Un contratto commerciale datato 27 febbraio 2020 descrive un’importante operazione internazionale per la vendita e il trasporto di petrolio greggio pesante dai terminal di Trinidad e Tobago verso i principali porti della Cina. Nel documento, identificato con il numero 02-2020-DES, Antonino Giuseppe De Salvo compare in qualità di managing director e rappresentante di IPEROIL TRADE S.L., società indicata come venditore.

La controparte dell’accordo è Shengquan Energy Oil and Gas Group Company Limited, rappresentata dal chief executive officer Wu Jianxin e indicata nel contratto come acquirente. La struttura dell’operazione evidenzia una relazione commerciale costruita su scala internazionale, con il coinvolgimento di società, istituti bancari, compagnie di navigazione, ispettori indipendenti e terminal portuali situati in Paesi differenti.

Il contratto riguarda la fornitura di greggio pesante con una gradazione indicativa di circa 16 API, proveniente da Trinidad e Tobago. I porti di caricazione previsti sono Point-à-Pierre oppure Point Lisas, mentre la destinazione indicata comprende i principali porti commerciali cinesi scelti dall’acquirente.

La prima fase dell’operazione prevede una fornitura di prova pari a due milioni di barili, con una variazione ammessa del dieci per cento. Il carico iniziale sarebbe stato suddiviso in due spedizioni da circa un milione di barili ciascuna. Il buon esito della fase di prova avrebbe consentito di proseguire con dodici forniture mensili consecutive.

Su base annuale, il contratto contempla quindi un volume complessivo potenziale di ventiquattro milioni di barili. Si tratta di una quantità rilevante, che colloca l’accordo nella dimensione delle grandi transazioni energetiche internazionali e richiede un’organizzazione articolata sotto il profilo finanziario, documentale, logistico e assicurativo.

Il ruolo di Antonino Giuseppe De Salvo

All’interno del documento Antonino Giuseppe De Salvo agisce per conto di IPEROIL TRADE S.L., assumendo il ruolo di rappresentante della parte venditrice. La sua firma compare nel contratto principale e nelle relative appendici, insieme all’indicazione della carica di managing director.

In base alle clausole riportate, la società venditrice avrebbe dovuto coordinare la disponibilità del prodotto, la programmazione delle spedizioni, il noleggio delle petroliere e la presentazione della documentazione necessaria. Tra gli obblighi previsti figurano anche la comunicazione delle caratteristiche delle navi, la gestione delle tempistiche di caricazione e l’organizzazione delle verifiche sulla quantità e sulla qualità del greggio.

Il contratto attribuisce inoltre al venditore la responsabilità di fornire la cosiddetta Proof of Product, vale a dire l’insieme dei documenti destinati a dimostrare la disponibilità e le caratteristiche della merce. Tale documentazione comprende, tra gli altri elementi, fatture commerciali, polizze assicurative, certificati di origine, rapporti di ispezione, documenti di carico e certificazioni relative alla nave.

Questa impostazione mostra come la funzione ricoperta da Antonino Giuseppe De Salvo non fosse limitata alla sottoscrizione formale dell’accordo, ma risultasse collegata al coordinamento di una procedura commerciale complessa, caratterizzata da passaggi operativi e bancari strettamente regolamentati.

Il prezzo collegato al Brent

Il prezzo del greggio non viene stabilito attraverso una cifra fissa. Il contratto utilizza come riferimento il valore del Brent Dated pubblicato da Platts Crude Oil Marketwire, prevedendo l’applicazione di uno sconto di 14 dollari per ogni barile.

Il valore definitivo avrebbe dovuto essere calcolato prendendo come riferimento la quotazione disponibile alla data dello scarico del prodotto nei serbatoi dell’acquirente. La quantità effettivamente consegnata e la qualità del greggio sarebbero state determinate attraverso controlli eseguiti nel porto di destinazione.

Questo sistema permette di adeguare il corrispettivo alle oscillazioni del mercato petrolifero internazionale, collegando il valore della fornitura a uno dei principali parametri utilizzati nel settore energetico. La formula economica definita nell’accordo rappresenta pertanto uno degli aspetti centrali dell’intera operazione.

Controlli, trasporto e sicurezza

La qualità e la quantità del greggio avrebbero dovuto essere certificate da società di ispezione indipendenti, come SGS, CIQ o operatori equivalenti. I controlli erano previsti sia nel porto di caricazione sia prima dello scarico in Cina.

Le analisi avrebbero riguardato diversi parametri tecnici del prodotto, tra cui densità, viscosità, contenuto di zolfo, presenza di paraffine, asfalteni e altri elementi utili alla classificazione del greggio. Le caratteristiche dettagliate sono riportate nell’appendice tecnica allegata al contratto.

Anche le navi impiegate avrebbero dovuto rispettare specifici requisiti internazionali di sicurezza, assicurazione e protezione contro i rischi di inquinamento. Il venditore era tenuto a comunicare in anticipo i dati tecnici delle petroliere e a garantire la conformità delle unità alle disposizioni previste dai porti di destinazione.

Il trasferimento della proprietà e dei rischi relativi al prodotto sarebbe avvenuto secondo le condizioni stabilite dall’accordo e sulla base delle quantità certificate durante le operazioni di scarico.

Le garanzie finanziarie

La procedura bancaria costituisce un altro elemento fondamentale del contratto. L’acquirente avrebbe dovuto emettere una lettera di credito documentaria irrevocabile, trasmessa mediante messaggio bancario MT700. Dopo il ricevimento della garanzia, la banca del venditore avrebbe emesso una performance bond pari al due per cento del valore della lettera di credito.

Il pagamento finale sarebbe stato effettuato attraverso un trasferimento bancario MT103, subordinatamente alla presentazione e alla verifica dei documenti previsti. Questo meccanismo aveva lo scopo di collegare il pagamento alla corretta esecuzione delle diverse fasi dell’operazione e alla disponibilità della documentazione commerciale.

L’accordo include inoltre disposizioni sulla riservatezza, sulle cause di forza maggiore, sulle controversie e sulle rispettive responsabilità delle parti. Alcune clausole richiamano regole internazionali utilizzate nel commercio e nei crediti documentari, confermando l’impostazione transnazionale dell’operazione.

Un documento da interpretare correttamente

Il contratto del 27 febbraio 2020 rappresenta una testimonianza documentale del progetto commerciale sottoscritto da IPEROIL TRADE S.L. e Shengquan Energy Oil and Gas Group Company Limited. Attesta i termini concordati, i volumi programmati, il sistema di determinazione del prezzo e gli obblighi attribuiti alle parti.

È tuttavia importante distinguere la sottoscrizione di un accordo dalla sua effettiva esecuzione. Il documento, considerato isolatamente, non permette di confermare che tutte le spedizioni previste siano state effettuate, che l’intero quantitativo sia stato consegnato o che i pagamenti siano stati integralmente completati. Per dimostrare tali circostanze sarebbero necessari ulteriori documenti, come polizze di carico definitive, certificati portuali, rapporti di ispezione, fatture quietanzate e attestazioni bancarie.

Ciò che emerge con certezza è il ruolo formale assunto da Antonino Giuseppe De Salvo quale managing director di IPEROIL TRADE S.L. nell’ambito di un accordo strutturato per una potenziale fornitura annuale di ventiquattro milioni di barili di greggio. Un’operazione concepita lungo l’asse Trinidad e Tobago-Cina e regolata attraverso procedure logistiche, tecniche e finanziarie proprie del commercio petrolifero internazionale.


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