Il sottoscritto Andrea Soccini chiede l’assistenza di Altroconsumo per l’apertura di un reclamo nei confronti della concessionaria Rattix di Milano, relativo al mancato riconoscimento della garanzia legale di conformità su una motocicletta usata.
Dati del veicolo:
– Marca e modello: Guzzi V85TT
– Targa: EY37479
– Prima immatricolazione: dicembre 2021
– Data di acquisto/consegna: 12 novembre 2025
– Venditore: Rattix Srl, Sede Milano
– Prezzo di acquisto: € 8000
– Chilometraggio alla consegna: 7400
– Chilometraggio alla comparsa dei primi problemi: 9600 (maggio 2026)
– Chilometraggio comparsa fissa dei problemi: 14200 (agosto 2026)
La motocicletta mi è stata venduta come funzionante, senza anomalie dichiarate riguardanti il devioluci sinistro, gli indicatori di direzione o l’impianto elettrico.
A partire dal mese di maggio 2026, quindi circa sei mesi dopo la consegna, ha iniziato a manifestarsi sporadicamente un errore di comunicazione tra il devioluci sinistro e la relativa centralina. In presenza dell’errore, gli indicatori di direzione smettono di funzionare, con evidente compromissione di una funzione essenziale per la sicurezza e per la regolare circolazione del veicolo.
Il problema è successivamente diventato sempre più frequente nei mesi di luglio e agosto 2026, in particolare in presenza di temperature ambientali elevate. La moto era stata acquistata e consegnata nel mese di novembre, quando non ricorrevano condizioni climatiche comparabili a quelle nelle quali l’anomalia si è manifestata con maggiore evidenza.
Ho sottoposto la motocicletta a un’officina ufficiale Moto Guzzi, che ha diagnosticato la necessità di sostituire il devioluci sinistro. Ho quindi trasmesso al venditore la documentazione tecnica e il relativo preventivo, chiedendo il ripristino del veicolo nell’ambito della garanzia legale.
Rattix ha respinto la richiesta sostenendo, in sintesi, che:
– il componente risultava funzionante al momento della consegna;
– la motocicletta avrebbe circolato regolarmente per circa dieci mesi;
– il devioluci sarebbe un componente elettromeccanico ed elettronico soggetto a sollecitazioni, vibrazioni, agenti atmosferici e normale usura;
– il guasto sarebbe accidentale, repentino e sopravvenuto;
– la presunzione prevista dall’art. 135 del Codice del Consumo sarebbe incompatibile con la natura del componente e del difetto.
Contesto tale ricostruzione per le seguenti ragioni.
In primo luogo, il difetto non è comparso improvvisamente dopo dieci mesi, ma aveva iniziato a manifestarsi sporadicamente già nel maggio 2026, entro circa sei mesi dalla consegna, diventando successivamente predominante durante i mesi più caldi.
In secondo luogo, la concessionaria ha attribuito il problema a usura o guasto accidentale senza aver ispezionato direttamente il componente e senza produrre una relazione tecnica, una perizia o altri elementi oggettivi che dimostrino una causa sopravvenuta alla consegna.
La progressività del fenomeno e la sua apparente correlazione con la temperatura risultano quantomeno compatibili con un’anomalia intermittente del componente, dell’elettronica o delle relative connessioni. La circostanza che il sistema abbia inizialmente funzionato non è quindi sufficiente, a mio avviso, a escludere la possibile presenza di un difetto latente.
Le sollecitazioni manuali, le vibrazioni e l’esposizione alle normali condizioni atmosferiche richiamate dal venditore costituiscono inoltre le normali e prevedibili condizioni operative di un devioluci motociclistico. Il componente non è un materiale di consumo soggetto a sostituzione periodica e svolge funzioni direttamente rilevanti per la sicurezza del veicolo.
Anche la percorrenza indicata dal venditore non dimostra, in assenza di ulteriori elementi, un uso anomalo, una manomissione o una condotta idonea a provocare il guasto.
Il difetto si è manifestato entro un anno dalla consegna. Ritengo pertanto applicabile la presunzione prevista dall’art. 135 del Codice del Consumo, in base alla quale i difetti di conformità manifestatisi entro tale periodo si presumono esistenti al momento della consegna, salvo prova contraria.
La concessionaria ha richiamato l’eccezione relativa all’incompatibilità della presunzione con la natura del bene o del difetto, ma non ha fornito riscontri tecnici specifici che dimostrino tale incompatibilità nel caso concreto. Il generico richiamo all’età del veicolo, al suo precedente utilizzo e alla possibilità che un componente elettrico sia soggetto a usura non appare sufficiente a dimostrare che questo specifico guasto sia insorto esclusivamente dopo la consegna.
La dichiarazione “normali condizioni d’uso” sottoscritta al momento della vendita può attestare lo stato apparente del veicolo, ma non dovrebbe escludere la garanzia per eventuali difetti latenti o intermittenti né limitare i diritti inderogabili riconosciuti al consumatore.
Ho comunicato a Rattix la mia disponibilità a mettere la motocicletta a disposizione per una verifica tecnica, chiedendo che venissero forniti gli elementi oggettivi posti alla base del diniego. Nonostante ciò, il venditore ha confermato il rifiuto di sostenere i costi di diagnosi, ricambio e manodopera.
Chiedo pertanto ad Altroconsumo:
1. di valutare la correttezza del comportamento della concessionaria rispetto agli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo;
2. di aprire un reclamo formale nei confronti di Rattix;
3. di richiedere la presa in carico del veicolo e il ripristino gratuito della conformità;
4. di richiedere la sostituzione del devioluci sinistro, come indicato dall’officina ufficiale Moto Guzzi, oppure un’altra soluzione tecnica idonea a eliminare definitivamente il difetto;
5. di richiedere che ricambio, diagnosi, manodopera e ogni ulteriore costo necessario al ripristino siano sostenuti dal venditore;
Resto disponibile a mettere il veicolo a disposizione del venditore per una verifica tecnica, purché questa venga effettuata senza costi a mio carico e senza pregiudicare i miei diritti.
Cordiali saluti
Andrea Soccini
+39 3453190278
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