Teatro all’ex Politeama, la commissione Bilancio approva la variazione da 10,8 milioni di mutuo



Si è tenuta in un orario insolito, le 13, la commissione Bilancio del Comune di Varese, chiamata a esaminare la modifica al Documento Unico di Programmazione 2026-2028 e la relativa variazione di bilancio, che comprende, tra i diversi capitoli, il finanziamento del nuovo teatro all’ex Politeama. Il tema, già al centro nei giorni scorsi di un confronto tra il consigliere comunale della Lega Stefano Angei e la segretaria cittadina del PD Manuela Lozza, e successivamente approfondito dall’assessore alla Cultura Enzo Laforgia in un’intervista a VareseNews, è arrivato in commissione con toni anche accesi.

I numeri: da 19,4 a 22 milioni di investimento complessivo

Ad aprire la discussione è stata l’assessore al Bilancio Ivana Buzzetti, che ha illustrato nel dettaglio i numeri della variazione relativa al teatro. Prima della variazione, ha spiegato, l’opera risultava finanziata per circa 19,4 milioni di euro, così suddivisi: 500mila euro di contributo provinciale, 1,5 milioni di avanzo comunale, 6,27 milioni di mutuo, 9,4 milioni di contributo regionale e 1,19 milioni di contributo GSE per l’efficientamento energetico. La variazione in discussione, ha proseguito l’assessore, si è resa necessaria per due ragioni: da un lato la sostituzione temporanea del contributo GSE, la cui graduatoria non risulta al momento riaperta pur restando valida l’istanza presentata; dall’altro una richiesta di adeguamento dei prezzi e della progettazione generale dell’opera. La variazione di spesa complessiva, compreso il venir meno temporaneo del contributo GSE, è stata quantificata in circa 3,35 milioni di euro, di cui 1,195 milioni relativi proprio al contributo GSE. Il risultato è un investimento complessivo che sale a circa 22 milioni di euro, finanziato con 500mila euro di contributo provinciale, 1,5 milioni di avanzo libero comunale, 9,4 milioni di contributo regionale e un mutuo di 10,8 milioni di euro, acceso nella forma di un mutuo flessibile con preammortamento, erogabile per stato di avanzamento lavori. L’assessore ha inoltre illustrato una clausola inserita nella delibera, legata alla normativa nazionale sulla cosiddetta spending review (articolo 1, comma 8 della legge 207/2024), che prevede l’accantonamento di risorse sulle annualità 2026 e 2027 da destinare, una volta accertate in sede di rendiconto, alla riduzione progressiva della quota di mutuo originariamente autorizzata per il teatro. «Questa è la costruzione di questa operazione coraggiosa, ma non incosciente» ha dichiarato Buzzetti.

Il consigliere Giordano: «Priorità sbagliate, ma sul teatro la partita è chiusa»

Il primo intervento tra i consiglieri è arrivato da Salvatore Giordano (Fratelli d’Italia), che ha espresso le proprie perplessità sulla variazione più in generale, lamentando la scarsa disponibilità di risorse per interventi di parte corrente come la manutenzione di strade e marciapiedi. Sul tema specifico del teatro, Giordano ha preso una posizione distinta rispetto ad Angei: «È una cosa che ormai io penso che sia chiusa». Ha comunque annunciato astensione al provvedimento complessivo, per le ragioni legate alle altre priorità di spesa.

Angei: «Non è la Regione a ritardare, ma l’amministrazione comunale»

Il consigliere Stefano Angei (Lega) ha sostenuto che la validazione e la verifica del progetto esecutivo da mettere a gara non spetti alla Regione, ma sia responsabilità del Responsabile Unico del Procedimento e, politicamente, dell’amministrazione comunale. Angei ha inoltre sottolineato che, non essendo ancora partito il cantiere, il tema resti a suo avviso tutt’altro che chiuso.
Al centro delle contestazioni della Lega (con Angei anche la capogruppo Barbara Bison) c’è in primo luogo il quadro finanziario. L’intervento complessivo è una spesa ritenuta sproporzionata: «assurdo e sbagliato che risorse pubbliche vengano impiegate per la realizzazione di una struttura all’interno di un immobile di proprietà privata, anziché sul suolo pubblico di Piazza Repubblica, dove il vecchio Accordo di Programma prevedeva l’edificazione del polo teatrale della città». Accanto al tema economico, la consigliera Barbara Bison e il consigliere Angei con un comunicato successivo evidenziano le criticità di natura logistica e viabilistica: «Secondo le ultime relazioni del progetto esecutivo, l’edificio andrà incontro a una demolizione totale e non parziale, con conseguente aumento dei disagi legati ai cantieri». Sotto il profilo funzionale, la Lega giudica insufficiente la capienza prevista di 800 posti per le esigenze di un capoluogo e richiama l’attenzione sui problemi di accessibilità per i mezzi pesanti delle compagnie teatrali nelle vie centrali della città, ribadendo la richiesta di fermare l’iter per riaprire il confronto sull’ipotesi di un teatro di proprietà pubblica in Piazza Repubblica.

Il sindaco: «Un progetto che parte da lontano, con Maroni»

È intervenuto anche il sindaco Davide Galimberti, che ha richiamato la genesi pluriennale del progetto, ricordando come la volontà politica fosse partita con l’allora presidente della Regione Roberto Maroni e con tutti i successivi sottoscrittori dell’accordo di programma, in un percorso che definisce esteso su dodici, tredici anni e trasversale a diversi schieramenti politici e amministrativi. Il sindaco ha citato anche una recente intervista di VareseNews, definendola corretta nella ricostruzione dello stato della procedura, e ha sottolineato il valore storico del luogo scelto. Ha inoltre ringraziato il consigliere Guido Bonoldi, presente in commissione, per il ruolo avuto come ex presidente della Fondazione Molina nella sottoscrizione dell’accordo. Il sindaco ha infine aggiunto che i tempi più lunghi del previsto sono legati anche all’incremento dei prezzi dovuto alle dinamiche nazionali e internazionali di questo periodo.

Bonoldi (ex presidente Fondazione Molina): «Diritto di superficie per 90 anni, l’immobile sarà demolito»

Il consigliere comunale Guido Bonoldi (Lavoriamo per Varese), che nella primavera del 2021 aveva sottoscritto, in qualità di presidente della Fondazione Molina, l’accordo tra la Fondazione e il Comune di Varese, ha ricostruito i termini dell’operazione. Ha spiegato che la Fondazione Molina, proprietaria dell’immobile dell’ex Politeama, ha concesso al Comune il diritto di superficie per 90 anni, per permettere la realizzazione del nuovo teatro all’interno dell’accordo di programma: nella discussione in commissione è emerso che l’attuale struttura verrà abbattuta per poi procedere all’edificazione del nuovo teatro. Bonoldi ha ricordato che la chiusura del negozio Tezenis, ospitato in passato nello stabile, è dovuta al mancato rinnovo del contratto da parte della Fondazione proprio per rendere disponibili gli spazi necessari alla realizzazione dell’opera, e che il progetto prevede anche l’utilizzo di ulteriori spazi adiacenti, tra cui l’ex sede degli uffici dei servizi sociali. 

Il voto

Al termine della discussione, come previsto e prevedibile, la commissione ha proceduto all’approvazione del provvedimento, con il voto contrario delle minoranze e il sì della maggioranza. Prima della votazione, una piccola diatriba sui numeri e sulla divisione del costo sostenuto dai varesini per l’opera, con l’invito dell’assessore Buzzetti alla serietà, soprattutto quando si parla di numeri. 





#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม