44° Cardinali, 74° Fiorini

GROSSETO (4-2-3-1) Cabella; Montini, Ampollini, Brenna, Mannelli (72° Ciraudo); Damiani (86° Lorenzelli), Andreoli (75° Fiorani); Fiorini, Sabattini (86° Gaddini), Fabri; Gori (72° Mastroianni). (Menicucci, Leoni, Gonnelli, Della Mora, Gallucci, Lorenzini, Alfani, Tosi, Pitti, Di Paola).

SPEZIA (4-2-3-1) Micai; Cancellieri, Sapola, Spedalieri, Capolupo (64° Bastoni); Joselito (64° Capomaggio), Candelari (79° Bright); Cardinali, Florenzi (52° Limonelli), Cazzadori (52° Durmush); Mazzocchi. (Ciocci, Altemura, Kalaj, Insignito, Giorgeschi, Benvenuto, Ndow, Shagaxle, Fontanarosa).

Arbitro: Domenico Mirabella (Napoli).

Assistenti: Diego Spatrisano (Caserta), Luigi Ferraro (Frattamaggiore).

Quarto ufficiale: Cosimo Papi (Prato).

Ammoniti: Cazzadori, Candelari, Durmush, Gori, Capomaggio, Fabri.

Uno Spezia con più coraggio che certezze coglie un pareggio alla prima del campionato di serie C 26/27 sul campo del Grosseto. Inizio garibaldino della squadra di Turati, che tuttavia finisce la benzina presto e per un’ora di gioco soffre il ritorno dei padroni di casa. Si sapeva che il nuovo progetto tecnico, frutto di una rivoluzione totale, avrebbe potuto pagare qualcosa all’inizio e così è. Una serie impressionante di errori, da entrambe le parti, introduce alla realtà della categoria. A segno i debuttanti Cardinali e Fiorini, poi Micai tiene in piedi il risultato nel momento di maggiore difficoltà dei bianchi. Ultima settimana di calciomercato alle porte che dirà tanto sulle chance di un campionato di vertice. Mancano un centravanti, un terzino e due esterni.

Lo Spezia ritorna a giocare una partita di campionato in serie C dopo 14 anni. A distanza dalla primavera 2012 che consegnò promozione, Coppa Italia e Supercoppa di categoria – tripletta ancora mai eguagliata – sul campo del Grosseto si affaccia una squadra tutta nuova, rimodellata alla radice dal direttore di ritorno Guido Angelozzi nel tentativo di abbassare un pesante monte ingaggi senza perdere la competitività. Una rivoluzione ancora in corso, subito alla prova del neopromosso Grosetto. Se la campagna abbonamenti è stata un grande successo – oltre seimila tessere staccate -, in questa prima giornata non ci sono tifosi ospiti per decisione delle autorità.

Il 4-1 contro la Torres in Coppa ha alimentato le aspettative attorno al progetto tecnico di Turati, tecnico meticoloso dall’approccio offensivo, cresciuto alla scuola di Vincenzo Italiano negli anni più belli della maglia bianca. Si conferma lo stesso undici con l’unica novità di Spedalieri per lo squalificato Sganzerla. E si comincia con il palleggio aquilotto si fronte al quale il Grosseto attende senza farsi tentare dal pressing.

Lo Spezia invece pressa eccome e al settimo minuto Candelari può presentarsi davanti alla porta dopo un intercetto di Joselito, ma il numero 21 sbaglia incredibilmente il passaggio per Florenzi solo davanti alla porta. Occasione clamorosa buttata al vento. L’azione ha il merito di movimentare la partita, con le squadre che si allungano. I padroni di casa puntano sul contropiede, anche perché i bianchi portano tanti giocatori in avanti e lasciano alla difesa l’onere dell’uno contro uno. All’11° ne approfitta Gori che si ritrova sui piedi un pallone deviato involontariamente da Joselito, solo da appoggiare in porta. Check video sul contatto tra Fiorini e Capolupo che accompagna l’azione e rete annullata per fallo. Ma sirena d’allarme che ha suonato presto dalle parti di Micai.

Altro errore enorme della difesa ospite al 20° con Capolupo che in pratica addomestica un pallone a favore di Fabri che arriva di fronte a Micai e in pratica incrocia i piedi calciando fuori di due metri e poco più di due metri dalla porta. Di là Florenzi e compagni giocano con animosità ma anche con molta confusione e le azioni latitano. Diversi i falli tattici da parte dei giocatori di Turati, nessuno dei quali punito con il giallo. Un metro ben diverso da quello delle categoria inferiori in cui invece non si perdonano certi atteggiamenti.

