Ecomondo 2026 a Rimini: date, numeri e novità della fiera della green economy


Mancano poco più di dieci giorni all’apertura di Ecomondo 2026, l’appuntamento che ogni anno trasforma Rimini nella capitale europea della transizione ecologica. Imprese, istituzioni, centri di ricerca e amministratori pubblici si ritroveranno in riviera per quattro giorni di esposizione, incontri d’affari e convegni su rifiuti, acqua, suolo, bioenergie e materiali circolari. Un’edizione che si presenta più grande e più internazionale della precedente.

Quando e dove si svolge Ecomondo 2026?

Ecomondo 2026 si svolge da martedì 3 a venerdì 6 novembre 2026 alla Fiera di Rimini, in via della Fiera 23. È la 29ª edizione della manifestazione, organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), la stessa società che gestisce il quartiere fieristico riminese. Il polo fieristico ha una propria stazione ferroviaria, comoda per chi arriva in treno.

Quali sono i numeri di Ecomondo 2026?

Secondo i dati diffusi da IEG il 1° ottobre, sono attesi oltre 1.800 brand espositori su circa 169.000 metri quadrati lordi di superficie, distribuiti in 30 padiglioni. Cresce la presenza straniera: gli espositori esteri aumentano del 10% rispetto al 2025.

Arriveranno inoltre più di 1.000 hosted buyer, cioè compratori internazionali invitati dalla fiera per incontrare le aziende, coinvolti con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri (MAECI) e di ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane.

Quali sono le novità di Ecomondo 2026?

Le novità principali riguardano il layout della fiera:

  • Un padiglione interamente dedicato al tessile, nuovo settore espositivo che riconosce il peso della moda e dei tessuti nell’economia circolare europea. Al comparto è dedicato anche un programma di convegni specifico, definito dal Tavolo di Lavoro Tessile di Ecomondo.
  • Più spazio a Waste as Resource, l’area dedicata al recupero dei rifiuti come risorsa, che viene ampliata.
  • Una nuova organizzazione di Water Cycle & Blue Economy, l’area sull’acqua, costruita attorno al riuso dell’acqua depurata e al monitoraggio delle reti idriche.

Quali settori si trovano in fiera?

L’offerta espositiva di Ecomondo 2026 è divisa in sette settori tematici:

  1. Waste as Resource – gestione e recupero dei rifiuti
  2. Water Cycle & Blue Economy – ciclo dell’acqua ed economia del mare
  3. Textile – tessile circolare (novità 2026)
  4. Sites & Soil Restoration – bonifica dei siti e tutela del suolo
  5. Bioenergy & Agriculture – bioenergie e agricoltura
  6. Earth Observation & Environmental Monitoring – osservazione della Terra e monitoraggio ambientale
  7. Circular & Regenerative Bio-Economy – bioeconomia circolare e rigenerativa

A questi si aggiungono quattro distretti: Blue Economy, Trenchless District (tecnologie per posare e riparare tubazioni senza scavi), Circular & Healthy City (città circolari e salubri, di particolare interesse per edilizia e urbanistica) e Innovation District, la vetrina di start-up e soluzioni innovative.

Di cosa si parlerà nei convegni di Ecomondo 2026?

Il programma conta oltre 70 eventi curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale, presieduto da Fabio Fava, professore di Biotecnologie industriali e ambientali all’Università di Bologna. A questi si sommano gli appuntamenti organizzati da partner ed espositori.

Tra i filoni principali:

  • Politiche, ricerca e innovazione europee, con attenzione alla cooperazione nel Mediterraneo e in Africa;
  • Finanza sostenibile: criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), gestione del rischio, bancabilità dei progetti e nuovi modelli di investimento;
  • Tessile circolare, con un percorso dedicato;
  • Città e costruzioni: recupero dei materiali, urban mining (il recupero di materie prime da edifici e infrastrutture dismesse), salute del suolo e uso efficiente dell’acqua;
  • Normative e regole del settore (Policies and Regulatory Frameworks) e una call for papers su ricerca e innovazione.

Un esempio da segnare in agenda: mercoledì 4 novembre, dalle 10.30 alle 12.30, all’Agorà Ariminum (padiglione D1) il convegno “Scalare l’economia circolare nelle costruzioni: l’urban mining”, promosso dal Comitato Tecnico Scientifico con Green Building Council Italia e Università Politecnica delle Marche.

Perché Ecomondo è importante per le imprese?

Ecomondo non è solo una vetrina: è il luogo dove le aziende della transizione ecologica cercano clienti, partner e investitori. La presenza di oltre mille buyer esteri lo rende un canale concreto di internazionalizzazione, mentre gli spazi dedicati a start-up, scale-up e PMI aiutano le realtà più piccole a farsi conoscere. Per gli enti locali e le aziende di servizi pubblici – rifiuti, acqua, energia – è anche l’occasione per aggiornarsi su tecnologie e norme europee in arrivo.

Come visitare Ecomondo 2026: consigli pratici

  • Registrazione e biglietti: si effettuano online sul sito ufficiale di Ecomondo, dove sono indicati anche orari e tariffe.
  • Come arrivare: il quartiere fieristico ha una sua stazione ferroviaria; per chi arriva in auto sono disponibili i parcheggi della fiera.
  • Pianificare la visita: con 30 padiglioni conviene consultare in anticipo la mappa del layout e il calendario dei convegni, scegliendo i settori di proprio interesse.
  • App: l’app ufficiale di Ecomondo e KEY permette di consultare programma ed espositori dallo smartphone.

Domande frequenti su Ecomondo 2026

Quando si tiene Ecomondo 2026? Dal 3 al 6 novembre 2026, alla Fiera di Rimini.

Quanti espositori ci saranno a Ecomondo 2026? Sono attesi oltre 1.800 brand espositori su 30 padiglioni, con gli espositori esteri in crescita del 10% rispetto al 2025.

Qual è la principale novità di Ecomondo 2026? Un intero padiglione dedicato al tessile circolare, insieme all’ampliamento dell’area sui rifiuti (Waste as Resource) e alla riorganizzazione di quella sull’acqua (Water Cycle & Blue Economy).

Chi organizza Ecomondo? Italian Exhibition Group (IEG). Il programma scientifico è curato dal Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal professor Fabio Fava dell’Università di Bologna.

Ecomondo e KEY si svolgono insieme? No. KEY – The Energy Transition Expo, la fiera di IEG sulla transizione energetica, da qualche anno ha una data propria a marzo: l’edizione 2026 si è tenuta dal 4 al 6 marzo, sempre a Rimini.

A chi è rivolta Ecomondo? A imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni, aziende di servizi ambientali, ricercatori, investitori e start-up attivi nella transizione ecologica.


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