NVIDIA ha chiuso il secondo trimestre dell’anno fiscale 2027, terminato il 26 luglio 2026, con nuovo record di 96,2 miliardi di dollari per quanto riguarda i ricavi. Si tratta di un aumento del 18% rispetto agli 81,6 miliardi del trimestre precedente e del 106% rispetto ai 46,7 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il margine lordo si è attestato al 75%, contro il 74,9% del trimestre precedente e il 72,4% di un anno prima. L’utile operativo è salito a 63,7 miliardi di dollari, con una crescita del 124% su base annua, mentre l’utile netto ha raggiunto 59,7 miliardi, in aumento del 126%. L’utile diluito per azione è passato da 1,08 a 2,46 dollari.

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A determinare gran parte del risultato è ancora una volta il business Data Center, che ha generato 89 miliardi di dollari, il 18% in più rispetto al trimestre precedente e il 117% in più rispetto al secondo trimestre fiscale 2026. NVIDIA attribuisce la crescita principalmente alla diffusione delle infrastrutture basate su Blackwell Ultra. I ricavi dei clienti hyperscale sono cresciuti del 102% su base annua, arrivando a 48,7 miliardi di dollari, mentre la categoria AI Clouds, Industrial & Enterprise ha raggiunto 40,3 miliardi, con una crescita annua del 138% e trimestrale del 25%.

Il contributo della divisione Edge Computing è stato invece pari a 7,2 miliardi di dollari, in crescita del 27% annuo e del 13% sequenziale. NVIDIA indica nelle vendite delle workstation Blackwell uno dei principali fattori alla base dell’incremento, mentre le vendite di PC consumer sono state condizionate dai prezzi elevati di memoria e sistemi.

A livello di segmenti contabili, Compute & Networking ha prodotto 88,3 miliardi di dollari, con una crescita del 114% rispetto a un anno prima, mentre Graphics ha raggiunto 7,9 miliardi, in aumento del 46%.

L’AI ha raggiunto il suo punto di svolta. Sta svolgendo un lavoro utile. I suoi token sono produttivi e redditizi. Ora, il calcolo è fatturato“, ha dichiarato il CEO e fondatore di NVIDIA, Jensen Huang. Secondo il massimo dirigente, “la costruzione dell’infrastruttura AI procede a pieno ritmo” e Vera Rubin è stata progettata per rispondere proprio a questa fase del mercato.

Il passaggio alla nuova generazione di piattaforme emerge anche dai dati finanziari. NVIDIA ha portato le proprie scorte a 31,6 miliardi di dollari, rispetto ai 25,8 miliardi del trimestre precedente, spiegando l’incremento con la preparazione al lancio di Vera Rubin previsto nel terzo trimestre fiscale.

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Parallelamente, l’azienda sta aumentando in modo significativo gli impegni lungo la catena di approvvigionamento. Gli accordi per assicurarsi componenti e capacità produttiva sono passati da 119 a 279 miliardi di dollari, principalmente a causa degli acquisti di memoria. Sommando accordi cloud, locazioni di datacenter, investimenti azionari e spese in conto capitale, gli impegni futuri complessivi raggiungono 366 miliardi di dollari.

NVIDIA sta inoltre assumendo un ruolo più diretto nella costruzione dell’infrastruttura necessaria ai propri clienti. La società segnala accordi con operatori AI cloud per favorire l’accesso a infrastrutture destinate a startup, sviluppatori di modelli, aziende, organizzazioni di ricerca e clienti sovrani. In determinati casi, NVIDIA prevede di ottenere ricavi sia dalla vendita iniziale dell’infrastruttura sia attraverso meccanismi di revenue sharing collegati ai ricavi generati dai cloud AI presso i loro clienti.

Particolarmente rilevante è il progetto PORTS-Pike Technology Campus in Ohio. NVIDIA ha sottoscritto garanzie a supporto della realizzazione di circa 4,25 GW di capacità presso il campus di SB Energy, destinato a ospitare esclusivamente infrastrutture NVIDIA all’interno di contratti di locazione ventennali con OpenAI, fatte salve alcune eccezioni. L’esposizione massima delle garanzie NVIDIA relative a questo accordo è indicata in 105 miliardi di dollari. La società prevede inoltre la possibilità di supportare ulteriori 3,8 GW in fasi successive.

Secondo le stime, ogni generazione di infrastruttura NVIDIA installata presso il campus potrebbe comprendere circa 1,5 milioni di GPU, per un valore potenziale di ricavi NVIDIA compreso tra 150 e 200 miliardi di dollari. L’azienda prevede che il sito possa sostenere diversi cicli di aggiornamento delle infrastrutture nell’arco di vent’anni. Si tratta di proiezioni future e, come specificato dalla società, sono soggette a rischi e condizioni che potrebbero modificare significativamente i risultati effettivi.

Sul fronte finanziario, NVIDIA disponeva alla fine del trimestre di 56,6 miliardi di dollari tra disponibilità liquide, equivalenti e titoli di debito negoziabili. Il flusso di cassa operativo è stato di 24,1 miliardi di dollari, mentre il free cash flow ha raggiunto 21,3 miliardi. Nel trimestre la società ha inoltre raccolto 25 miliardi di dollari attraverso l’emissione di obbligazioni senior unsecured.

La società ha restituito agli azionisti circa 26 miliardi di dollari durante il trimestre attraverso riacquisti di azioni e dividendi. Al 26 luglio restavano circa 99 miliardi di dollari nell’autorizzazione al programma di buyback. Il prossimo dividendo trimestrale, pari a 0,25 dollari per azione, sarà pagato il primo ottobre agli azionisti registrati al 10 settembre 2026.

Per il terzo trimestre fiscale 2027, NVIDIA prevede ricavi pari a 108 miliardi di dollari, con una variazione possibile del ±2%. Nelle previsioni non è incluso alcun ricavo derivante da calcolo Data Center in Cina. Il margine lordo GAAP è atteso al 74%, con una variazione di ±50 punti base, mentre le spese operative dovrebbero raggiungere rispettivamente 9,2 e 9 miliardi di dollari. 

Le stime indicano che NVIDIA non prevede nel breve periodo un rallentamento significativo del ciclo di investimenti nell’infrastruttura AI. Da rilevare, inoltre, che a margine della trimestrale la CFO Colette Kress ha affermato che la crescita dei ricavi nell’anno fiscale 2028 (quindi quello successivo a quello in corso) raggiungerà il 70%, superando di gran lunga la stima media degli analisti del 44%. Sulla base alle proiezioni attuali, che parlano di un fatturato di 396 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027 che si concluderà a gennaio, le vendite del prossimo anno raggiungerebbero i 673 miliardi di dollari.


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