Le azioni Poste Italiane (PST) quotano 25,85 euro (+0,12%) alle 13:22 di lunedì 28 settembre 2026, nel primo giorno dopo la chiusura dell’OPAS su TIM, terminata con l’85,82% del capitale. Per molti piccoli azionisti TIM che hanno aderito, però, la sorpresa arriva dall’estratto conto. Come ha rivelato MilanoFinanza, alcuni intermediari hanno calcolato la plusvalenza valorizzando le azioni Poste ricevute a 35,15 euro l’una, contro i circa 26,89 euro di mercato. Il risultato è una tassa extra di circa 0,47 euro per ogni azione TIM conferita: 470 euro ogni 1.000 azioni. Il nostro calcolo mostra un caso limite: chi aveva comprato TIM a 9 euro è in perdita reale, eppure paga il 26% su una plusvalenza che esiste solo sulla carta.
Per ricostruire la vicenda: il nostro pezzo sulla vigilia della chiusura dell’OPAS, quello sull’ultimo giorno utile per aderire e la guida alla convenienza e fiscalità dell’adesione. Il rating è assegnato con il Metodo Biagetti.
Azioni Poste oggi: quotazione del 28 settembre
Alle 13:22 Poste quota 25,85 euro, in rialzo dello 0,12% sulla chiusura di venerdì a 25,82 euro, con un range di giornata tra 25,48 e 26,01 euro. La chiusura di venerdì è confermata da ANSA e SoldiOnline. Un dato delle 9:50 che indicava 25,93 euro con un calo dello 0,66% non è coerente con questa chiusura, e l’abbiamo scartato. TIM (TIT) scende invece a 7,158 euro (-2,64%), dopo il -2,69% di venerdì.
| Poste Italiane (PST) | Valore |
| Prezzo 28/09, ore 13:22 | 25,85 € (+0,12%) |
| Chiusura venerdì 25/09 | 25,82 € (+0,43%) |
| Range di oggi | 25,48 – 26,01 € |
| Performance settimana / mese / da inizio anno | -3,98% / -6,04% / +23,84% |
| Target degli analisti | da 24,20 a 32,90 € (Equita e Berenberg: Buy) |
| Valore implicito dell’offerta oggi (1,97 € + 0,218 × 25,85 €) | 7,605 € per azione TIM |
Nota sulla capitalizzazione: alcuni aggregatori indicano ancora 33,7 miliardi, ma usano il vecchio numero di azioni (circa 1,306 miliardi). Con le azioni emesse per la prima finestra dell’OPAS, circa 1,523 miliardi, la capitalizzazione reale è di circa 39,4 miliardi, e salirà a circa 41,7 miliardi con quelle della riapertura.
Il grafico qui sotto non è un’immagine statica: segue il prezzo in tempo reale di Poste nelle sedute successive all’OPAS.
L’esito finale dell’OPAS: Poste all’85,82% di TIM
Con la riapertura dei termini (21-25 settembre) Poste è salita all’85,82% di TIM, circa 1,833 miliardi di azioni, restando sotto la soglia del 90% che avrebbe permesso di avviare subito il delisting. Nella riapertura sono state conferite circa 410 milioni di azioni TIM, pari al 19,195% del capitale.
| Fase | Quota del capitale TIM | Nuove azioni Poste emesse |
| Quota già posseduta | 20,104% | — |
| Prima finestra (fino all’11/9) | +46,523% | 216,6 mln |
| Riapertura (21-25/9, dato provvisorio) | +19,195% | ≈ 89,4 mln (stima) |
| Totale | 85,822% | ≈ 306 mln (diluizione ≈ 19%) |
I risultati definitivi sono attesi entro il 1° ottobre, con pagamento il 2 ottobre. Mancano circa 4,2 punti al 90%. L’amministratore delegato Matteo Del Fante ha parlato di un’operazione “storica per il Paese”. Il delisting resta l’obiettivo: senza il 90% servirà un’altra strada, come la fusione con una società del gruppo. Per questo TIM perde terreno, perché il mercato vede allontanarsi l’uscita da Piazza Affari. Il nuovo piano industriale è atteso per la primavera 2027. Il meccanismo delle soglie è spiegato nel pezzo su delisting e soglie dell’OPAS.
La “zavorra fiscale”: perché l’OPAS è tassata
Aderire a un’OPAS equivale fiscalmente a vendere le proprie azioni: chi ha conferito le azioni TIM ha realizzato una plusvalenza (o una minusvalenza), tassata al 26% sull’intero corrispettivo ricevuto, cioè i contanti più il valore delle azioni Poste. Il problema è proprio come si calcola il valore della parte in azioni.
La risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 537 del 9 novembre 2020 indica di usare il maggiore tra due valori: la media di Borsa del mese precedente delle azioni ricevute (qui 0,218 azioni Poste) oppure quella delle azioni cedute (TIM). Alcuni intermediari hanno applicato il valore più alto, quello di TIM, con effetti a catena.
| Voce (per ogni azione TIM conferita) | Calcolo “a mercato” (18/9) | Calcolo dell’intermediario |
| Parte in contanti | 1,97 € | 1,97 € |
| Parte in azioni (0,218 Poste) | 0,218 × 26,89 € ≈ 5,86 € | 7,66 € (valore medio TIM) |
| Prezzo di “scarico” di TIM (valore di realizzo) | ≈ 7,83 € | 9,6326 € |
| Prezzo di “carico” delle azioni Poste ricevute | ≈ 26,89 € | 35,1495 € |
| Plusvalenza in più tassata | ≈ 1,80 € → tassa extra al 26% ≈ 0,47 € per azione TIM | |
Tradotto: il valore di realizzo di TIM risulta gonfiato da circa 7,83 a 9,63 euro, e con esso la plusvalenza tassata. In compenso le azioni Poste entrano nel dossier con un costo fiscale di 35,15 euro, molto sopra il loro valore di mercato. Parte della tassa è quindi recuperabile in futuro, ma solo a certe condizioni.
Il calcolo: quanto paga in più chi ha aderito
L’effetto dipende dal prezzo a cui si erano comprate le azioni TIM, e colpisce di più chi le aveva pagate care. Tre esempi per ogni azione TIM conferita:
| Prezzo di acquisto TIM | Guadagno reale (a 7,83 €) | Tassa “giusta” | Plusvalenza tassata (a 9,63 €) | Tassa applicata |
| 5,00 € | +2,83 € | 0,74 € | +4,63 € | 1,20 € (+63%) |
| 7,00 € | +0,83 € | 0,22 € | +2,63 € | 0,68 € (3,2 volte) |
| 9,00 € | -1,17 € (perdita) | 0 € | +0,63 € | 0,16 € su una perdita |
Nota: il valore “a mercato” di 7,83 euro usa i prezzi del 18 settembre riportati da MilanoFinanza; i valori effettivi dipendono dalle medie applicate da ciascun intermediario. Il caso a 9 euro mostra il paradosso più forte: chi era in perdita reale paga comunque una tassa, perché il fisco vede un guadagno che il portafoglio non ha mai visto. Per un piccolo azionista con 1.000 azioni TIM la differenza vale circa 470 euro.
Come recuperare le tasse in più
La tassa pagata in eccesso non è persa del tutto, ma recuperarla richiede tempo o altre plusvalenze. Le strade sono tre.
| Strada | Come funziona | Limite |
| Vendere le azioni Poste in perdita | Con carico a 35,15 € e prezzo a 25,85 €, ogni azione Poste venduta genera una minusvalenza di circa 9,30 € (≈ 2,03 € per ogni TIM conferita) | Compensabile solo con plusvalenze future entro 4 anni |
| Tenere le azioni Poste | Se Poste sale, il carico elevato riduce la plusvalenza futura | Il vantaggio pieno serve solo con Poste sopra 35,15 € |
| Istanza di rimborso | Richiesta all’Agenzia delle Entrate della tassa ritenuta non dovuta | Entro 48 mesi, esito incerto |
Chi ha aderito farebbe bene a controllare subito il prospetto fiscale del proprio intermediario e a chiedere quale criterio è stato applicato. Il quadro completo delle regole è nella nostra guida con le 100 FAQ sulla tassazione degli investimenti.
Cosa significa per chi possiede azioni Poste
La questione fiscale riguarda chi ha aderito, ma può pesare anche sul titolo Poste. Gli ex azionisti TIM si ritrovano azioni Poste con un costo fiscale altissimo: chi volesse “realizzare” subito la minusvalenza per compensare altri guadagni ha un incentivo a vendere, e questo può creare pressione sul titolo nelle prossime settimane. Poste ha perso quasi il 4% nell’ultima settimana e il 6% nell’ultimo mese.
