PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall’Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro. Tra questi sono 250 gli interventi di competenza regionale realizzati in provincia di Alessandria per un valore di 97 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro. Un insieme che nell’Alessandrino ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.
In primo piano 3 Ospedali di Comunità (Casale Monferrato, Ovada e Novi Ligure), 8 Case della Comunità (Alessandria, Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona, Ovada, Castelnuovo Scrivia, Novi Ligure, Arquata Scrivia), 4 Centrali operative territoriali (Acqui Terme, Tortona, Alessandria e Casale Monferrato). L’Ospedale e la Casa di Comunità di Valenza, che non contribuiscono al raggiungimento del target, sono in fase di completamento e garantiranno al termine dei lavori strutture aggiuntive sul territorio.
Di particolare rilevanza l’ammodernamento delle tecnologie negli ospedali della provincia: al SS: Antonio e Biagio di Alessandria tre ecotomografi multidisciplinari, una gamma camera, un acceleratore lineare, due tomografi e un tomografo computerizzato, al Cesare Arrigo di Alessandria, un ortopantomografo, a Novi Ligure due ecotomografi multidisciplinari, un ecotomografo cardio, un angiografo cardio, a Valenza un mammografo con tomosintesi, a Casale Monferrato un ecotomografo multiscipilnare e uno ginecologico, a Tortona sistemi polifunzionali per esami di pronto soccorso. Nel complesso per le apparecchiature l’investimento è stato di 11.100.000 euro.
Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati i 26.281 beneficiari del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), il 41,6% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi, e la realizzazione con 1.500.000 euro di una nuova sede del Centro per l’Impiego di Alessandria nell’Ex Opera Pia San Giuseppe.
Sono stati 14 i progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per l’efficientamento energetico che hanno interessato ad Alessandria 32 alloggi in via Tonso per 1.600.000 euro, 6 in via 1821 per 300.000 euro e 7 in via Guasco per 346.500 euro, ad Acqui Terme 23 alloggi in via Santa Caterina per 1.150.000 euro e 16 in via Ferraris per 480.700 euro, a Valenza 10 alloggi in via Noce per 500.000 euro, 12 in via Cunietti per 470.000 euro e 6 in vicolo Comolli per 220.000 euro, a Novi Ligure 15 alloggi in via Manzoni per 750.000 euro, ad Arquata Scrivia 28 alloggi in via San Giovanni per 1.400.000 euro, a Casale Monferrato 20 alloggi in via Bagna per 850.000 euro e 8 in via Sedula per 400.000 euro, a Tortona 22 alloggi in via Campanella per 1.100.000 euro e 20 in via Emilia per 1 milione di euro.
Realizzati 26 interventi per la riduzione del rischio idrogeologico: ad Alessandria tre adeguamenti arginali sul fiume Bormida con 2 milioni di euro e un lavoro di chiusura sulla sp79 con 300.000 euro, a Belforte Monferrato la sistemazione piano viabile in via Santa Criste e l’attraversamento del rio Chiappino con 130.000 euro, a Gavi il consolidamento del versante del Forte con 965.000 euro, l’adeguamento del ponte sul torrente Neirone con 1.250.000 euro e un consolidamento sulla sp158 con 600.000 euro, a Novi Ligure la regimazione delle acque del Castellone con 120.000 euro, ad Arquata Scrivia un ripristino di traversa fluviale sulla sp144 con 970.000 euro e il ripristino idraulico del torrente Scrivia con 150.000 euro, a Grognardo la messa in sicurezza della strada per Ciglione con 207.000 euro, a Melazzo consolidamenti di versanti e riordino idraulico del rio Calogna con 300.000 euro, a Ovada difese sponsali sul torrente Orba con 150.000 euro, a Ponzone sistemazione di strade comunali con con 150.000 euro, a Rocca Grimalda consolidamento di versanti con 400.000 euro, a Strevi consolidamenti di versanti con 550.000 euro, a Castellazzo Bormida adeguamenti arginali sul torrente Orba con 1.545.000 euro, a Casteluovo Bormida ripristino degli argini sul fiume Bormida con 150.000 euro, a Felizzano un adeguamento arginale sul Tanaro con 300.000 euro, a Cavatore un muro di consolidamento sulla sp210 con 250.000 euro, a Montechiaro d’Acqui la ricostruzione del corpo stradale sulla sp225 con 700.000 euro, a Ricaldone la sistemazione del corpo stradale sulla sp233 con 250.000 euro, a Bistagno interventi di ripristino sulla sp229 con 1.200.000 euro.
Sono state 106 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l’ammodernamento dei macchinari.
