Il formato XCF non sar� pi� il contenitore principale dei progetti GIMP. Gli sviluppatori del programma hanno pubblicato nelle scorse ore un lungo resoconto dei lavori in corso verso GIMP 3.4, e in cima c’� un nuovo formato di progetto destinato a prenderne il posto. XCF salva le immagini degli utenti dal 1997, ma la sua struttura binaria regge male i progetti molto grandi o complessi, e mal si concilia con le funzioni multipagina e di animazione che il progetto ha messo in programma per GIMP 3.6.
Il sostituto seguir� una struttura pi� comune, XML compresso in un archivio zip, con i dettagli tecnici ancora in fase di progettazione e implementazione. La ricaduta pratica � immediata: al salvataggio il programma dovr� riscrivere solo le parti del file che sono cambiate, invece dell’intero contenuto a ogni operazione. Su questa base diventa molto pi� praticabile il salvataggio automatico, una delle richieste storiche degli utenti, finora rimasta fuori portata.
XCF non viene per� abbandonato: GIMP continuer� a caricarlo in tutte le versioni future, e come prova della solidit� di quell’impegno gli sviluppatori citano un file creato nel 1998 da una piccola azienda per il proprio logo, che l’ultima versione del programma rende ancora identico all’originale. La discontinuit� arriva dal lato della scrittura: una volta finalizzato il nuovo formato, il supporto in salvataggio e caricamento delle funzioni nuove verr� aggiunto soltanto l�. Chi vorr� usare quello che GIMP sapr� fare da 3.4 in avanti dovr� quindi salvare i propri lavori nel nuovo contenitore.
Il supporto ai PSD passa dai Descriptor di Adobe
Frank Teklote, fra i nomi nuovi di questo ciclo di sviluppo, ha scritto una procedura di esportazione dei metadati PSD per TIFF e JPEG, complementare alla procedura di importazione gi� presente. In pratica un JPEG con i tracciati o un TIFF con i livelli, importato in GIMP o creato al suo interno, conserva quelle informazioni anche nell’immagine esportata. Il meccanismo ha un effetto di trascinamento, perch� ogni miglioramento futuro della compatibilit� PSD si riverser� automaticamente anche sull’esportazione in questi due formati.
Jacob Boerema ha invece implementato l’importazione dei Descriptor. La documentazione pubblica di Adobe su cui poggia gran parte del supporto attuale � ferma al 2019, mentre i PSD moderni affidano molte funzioni a un formato testuale poco documentato che porta appunto quel nome. Ora che GIMP riesce a leggerli, i livelli di testo dei PSD importati diventano modificabili, diversi livelli di regolazione e gli stili di livello pi� recenti compaiono come equivalenti GEGL, e le forme a tinta piatta arrivano come livelli vettoriali. Sullo stesso fronte lavorano anche Akascape e Waris Maqbool, due studenti del Google Summer of Code.
Filtri non distruttivi, sfumature e pennelli
Alx Sa ha esteso il codice dei filtri non distruttivi alle maschere di livello, e il riquadro a comparsa che li elenca, ridisegnato da Reju, mostra sulla stessa schermata quelli attivi sul livello e quelli attivi sulla sua maschera. Anche lo strumento sfumatura entra nel meccanismo: spuntando Editable Gradient nelle opzioni dello strumento, la sfumatura finisce nella pila dei filtri come qualsiasi altro effetto, con la possibilit� di nasconderla, spostarla o cancellarla, e di riaprirla per modificarla. I filtri privi di finestra di dialogo, come Inverti, si possono infine applicare in modo non distruttivo anche su livelli non raster: gruppi di livelli, livelli di collegamento, di testo e vettoriali.