A questo si aggiunge la diluizione: con circa 306 milioni di nuove azioni emesse tra le due finestre, il capitale sale a circa 1,61 miliardi di azioni, e gli azionisti storici vedono la loro quota ridursi di circa il 19%. Il valore implicito dell’offerta oggi (7,605 euro per azione TIM) è superiore al prezzo di TIM (7,158 euro): chi non ha aderito resta minoranza di una società che punta comunque al delisting.
Rating Poste con il Metodo Biagetti per Azioni
| Criterio | Giudizio |
| Business Quality | Gruppo diversificato (servizi finanziari, assicurativi, logistica) che aggiunge le telecomunicazioni |
| Management + Capitale | Operazione riuscita (85,8%), ma costo complessivo di 5-6 mld e diluizione di circa il 19% |
| Valutazione | Target tra 24,20 e 32,90 €: prezzo nella parte bassa del range |
| Bias psicologici | Possibili vendite “fiscali” degli ex azionisti TIM per realizzare minusvalenze |
| Mappa dei Rischi | Integrazione di TIM, delisting più lento, nodi TIM Brasil, INWIT e Sparkle |
| Poste Italiane (PST) – 28 settembre 2026
★★★★★ HOLD – confermato per l’azionista Poste |
Confermiamo il rating Hold (3 stelle) sul titolo Poste. Il controllo di TIM è acquisito, ma i prossimi mesi saranno dedicati a un’integrazione costosa e a un delisting che richiederà strade alternative al 90%. Nel breve periodo la possibile pressione di vendita degli ex azionisti TIM, legata alla questione fiscale, è un motivo in più per non avere fretta.
Domande frequenti su OPAS Poste-TIM e tasse
Con quale quota Poste ha chiuso l’OPAS su TIM?
Con l’85,82% del capitale di TIM, secondo i risultati provvisori del 25 settembre 2026. Resta sotto il 90% necessario per il delisting immediato; i risultati definitivi sono attesi entro il 1° ottobre, con pagamento il 2 ottobre.
Perché chi ha aderito all’OPAS paga più tasse del previsto?
Perché alcuni intermediari hanno valorizzato le azioni Poste ricevute al prezzo medio di TIM. Questo ha portato il valore di realizzo di TIM a 9,63 euro invece di circa 7,83, con una tassa extra di circa 0,47 euro per azione conferita.
Su quale regola si basa il calcolo?
Sulla risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 537 del 9 novembre 2020. Indica di usare il maggiore tra il valore medio delle azioni ricevute e quello delle azioni cedute nel mese precedente al regolamento.
Si possono recuperare le tasse pagate in più?
Sì, in parte: vendendo le azioni Poste in perdita e compensando la minusvalenza entro 4 anni, oppure con un’istanza di rimborso entro 48 mesi. Un’altra strada è tenere le azioni Poste, il cui costo fiscale di 35,15 euro ridurrà le plusvalenze future.
Conviene comprare azioni Poste dopo l’OPAS?
Il nostro rating è Hold: l’operazione è riuscita, ma integrazione e delisting richiederanno tempo. Nel breve periodo possibili vendite legate alla questione fiscale potrebbero pesare sul titolo.
Avvertenze
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale personalizzata. Gli esempi di calcolo sono semplificati e basati sui valori riportati da MilanoFinanza; il trattamento effettivo dipende dall’intermediario, dal regime fiscale scelto e dalla situazione personale. Per la propria posizione è opportuno rivolgersi al proprio intermediario o a un commercialista. Prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio pubblicati da Poste Italiane, e valuta il supporto di un consulente iscritto all’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Per la tutela del risparmiatore puoi fare riferimento a Consob e all’Agenzia delle Entrate.
PANNELLO YOAST SEO
H1 (titolo articolo WordPress): Azioni Poste, 28 Settembre: OPAS TIM, tasse su guadagni fantasma, titolo a 25,85 euro
Titolo SEO: Azioni Poste 28 settembre: OPAS TIM, tasse e plusvalenza
Meta descrizione: OPAS Poste-TIM chiusa all’85,82%: alcuni intermediari tassano una plusvalenza gonfiata, 0,47 euro in più per azione. Calcoli, esempi e come recuperare.
Slug: azioni-poste-28-settembre-2026-opas-tim-tasse-plusvalenza
Keyword primaria: azioni Poste
Keyword LSI: OPAS Poste TIM tasse, plusvalenza OPAS TIM, risposta 537 Agenzia Entrate, prezzo di carico azioni Poste, Poste 85,82% TIM, delisting TIM, rimborso tasse OPAS, minusvalenza azioni Poste, quotazione Poste oggi, conviene comprare azioni Poste
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
