Intervenire prima che una situazione di difficoltà economica diventi irreversibile, offrendo assistenza qualificata a cittadini, piccoli imprenditori e professionisti. È questo l’obiettivo del nuovo intervento promosso da Regione Lombardia attraverso lo schema di protocollo d’intesa con gli Organismi di composizione della crisi (OCC) per l’erogazione di contributi destinati agli interventi di assistenza, orientamento e consulenza legale nella fase preliminare alla composizione della crisi.
Il provvedimento ha ricevuto il parere favorevole della Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale, presieduta da Marcello Ventura (Fratelli d’Italia), segnando un ulteriore passo nell’attuazione di una misura pensata per contrastare il fenomeno del sovraindebitamento e offrire strumenti di supporto a chi si trova in una condizione di fragilità finanziaria.
Ventura: “Evitare che le difficoltà sfocino nel declino o nell’usura”
“Con il voto favorevole di oggi la Commissione compie un passo fondamentale nell’attuazione di una norma fortemente voluta per stare accanto al nostro tessuto economico e sociale nei momenti di maggiore fragilità”, ha dichiarato il presidente della Commissione Attività Produttive Marcello Ventura.
Secondo Ventura, il sovraindebitamento rappresenta un fenomeno complesso che può coinvolgere famiglie, lavoratori autonomi, piccoli imprenditori e professionisti, con conseguenze non soltanto economiche ma anche sociali. L’obiettivo della misura regionale è fornire un primo sostegno qualificato, attraverso strumenti di orientamento e consulenza, per evitare che situazioni di sofferenza finanziaria possano aggravarsi fino a compromettere il futuro delle persone coinvolte.
“Fornire strumenti concreti e un primo supporto legale ed economico qualificato significa evitare che le situazioni di sofferenza finanziaria sfocino nel declino o finiscano nella rete dell’usura, tutelando il lavoro, la dignità delle persone e favorendo la ripartenza del nostro sistema produttivo”, ha aggiunto Ventura.
Stanziamento da 230mila euro nel biennio 2026-2027
La misura prevede un investimento complessivo di 230mila euro per il biennio 2026-2027. Le risorse saranno suddivise in 100mila euro per il 2026 e 130mila euro per il 2027, con l’obiettivo di sostenere concretamente l’attività degli organismi che accompagneranno cittadini e imprese nella fase iniziale della crisi.
Attraverso una specifica manifestazione d’interesse sarà individuato un Organismo di composizione della crisi di natura pubblica con funzione di capofila, incaricato di coordinare gli OCC aderenti presenti sul territorio lombardo.
L’organismo capofila avrà il compito di raccogliere le richieste di accesso alla misura, gestire l’istruttoria delle domande e coordinare gli interventi degli altri organismi coinvolti, garantendo una distribuzione capillare del servizio sul territorio regionale.
Contributi fino a 2mila euro per la consulenza professionale
Il protocollo prevede la possibilità di riconoscere, per ciascuna pratica, un contributo massimo di 2mila euro destinato a coprire l’attività del professionista incaricato di fornire assistenza, orientamento e consulenza nella fase precedente all’avvio della procedura di composizione della crisi o di esdebitazione.
Il sostegno economico sarà erogato direttamente al professionista dall’OCC capofila, dopo la verifica del rispetto dei requisiti stabiliti dal protocollo. L’obiettivo è ridurre uno degli ostacoli principali che spesso impediscono alle persone in difficoltà di rivolgersi tempestivamente agli strumenti previsti dalla normativa: il costo iniziale dell’assistenza necessaria per comprendere la propria situazione e individuare il percorso più adeguato.
Valcepina: “Intervenire prima che la situazione sia compromessa”
La misura nasce dal percorso avviato con la normativa regionale sul contrasto al sovraindebitamento, di cui Chiara Valcepina (Fratelli d’Italia) è stata prima firmataria e relatrice del progetto di legge.
“Quando abbiamo costruito questa legge volevamo evitare che il sovraindebitamento rimanesse un problema affrontato soltanto quando la situazione è ormai compromessa”, ha spiegato Valcepina.
Secondo la consigliera regionale, il passaggio approvato dalla Commissione va nella direzione di un intervento preventivo, basato sull’ascolto e sull’accompagnamento delle persone in difficoltà. La fase iniziale, infatti, può essere particolarmente complessa per chi deve affrontare procedure articolate, raccogliere documentazione e sostenere costi che rischiano di scoraggiare la richiesta di aiuto.
“Intervenire prima, orientare la persona, aiutarla a comprendere quali strumenti abbia a disposizione e accompagnarla verso il percorso più adatto significa rimuovere almeno una parte degli ostacoli che oggi possono impedire di affrontare per tempo una crisi economica”, ha sottolineato Valcepina.
Educazione finanziaria e sportelli territoriali contro il disagio economico
Il protocollo non si limita al sostegno delle singole pratiche, ma prevede anche una serie di iniziative più ampie dedicate alla prevenzione del fenomeno.
Tra gli interventi finanziati rientrano infatti attività di educazione finanziaria, seminari informativi, corsi di formazione e il potenziamento degli sportelli territoriali di consulenza sul debito e di preistruttoria.
L’obiettivo è rendere gli Organismi di composizione della crisi maggiormente accessibili e presenti sul territorio lombardo, creando una rete capace di intercettare le situazioni di difficoltà prima che raggiungano livelli di maggiore gravità.
La Regione punta così a rafforzare un modello basato sulla prevenzione, sulla conoscenza degli strumenti disponibili e sul sostegno tempestivo a chi rischia di rimanere escluso dai percorsi di recupero economico e finanziario.
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