Il Comune della Spezia mette a disposizione 25mila euro per sostenere iniziative locali dedicate alla sensibilizzazione sui cambiamenti climatici, alla conoscenza dei rischi naturali e alle pratiche di adattamento e mitigazione. La procedura è stata avviata con determina dirigenziale nell’ambito del progetto Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 “Adaptwise – Comunità per l’adattamento”. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro le 23.59 del 15 settembre tramite Pec all’indirizzo oopp.comunedellaspezia@legalmail.it.
Il progetto punta a rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso consapevolezza, cooperazione istituzionale, partecipazione civica e azioni di adattamento e mitigazione. L’obiettivo è inoltre promuovere la costituzione di “Comunità Adaptwise” a scala di quartiere o di area pilota, attraverso la collaborazione tra enti locali, gestori di servizi pubblici, piccole e medie imprese e soggetti della società civile.
Per la sperimentazione alla Spezia è stata individuata un’area che comprende centro storico, Umberto I, il comprensorio della Marina Militare e l’ambito fino a Pegazzano. Si tratta di una zona caratterizzata da elevata densità urbanistica e da significativi profili di vulnerabilità sociale, esposta in particolare a rischi idraulici, fenomeni ricorrenti di allagamento e ondate di calore.
L’avviso punta a raccogliere proposte di iniziative territoriali riconducibili alle cosiddette azioni “soft” del Piano d’Azione Locale per le comunità Adaptwise, approvato dalla giunta comunale spezzina. Si tratta di attività di sensibilizzazione, educazione, partecipazione, formazione, animazione territoriale e costruzione di reti locali.
Le proposte dovranno fare riferimento ad almeno uno dei quattro obiettivi strategici individuati attraverso il percorso partecipativo realizzato dal Comune: rafforzare la consapevolezza dei cittadini sugli impatti del cambiamento climatico; incrementare la collaborazione tra istituzioni e società civile nella costruzione della resilienza; migliorare il coordinamento tra le azioni di adattamento e mitigazione; favorire la connessione tra competenze tecniche, ecologiche e sociali nella gestione degli impatti climatici.
Accanto agli obiettivi strategici sono stati individuati quattro cluster tematici prioritari. Il primo riguarda il protagonismo giovanile, con iniziative promosse da giovani e rivolte a giovani, studenti, gruppi informali e realtà educative o associative. Il secondo è quello della multiculturalità e inclusione, con attività rivolte a comunità e cittadini con background differenti. Il terzo riguarda la formazione di volontari e amministratori di prossimità, attraverso percorsi dedicati anche alla conoscenza dei rischi naturali, alle misure di adattamento e mitigazione, alle pratiche di autoprotezione e alla comunicazione del rischio. In questo ambito potrà essere inserita anche la comunicazione dei contenuti operativi del nuovo Piano comunale di protezione civile, fermo restando che le attività istituzionali di protezione civile rimarranno sotto la diretta regia pubblica. Il quarto cluster comprende passeggiate conoscitive e strumenti di apprendimento territoriale, come camminate, mappe, attività outdoor, laboratori e altri strumenti per conoscere il territorio.
Tra le iniziative ammesse rientrano, a titolo esemplificativo, laboratori educativi e partecipativi, incontri pubblici, workshop e seminari, attività rivolte alle scuole e ai giovani, percorsi formativi per volontari e associazioni di protezione civile, esplorazioni urbane e territoriali, mappe e materiali divulgativi, iniziative multiculturali e inclusive, attività dimostrative o sperimentali di adattamento e mitigazione, eventi pubblici e azioni di animazione territoriale.
Un elemento qualificante sarà il coinvolgimento diretto dei gruppi considerati prioritari: giovani, anziani soli, comunità migranti, lavoratori e operatori economici e associazioni di volontariato di protezione civile. L’avviso prevede che questi soggetti non siano considerati soltanto destinatari delle iniziative, ma possano diventare protagonisti della progettazione e della realizzazione delle attività.
Possono presentare la manifestazione di interesse, singolarmente o in forma aggregata, associazioni ed enti del Terzo Settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, istituzioni scolastiche, enti di formazione, università e centri di ricerca, comitati, gruppi informali, reti civiche, realtà territoriali e soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, oltre ad altri soggetti attivi nei settori dell’ambiente, dell’educazione, della partecipazione, dell’inclusione sociale, della protezione civile, della cultura e della valorizzazione territoriale. Nel caso di proposte presentate da più soggetti dovrà essere individuato un capofila, che sarà responsabile dei rapporti con il Comune.
Il budget complessivo è di 25mila euro. Il Comune prevede indicativamente di sostenere cinque iniziative con un importo intorno ai 5mila euro ciascuna, ma l’avviso lascia aperta la possibilità di finanziare anche ulteriori progetti nel caso rimangano risorse disponibili. Il sostegno non avverrà attraverso contributi finanziari diretti ai proponenti: sarà il Comune ad assumere direttamente le spese necessarie, rivolgendosi a fornitori e operatori coinvolti.
Le spese potranno riguardare, tra l’altro, materiali didattici, divulgativi e informativi, servizi tecnici e organizzativi, servizi di facilitazione, animazione territoriale e formazione, comunicazione, promozione e documentazione, nonché il noleggio di attrezzature o spazi, quando necessario e ammissibile. Non saranno invece riconosciuti costi non direttamente collegati all’organizzazione dell’iniziativa, spese prive di adeguata documentazione, costi generali non giustificati o comunque non coerenti con le finalità del progetto.
I soggetti selezionati dovranno collaborare con il Comune nella realizzazione, comunicazione e rendicontazione delle attività e presentare una relazione sui risultati ottenuti. Le iniziative dovranno essere concluse entro il 30 novembre.
Le proposte saranno valutate su una griglia da 100 punti: fino a 20 punti per la coerenza con gli obiettivi strategici del Piano d’Azione Locale, fino a 20 per la riconducibilità ai cluster tematici, fino a 20 per la qualità della proposta, fino a 20 per la sostenibilità economica e fino a 20 per la replicabilità e le ricadute sul territorio. Il Comune potrà inoltre chiedere chiarimenti, integrazioni o rimodulazioni per adeguare le proposte al budget, alle tempistiche e alle regole di ammissibilità del programma.
La procedura ha natura esplorativa e la presentazione della domanda non dà automaticamente diritto al sostegno. Il Comune potrà non selezionare alcuna proposta, sostenere un numero inferiore di iniziative, chiedere modifiche o accorpare progetti tra loro affini, oltre a poter modificare, sospendere, prorogare o revocare l’avviso per motivate esigenze amministrative, progettuali o finanziarie.
Il progetto Adaptwise vede come capofila Anci Toscana e tra i partner Anci Liguria, Confservizi Cispel Toscana, i Comuni di Alghero e Sassari, la Communauté d’Agglomération de Bastia, la Communauté d’Agglomération du Pays Ajaccien e la Chambre de commerce et d’industrie du Var. Il Comune della Spezia partecipa come soggetto attuatore di Anci Liguria e, nell’ambito della convenzione sottoscritta nel dicembre 2025, è impegnato nelle attività di analisi, studio della vulnerabilità, progettazione e realizzazione dell’azione pilota.
Le proposte dovranno essere presentate utilizzando il modello allegato all’avviso, indicando soggetto proponente, eventuali partner, referente operativo, titolo e descrizione dell’iniziativa, obiettivi, destinatari, modalità di coinvolgimento, luogo e periodo di realizzazione, risultati attesi, eventuali prodotti finali, costi diretti previsti, eventuali cofinanziamenti o risorse proprie ed esperienze pregresse del proponente.
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Thomas De Luca
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