Nel calendario dei comitati MCC la riga che conta è la prossima seduta: dice quando arriva la delibera. Per venerdì 2 ottobre 2026 il gestore del Fondo di garanzia per le PMI ha annunciato 3.041 domande da deliberare, tutte quelle presentate o completate fino al 22 settembre più una parte di quelle del 23. L’esito positivo, però, non chiude la pratica: dalla delibera la banca ha un termine per erogare, e se lo manca la garanzia decade.
In breve, con i dati al 1° ottobre 2026
- Chi decide: il Consiglio di gestione, su proposta del gestore (raggruppamento con mandataria Mediocredito Centrale). Sul Portale FdG è ancora il «comitato».
- Quando si riunisce: due volte a settimana, di solito martedì e venerdì; date e domande di ogni seduta stanno sulla pagina del gestore «La prossima seduta del Consiglio di Gestione».
- Entro quando decide: 2 mesi dall’arrivo o dal completamento della richiesta, più 10 giorni lavorativi per comunicare l’esito (Disposizioni operative, Parte III par. B.10).
- Quanto si aspetta davvero: nel 2026, fra la data di taglio e la seduta, 10 giorni di mediana, da 6 a 23; a settembre da 10 a 23 (calcolo nostro). È l’attesa minima: chi resta fuori dalla quota parziale del giorno di taglio passa alla seduta successiva.
- Esito positivo incondizionato: garanzia ammessa, non finanziamento erogato.
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Calendario comitati MCC: come si legge la pagina della prossima seduta
La pagina «La prossima seduta del Consiglio di Gestione» è la fonte che il gestore indica per date e domande deliberate. Di norma annuncia che al Consiglio vanno «tutte le operazioni presentate o completate fino al» giorno X, la data di taglio, «e una parte di quelle» del giorno dopo. Completate, non perfezionate: nelle Disposizioni il perfezionamento è l’erogazione.
Se la tua richiesta è arrivata completa entro il giorno X, è in quella seduta; se è del giorno dopo, forse. L’ordine è cronologico, per data di arrivo o di completamento (Parte III par. B.9), quindi un’integrazione chiesta dal gestore ti rimette in fila: la risposta può mandarla solo la banca o il confidi, dal Portale, entro 3 mesi (B.5 e B.6). Hanno priorità, fra le altre, le operazioni Nuova Sabatini, delle imprese femminili e delle start up innovative con i requisiti previsti (B.11).
| Seduta del 2026 | Coperte per intero le domande fino al | Giorni di attesa (calcolo nostro) | Operazioni deliberate |
|---|---|---|---|
| venerdì 28 agosto | 5 agosto | 23 | 4.383 |
| martedì 1° settembre | 9 agosto | 23 | 1.250 |
| venerdì 4 settembre | 13 agosto | 22 | 2.315 |
| martedì 8 settembre | 19 agosto | 20 | 1.977 |
| venerdì 11 settembre | 26 agosto | 16 | 3.312 |
| martedì 15 settembre | 2 settembre | 13 | 3.031 |
| venerdì 18 settembre | 7 settembre | 11 | 2.620 |
| martedì 22 settembre | 10 settembre | 12 | 1.858 |
| venerdì 25 settembre | 15 settembre | 10 | 3.012 |
| martedì 29 settembre | 17 settembre | 12 | 1.675 |
| venerdì 2 ottobre (annunciata) | 22 settembre | 10 | 3.041 da sottoporre |
Dati del gestore letti il 1° ottobre 2026; i giorni vanno dal taglio alla seduta, quindi misurano l’attesa minima. Sulle 63 sedute del 2026 con data di taglio l’attesa va da 6 a 23 giorni, mediana 10 (8 a gennaio, 16 a maggio, 13 a settembre). Nessuna fonte pubblica misura invece il tempo della banca prima dell’invio.
Prossimo comitato: quando si riunisce il Consiglio di gestione
Il Consiglio di gestione amministra il Fondo in base all’art. 1 comma 48 lettera a) della legge 147/2013 e delibera sulla garanzia (Disposizioni operative, Parte I, definizione 9). La stessa legge ha fatto decadere il vecchio «comitato di amministrazione», ma la parola è rimasta sul Portale, nello stato «Proposta assegnata al comitato» e fra i «Comitati conclusi». Le «delibere MCC» sono delibere del Consiglio su proposta del gestore, e dal Consiglio passa anche il microcredito garantito dal Fondo, che il gestore esamina senza modello di rating.
