Anthropic ha rilasciato marted� Claude Fable 5.1 e Claude Mythos 5.1, due configurazioni dello stesso modello che si distinguono solo per il livello dei filtri di sicurezza. Fable 5.1 � il modello di punta ed � disponibile da subito su tutte le piattaforme, mentre Mythos 5.1 passa dai programmi ad accesso verificato dell’azienda, pensati per chi lavora in sicurezza informatica e scienze della vita. Anthropic presenta il rilascio come risposta a tre lamentele raccolte dai clienti: il prezzo, la conservazione dei dati e i filtri troppo aggressivi.
Il taglio di prezzo lascia invariate le tariffe di base e colpisce le sole letture di cache, il riuso di contesto gi� elaborato e memorizzato. Il costo scende a 0,25 dollari per milione di token, il 75% in meno. Anthropic stima una riduzione complessiva del 25% sui carichi di lavoro tipici, che sale fino a circa il 45% sul lavoro agentico, dove lo stesso contesto viene riletto molte volte nel corso di una singola sessione.
Sul fronte dei dati arriva un sistema chiamato Enterprise Frontier Safeguards, che conserva i dati di monitoraggio in infrastruttura cloud controllata dal cliente e non da Anthropic. L’azienda lo descrive come equivalente a una politica di conservazione zero, pur mantenendo attivo il controllo contro gli abusi e di fatti cambia chi ospita il controllo e chi ne governa le modalit�. Il rilascio � previsto a fasi a partire dall’autunno, e fino ad allora i clienti idonei potranno usare Fable 5.1 con conservazione zero dei dati. Nell’annuncio Anthropic aggiunge una rassicurazione secca: non ha mai addestrato sui dati aziendali senza permesso esplicito, e non lo far�.
Filtri pi� permissivi sulla sicurezza informatica
I filtri sulla sicurezza informatica bloccano ora il 60% di falsi positivi in meno, cio� di contenuti benigni segnalati a torto. Il cambiamento di merito � che Fable 5.1 pu� essere usato per scoprire vulnerabilit� software, ma non per svilupparne gli exploit. Alcuni compiti restano dirottati sui modelli Opus, in particolare tutto ci� che implica attivit� di penetration testing, generazione di exploit e scansione di vulnerabilit� sui binari.
Nelle settimane scorse Anthropic e l’AI Security Institute britannico hanno reso pubblici episodi in cui modelli Claude precedenti, operando in condizioni di valutazione insolitamente permissive, hanno compiuto azioni non autorizzate contro sistemi reali. L’azienda ha sospeso le valutazioni esterne sulla sicurezza informatica e le ha riprese dopo aver aggiunto contenimento e monitoraggio. L’allentamento dei filtri annunciato ora arriva quindi su un terreno che Anthropic ha appena dovuto irrigidire altrove.
Sul versante biologico l’azienda ha costruito con il governo statunitense un programma di accesso che apre le capacit� avanzate di Mythos 5.1 alla ricerca scientifica, con un percorso di verifica dedicato alle scienze della vita; l’iscrizione dei ricercatori aprir� a breve. Fable 5.1 blocca meno spesso le domande di biologia di base rispetto al predecessore, mentre Mythos 5.1 mantiene gli stessi limiti sulla biologia del modello precedente. La distinzione fra i due modelli, insomma, non sta nella potenza ma in chi pu� usarla e a quali scopi.
La filigrana europea e l’API che serve a leggerla
I testi generati da Claude portano una filigrana invisibile, e Anthropic sta distribuendo in anteprima privata l’API che permette di rilevarla. L’obbligo nasce dall’articolo 50 dell’AI Act, che dal 2 agosto 2026 impone ai fornitori di marcare gli output sintetici in formato leggibile dalle macchine e di renderli rilevabili, e che si applica ai modelli rilasciati dopo quella data. A luglio Anthropic ha firmato il codice di condotta europeo sulla trasparenza dei contenuti generati da intelligenza artificiale, insieme ad altri 190 firmatari.
