KKR ha firmato la vendita di USI Insurance Services, uno dei maggiori broker assicurativi statunitensi, ad AON plc per 17 miliardi di dollari in contanti (16,7 miliardi di dollari al netto dei circa 278 milioni di benefici fiscali) pari a 14,5 volte l’ebitda adjusted trailing dei 12 mesi (TTM), realizzando un incasso al netto delle imposte di circa 3,3 miliardi di dollari, una delle maggiori monetizzazioni nella storia del gruppo di private equity: l’equity value implicito rappresenta infatti un ritorno di circa 6 volte il capitale investito da KKR nel 2017 e  di circa 3,4 volte il capital complessivo investito da KKR in USI durante tutto il periodo (si vedano qui il comunicato stampa di KKRqui quello di AON e qui la presentazione agli investitori).

L’exit ha peraltro un rendimento ancora maggiore se si considera non soltanto il capitale investito direttamente da KKR, ma anche i ricavi generati dal rapporto con USI. La presentazione agli investitori indica infatti circa 550 milioni di dollari complessivi di carried interest realizzato, management fee, Strategic Holdings operating earnings, capital markets transaction fees e transaction & monitoring fees maturati durante la vita dell’investimento. Includendoli, il multiplo complessivo indicato da KKR sale da 3,4 volte a 3,9 volte.

USI era stata il primo investimento della strategia Core Private Equity di KKR ed è oggi inserita in Strategic Holdings, il segmento attraverso il quale KKR detiene direttamente sul proprio bilancio partecipazioni in aziende considerate durevoli, meno cicliche e capaci di comporre valore nel lungo periodo.

KKR era entrata in USI nel 2017, quando insieme alla canadese Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ) e ai dipendenti e manager della società aveva rilevato il broker da Onex Corporation per una valutazione complessiva di 4,3 miliardi di dollari (si veda qui il comunicato stampa di allora). KKR e CDPQ erano entrate inizialmente come partner con partecipazioni paritetiche. KKR ha successivamente aumentato l’investimento in USI nel 2020, 2023 e 2025. In particolare, nel settembre 2023 aveva annunciato un nuovo investimento di equity di oltre un miliardo di dollari, destinato in parte ad acquistare, insieme alla stessa USI, oltre la metà delle azioni ancora detenute da CDPQ e partecipazioni di altri investitori. Al termine dell’operazione KKR era diventata il maggiore azionista singolo di USI, mentre management e dipendenti avevano mantenuto una partecipazione significativa. Nel 2025 KKR ha poi ulteriormente aumentato la propria esposizione diretta a USI nell’ambito del rafforzamento di Strategic Holdings. Il gruppo aveva infatti investito complessivamente altri 1,1 miliardi di dollari per aumentare le partecipazioni dirette in USI.

Il prezzo pagato per USI si inserisce del resto in una fase di forte accelerazione del consolidamento nel brokerage assicurativo, settore ancora molto frammentato e nel quale i grandi operatori stanno accettando valutazioni elevate pur di guadagnare scala e quote di mercato. La tabella in pagina elaborata da Reuters su dati Dealogic colloca infatti i 17 miliardi di dollari dell’acquisizione di USI da parte di AON al vertice delle recenti operazioni del comparto, davanti ai 13,5 miliardi pagati da Arthur J. Gallagher per AssuredPartners e ai quasi 10 miliardi dell’acquisizione di Accession Risk Management da parte di Brown & Brown, entrambe completate nel 2025. La stessa AON aveva peraltro già investito 13 miliardi di dollari nel 2024 per rilevare NFP dai fondi Madison Dearborn Partners e HPS Investment Partners, operazione che, come quella su USI, aveva l’obiettivo di rafforzarne il presidio del middle market americano (si veda articolo di BeBeez International ). La nuova acquisizione porta quindi a circa 30 miliardi di dollari il valore complessivo dei due grandi deal realizzati da AON in appena tre anni e conferma quanto sia diventato strategico il middle market statunitense.

La documentazione depositata da AON alla SEC aggiunge che l’acquisizione verrà effettuata attraverso AON North America Inc e la sua controllata Cortlandt Acquisition Corp, che si fonderà con USI Advantage Corp. AON finanzierà l’acquisizione interamente attraverso nuovo debito con diverse scadenze, in funzione delle condizioni di mercato.

Sul fronte degli advisor, BofA Securities e Citi assistono AON come financial advisor, mentre Cravath, Swaine & Moore è legal counsel, McDermott Will & Schulte segue gli aspetti regolamentari e Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom quelli relativi al finanziamento. KKR è invece assistita finanziariamente da Goldman Sachs, Insurance Advisory Partners e Morgan Stanley, mentre Simpson Thacher & Bartlett è legal advisor di KKR e USI

Durante i quasi dieci anni sotto KKR, USI ha quasi triplicato i ricavi, combinando crescita organica e una strategia di buy-and-build che ha portato a oltre 90 acquisizioni. Nello stesso periodo il numero dei dipendenti è più che raddoppiato e KKR ha sostenuto investimenti in tecnologia proprietaria, dati e intelligenza artificiale. Dal 2017 al secondo trimestre 2026 i ricavi rettificati sono cresciuti a un CAGR del 12% e l’ebitda rettificato a un CAGR del 13%.

Oggi USI, guidata dal chairman e ceo Mike Sicard, è il decimo broker assicurativo degli Stati Uniti, con circa 3 miliardi di dollari di ricavi annui. La presentazione di AON indica circa 995 milioni di dollari di adjusted ebitda TTM al giugno 2026 al netto delle sinergie, mentre l’ebitda adjusted al lordo delle sinergie, utilizzato per il multiplo è pari a circa 1,15 miliardi. Il gruppo conta oltre 10.500 dipendenti e quasi 200 uffici nel Paese. La società, con sede a Valhalla, nello Stato di New York, offre servizi di property & casualty, employee benefits, personal risk e retirement consulting e ha sviluppato la piattaforma proprietaria USI ONE Advantage, che integra analytics, risorse locali e nazionali e pianificazione strategica.

Con USI, AON punta ora a costruire quella che definisce la principale piattaforma nel middle market americano, un mercato stimato in oltre 40 miliardi di dollari e che rappresenta più di un terzo dei premi commercial property & casualty negli Stati Uniti.  Dopo il closing, Sicard diventerà president di AON plc e global ceo of Middle Market, entrerà nell’executive committee e guiderà la piattaforma middle market combinata di USI, NFP e AON

AON arriva all’operazione dopo aver chiuso il secondo trimestre 2026 con 4,246 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 2% sullo stesso periodo del 2025, e 915 milioni di operating income, in aumento del 7%. L’adjusted operating income è salito del 5% a 1,227 miliardi, con un adjusted operating margin del 28,9%, dal 28,2% dell’anno precedente. Nel primo semestre i ricavi hanno raggiunto circa 9,28 miliardi di dollari.


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