Le sedute sono due a settimana, di norma martedì e venerdì, salvo festivi e agosto, che nel 2026 ne ha cinque, due di mercoledì. Il calendario è un PDF di due o tre mesi dietro il pulsante «Calendario prossime sedute» e non esce a data fissa: il file di ottobre e novembre 2025 è stato creato il 6 ottobre, a mese iniziato. Quello del 2026 per gli stessi mesi è uscito il 1° ottobre, il giorno prima della prima seduta: il calendario delle sedute di ottobre e novembre 2026 ne fissa 17, tutte di martedì o di venerdì, dal 2 ottobre al 27 novembre. Le date di dicembre non sono ancora pubblicate.
Il calendario non è un impegno. Il PDF avverte che le date «possono subire variazioni». Le sedute del 10, 17 e 24 luglio 2026 erano in calendario e mancano dall’archivio del gestore; il 26 giugno un’indisponibilità del Registro nazionale degli aiuti ha spostato alcune operazioni al 30. Certi, invece, sono i termini delle Disposizioni.
Stati della pratica: da «richiesta acquisita» a «esito positivo incondizionato»
Da dove vengono le definizioni. Lo stato si legge nella colonna «Stato lavoro» del Portale FdG; le definizioni sono quelle della «Guida per le imprese all’utilizzo del Portale FdG» del 2018, ancora linkata dal gestore. Le diciture di oggi possono essere diverse, e per gli esiti negativi non è pubblicata una dicitura ufficiale.
| Stato | Definizione della guida | In pratica | Cosa fare |
|---|---|---|---|
| Richiesta acquisita | «la domanda è stata inviata da una banca o un confidi al Fondo» | Numero di posizione assegnato, comunicato anche via PEC | Annota il «N. posizione» |
| Richiesta assegnata | «la domanda presa in carico da istruttore» | Un istruttore ha la pratica | Nulla |
| In lavorazione | «la domanda è in corso d’esame» | Istruttoria in corso | Nulla |
| In attesa documentazione integrativa | «il Gestore ha richiesto informazioni aggiuntive sull’operazione» | La banca ha 3 mesi, poi la richiesta decade | Dai subito i documenti alla banca |
| Inviata documentazione | risposta della banca o del confidi alle integrazioni | Richiesta di nuovo completa, con data nuova | Confronta la data con il taglio |
| Proposta assegnata al comitato | «la fase istruttoria della domanda è stata completata e entro breve la richiesta sarà presentata al Consiglio di Gestione per la delibera (con proposta positiva, condizionata o negativa)» | Delibera non ancora presa | Guarda la prossima seduta |
| Esito positivo incondizionato | «l’operazione è stata approvata» | Ammessa la garanzia, non il finanziamento | Verifica i termini con la banca |
| Esito positivo condizionato | «l’operazione è stata approvata ma in via subordinata all’adempimento di uno o più obblighi» | Decade se la condizione non si avvera in tempo | Segna la scadenza della condizione |
«Assegnata al comitato con esito positivo» è ancora una proposta
La dicitura esatta non compare in nessun documento ufficiale che abbiamo trovato. Lo stato più vicino, «Proposta assegnata al comitato», indica istruttoria chiusa e proposta del gestore, positiva, condizionata o negativa, in arrivo al Consiglio. Anche positiva, resta una proposta: decide il Consiglio, nella seduta che tocca alla tua data di completamento.
«Esito positivo condizionato»: la condizione ha una scadenza
L’ammissione vale solo se l’evento si verifica entro il termine della delibera, pena la decadenza, e lo scioglimento va comunicato entro 3 mesi dall’evento (Parte IV par. E.1.1). Il caso tipico è la start up che non ha ancora versato mezzi propri pari al 25 per cento del programma: ha 6 mesi dalla delibera per farlo (Parte II par. B.1.3). L’esempio della guida del 2018, legato all’erogazione, è superato.
Le scadenze dopo la delibera, in date, su tre pratiche
Lo stato dice se la garanzia c’è, le scadenze se resta in piedi. Rispettarle tocca alla banca o al confidi (Parte IV, Premessa), ma quando ne salta una la garanzia decade e a perderci è l’impresa.