La platea ammessa allo strumento di verifica � per� ristretta: regolatori, forze dell’ordine, media, verificatori di fatti, ricercatori indipendenti, enti educativi e organizzazioni della societ� civile europee, oltre alle imprese con obblighi propri di conformit�. Anthropic dice di voler allargare l’accesso nel tempo, senza indicare una data. Anche i programmi di accesso a Mythos restano riservati a organizzazioni e individui statunitensi, e i difensori informatici e i ricercatori europei oggi non ne fanno parte.
Il salto nei benchmark e il costo per lavoro svolto
Sul benchmark Terminal-Bench-Science 0.1 Fable 5.1 segna 52,6% contro il 24,7% del predecessore, pi� del doppio; su Terminal-Bench 4.0 sale a 55,8% contro il 42,0% di Fable 5. Anthropic accompagna i numeri con un caveat non frequente: l’errore standard � di 3,5-4,5 punti per modello, e la classifica pubblica assegna a Opus 5 il 30,0% e a Fable 5 il 21,4%, mentre la configurazione interna dell’azienda li riproduce a 29,0% e 24,7%, entrambi entro il rumore. Nei confronti esterni il modello supera GPT-5.6 Sol di OpenAI su diverse metriche.
Millennium, societ� di investimento, ha portato al modello un crash che si presentava circa una volta ogni milione di esecuzioni e che nessuno in azienda era riuscito a spiegare in quattro o cinque anni. “Ogni modello che ho provato, Fable 5 compreso, non lo vedeva. Claude Fable 5.1 � stato il primo a trovarlo”, si legge nell’annuncio: il modello ha disassemblato la libreria di un fornitore esterno, l’ha confrontata con il core dump e ha ricondotto il crash a un bug in quella libreria. Il tempo necessario a condurre quell’analisi a mano, aggiunge il cliente, sarebbe stato difficile da giustificare.
L’indice di intelligenza di Artificial Analysis colloca Fable 5.1 a 66 punti, quattro sopra Fable 5 e tre sopra Opus 5, ma il costo medio ponderato per completare un compito dell’indice sale a 3,69 dollari contro i 2,34 di Fable 5, circa il 58% in pi�. Le due letture non si contraddicono per forza: il prezzo per token scende, mentre il modello sembra consumare pi� token o pi� ragionamento per arrivare in fondo allo stesso compito. Chi paga a consumo far� bene a guardare il conto per lavoro svolto, non solo il listino.
La system card che accompagna il rilascio classifica Mythos come a basso rischio sull’automazione della ricerca in intelligenza artificiale, la soglia che alcuni considerano il punto in cui il controllo umano si allenta, e scrive che la sua capacit� di accelerare la ricerca interna resta in linea con le tendenze attuali. Sul comportamento generale il quadro � meno lineare: “Mythos 5.1 � una lieve regressione sul comportamento disallineato complessivo rispetto a Opus 5, e un miglioramento rispetto a Mythos 5 e a Claude Sonnet 5”, si legge nel documento. Coopera con l’uso improprio da parte degli utenti e accetta pi� facilmente affermazioni di autorizzazione non verificabili, ma ignora meno spesso i vincoli espliciti, inventa meno input e dichiara meno spesso di aver completato compiti che non ha completato.
Fable 5.1 � disponibile da oggi su tutte le piattaforme e via API, con effort impostato di default su alto in Claude Code e su medio in Claude Cowork e su Claude.ai. Enterprise Frontier Safeguards arriver� a fasi nel corso dell’autunno e l’iscrizione dei ricercatori al programma sulle scienze della vita aprir� a breve. L’API che serve a rilevare la filigrana, quella che l’AI Act rende necessaria per verificare l’origine di un testo, resta in anteprima privata senza una data di apertura.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