Si rivede lo Spezia al 24° con una bella azione di Cardinali sulla sinistra, palla dentro per Florenzi che lascia scorrere per Mazzocchi solo in mezzo all’area: tiro fiacco e centrale che finisce tra le mani di Cabella. Il reparto d’attacco è uno dei più scarni dei bianchi, che devono ancora cedere Di Serio e Soleri prima di poter pensare di portare dentro un nuovo centravanti, che certamente serve come servono altri esterni.

Al 32° altro contropiede del Grosseto che in velocità lascia alle proprie spalle praticamente otto giocatori di movimento dello Spezia e con Gori chiama Micai alla grande parata sul primo palo.Ottima la capacità di chiudere lo specchio della porta del portiere arrivato in estate dopo lo svincolo dalla Reggiana. Fiorini è l’uomo di Indiani che guida tutte le ripartenze, spesso trovando decine di metri da correre di fronte a sé. Sapola anticipa Gori di un soffio al 42° sul colpo di testa, poi Brenna tutto solo manca un pallone da calciare verso la porta sul corner successivo. Lo Spezia è sparito dai radar con il passare del tempo, incapace di passare la trequarti con vivacità e orfano di un punto di riferimento che il Mazzocchi del primo tempo certo non può essere.

Serve un guizzo e il guizzo arriva da Cancellieri. Il terzino mancino, schierato a destra, passa centralmente fino a entrare in area, sterza e passa il pallone in orizzontale per Cardinali che si accentra come lui: destro potente sotto la traversa e gol! Lo Spezia passa in vantaggio nel suo momento meno brillante.

Il Grosseto prova a partire forte nella ripresa dopo aver lasciato il 60% del possesso palla agli ospiti nel primo tempo. Ora i toscani pressano altissimo, ma lo Spezia non rinuncia al giro palla stretto neanche quando deve chiamare in causa Micai. Al 52° già cambi per Turati: Durmush per Cazzadori e Limonelli per Florenzi. Sono gli stessi cambi che hanno propiziato l’ampia vittoria contro la Torres della settimana precedente.

Piuttosto ispirato Fabri che, dopo un tiro a giro non lontano dal palo al 50°, prova a servire al 55° Gori al centro dell’area senza che il centravanti riesca a deviare in porta. Poi Micai deve mettere in corner su un tiro di Montini due minuti dopo. La partita è cambiata, ora i bianchi devono anche saper soffrire e soprattutto curare le marcature preventive perché ogni pallone perso vede almeno tre giocatori di casa dietro la palla pronti a lanciarsi verso la porta.

Lo dimostra Fiorini angolando un rasoterra micidiale al 63° dopo che Sapola aveva perso un pallone dolorosissimo nella propria metà campo. Micai è provvidenziale in tuffo. Turati si accorge che qualcosa non va e manda dentro Bastoni e Capomaggio per Capolupo e Joselito. Ancora Micai al 69° deve salvare il risultato su un tiro di Sabatini. Il numero di errori gratuiti in campo è elevatissimo, una statistica a cui contribuisce in particolar modo lo Spezia che sembra essere stanco e sfilacciato.

Alla pausa idratazione Turati richiama tutti a sé e comunica in maniera evidentemente concitata le sue idee alla squadra. Mancano venti minuti alla fine e per quanto visto in campo il pareggio sarebbe il risultato più giusto. E il pareggio arriva. Lancio dalle retrovie di Montini e difesa altissima dello Spezia con Bastoni che manca il pallone e lascia scappare Fiorini che batte Micai al 74°. Ultimo cambio è Bright per Candelari, che ha corteggiato il secondo giallo più di una volta.

Crampi da ambo le parti negli ultimi minuti del tempo regolamentare di una partita che per lo Spezia si è complicata moltissimo. Dopo aver speso tanto nella prima frazione raccogliendo una rete, nella ripresa il Grosseto ha preso ampiamente il sopravvento dal punto di vista atletico. Ogni volta che i bianchi devono correre indietro sono brividi. All’89° la panchina grossetana si gioca il check video per un intervento di Spedalieri che, in affanno, anticipa tuttavia Mastroianni senza toccarlo da ultimo uomo. Al secondo di recupero occasione enorme per Durmush che, servito da Mazzocchi, si libera del marcatore e tira forte verso la porta trovando una grande parata di Cabella.


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Andrea Bonatti

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