Nel campo della cultura nell’Alessandrino sono stati realizzati 13 restauri di luoghi di culto (cappella XVII del Sacro Monte di Crea con 145.500 euro, chiesa di Santa Liberata a Villamiroglio con 119.000 euro, oratorio dei SS Cosma e Damiano con 150.000 euro e chiesa di San Giovanni Battista di Castelnuovo Scrivia con 145.000 euro, chiesa della Carpineta a Montechiaro d’Acqui con 111.100 euro, chiesa della Madonna della Consolazione o del Ceppo di Morano sul Po con 64.700 euro, chiesa della Madonna delle Grazie di Rosignano Monferrato con 143.000 euro, chiesa di Santa Maria Maggiore di Sala Monferrato con 119.600 euro, chiesa campestre della Madonna del Poggio di Solero con 150.000 euro, Cappella Villa Rosa di Valenza con 150.000 euro, chiesa parrocchiale di Santa Giustina a Torre Garofoli di Tortona con 89.600 euro, cappella della Madonna della Neve di Villamiroglio con 150.000 euro, Beata Vergine Assunta di Villanova Monferrato con 83.100 euro) e 9 recuperi di architetture rurali (a Voltaggio Casa Lavagetta con 143.000 euro, a Bergamasco le stalle dell’antica Abbazia Benedettina con 150.000 euro, a Camino cascina Gaiano con 150.000 euro, a Castelnuovo Scrivia la riconversione di una stalla in sala polifunzionale con 120.000 euro, a Cella Monte il Fienile delle conchiglie fossili con 141.600 euro, a Mornese cascina Valponasca con 54.700 euro, a Rosignano Monferrato la Distilleria con 150.000 euro, le Cave vinicole del Castello d’Uviglie con 120.000 euro, un edificio rurale con 150.000 euro).
Infine, sono stati finanziati a Tortona l’adeguamento dell’impianto di depurazione con 3.500.000 euro, il collegamento della rete fognaria di Ricaldone al depuratore di Cassine San Zeno con 2.300.000 euro, il potenziamento del depuratore di Belforte Monferrato e l’allacciamento degli scarichi di Tagliolo con con 1.900.000 euro, la bonifica a Bistagno del terreno dell’ex Tiro per una successiva destinazione a nuovo uso con 221.500 euro.
Nel complesso, la Regione ha centrato il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispettato tutte le scadenze fissate dall’Europa. Un risultato che ha confermato la capacità dell’ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori. I 2.419 progetti che la Regione ha gestito, suddivisi in sette missioni (Innovazione e cultura, Transizione ecologica, Mobilità sostenibile, Istruzione e Ricerca, Formazione e Lavoro, Salute, Energia) hanno generato un investimento complessivo di 1,78 miliardi di euro.
«Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l’abbiamo fatto in tempo – sottolinea il presidente Alberto Cirio. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessità di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance è stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacità del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell’avvio della nuova programmazione europea 2028-2035».
«Il raggiungimento del 100% degli obiettivi del PNRR dimostra che il Piemonte ha saputo trasformare questa straordinaria opportunità in investimenti concreti per i territori – aggiunge l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. In provincia di Alessandria questo significa una rete sanitaria territoriale profondamente rafforzata, con Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali che stanno cambiando il modo di prendersi cura delle persone, avvicinando i servizi ai cittadini e rendendo più efficace la presa in carico, soprattutto dei pazienti cronici e fragili. Ma il nostro obiettivo non si esaurisce con la realizzazione degli edifici: una Casa di Comunità raggiunge pienamente la propria missione quando ci sono i professionisti che prestano servizio, si offrono servizi ai cittadini ed è pienamente integrata nella rete dell’assistenza territoriale. È questa la sfida che stiamo portando avanti insieme alle Aziende sanitarie. A questo si aggiunge un importante piano di ammodernamento tecnologico delle strutture ospedaliere, che consente ai professionisti di lavorare con strumenti sempre più avanzati e ai cittadini di accedere a diagnosi e cure di qualità sempre più elevata senza doversi spostare dal proprio territorio».
«I risultati raggiunti dal Pnrr in provincia di Alessandria dimostrano che, quando le istituzioni lavorano con serietà, programmazione e rispetto delle scadenze, le risorse si trasformano in opere concrete e servizi per i cittadini – afferma l’assessore Enrico Bussalino. Da assessore regionale e da amministratore profondamente legato all’Alessandrino, considero questi numeri motivo di soddisfazione, perché rappresentano investimenti destinati a lasciare un’eredità duratura. A questi interventi si aggiungono i grandi progetti che rafforzeranno il sistema logistico e i collegamenti infrastrutturali con l’Italia e l’Europa, come il Terzo Valico dei Giovi, Alessandria Smistamento e la perimetrazione delle Zone Logistiche Semplificate».
Nella homepage del sito pnrr.regione.piemonte.it, che in questi anni ha monitorato l’andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, è possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l’opportunità di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione “Atlante dati”.
Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:
* 140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l’altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l’aeroporto di Caselle;
* oltre 40 milioni di euro per l’acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi più accessibili e possibilità di trasporto di biciclette;
* 62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l’accesso alla carriera universitaria tramite l’ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l’aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;
* 56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;
* 309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennità di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;
* 8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l’esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d’azione alle scuole e ai Centri per l’impiego;
* 21 milioni di euro per il progetto “Esperti per il Piemonte”, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l’attività amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;
* 2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;
* 700.000 euro per rafforzare l’adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell’applicazione Io;
* 2.300.000 euro per i servizi di mobilità sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un’unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l’acquisto di biglietti, senza dover utilizzare più titoli di viaggio per giungere a destinazione;
* 2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell’ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.
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Fabrizio Laddago
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