Con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 sono tornate al centro dell’attenzione le agevolazioni per l’acquisto di pc, tablet e dispositivi digitali destinate a studenti delle scuole secondarie e agli universitari. Non esiste un bonus computer nazionale unico, ma un insieme di misure regionali e comunali che cambiano per importi, requisiti ISEE e scadenze. In questa guida facciamo chiarezza su quali bandi sono ancora attivi, quali risultano già chiusi e quali sono i modelli di pc più consigliati dagli esperti per affrontare al meglio l’anno scolastico o universitario.
Il bonus computer è un contributo economico, erogato sotto forma di voucher, rimborso o contributo a fondo perduto, pensato per aiutare le famiglie ad acquistare dispositivi informatici utili alla didattica: computer fissi, notebook, tablet, stampanti e, in alcuni casi, software compensativi per studenti con DSA. La gestione è quasi sempre regionale o comunale, motivo per cui gli importi e le finestre temporali variano molto da territorio a territorio. Il requisito principale, in quasi tutti i bandi, è un ISEE aggiornato al 2026 entro una soglia stabilita dal singolo avviso pubblico.
I bandi ancora attivi
Alcune Regioni hanno bandi in corso o di prossima apertura nelle prime settimane dell’anno scolastico per il bonus computer.
Campania. Il contributo è rivolto agli studenti delle scuole secondarie con ISEE fino a 13.300 euro, con priorità per i nuclei sotto i 10.633 euro. La gestione è comunale: ad esempio i Comuni di Lacco Ameno e Ischia hanno pubblicato avvisi con scadenze diverse nel mese di settembre. Prima di procedere è quindi indispensabile controllare il bando del proprio Comune di residenza.
Lazio. Il contributo è destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali o paritarie, con ISEE non superiore a 15.493,71 euro. Anche qui i bandi sono comunali: a Sezze la domanda si può presentare fino al 4 settembre, mentre a Velletri il termine arriva al 21 settembre. Gli studenti universitari possono inoltre valutare le borse DiSCo Lazio, spendibili anche per l’acquisto di pc, tablet e abbonamenti a piattaforme di e learning.
Puglia. Dopo la chiusura della prima finestra, è prevista una seconda apertura a settembre. Il tetto ISEE è fissato a 12.000 euro, che sale a 15.000 euro per le famiglie con tre o più figli. La gestione resta comunale, con la possibilità di ricevere buoni, rimborsi spesa o il comodato d’uso gratuito dei libri e dei dispositivi.
Emilia Romagna. Le domande per il contributo destinato all’acquisto di materiale didattico, comprese le dotazioni tecnologiche, si aprono dal 4 settembre fino al 23 ottobre 2026, con due fasce ISEE (fino a 10.632,94 euro e tra 10.632,95 e 15.748,78 euro).
Chi ha DSA (disturbo specifico dell’apprendimento) può inoltre contare su uno sconto fiscale nazionale, riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate, per l’acquisto di strumenti compensativi e dispositivi informatici utili allo studio.
I bandi già chiusi
Diverse misure importanti risultano invece concluse per l’anno scolastico 2026/2027.
Lombardia. La Dote Scuola, componente Materiale Didattico, prevede contributi da 150 a 500 euro per studenti con ISEE sotto i 15.748,78 euro, caricati sulla tessera CRS/CNS e spendibili solo presso gli esercenti convenzionati con Edenred. Il bando 2026/2027 si è però già chiuso: chi ha ottenuto il beneficio può spenderlo entro il 31 gennaio 2027, senza possibilità di recuperare la quota non utilizzata.
Piemonte. Il Voucher Scuola, fino a 500 euro, poteva essere richiesto entro luglio 2026: la finestra si è chiusa il 16 luglio.
Toscana. Il bando Libri Gratis si è chiuso il 30 giugno 2026, con una finestra successiva riservata soltanto alla correzione delle domande già inviate.
Sardegna. La finestra regionale estiva è terminata, con contributi fino a 250 euro per gli studenti del primo anno di ciclo e 150 euro per gli altri; restano attivi solo alcuni bandi comunali.
