Bastano pochi giorni perché una richiesta diventi un precedente e un precedente diventi un modello da seguire. Dopo l’aumento del 50% concesso dall’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini ai Consorzi di Bonifica, la stessa strada del gasolio agricolo agevolato viene ora imboccata da Coldiretti Lazio. Chiede alla Regione un supplemento non più per le strutture consortili ma per l’intero comparto delle aziende agricole laziali, alle prese con la stessa estate che aveva già messo in affanno i canali e i fossi regionali. (Leggi qui: Troppo caldo, serve più Gasolio agricolo, l’Anbi Lazio rischia di restare a secco. E qui: Gasolio agricolo, la Regione dà il via libera: +50% per i Consorzi)

Coldiretti bussa alla stessa porta

David Granieri (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

La richiesta, formalizzata con una lettera inviata all’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini e alla Direzione regionale Agricoltura, porta la firma del presidente di Coldiretti Lazio David Granieri: «Le nostre aziende agricole stanno affrontando una situazione particolarmente difficile. Il caldo mette sotto stress le colture e gli allevamenti e, nello stesso tempo, costringe gli agricoltori ad aumentare gli interventi irrigui per difendere le produzioni. Questo significa consumare più gasolio ed energia e sostenere costi sempre maggiori».

La richiesta, precisa Granieri, è pensata come «una misura concreta e immediata per sostenere le imprese in questa fase»: lo stesso linguaggio dell’urgenza già utilizzato da Anbi Lazio nelle scorse settimane.

Il conto dell’estate, coltura per coltura

da sinistra il dg Andrea Renna, l’assessore regionale Giancarlo Righini, il presidente di Anbi Lazio Lino Conti ed il consigliere regionale Vittorio Sambucci

I numeri messi in fila da Coldiretti raccontano un’annata difficile su più fronti. A soffrire di più sono ortofrutta, foraggi, mais e soia: per alcuni ortaggi e frutta le rese possono calare fino al 20%, per i foraggi tra il 20% e il 30%, mentre la soia può arrivare a perdere fino al 40% del raccolto. Anche il mais rischia di essere compromesso, perché le temperature elevate riducono la capacità della pianta di assorbire acqua anche quando l’irrigazione c’è.

Il caldo non risparmia le stalle: la produzione di latte cala fino a tre litri in meno al giorno per capo, mentre crescono le spese per ventilatori, impianti di raffrescamento, nebulizzazione e refrigerazione necessari al benessere degli animali.

Il conto in euro: urea, gasolio, allevamenti

Sul fronte dei costi, il quadro tracciato dal direttore di Coldiretti Lazio Carlo Picchi è altrettanto puntuale. L’aumento di energia e fertilizzanti ha comportato un aggravio medio di circa 200 euro a ettaro, mentre nel comparto zootecnico i maggiori costi sfiorano i 3.600 euro ad allevamento.

Il prezzo dell’urea, dopo aver toccato gli 870 euro (contro gli iniziali 580), si è ora assestato intorno ai 595 euro. Il gasolio agricolo, passato da 0,85 a un picco di 1,48 euro, è sceso a circa 1,19 euro ma le nuove tensioni internazionali rischiano di riaccendere i rincari.

«Parliamo di cifre che incidono su margini aziendali già molto contenuti», sottolinea Picchi, che accanto alla misura immediata invoca «una programmazione di lungo periodo, perché gli agricoltori non possono sostenere da soli il costo di fenomeni climatici che stanno diventando sempre più strutturali». È un monito che sposta la questione dall’emergenza stagionale a un problema strutturale, destinato a ripresentarsi ogni estate se non affrontato alla radice.

Anbi non aspetta: il Conca di Sora già al lavoro

Mentre Coldiretti apre il proprio fronte negoziale, il Consorzio di Bonifica Conca di Sora ha già trasformato l’aumento di carburante ottenuto da Anbi Lazio in cantieri concreti. Dopo il completamento dei lavori sul fosso Grignano e sul fosso San Giorgio, nel territorio di Sora, gli interventi si sono spostati sul fosso Pescina Passionisti, dove sono in corso trinciatura ed espurgo su una zona definita «particolarmente delicata sotto il profilo idraulico». Sempre a Sora sono partiti anche i lavori sul fosso Campopiano.

«Stiamo portando avanti una programmazione puntuale degli interventi, concentrando uomini e mezzi soprattutto nelle aree che presentano maggiori criticità dal punto di vista idraulico», spiega il commissario straordinario del Consorzio, Daniele Pili, per il quale «la manutenzione costante dei corsi d’acqua, dei fossi e delle opere di bonifica rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione e di tutela del territorio».

Un fiume, un lago, e la collaborazione con i Comuni

Il direttore delle Bonifiche in provincia di Frosinone, Aurelio Tagliaboschi

Il capitolo più visibile della campagna riguarda però gli interventi realizzati in convenzione con le amministrazioni comunali. In pratica? I Consorzi di Bonifica hanno sviluppato negli anni una specifica competenza ed una lunga esperienza nella gestione di fossi e canale; inoltre hanno i mezzi giusti per eseguire i lavori. Tutte cose che ai Comuni mancano. Nasce allora la possibilità del lavoro in convenzione: i Comuni si affidano ai Consorzi di Bonifica anziché ad altre ditte specializzate per effettuare i lavori di manutenzione su fossie canali di competenza comunale

A Broccostella è in corso la manutenzione del tratto urbano del fiume Fibreno, con trinciatura delle sponde, rimozione delle alberature cadute in alveo e taglio della vegetazione infestante grazie alla motobarca sfalciante. A Posta Fibreno la stessa motobarca ha completato, nel giro di quindici giorni, il secondo intervento di pulizia del lago, in collaborazione con la Riserva naturale regionale Lago di Posta Fibreno. «La collaborazione con i Comuni e con gli altri enti che operano sul territorio ci consente di rendere ancora più efficace la nostra azione e di rispondere concretamente alle esigenze delle comunità», aggiunge Pili, rivendicando «una presenza operativa costante del Consorzio».

Non manca un intervento di carattere più urgente: a Veroli, in località Giglio, è stata ripristinata la sezione idraulica di un fosso demaniale, dopo la rimozione di alberature di alto fusto cadute in alveo e la risagomatura dell’alveo per ristabilire il corretto deflusso delle acque.

Due velocità, un solo problema

L’assessore Giancarlo Righini con il commissario Daniele Pili

Nel giro di pochi giorni, la vicenda del gasolio agricolo racconta così due velocità diverse davanti allo stesso problema climatico. Da un lato Anbi Lazio, che ha già trasformato l’aumento ottenuto in cantieri visibili sul territorio, da Sora a Broccostella, da Posta Fibreno a Veroli. Dall’altro Coldiretti, che apre ora la stessa trattativa per le aziende agricole, forte del precedente consortile ma consapevole che la vera partita, quella della programmazione strutturale evocata da Picchi, è appena cominciata.

La Regione valuterà nel corso delle prossime settimane: il caldo, e i suoi costi, non danno segno di attenuarsi.


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