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Il Napoli perde contro il Como, ma al di la della sconfitta tra le critiche c’è soprattutto quella per il modo di interpretare la partita, lasciando per un’ora lunghe fasi di possesso al Como. Ne ha parlato anche il direttore di Tutto Napoli, Antonio Gaito, nel corso della nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli live tutto il giorno.
Gara condizionata da errori individuali?
“Sì, indubbiamente ma è un po’ riduttivo e superficiale ridurre tutto a questo. Il Napoli ha rinunciato al pressing per un’ora, come già fatto a Genova, per scelta, senza neanche grossi meriti degli avversari. Il Como invece nonostante le alte temperature ci ha provato fino a quando ho potuto con tutte le sue forze a pressare ed è stato premiato: Anguissa sbaglia, è vero ma quando la costruzione è così farraginosa e rischi ogni volta, l’errore è anche indotto. Quando Anguissa passa a Rrahmani, Baturina è già partito alle spalle da una vita! E’ proprio un’altra mentalità, europea, moderno, propositiva, coraggiosa. Il Napoli un errore di questo tipo non potrà mai averlo a favore perché é sempre basso, non vai mai lassù e quindi anche se il difensore del Como può fare un errore del genere il Napoli non sarà mai lì pronto ad approfittarne e questo già la dice lunga quindi gli errori difensivi sì ma è il contesto di squadra anche da valutare. Pure Oliveira su Diao, ci sta che un difensore possa essere superato da da Diao, certo si era messo male col corpo e troppo leggero nel contrasto ma riflettiamo sulla mentalità, sul segnale anche che Allegri lancia la squadra: Oliveira si è detto per tutta la settimana viene preferito a Spinazzola perché difende meglio, dovrà marcare Diao, ecco qui… quindi tu cambi un giocatore per preoccuparti soltanto di limitare l’avversario? Questo è il discorso su cui concentrarci, Allegri l’ha detto anche in conferenza. Lui è molto onesto nelle dichiarazioni. Proveremo a limitare i punti di forza del Como in primis lo spazio, non concedere gli spazi perché negli spazi poi diventano molto forti in velocità ecc. e il Napoli è stato molto basso per tutto il tempo limitando il sicuramente il Como, che ha creato meno del solito, ma hai limitato anche te stesso, i tuoi giocatori più importanti che erano lontanissimi dalla porta, quindi il discorso va fatto al di là della partita”.
E’ un discorso anche al di là del risultato.
“Sì, sicuramente, se vogliamo capire che Napoli sta venendo fuori. Il Napoli poteva anche pareggiare per una questione di centimetri, ha fatto un finale almeno all’assalto seppur confuso, ma non sarebbero cambiati i giudizi anche con con il pareggio, non sarebbe cambiato il senso di una partita che il Napoli non ha condotto volontariamente per un’ora così come a Genova, attendendo l’avversario nella sua metà campo senza pressing, che è un parolone, diciamo senza neanche opposizione fino al centrocampo con tutto quello che ne consegue, perdi baricentro, fai stare l’avversario molto comodo in campo, molto tranquillo, addirittura non solo a inizio partita o 1-1, ma anche sul 2-1 l’inizio del secondo tempo è mortificante per una squadra d’alto livello come il Napoli, il Napoli non alzava la pressione anche ad inizio secondo tempo. Il possesso parla per quarti d’ora diffuso dalla Lega mostra dati incredibili, per quanto il possesso non sia un dato cruciale, però stiamo parlando di picchi del 70% di possesso del Como in alcuni quarti d’ora, come quello iniziale di entrambi i tempi, significa che ad esempio su 10 minuti l’avversario ha sette minuti il pallone e tu solo tre con tutta la sofferenza del caso, quindi dobbiamo riflettere su questo non sugli episodi sfortunati o fortunati. Dobbiamo chiederci: questo è il Napoli che vedremo tutte le settimane perché Genoa e Como sono avversari diversi, livello diverso, ma il Napoli in entrambe le circostanze aspetta per un’ora di gioco. E’ questo il Napoli che vogliamo vedere, soprattutto al di là della bellezza del gusto o del piacere, chiediamoci: è un Napoli produttivo?”
Allora la domanda è anche: è un Napoli che mette i suoi giocatori migliori in condizione?
“Infatti si parla molto di Anguissa e McTominay, ma se loro sono molto lontani dalla porta e addirittura con due linee molto strette sono a ridosso dei difensori centrali, come possono poi rapidamente essere lassù, sono giocatori di inserimento, assaltatori direbbe Luciano Spalletti averli così in basso far ricorrere così tanto ovviamente”
La strategia dell’ultima mezz’ora non ha funzionato?
“Dopo Genova si è detto grande mossa di Allegri, io ho sempre detto che erano mosse abbastanza prevedibili, bravo a farle, Conte ad esempio non sempre sfruttava i cambi, molto tardi o manco li faceva, però se non sblocchi la partita col Genova, ci sta che possano entrare semplicemente KDB, Vergara Lucca e tutto il repertorio, è normale. L’ha rifatto col Como, in quella mezz’ora è quasi un segnale che arriva: quando entrano i cambi ora possiamo giocare anche noi ed il Napoli conquista metri e quello è il Napoli produttivo e il Napoli è costruito per fare quello, i giocatori hanno quelle caratteristiche per fare quel gioco lì, in aggressione in avanti come il Como quindi è quella la strada. Perché non si prova a farlo dall’inizio? Ci sta perdere, ci sta sbagliare, ma non in quel modo, rinunciando, senza osare, senza provare, senza crescere in una strada”.
Si parla molto del mercato.
“Molti dicono addirittura Napoli indebolito, anche se l’anno scorso manco questi qui c’erano perché la rosa era dimezzata. Ma comunque può darsi però non dobbiamo confondere il quadro generale con il quadro della singola partita. Il Napoli, possiamo discutere, magari non è competitivo per lo scudetto, è una seconda forza e una terza forza, facciamo anche una quarta o quinta forza, tutto quello che vogliamo, ma nella singola partita così come il Genoa se l’è giocata col Napoli, così come se la giocheranno tutte le avversarie anche inferiori, il Napoli può assolutamente giocarsela alla pari col Como altrimenti, se vogliamo dire che il Napoli è così debole da non poter far partita pari col Como… ma ripeto la stessa interpretazione l’ha avuta anche col Genoa, quindi è un piano strategico dell’allenatore che per scelta aspetta arretra, non perché sei debole certamente. Interroghiamochi sul progetto tecnico. Il Como ha dominato in mezzo con Milla pagato 6mln dal Getafe, costruendo con un portiere da 2mln. Il Napoli ha in panchina uno da 22mln e non riesce a fare 3 passaggi in uscita bassa. Il mercato possiamo discuterlo, io sono anche critico, avrei cambiato di più, un piccolo rinnovamento, però l’anno scorso e non 5 anni fa si diceva che il Napoli fosse lo scudetto e quindi perché al completo quest’anno non dovrebbe essere così o almeno da zona Champions? Ma facciamo pure che il Napoli non sia da neanche da zona Champions nonostante questo non puoi proporre un calcio mortificante con intere fasi, addirittura in casa, con un baricentro così basso che mettendo difficoltà a tutti i giocatori. Per me questo discorso è assolutamente prioritario”.
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