Va anche ricordato che due strumenti spesso confusi con il bonus computer, la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito, non possono essere utilizzati per l’acquisto di dispositivi informatici.
Oltre alle misure regionali per la scuola, alcuni atenei prevedono forme di sostegno per l’acquisto di pc. In Lazio, ad esempio, le borse DiSCo sono liberamente spendibili anche per la strumentazione informatica, mentre in Sicilia è attivo un prestito a tasso zero per universitari, da restituire nel tempo. In questi casi conviene sempre verificare bando per bando, perché regole e importi cambiano ogni anno.
I pc consigliati dagli esperti per studenti
Una volta chiarito quale bonus si può ottenere, resta da capire quale modello acquistare. Gli esperti di settore concordano su alcuni criteri: peso contenuto, autonomia della batteria per coprire un’intera giornata di lezioni, webcam decente per le videolezioni, tastiera comoda e compatibilità con Microsoft 365, Google Workspace e le principali piattaforme di e learning.
Fascia economica (fino a 400 euro). Il Lenovo IdeaPad Slim 3 (circa 649 euro di listino, spesso in offerta sotto i 500) è tra i modelli più citati per il rapporto qualità prezzo, adatto a scrittura, navigazione e videolezioni. Nella stessa fascia si segnala l’Acer Chromebook 314, leggero, con buona autonomia (fino a 12 ore) e schermo luminoso, ideale per chi lavora prevalentemente su applicazioni cloud. Anche il Samsung Galaxy Chromebook Go (schermo 14 pollici Full HD, processore Intel Celeron N4500) è indicato per studenti delle scuole medie e superiori grazie a un peso di appena 1,4 kg.
Fascia media (400-800 euro). In questa fascia il Dell Inspiron 14 Plus viene spesso indicato come uno dei portatili con il miglior rapporto qualità prezzo, grazie a un design curato e prestazioni superiori alla media della categoria. Anche i modelli HP Pavilion e le versioni base della linea Asus Vivobook restano scelte solide per chi cerca un buon equilibrio tra potenza e portabilità, con processori Intel Core i3 o i5 e SSD da almeno 256 GB.
Fascia alta (oltre 800 euro). Per studenti di corsi tecnici, ingegneria, architettura o design, servono maggiore potenza di calcolo e schermi di qualità superiore. Tra i modelli più apprezzati dagli esperti figura l’Asus Zenbook S 16, segnalato come tra i migliori ultrabook, e le linee MacBook Air, particolarmente indicate per studenti di grafica, comunicazione e musica grazie alla fluidità dell’ecosistema macOS. Chi lavora con software più pesanti può valutare anche portatili con processori AMD Ryzen 7 e 16 o 32 GB di RAM, utili per il multitasking e per programmi di elaborazione video o modellazione 3D.
Chromebook o Windows? La scelta dipende dall’uso: un Chromebook (Acer, Samsung, Lenovo) è perfetto per chi lavora online, con prezzi più contenuti e ottima autonomia, mentre un pc Windows offre maggiore compatibilità con i software richiesti da molti corsi di studio, specialmente a livello universitario. Un Mac resta invece la scelta preferita da chi studia discipline creative.
Domande frequenti
Il bonus computer vale anche per le superiori? Sì, la maggior parte dei bandi regionali comprende sia la scuola secondaria di primo grado sia quella di secondo grado, ma è sempre necessario controllare i requisiti specifici del bando attivo nella propria Regione.
Cosa succede se i fondi del bando finiscono prima della mia domanda? Se le risorse stanziate si esauriscono prima di coprire tutte le richieste ammissibili, chi resta oltre la soglia utile può essere escluso, anche con una domanda regolare.
Dove trovo il bando attivo nella mia zona? Il riferimento più affidabile resta il sito istituzionale della Regione o del Comune di residenza, dove vengono pubblicati periodicamente gli avvisi dedicati al diritto allo studio.
Dott. Giovanni Matano
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell’ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche …
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