| Termine | A. Investimento con piano di ammortamento | B. Liquidità senza piano di ammortamento | C. Start up, ammissione condizionata ai mezzi propri |
|---|---|---|---|
| Richiesta completa (ipotesi) | martedì 15/09/2026 | giovedì 17/09/2026 | giovedì 10/09/2026 |
| Seduta che delibera | venerdì 25/09/2026 (taglio al 15) | martedì 29/09/2026 (taglio al 17) | martedì 22/09/2026 (taglio al 10) |
| Esito comunicato: 10 giorni lavorativi (III B.10) | venerdì 09/10/2026 | martedì 13/10/2026 | martedì 06/10/2026 |
| Delibera della banca, se mancava: 3 mesi improrogabili (IV A.1.1) | lunedì 28/12/2026 (25 Natale, 26 Santo Stefano, 27 domenica) | martedì 29/12/2026 | martedì 22/12/2026 |
| Mezzi propri, almeno il 25% del programma: 6 mesi (II B.1.3) | non previsto | non previsto | lunedì 22/03/2027 |
| Erogazione di almeno il 25% (IV A.2.2) | 6 mesi: giovedì 25/03/2027 | 4 mesi: venerdì 29/01/2027 | 6 mesi: lunedì 22/03/2027 |
| Comunicazione di erogazione, durata, rate, tasso e commissioni, se si eroga l’ultimo giorno utile: 3 mesi (IV A.2.4, A.2.5, B.1) | venerdì 25/06/2027 | giovedì 29/04/2027 | martedì 22/06/2027, anche per i mezzi propri |
Termini a mesi contati per analogia con il codice civile (art. 2963) e con quello di procedura civile (art. 155), con slittamento al primo giorno lavorativo (Parte III par. B.14) e sabato, domenica e festivi trattati come chiusi, 4 ottobre compreso (L. 151/2025). Il calendario di chiusura del gestore non è pubblicato: pianifica sulla data senza slittamento.
Nella pratica C la scadenza più pericolosa è quella dei mezzi propri: se non arrivano entro il 22/03/2027, la garanzia decade anche su quanto già erogato (E.1.1). L’erogazione si proroga solo con delibera del Consiglio, chiesta dalla banca prima della scadenza per cause oggettive non imputabili a lei (A.2.3).
Consiglio operativo. In agenda va la data della delibera, che trovi nella lettera d’esito e nella colonna «Data ammissione» del Portale. Chi aspetta la PEC e la riceve al decimo giorno lavorativo ha già perso due settimane.
Se l’operazione non viene erogata c’è anche una commissione di 300 euro (Parte IV par. D.2.1). La paga il richiedente, solo in garanzia diretta, solo se, per quel richiedente, le operazioni non perfezionate superano il 5 per cento di quelle garantite nello stesso anno e mai se è l’impresa a rinunciare (art. 15-bis comma 3 del DL 145/2023). Sul ribaltamento all’impresa le fonti del Fondo tacciono. Gli adempimenti successivi sono nella nostra guida, alla voce sugli obblighi che restano all’impresa dopo la delibera.
Quando la garanzia diventa aiuto di Stato
Per il regolamento de minimis l’aiuto è concesso quando nasce il diritto, «indipendentemente dalla data di erogazione» (Reg. UE 2023/2831, art. 3 par. 3), e per il Fondo quel momento coincide con la delibera del Consiglio di gestione: il DM 6 marzo 2017 lega le conseguenze del mancato perfezionamento alla «concessione della garanzia» (art. 10 c. 2), che avviene con la delibera. Prima della seduta il gestore registra l’aiuto nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), che rilascia il codice di concessione solo dopo le visure (DM 115/2017, art. 9). Per questo il 26 giugno 2026, a Registro fermo, alcune operazioni sono slittate «previa registrazione sul RNA».
Se hai scelto il de minimis, la garanzia consuma quindi plafond dalla delibera, anche se la banca non ha ancora erogato. Il limite è di 300.000 euro in tre anni su base mobile, e si conta l’equivalente sovvenzione lordo (ESL) della lettera d’esito, non l’importo garantito. Con il regolamento di esenzione consuma intensità di aiuto. Il conto con gli altri aiuti si fa con la guida al calcolo del plafond de minimis, prima di scegliere un contributo dall’elenco aggiornato dei bandi a fondo perduto aperti.
Se la banca eroga meno, il ricalcolo d’ufficio di importo garantito ed ESL (Parte IV par. A.2.8) libera la differenza, ma solo quando la riduzione è confermata nel Registro. Se la garanzia decade o la banca rinuncia (stato «Esito declinato dal cliente»), il gestore lo comunica al Registro e il plafond si libera. Quella comunicazione, però, non si rettifica: «non è possibile ripristinare le operazioni rinunciate», scriveva il gestore il 16 ottobre 2017. I tempi con cui il gestore registra riduzioni e decadenze non sono pubblicati.
Se l’esito è negativo: improcedibile, decaduta o rigettata
- Improcedibile: richiesta incompleta o fuori Portale, impresa senza requisiti, operazione non ammissibile. È respinta d’ufficio, con i motivi via PEC (Parte III par. B.3 e B.4).
- Decaduta: integrazioni non inviate entro 3 mesi (B.6).
- Rigettata per merito di credito: prima arriva la PEC di preavviso (art. 10-bis della L. 241/1990) e hai 10 giorni dal ricevimento per osservazioni scritte, anche con documenti (B.7 e B.8). Se il decimo giorno è un sabato, spedisci entro il sabato: lo slittamento non è sicuro.
