Il boom delle startup in Germania: cosa funziona e cosa le frena


Di&nbspEU Tech Loop with Euronews

Pubblicato il

Questo articolo è stato scritto da Jens Teutrine, rappresentante DACH (Germania, Austria e Svizzera) presso il Consumer Choice Center ed ex membro del Parlamento federale tedesco. Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non riflettono necessariamente la linea ufficiale o le posizioni di EU Tech Loop o di Euronews.


PUBBLICITÀ


PUBBLICITÀ

Per anni il messaggio in molti servizi giornalistici tedeschi è stato lo stesso: stagnazione delle startup nel Paese degli inventori e dei pensatori. I giovani preferiscono entrare nella pubblica amministrazione. Una burocrazia soffocante frena le imprese, come se la ricerca della leggendaria autorizzazione A38 nel film d’animazione “Le dodici fatiche di Asterix” fosse diventata realtà.

Inoltre, in Germania manca una cultura che celebri il successo, eviti di stigmatizzare il fallimento e incoraggi la propensione al rischio.

Eppure, nonostante un’economia tutt’altro che in salute, negli ultimi tempi arrivano segnali incoraggianti: il settore delle startup tedesche sta prendendo slancio.

Nel primo semestre del 2026 sono nate 3.053 startup, il numero più alto dall’inizio delle rilevazioni nel 2019. Circa un terzo di queste nuove imprese ha un chiaro legame con l’IA, secondo un rapporto della German Startup Association e di Startupdetector.

Si tratta di una conseguenza della debolezza del mercato del lavoro? È l’IA ad accelerare la creazione di nuove imprese? Che ruolo ha il settore a doppio uso, con applicazioni civili e militari? Oppure è solo una tendenza passeggera? Le cause di questa ripresa, e la sua durata, restano oggetto di speculazione.

Il quadro è più sfumato se si guarda alla crescita. Secondo l’EY Start-up Barometer, nello stesso periodo le startup tedesche hanno raccolto circa 5,3 miliardi di euro di capitale di rischio, il 14% in più rispetto a un anno prima.

Allo stesso tempo, il numero dei round di finanziamento è sceso dell’11%. I grandi accordi rappresentano i due terzi del capitale investito. EY avverte quindi che spesso le imprese giovani e di piccole dimensioni restano penalizzate nell’accesso ai capitali.

Cosa dovrebbero cambiare la Germania e l’Europa

Con le politiche giuste, la ripresa ancora fragile nella creazione di nuove imprese potrebbe amplificarsi molte volte. Questo porterebbe probabilmente a molte altre storie di successo.

Perché ciò accada, i nuovi concorrenti devono poter costituire società, raccogliere capitali e raggiungere i clienti in tutto il mercato unico in modo molto più semplice.

Primo: la Germania ha bisogno di una procedura semplice e completamente digitale per avviare un’impresa. Prima di vendere il primo prodotto, i fondatori devono recarsi da un notaio, compilare moduli per l’ufficio delle imposte e, a seconda dell’attività, ottenere ulteriori iscrizioni e documenti.

Prima ancora di guadagnare il primo euro, spendono già tempo e denaro in scartoffie: risorse che poi mancano per lo sviluppo del prodotto e la ricerca dei clienti.

EU Tech Loop ha pubblicato di recente un articolo (fonte in inglese) sulla follia burocratica che circonda la nascita di nuove imprese in Germania: “Permesso A38 nella vita reale”.

Un modulo online serve a poco se il processo sottostante prevede ancora di presentare più volte gli stessi documenti e di interfacciarsi singolarmente con ogni ufficio pubblico. Servono termini brevi e vincolanti per l’istruttoria. I dati già in possesso delle autorità competenti devono poter essere condivisi e utilizzati. E, in generale, è necessario ridurre significativamente il numero di adempimenti.

La Germania è ancora lontana dall’obiettivo di consentire la costituzione di un’impresa entro 48 ore. L’efficacia di una politica per le startup deve essere valutata in base al tempo, ai costi e al carico amministrativo che comporta nella pratica.

Secondo: il capitale privato per la crescita deve diventare più accessibile. Servono regole di investimento affidabili e schemi di partecipazione azionaria per i dipendenti che aiutino le giovani imprese ad attrarre personale qualificato. I programmi pubblici dovrebbero essere valutati in base alla loro capacità di mobilitare capitale privato aggiuntivo.

Un dato complessivo in aumento sugli investimenti, da solo, non basta a dimostrare il successo. Conta anche quanto ampiamente i finanziamenti siano distribuiti tra imprese e diverse fasi di sviluppo. Un’unione dei mercati dei capitali più profonda potrebbe facilitare l’accesso delle giovani aziende a investitori di tutta Europa.

Terzo: il mercato unico deve diventare più semplice da percorrere per le giovani imprese. La proposta “EU Inc.” della Commissione parte da un presupposto sensato: una forma societaria europea opzionale, pensata per consentire la costituzione digitale in 48 ore e semplificare le procedure di diritto societario.

La Germania e l’UE dovrebbero sviluppare ulteriormente questo approccio. La proposta, però, non sostituisce le norme settoriali e mantiene il controllo notarile nazionale, finora indicato come uno dei maggiori oneri amministrativi per le startup tedesche.

La domanda decisiva sarà se le imprese potranno davvero espandersi oltre frontiera con meno burocrazia. Perché ciò accada, il rafforzamento del mercato europeo deve tornare a essere una priorità nel processo legislativo dell’UE.

I consumatori ci guadagnano quando nuovi operatori mettono in discussione le aziende consolidate con servizi migliori e prezzi più interessanti. Serve una voce per chi osa, per chi accetta il rischio e per gli outsider: per chi sta ancora cercando di costruire qualcosa e non è ancora abbastanza affermato da influenzare le regole che plasmeranno il suo futuro.

Questa analisi è stata pubblicata originariamente su EU Tech Loop (fonte in inglese) e viene riproposta su Euronews nel quadro di un accordo di syndication.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม