Conferiti il 7 ottobre premi e menzioni speciali per la 12a edizione della Start Cup Lazio, la più importante Business Plan Competition regionale che seleziona e sostiene i migliori progetti di start-up innovative ad alto contenuto di conoscenza ed elevato impatto, generati nelle università e negli enti di ricerca del Lazio.
L’iniziativa è promossa annualmente dal Network Start Cup Lazio che oggi aggrega 64 soggetti, di cui 12 Università, 7 Enti di Ricerca e 45 organizzazioni tra imprese, istituzioni finanziarie e associazioni, impegnati in partnership con la Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova sui temi della valorizzazione imprenditoriale della ricerca per il progresso sostenibile del territorio e dell’Italia.
“Fare rete per generare start-up deep tech dalla ricerca e vincere la sfida dello sviluppo” è il tema al centro della Finale di Start Cup Lazio 2026 che si è svolta mercoledì presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata nel contest dell’Innovation Day “Connessioni che generano futuro” per la presentazione dei principali progetti e risultati realizzati nell’ambito dei piani PNRR – PNC.
L’evento si è aperto con i saluti di Nathan Levialdi Ghiron – rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Francesco Marcolini presidente Lazio Innova, Paola Paniccia – delegata allo Sviluppo di Imprese, Spin-off e Start-up dell’università di Roma Tor Vergata e presidente Rete PNICube, Massimo Calzoni – responsabile Promozione, Servizi e Accompagnamento Invitalia, Alberto Silvani – esperto di Politiche, ricerca e innovazione e rappresentante Comitato Promotore Start Cup Lazio.
A seguire, Maurizio Andolfi – responsabile Spazio Attivo e Open Innovation Lazio Innova ha introdotto la sessione pitch, condotta da Silvia Baiocco docente dell’università di Roma Tor Vergata e coordinatrice Start Cup Lazio.
I 9 migliori progetti di start-up innovativa selezionati tra i 27 finalisti di Start Cup Lazio 2026 su un totale di 56 candidature al bando, sono stati presentati ad una Giuria di esperti, professionisti e accademici in pitch per aggiudicarsi il montepremi in denaro, e i numerosi premi e menzioni speciali messi in palio dal Network.
L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti, oltre che di leader di qualificate imprese, organizzazioni finanziarie e istituzioni pubbliche e private.
“Start Cup Lazio rappresenta un modello concreto di collaborazione tra università, ricerca, istituzioni e imprese. Sostenere i progetti ad alto contenuto di conoscenza significa valorizzare il talento, favorire la nascita di nuove imprese e trasformare l’innovazione in opportunità di crescita e sviluppo per il territorio” dichiara Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio.
“Con Start Cup Lazio accompagniamo ricercatori, ricercatrici e giovani talenti nel passaggio decisivo dall’idea al mercato. La forza di questa iniziativa risiede in una rete ampia e qualificata, capace di mettere a disposizione competenze, strumenti e relazioni per consolidare progetti imprenditoriali innovativi e competitivi”, dichiara Francesco Marcolini, Presidente di Lazio Innova.
“I progetti finalisti dimostrano quanto sia vivace la capacità innovativa del nostro ecosistema. Attraverso la rete Spazio Attivo e le attività di Open Innovation lavoriamo per offrire ai team occasioni di confronto, validazione e connessione con imprese, investitori e partner, affinché le soluzioni sviluppate possano tradursi in iniziative imprenditoriali sostenibili”, dichiara Maurizio Andolfi, Responsabile Spazio Attivo e Open Innovation di Lazio Innova.
“Start Cup Lazio è la dimostrazione che investire nei talenti e nella collaborazione tra Università, Enti di Ricerca, istituzioni e imprese significa costruire futuro, innovazione e sviluppo per il territorio. Occorre rendere strutturale questo modello affinché continui a generare valore contribuendo anche all’impatto della Rete nazionale PNICube”, dichiara Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’università di Roma Tor Vergata.
“PNICube ha dimostrato che la collaborazione tra ecosistemi locali può diventare un potente motore di innovazione nazionale. Start Cup Lazio è parte di questa visione: oggi occorre trasformare i risultati costruiti in questi anni in un patrimonio strutturale dell’ecosistema dell’innovazione regionale, capace di attrarre investimenti e sostenere la crescita delle startup deep tech nate dalla ricerca scientifica”, afferma Paola Paniccia, Presidente PNICube, Delegata allo Sviluppo di Imprese, Start-up e Spin-off per l’università di Roma Tor Vergata.
“La vera sfida non è creare più startup dalla ricerca, ma far crescere quelle con maggiore potenziale. È questo il contributo che Start Cup Lazio offre da dodici anni all’ecosistema dell’innovazione regionale”, afferma Silvia Baiocco, Coordinatrice di SCL, Ricercatrice dell’Università di Roma Tor Vergata.
I successi di Roma Tor Vergata
Per i Team Ricercatori
È ILIONTech, progetto di start-up innovativa Life Sciences MedTech congiunto dell’università di Roma Tor Vergata e di Sapienza Università di Roma, il primo classificato tra i team dei ricercatori della Start Cup Lazio 2026. Una piattaforma tecnologica per lo sviluppo di antibiotici di precisione contro la resistenza antimicrobica. In particolare, dei 10 componenti del team, 6 provengono dal Dipartimento di Biologia, Macroarea Scienze (Andrea Battistoni, Emma Michetti, Valerio Secli, Serena Ammendola, Francesca Pacello, Carola Turella) e 4 da Sapienza Università di Roma. Settore di innovazione: Life Sciences Med Tech. Soluzione innovativa proposta: sviluppa Aztreopina, un antibiotico di precisione progettato per colpire selettivamente Pseudomonas aeruginosa multiresistente. ILIONTech trasforma quindi un sistema di sopravvivenza batterica in arma terapeutica, aprendo la strada a una nuova generazione di antibiotici di precisione per combattere la resistenza antimicrobica.