Ripresentare si può, senza periodi di attesa, ma è una pratica nuova: numero di posizione, posto in coda e firma del modulo ripartono da zero. Se l’impresa è appena nata o deve ancora partire, vale la pena sapere anche come finanziare un’attività senza garanzie proprie.
Chi vede la pratica e come si chiede un aggiornamento
La domanda la presentano solo banche, confidi e altri soggetti accreditati. Il modulo che firmi, aggiornato al 21 settembre 2026, chiede una PEC per le comunicazioni del procedimento e un’e-mail, anche ordinaria, per le credenziali del Portale FdG. Con quelle vedi iter, lettere d’esito con l’importo dell’aiuto e plafond utilizzato (pagina «Le tue domande di garanzia» del gestore). Operare invece non puoi, salvo per controlli documentali e controdeduzioni in caso di revoca: la password «non Le consente di eseguire alcuna operazione». Solleciti, integrazioni e rinunce li chiedi alla banca o al confidi; per un’informazione c’è il modulo a ticket «Richiedi informazioni», aperto anche a imprese e consulenti, con risposta entro due giorni lavorativi.
Domande frequenti su comitati, delibere ed esiti
Quando arriva la delibera della mia richiesta di garanzia?
Nella prima seduta il cui taglio comprende il giorno in cui la richiesta è arrivata completa al gestore: nel 2026, fra la data di taglio e la seduta, sono passati 10 giorni di mediana, da 6 a 23, contro un limite di 2 mesi; se la richiesta resta fuori dalla quota parziale del giorno di taglio, va alla seduta dopo. L’esito va comunicato entro 10 giorni lavorativi dalla delibera.
Esito positivo incondizionato: la banca deve erogare subito?
No, entro un termine che corre dalla delibera del Consiglio. Se non aveva ancora deliberato, la banca ha 3 mesi improrogabili per farlo; l’erogazione di almeno il 25 per cento va fatta entro 4 mesi senza piano di ammortamento, 6 con piano o per i minibond, 12 per leasing immobiliare e capitale di rischio. Altrimenti la garanzia decade.
Posso sollecitare il gestore o inviare io i documenti mancanti?
No. Le credenziali dell’impresa servono a vedere: integrazioni, solleciti e rinunce passano dalla banca o dal confidi. Al gestore puoi chiedere informazioni con il modulo a ticket, indicando il numero di posizione.
Se la banca cambia l’importo prima di erogare, la delibera vale ancora?
Per una riduzione sì: si comunica con i dati dell’erogazione e il gestore aggiorna d’ufficio importo garantito ed ESL (Parte IV par. A.2.8). Per un aumento prima dell’erogazione integrale servono una richiesta di conferma entro 6 mesi dalla delibera di variazione della banca e una nuova delibera del Consiglio, o la garanzia è inefficace (A.2.10 ed E.2.1). Una conferma in corso non ferma i termini di erogazione.
Dopo la delibera si può passare dal de minimis al regolamento di esenzione?
No. Per la guida del gestore alle richieste di conferma dell’11 febbraio 2025 il cambio di regime è improcedibile: resta quello scelto nel modulo, de minimis oppure articoli 17, 21 o 22 del Reg. UE 651/2014. L’alternativa è rinunciare e ripresentare, e la pratica rinunciata non si ripristina.
Richiesta completa a dicembre 2026 e delibera a gennaio 2027: quali regole valgono?
Oggi non è determinabile: la disciplina transitoria del comma 1 dell’art. 15-bis del DL 145/2023 vale fino al 31 dicembre 2026 e al 1° ottobre 2026 non c’è proroga. Nelle ultime due transizioni le circolari del gestore (21/2023 e 20/2024) hanno applicato le nuove coperture alle richieste deliberate dal 1° gennaio, anche se presentate prima, e hanno legato altre regole alla data di presentazione. Nessuna delle sei circolari del 2026, compresa quella su soglie e aliquote del premio aggiuntivo, ha toccato istruttoria, delibera o stati.
Hai una richiesta di garanzia ferma o un esito che non ti torna? Compila il form in cima alla pagina: ti ricontattiamo noi di Incentivimpresa e guardiamo con te stato della pratica e scadenze.
Fonti ufficiali: Disposizioni operative del Fondo di garanzia in vigore dal 13 ottobre 2023 (DM 30 giugno 2023 e DM 2 agosto 2023) (Parte III e Parte IV); pagina del gestore sulla prossima seduta del Consiglio di gestione, letta il 1° ottobre 2026; Guida per le imprese all’utilizzo del Portale FdG (2018), per le definizioni degli stati.
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