Lo Spectral Blending del pennello MyPaint, rimasto fuori dall’aggiornamento del motore arrivato con GIMP 3.2, � stato implementato da Cassidie Grogan, alla prima collaborazione con il progetto. La funzione simula il comportamento dei pigmenti fisici: mescolando giallo e blu si ottiene un verde invece di un giallo pi� scuro, e da rosso e giallo esce un arancione. Nelle opzioni dello strumento compare una casella dedicata, mentre un cursore chiamato Pigment regola l’intensit� della fusione. Michael Natterer ha inoltre corretto il codice delle anteprime dei pennelli MyPaint, che ora vengono mostrate a dimensione piena invece che a 48×48 pixel, risolvendo l’aspetto sfocato sugli schermi grandi.
Selettori di file di sistema e ritocchi all’interfaccia
Per aprire e salvare i file GIMP ha sempre usato la finestra di dialogo fornita dalla libreria grafica GTK, che sulle piattaforme non GNOME si comporta in modo diverso dal selettore di file di sistema; le modifiche introdotte in GTK3 hanno per giunta raccolto commenti piuttosto duri nel tracker delle segnalazioni. Alx Sa ha quindi iniziato a portare i selettori di file di GIMP sull’opzione nativa che GTK3 mette a disposizione, cos� che aprendo o salvando un documento compaia la finestra standard del proprio sistema operativo. I dialoghi pi� semplici sono gi� stati convertiti, mentre quelli con funzioni aggiuntive richiedono una revisione del flusso di lavoro, ancora in corso.
Il designer Denis Rangelov ha rifatto le icone dei lucchetti dei livelli per uniformarne l’aspetto e ha convertito in SVG tutte e 78 le icone dei cursori, che potranno cos� essere scalate sugli schermi ad alta risoluzione senza perdere qualit�. Gabriele Barbero ha realizzato il nuovo assetto dell’interfaccia di ricerca delle azioni, disegnato dallo stesso Rangelov, che rende pi� visibile la scorciatoia da tastiera associata a ogni voce. Ahmed E. Yassin ha sostituito con due pulsanti il menu a tendina da cui si importavano ed esportavano i metadati, e Ond?ej M�chal ha rimpiazzato in diversi punti dell’interfaccia il widget Spin Entry, scomodo da usare quando la larghezza si riduce, con Spin Scale.
Richard Gitschlag ha aggiornato l’editor di testo sull’area di disegno, dove ora Shift pi� clic seleziona una porzione di testo come in un elaboratore di testi. Andreas Vukman ha modificato il pannello dei pattern, in cui i motivi pi� piccoli vengono ripetuti fino a riempire lo spazio disponibile invece di lasciare bordi vuoti di dimensione variabile. Bruno Lopes ha lavorato ai problemi di visualizzazione delle finestre a comparsa su macOS, piattaforma su cui il progetto dichiara di avere meno sviluppatori che altrove.
Una segnalazione di rallentamenti durante il disegno e l’ingrandimento con la vista dell’area di disegno ruotata � stata diagnosticata e risolta da woot000: la scacchiera che indica la trasparenza non ruota pi� insieme all’area di disegno, e il guadagno di prestazioni in pittura e in modifica � sensibile. Lo stesso intervento ha corretto la sparizione della scacchiera oltre un certo livello di zoom. Sul fronte compatibilit� Dimitriy Ryazantcev ha inviato diverse patch per i formati Windows ICO, CUR e ANI, correggendo fra l’altro il rendering di alcuni ICO a 32 bit, mentre Jacob Boerema e Alx Sa hanno risposto a una serie di segnalazioni di sicurezza su possibili falle nei plug-in per le immagini.
Una release di sviluppo 3.3.2 ufficiale non esiste ancora, perch� diversi punti della tabella di marcia sono in lavorazione; chi vuole provare subito quanto descritto pu� ricorrere alle build nightly, le cui istruzioni stanno sul sito del progetto. Nelle prossime settimane arriver� invece GIMP 3.2.6, una versione stabile che di queste novit� non porter� quasi nulla e si concentrer� su correzioni di bug e piccole migliorie. Il nuovo formato di progetto, la voce pi� impegnativa dell’elenco, resta nel frattempo in fase di progettazione, e da come verr� chiuso dipendono le funzioni multipagina e di animazione messe in programma per GIMP 3.6.
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