Citati come fonte in un video virale, nessuno dei due aveva competenze dirette sui vaccini a mRNA contro la Covid-19
Diverse condivisioni Facebook stanno diffondendo le stories di un creator, che rilancia le affermazioni di un presunto «ex vice presidente di Pfizer», Michael Yeadon, e del neurochirurgo in pensione Russell Blaylock. Secondo Yeadon, Pfizer sarebbe coinvolta in un presunto complotto sull’inesistenza del virus, allo scopo di vendere i vaccini a mRNA. Blaylock, invece, viene citato per avanzare dubbi sulla sicurezza dei vaccini e sui cosiddetti «hot lots». Vediamo perché entrambe le fonti non reggono all’analisi.
Per chi ha fretta
- Yeadon era vicepresidente della divisione ricerca su allergie e malattie respiratorie di Pfizer, non dell’intera società, e non si occupava di vaccini né di malattie infettive.
- Ha interrotto i rapporti lavorativi con Pfizer nel 2011, quasi dieci anni prima dello scoppio della pandemia.
- Non ha mai fornito evidenze scientifiche a supporto delle sue affermazioni sui vaccini a mRNA.
- Russell Blaylock è un neurochirurgo in pensione con una lunga storia di posizioni ai margini della scienza. Ha pubblicato un articolo d’opinione su una rivista di settore, presentato nel video come fonte.
- Le tesi sui «hot lots» citate da Blaylock non sono mai state confermate da nessuna autorità regolatoria indipendente.
Yeadon: cosa faceva davvero in Pfizer
Le storie in oggetto sono condivise con la seguente didascalia: «Ex dirigente Pfizer fa un’accusa shock sui vaccini: cosa c’era dietro pandemia (COVID)».
Come avevamo già analizzato nell’agosto 2024, Yeadon non può essere citato come fonte per dimostrare un complotto di Pfizer sui vaccini a mRNA. Era vicepresidente della divisione ricerca su allergie e malattie respiratorie, un settore che non aveva alcun rapporto con i vaccini né con le malattie infettive. Ha lasciato Pfizer nel 2011, quasi dieci anni prima che il virus SARS-CoV-2 venisse identificato.
Il titolo che circola in rete, «ex vice presidente di Pfizer», è tecnicamente parziale: omette la qualifica della divisione, creando l’impressione di un accesso privilegiato ai vertici dell’azienda che Yeadon non aveva. Di fatto, non possiede alcuna conoscenza diretta sullo sviluppo dei vaccini a mRNA contro la Covid-19.
Dopo aver lasciato Pfizer, Yeadon ha fondato Ziarco, una start-up biotecnologica che ha ottenuto anche finanziamenti dal ramo di capitale di rischio della stessa Pfizer. Negli anni successivi, le aziende che si avvalevano della sua consulenza hanno preso le distanze dalle sue posizioni. Sia Apellis Pharmaceuticals sia Pulmatrix hanno dichiarato di non avvalersi più della sua collaborazione.
Nel merito delle sue affermazioni, Yeadon sostiene che il virus SARS-CoV-2 non sia mai esistito e che la pandemia sia stata, come ricostruito nel nostro fact-check dell’agosto 2024, un attacco pianificato contro la popolazione civile, allo scopo di somministrare vaccini a mRNA progettati per danneggiare la salute, ridurre la fertilità e uccidere. Si tratta di tesi che non trovano alcun riscontro nella letteratura scientifica e che contraddicono i dati epidemiologici documentati a livello globale da istituzioni indipendenti. Vale la pena ricordare che, nella primavera del 2020, lo stesso Yeadon aveva pubblicamente sostenuto la vaccinazione come strumento per gestire la pandemia, prima di assumere posizioni radicalmente opposte.
Blaylock, il neurochirurgo in pensione e il suo articolo d’opinione
Il video cita anche Russell Blaylock, presentato come «neurochirurgo» che nel 2022 avrebbe citato un’«analisi» su eventi avversi, lotti di vaccino e autopsie.
Blaylock è un neurochirurgo statunitense in pensione. Nel 2022 ha pubblicato sulla rivista Surgical Neurology International un articolo intitolato «COVID UPDATE: What is the truth?». La rivista è una pubblicazione open access, indipendente da società scientifiche di settore. L’articolo stesso non presenta dati originali né una ricerca clinica, ma è un testo d’opinione. Come abbiamo già ricostruito nel nostro fact-checking sulle citazioni false di Blaylock, il neurochirurgo ha una lunga storia di posizioni ai margini della comunità scientifica, anche su temi estranei ai vaccini Covid.
Le tesi sui cosiddetti «hot lots», ovvero l’ipotesi che certi lotti di vaccino avrebbero generato una quantità molto più elevata di segnalazioni di eventi avversi rispetto ad altri, circolano nella rete No vax almeno dal 2021 e non sono mai state confermate da nessuna autorità regolatoria indipendente, né dalla FDA, né dall’EMA, né dall’AIFA.
Infine, ricordiamo che le segnalazioni di eventi avversi nei database come VAERS sono dati grezzi, non prove di causalità, dove chiunque può inserire una segnalazione, indipendentemente da un nesso accertato con la vaccinazione. Di recente, abbiamo riportato la storia di Andrea Shaw, la madre accusata di aver ucciso i suoi figli e di aver segnalato il decesso al Vaers, dando colpa al vaccino.
Conclusioni
Il video costruisce la sua narrazione su due fonti che non hanno l’autorità scientifica che viene loro attribuita e che non hanno mai riportato alcuna prova a sostegno delle loro affermazioni. Yeadon lavorava in un settore di Pfizer che non aveva nulla a che fare con i vaccini, e ha lasciato l’azienda quasi dieci anni prima della pandemia. Blaylock è un neurochirurgo in pensione il cui contributo sul Covid è un articolo d’opinione, non una ricerca clinica. Le affermazioni che entrambi veicolano non si basano su evidenze scientifiche e ricalcano narrazioni No vax già note e già analizzate.
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Juanne Pili
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