Se si digita “cucina siciliana a Milano” sul web, questo è quello che viene fuori: “Milano offre una varietà di ristoranti siciliani dove puoi gustare autentici piatti tipici dell’isola”. Sarà vero? Tanti posti si spacciano per siciliani ma ne hanno solo l’insegna, spesso anche di cattivo gusto. Eppure, in tanti vogliono gustare nel capoluogo lombardo arancini, pasta alla norma e cannoli. Spesso, come suggeriscono le nozioni fornite dall’intelligenza artificiale, senza neanche sapere di cosa si tratti. Comprensibile il tentativo di spiegare la nostra cucina a un non siciliano, ma chiunque oltre lo stretto storcerebbe il naso leggendo “palline di riso ripiene” in riferimento alla tradizionale pietanza che divide Catania e Palermo.
Che i cibi siano declinati al femminile o al maschile, quel che è certo è che ogni ricetta custodisce la storia e la tradizione di un’Isola intera. Che non sempre, purtroppo, viene degnamente rappresentata quando si parla di cucina. Anche a Milano, meta turistica per eccellenza, il rischio della sola (per dirlo invece alla romana) è dietro l’angolo. La probabilità di incappare in posti altrettanto turistici è alta. È per questo motivo che una guida su dove mangiare piatti della cucina siciliana, nel vero senso del termine, a Milano appare sempre più preziosa.
La guida sulla cucina siciliana a Milano di Andrea Graziano
Per farci guidare nella giungla gastronomica di Milano, abbiamo chiesto aiuto ad un esperto: Andrea Graziano. Ristoratore per professione e cuoco per passione, ama sperimentare con nuovi format culinari. C’è lui dietro FUD Bottega sicula, il format di panineria con prodotti artigianali slow food aperto nel 2012 a Catania, poi a Palermo e, per qualche anno, anche a Milano. “La tradizione siciliana – spiega – non è un museo da conservare immobile ma un patrimonio vivo che va rispettato e fatto evolvere. È il punto di partenza, non di arrivo. Milano è la città che più di ogni altra in Italia premia qualità e idee. È curiosa, ama scoprire prodotti genuini e sa riconoscere il lavoro fatto bene. Non volevo semplicemente portare la Sicilia a Milano ma creare un ponte tra due culture che hanno molto da insegnarsi a vicenda”.
La domanda per Andrea Graziano allora è d’obbligo: Dove va a mangiare un siciliano nel “continente” quando vuole sentirsi a casa? “Più che cercare un’insegna, cerco un’emozione. Sentirsi a casa non dipende solo dalle ricette ma dall’accoglienza e dall’autenticità con cui vengono proposte. Milano offre diverse realtà che raccontano bene la Sicilia, ognuna con una propria identità. Preferisco invitare le persone a scoprirle senza pregiudizi: la cosa bella è vedere come ciascuna interpreti un pezzo diverso della nostra isola”.
Dolci, street food e cibi siciliani a Milano: dove mangiarli
Ecco allora i migliori indirizzi per mangiare siciliano a Milano. Il primo è Montesoprano. “Una bella realtà familiare, dall’azienda agricola di Capizzi seguono l’allevamento e tutta la filiera dei salumi e dei prodotti caseari, a Milano portano un cannolo alla ricotta da provare, oltre a taglieri e panini che raccontano le eccellenze dei Nebrodi”, dice Graziano. Nata dall’Azienda Scinardo, in provincia di Messina, questa Ristomacelleria con sede in Porta Romana, in Duomo e sui Navigli affonda le sue radici nella Sicilia di metà ‘900, dove nonno Giuseppe, agricoltore, tramanda il profondo amore e la dedizione per la terra a suo figlio Antonino.
A est della città, invece, in zona Porta Venezia, in via Ciro Menotti, c’è I compari – Sicily for life: “Tommaso Cannata, maestro panificatore messinese, porta a Milano la fantastica focaccia con la scalora riccia, tipica della sua città, e fantastiche granite con brioche in perfetto stile messinese”. Classe 1964, Cannata cresce nel forno di famiglia e assorbe dal padre e dal nonno i segreti di tre generazioni di panificatori. Il talento e la voglia di rivoluzionare le ricette della tradizione con impasti innovativi lo portano ad essere un pioniere dell’arte bianca rivisitata in chiave gourmet. I suoi punti di forza sono la ricerca delle materie prime nella sua terra d’origine e l’utilizzo del lievito madre di oltre 60 anni, “Turi”, ereditato dal padre.
Panificio Drago è il terzo indirizzo nella lista, che ci porta in zona sud-ovest, al 98 di via Giorgio Washington. “È siciliano doc e racconta l’isola attraverso i lievitati ma anche con arancini super golosi e diverse specialità della nostra terra”. Sui loro profili social si definiscono “Piccola piccola realtà nel cuore di Milano”, raccontano e offrono l’arte della panificazione e vantano prodotti artigianali anche di gastronomia.
Da un’abitudine tutta siciliana arriva il nome del prossimo suggerimento, Curtigghiu: “Un ristornate che nasce a Catania e Palermo e adesso racconta la Sicilia fra tradizione e modernità anche a Milano”. È una nuova apertura in zona nord, nel quartiere Garibaldi, in via Pasubio, 3, un format che invita al tipico “fare cortile” siciliano, ovvero alla chiacchiera, che notoriamente, come in ogni famiglia del sud, si accompagna al cibo. In questo casoun fusion fatto di tante specificità meridionali.
Ultimo indirizzo, ma non certo per importanza, è in zona sud, sulla Darsena, il celebre bacino in cui confluiscono il Naviglio Grande e quello Pavese. Si tratta di Macelleria popolare: Per Graziano “lo chef Giuseppe Zen (ormai siciliano d’adozione) prepara le braciole alla messinese migliori della città”. Le sue origini sono venete e, anche se è di Milano, ha scelto di considerarsi siciliano. Nella nostra Isola ha una casa che raggiunge appena può ma il luogo dove lavora e si è affermato proponendo cibo di strada con un’attitudine gourmet è la sua città natale.Al Mercato della Darsena di Milano serve carne di manzo frollata e tagli di capi grass-fed al 100%, sia cucinati sul posto che da asporto.
E per chi avesse voglia di una buona cartocciata siciliana o di una pizzetta come si deve, non va trascurata la rosticceria Ravizza, in pieno centro, a due passi dal quadrilatero della moda, in via Hoepli, 3. Locale storico della città, a Milano dal 1781, è un punto di riferimento imprescindibile anche per i non siciliani.
“Oggi la cucina siciliana è diffusa in tutta Milano – conclude Andrea Graziani – è una presenza che negli anni è cresciuta molto. Si trovano ottime pasticcerie, pizzerie e ristoranti in zone diverse della città. Significa che la nostra non è più una cucina di nicchia ma è diventata parte integrante della cultura gastronomica milanese. Ed è forse questo il risultato più bello”.
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Enrica Sinesio
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