Per la prima volta, accanto al premio assoluto, sono stati assegnati tre premi speciali in denaro, uno per ciascuna categoria d’innovazione: Small Pixels per l’Ict, FieldRobotics per l’Industrial e Lemons in the Room per le Life Sciences-MEDTech.
Imsa ha l’obiettivo di far emergere e valorizzare le imprese nate dalla ricerca che hanno già dimostrato la propria capacità di generare impatto economico e sociale, creando nuove opportunità di investimento e favorendo l’incontro tra innovazione, investitori, industria e mercato. È l’unica competizione nazionale che premia le performance di mercato delle giovani imprese ad alto contenuto di conoscenza provenienti dal sistema della ricerca scientifica delle università e degli enti pubblici di ricerca del network PNICube, ad almeno due anni dalla costituzione.
«Imsa conferma che la ricerca italiana è capace di generare startup deep tech di alta qualità. La missione di PNICube è accompagnarle oltre la fase di avvio, creando le condizioni perché possano crescere, attrarre investimenti e competere sui mercati internazionali generando impatto per la società», spiega Paola Paniccia, presidente di PNICube e delegata allo Sviluppo di Imprese, Start-up e Spin-off per l’Università di Roma Tor Vergata.
«Le soluzioni all’avanguardia presentate durante l’Italian Master Startup Award 2026 dimostrano ancora una volta il valore concreto del trasferimento tecnologico – commenta Giuseppe Scellato, presidente di I3P -. Siamo particolarmente orgogliosi per il premio conferito a RarEarth, startup innovativa supportata dall’Incubatore del Politecnico di Torino: nel percorso di crescita seguito in questi anni, il progetto di RarEarth si è già distinto in molte occasioni per impatto, sostenibilità e potenziale economico, e la conquista del Premio IMSA 2026 costituisce una nuova conferma di rilievo.»
Le start up premiate sono state selezionate tra le 19 finaliste in gara. Il premio assoluto prevede un riconoscimento in denaro di 10mila euro, cofinanziato da PNICube e I3P. Le imprese possono inoltre beneficiare di opportunità di sviluppo e visibilità grazie alle collaborazioni con Invitalia, Osif–Osservatorio Scientifico Imprese Femminili dell’Università di Roma Tor Vergata, Fondazione Marisa Bellisario, Business France, Institut français, GammaDonna e Social Innovation Monitor.
«Le start up innovative non hanno bisogno soltanto di capitali – dichiara Riccardo Di Stefano, Vice Presidente per l’Education e l’Open Innovation di Confindustria – Hanno bisogno di imprese con cui sviluppare e validare le proprie soluzioni, di filiere in cui crescere e di mercati da raggiungere. La sfida è costruire un ecosistema stabile tra ricerca e industria, perché sempre più tecnologie nate nelle università possano trasformarsi in nuove imprese, occupazione qualificata e capacità produttiva per il Paese».
Chi è Rareearth, vincitrice assoluta di Imsa 2026
Con circa dieci milioni di euro di finanziamenti raccolti e il sostegno dell’European Innovation Council (EIC) Accelerator, RarEarth sta passando dalla fase pilota alla realizzazione del primo impianto industriale, in linea con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act. Nel giugno 2026 è stata selezionata dall’EIC Accelerator come unica startup italiana tra le 38 imprese europee selezionate nel round, ottenendo un grant di 2,5 milioni di euro e la possibilità di negoziare un investimento in equity fino a sei milioni di euro.
«Il premio Imsa è per noi un’importante opportunità per rafforzare le collaborazioni con industrie, operatori della gestione dei rifiuti, centri di ricerca e istituzioni, indispensabili per portare le tecnologie che stiamo sviluppando verso applicazioni concrete – afferma Lorenzo Ghettini, Business Developer di RarEarth –. In un Paese come l’Italia, che non dispone di risorse significative di terre rare, i rifiuti rappresentano una vera e propria miniera da valorizzare. Vogliamo contribuire all’autonomia di approvvigionamento dell’Italia e dell’Europa, trasformando materiali oggi considerati scarti in risorse strategiche per la competitività e lo sviluppo industriale».
Premio Speciale Ict
Premio Speciale Industrial
Premio Speciale Life Sciences-MEDTech
Invitalia metterà a disposizione di entrambe le start up un percorso di accompagnamento dedicato, supportandole nell’accesso agli strumenti agevolativi, e favorendone l’incontro con il mercato attraverso il network del Sistema Invitalia Startup, che riunisce corporate, investitori, incubatori, acceleratori e partner dell’ecosistema nazionale dell’innovazione.
«Il confronto continuo con l’ecosistema dell’innovazione, anche attraverso la collaborazione con partner strategici come PNICube, ci consente di mettere a disposizione strumenti sempre più rispondenti ai fabbisogni delle imprese – conclude Danila Sansone, responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia –. A oggi, oltre la metà delle start up innovative italiane ha presentato domanda ai nostri incentivi, a testimonianza del ruolo che Invitalia svolge nel sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali innovative e nel favorire la valorizzazione dei risultati della ricerca. In questo contesto, attraverso il Premio Speciale Invitalia intendiamo valorizzare due startup – Lemons in the Room e HaRmonicV – che si sono distinte per qualità del progetto e potenziale di sviluppo».
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