Terzo classificato IdentiCAT, Università degli Studi di Roma Tor Vergata proposto da un team di ricercatori Università di Roma Tor Vergata provenienti dal Dipartimento di Biologia, Macroarea Scienze (Claudio Ottoni e Marco De Martino). Settore di innovazione: Life Sciences Med Tech. Soluzione innovativa proposta: Servizio di screening genetico per gatti domestici: da un tampone buccale ricostruisce origini ancestrali, microbioma orale e predisposizioni ereditarie. Il vantaggio competitivo non è il sequenziamento, ma il database di riferimento del progetto ERC FELIX (Università di Roma Tor Vergata), unico a includere DNA di gatti antichi.
Per i Team Studenti
Secondo classificato Energy-as-a-SIM, Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Energy-as-a-Sim, proposto da un team di 4 giovani laureati e una studentessa dell’Università di Roma Tor Vergata (uno dal Dipartimento di Management & Diritto, tre provenienti dal Dipartimento di Ingegneria Industriale, uno dal Dipartimento di Ingegneria Elettronica) Settore di innovazione: Cleantech & Energy. Soluzione innovativa proposta: Rende l’energia elettrica portabile come una SIM telefonica: un modulo IoT plug&play autentica l’utente su qualsiasi rete e un’app-wallet consente ricariche pay-as-you-go e monitoraggio dei consumi in tempo reale. In partnership con utility abilitate, elimina volture, depositi e burocrazia per studenti, nomadi digitali e lavoratori temporanei.
Menzioni e Premi Speciali:
- Menzione Speciale “Imprenditoria femminile”, conferita in collaborazione con Invitalia e OSIF –Osservatorio Scientifico Imprese Femminili dell’Università di Roma Tor Vergata ai migliori progetti nel campo delle pari opportunità e volti a favorire l’imprenditorialità femminile: ILIONTech (Università degli Studi di Roma Tor Vergata/Sapienza Università di Roma), Kinchel (Università degli Studi Roma Tre, Università Campus Biomedico di Roma) e Localer (Università di Cassino e del Lazio Meridionale) .
- Menzione Speciale “Social Innovation”, conferita ai migliori progetti nel campo dell’innovazione sociale in base ai criteri espressi dalla normativa per le Startup Innovative, assegnata a: DMRS Assessment (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) e Huglab (ISTC-CNR).
- Premio Speciale “Regione Lazio-Lazio Innova”, conferito da Maurizio Andolfi (Lazio Innova) per l’ammissione diretta ai percorsi di tutoraggio della rete SpazioAttivo di Lazio Innova, a: ILIONTech (Università degli Studi di Roma Tor Vergata/Sapienza Università di Roma), MelanDetect (CNR) e Kinchel (Università degli Studi Roma Tre, Università Campus Biomedico di Roma).
- Premio Speciale “Intesa Sanpaolo”, conferito per l’accesso a una sessione di coaching erogata da Intesa Sanpaolo Innovation Center SPA, della durata massima di 1 giornata, a: Smart-Deploy (GSTRAIN S.r.l.) (Università degli Studi di Roma Tor Vergata).
- Premio Speciale “Zest“, conferito per l’ammissione a un progetto finalista valutato idoneo per un 1to1 diretto con il team di accelerazione Zest e con i program manager per supportare la crescita della start- up, a: Husk AI (LUISS Guido Carli, Università degli Studi di Roma Tor Vergata).
- Premio Speciale “ImprendiLab“, conferito per l’ammissione di un team ad un percorso di accompagnamento alla validazione del progetto imprenditoriale in ambito Cleantech, a: BIC – Building Information for Circularity (Università degli Studi di Roma Tor Vergata).
- Premio Speciale “INNOVA“, conferito per l’ammissione di un progetto finalista al programma di accelerazione personalizzato B-HUB FOR EUROPE che include servizi di incubazione e accelerazione per imprese innovative proprietarie di una soluzione tecnologica in ambito Deep-Tech, a: Smart-Deploy (GSTRAIN S.r.l.) (Università degli Studi di Roma Tor Vergata).
- Premio Speciale “Peekaboo”, conferito per un anno di accesso alla piattaforma di accelerazione Peekaboo e un’ora di mentorship di fundraising gratuita, a: Energy-as-a-SIM (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Husk AI (LUISS Guido Carli, Università degli Studi di Roma Tor Vergata), InnovativeWork (Università LUMSA).
- Premio Speciale “Proprietà Intellettuale”, conferito in collaborazione con Bugnion a: NeoMatter (ISTC-CNR, Sapienza Università di Roma).
- Premio Speciale “Unfold Tomorrow”, conferito per un’ora di mentorship one to one e sei mesi di accesso gratuito ai contenuti formativi di Dock Startup Lab, a: BIC – Building Information for Circularity (Università degli Studi di Roma Tor Vergata).
I vincitori di SCL 2026, insieme ai migliori progetti delle altre Start Cup regionali, parteciperanno al Premio Nazionale per l’Innovazione – PNI 2026 (Bari, 3-4 dicembre). PNI è la più grande e capillare competizione in Italia per start-up di ricerca promossa da PNICube, la Rete Nazionale che aggrega 61 Università e Incubatori associati, coinvolgendo 18 Regioni italiane attraverso 17 Start Cup regionali.
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