Bollo abolito per le auto piccole e per tutti gli scooter e le moto


La misura sarà attiva per l’intero 2027. Per quanto riguarda le vetture sarà applicabile a quelle con meno 108,8 Cv di potenza. Meloni: “Una delle tasse più odiate”. Decisi anche provvedimenti sul prezzo del diesel




Giornalista

Il governo ha votato un decreto legge che abolisce per un anno il bollo per le auto con potenze minori e per tutti i ciclomotori, scooter e moto. Secondo la bozza circolata prima dell’inizio della riunione a palazzo Chigi del 16 settembre la misura, che sarà attiva dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, riguarda le auto con potenza fino a 80 kW, ovvero 108,8 Cv e tutti i motocicli. Sia per auto che per due ruote, quando un soggetto sia proprietario di più mezzi, vale però una limitazione. Ovvero l’agevolazione si applica di volta in volta a un solo mezzo, quindi all’auto con la potenza minore purché con un massimo di 80 kW o un solo motociclo. Il valore della misura ha un costo di 2,362 miliardi di euro, coperto da economia del Pnrr fanno sapere fonti del governo, e riguarderà circa 13,2 milioni di auto e 1,1 milioni di motocicli. Secondo gli ultimi dati disponibili nel 2024 il pagamento della tassa di proprietà ha rappresentato un’entrata di 7,48 miliardi di euro (in aumento del 3% sul 2023) per le casse pubbliche regionali cui, dal 1999, era stata delegata la competenza. Nel complesso la tassazione sulla motorizzazione nel 2024 è valsa 83,04 miliardi di euro: il bollo ne rappresenta il 9%. Le auto circolanti in Italia, comprese quelle d’epoca o vecchissime, sono 41,8 milioni mentre i motocicli sono 7,9 milioni: in totale nel nostro Paese sono su strada 56,37 milioni di mezzi a motore. “Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani” ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Abbiamo scelto una misura strutturale”. “Trasferiremo alla regioni la quota di risorse che rappresenta il loro mancato introito” ha precisato la premier. “Pensiamo che questa misura, che nasce in maniera emergenziale, poi diventi strutturale” ha aggiunto il ministro per l’Economia Giancarlo Giorgetti. La legge di Bilancio potrebbe essere lo strumento. Intanto tra le auto nuove più popolari che saranno interessate dalla misura ci sono anche Fiat Panda Pandina, Dacia Sandero, Kia Picanto, Renault Clio, Citroen C3, Skoda Fabia, Hyundai i20.

il testo della bozza del dl

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Questo il testo della bozza del decreto legge circolato prima dell’inizio del Consiglio dei ministri: “Per le autovetture l’esenzione spetta alle persone fisiche che, nell’anno 2027, risultano soggetti passivi della tassa automobilistica relativamente a una o più autovetture, alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, aventi potenza non superiore a 80 kW. Qualora risultino più autovetture agevolabili, l’esenzione è riconosciuta con riferimento a una sola di esse ed è applicata all’autovettura avente la minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l’esenzione è applicata all’autovettura per la quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l’importo meno elevato della tassa automobilistica. Per i motocicli ed i ciclomotori l’esenzione spetta alle persone fisiche che, nell’anno 2027, risultano soggetti passivi della tassa automobilistica o della tassa di circolazione relativamente a uno o più motocicli o ciclomotori alimentati, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, a condizione che non risultino soggetti passivi della tassa automobilistica relativamente ad alcuna autovettura con potenza pari o inferiore agli 80 kW – recita il testo – Qualora risultino più motocicli agevolabili, l’esenzione è riconosciuta con riferimento a uno solo di essi ed è applicata al motociclo avente la minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l’esenzione è applicata al motociclo per il quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l’importo meno elevato della tassa automobilistica. Qualora risultino più ciclomotori agevolabili, l’esenzione è riconosciuta al ciclomotore con data di prima immatricolazione più remota”. 

accisa sul diesel

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La stessa seduta del Consiglio dei ministri ha prorogato anche il taglio delle accise sul prezzo del diesel con un andamento progressivo secondo quanto contenuto nella bozza del decreto legge relativo. Stando allo schema scende a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre il taglio delle accise (e dell’Iva) sul gasolio e poi dal 26 settembre fino al 5 ottobre cala ancora a 6,1 centesimi. Successivamente scatterà il meccanismo dell’accisa mobile per attenuare il costo alla pompa del carburante.

Da chiarire

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Ci sono aspetti non immediatamente chiari riguardo l’abolizione di un anno del bollo, ovviamente in attesa della pubblicazione della norma. Uno di questi ha ricevuto la risposta della premier: nel caso una persona fisica abbia più auto elegibili per il beneficio e motocicli, se l’esenzione riguardi un solo mezzo in assoluto oppure un mezzo per tipologia (auto e motociclo). “Si potrà esentare un solo veicolo” ha spiegato Meloni in conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio. Il secondo aspetto riguarda gli 80 kW indicati dal decreto legge. Nelle vetture ibride la potenza indicata sul libretto di circolazione, ossia quella su cui si paga il bollo auto, è esclusivamente quella del motore termico e non la potenza complessiva sommata la parte elettrica. Quindi è ancora da chiarire di quale potenza stiamo parlando (solo motore termico oppure potenza complessiva) per il raggiugimento della soglia di 80 kW, ossia 108,8 Cv. Ci sono poi le persone che devono pagare il bollo negli ultimi mesi del 2026: da capire quanto dovranno versare ammesso che abbiano un mezzo che rientra nell’esenzione. E anche cosa succeda per chi ha già pagato il bollo che sia vigente per un periodo del 2027. Aspetti che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e con la necessaria conversione in legge entro 60 giorni, saranno sicuramente chiariti.




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