Dal 30 agosto on air su TV e Connected TV la nuova campagna integrata “La Matassa Emotiva”, che usa il filo di lana come dispositivo narrativo per raccontare il percorso terapeutico
Unobravo torna su TV e Connected TV con “La Matassa Emotiva”, la nuova campagna integrata di sensibilizzazione sul tema della salute mentale, in cui il servizio leader lancia anche il suo nuovo payoff “Unobravo. Cambia prospettiva”. Dal 30 agosto è on-air il nuovo spot declinato nei formati da 30” e 15” sulle principali emittenti televisive – Mediaset, Discovery, Sky, Rai, La7 – e sulle maggiori piattaforme di Connected TV – Prime Video, Netflix, Disney+.
“La televisione è il luogo in cui una società decide cosa considera normale, e portarci il racconto di un percorso di terapia psicologica, con le sue emozioni e sfaccettature, significa continuare a normalizzare il prendersi cura del proprio benessere mentale”, afferma Danila De Stefano, CEO e Founder di Unobravo. “Il momento non è casuale: settembre è il mese in cui si rientra nella routine e si rimettono in fila le priorità, e da psicologa so che è uno dei periodi dell’anno in cui spesso le persone decidono di iniziare un percorso. Volevamo esserci con un immaginario forte, riconoscibile, e costruito per durare nel tempo”.
Il gomitolo come asset visivo continuativo e dispositivo narrativo
In questo racconto, il filo e il gomitolo di lana non rappresentano un semplice elemento grafico estemporaneo o di superficie, ma diventano un vero e proprio dispositivo narrativo e il nuovo asset visivo destinato a caratterizzare la comunicazione di Unobravo in modo continuativo.
La scelta non nasce per caso. Il gomitolo è, nell’immaginario collettivo, una delle immagini più radicate nel modo in cui raccontiamo il lavoro su di sé: parliamo di sciogliere un nodo, di dipanare una matassa, di perdere il filo o di riannodare i fili della propria storia. Sono espressioni che usiamo tutti, spesso senza accorgercene, e che descrivono con precisione sorprendente ciò che accade in terapia: un groviglio che, guardato da vicino e con il tempo necessario, rivela un inizio, una direzione, invita a guardare a una prospettiva diversa.
Portare quella metafora dal linguaggio all’immagine significa dare forma visiva a qualcosa che le persone già riconoscono.
Il gomitolo sintetizza così la doppia natura del percorso interiore: è insieme l’ostacolo iniziale su cui si inciampa e la materia prima da cui riemergono i ricordi, le emozioni e le questioni irrisolte da affrontare.
Nello spot, la protagonista si ritrova a seguire attraverso gli ambienti della propria casa un filo di lana teso che la porta a immergersi in una dimensione simbolica dove la lana ricopre ogni superficie. Qui incontra la sua terapeuta che la supporta nello sbrogliare la matassa – aiutandola a mettere a fuoco la propria storia personale, porgendole il capo e invitando ad abbracciare modi diversi di guardare ai propri nodi interiori – per poi tornare alla realtà quotidiana durante una seduta di terapia, nella quale la protagonista indossa un gilet di lana, a testimonianza del percorso compiuto.
È proprio questo il ruolo di Unobravo: rendere possibile l’incontro con professionisti selezionati e più adatti alle esigenze di ciascuno e accompagnare ogni persona lungo tutto il percorso terapeutico. Un incontro reso possibile da una selezione di psicologi e psicoterapeuti uno a uno, che valuta individualmente competenze ed esperienza di ogni psicologo, prima dell’ingresso nel network Unobravo. Solo cambiando prospettiva sul nodo si può iniziare a scioglierlo.
Il messaggio che il Brand desidera inviare è chiaro: intraprendere un percorso di terapia non significa eliminare i propri nodi emotivi, quanto scioglierli e imparare a “vestire” le proprie emozioni e vulnerabilità. Metaforicamente, infatti, la protagonista dello spot alla fine avrà una casa ripulita ma un gilet della stessa lana.
“La matassa e il filo sono da sempre il modo in cui raccontiamo il lavoro su di sé. Come azienda leader della terapia psicologica volevamo essere noi a trasformare quell’immaginario condiviso in un codice iconico: il gomitolo non è il visual di una campagna, è il segno con cui Unobravo si farà riconoscere nel tempo”, spiega Guendalina Guaita, Head of Brand di Unobravo. “Per questo la terapeuta nello spot non salva e non risolve: è presente a fianco della protagonista quando affronta la propria matassa, e la aiuta a riconoscere da quale filo partire per riprendere in mano la propria storia, da protagonista. Mettere in immagine quella competenza – che è quella degli oltre 9.000 psicologi che collaborano con noi e di tutti gli psicologi e psicoterapeuti – è stata la parte più sfidante del lavoro creativo”.
Pianificazione e formati
La campagna è firmata con il nuovo payoff “Unobravo. Cambia prospettiva.” ed è pianificata su scala nazionale. Il cuore della pianificazione media vede protagonisti i formati TV e CTV da 30” e 15”, affiancati da una declinazione multicanale integrata che comprende contenuti Digital (con differenti hook narrativi), Bumper 6”, Radio (30” e 15”) e una versione TVC Long
Credits creativi
Brand Team Unobravo
Guendalina Guaita, Head of Brand
Valentina Zotti, Brand Manager
Dario Becce, Creative Lead – Design
Beatrice Chignoli, Creative Lead – Copywriting
Corena Pezzella, Clinical Manager, Psicologa e Psicoterapeuta
Per Different part of BeCloser
Francesco Epifani, Chief Creative Officer
Fabio Pistoia, Creative Director
Federica Rebuzzini, Creative Director
Giorgia Carozzi, Senior Copywriter
Giorgia Pomarici, Senior Art Director
Valentina Lillo, Senior Strategic Planner
Valentina Rizzato, Head of Production
Federico Didoni, Executive Producer
Sabrina Astuto, Senior Account Manager
CDP: Different
Partner organizzativo: Diaviva
Regia: William9
Dop: Emanuele Mestriner
Scenografia: Gabriele Cavalchi
Editing: Simone Boccalari per Sedici:9
Post produzione Video: Sedici:9 & Tokio Studio
Post produzione Audio: Costantini AV Media
Color: Giorgia Meacci e Davide Lo Vetro
Musica: Magma Music Agency
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