Settembre è il mese dei nuovi inizi e per molti significa anche acquistare uno zaino da usare ogni giorno. Che sia destinato alla scuola, all’università o al lavoro, oggi uno zaino da città deve fare molto più che trasportare libri e quaderni: spesso deve contenere un computer portatile, una borraccia, caricabatterie, documenti e tutto ciò che serve durante una giornata fuori casa.
Ma possiamo davvero fidarci delle promesse dei produttori sulla resistenza, sulla capacità e sull’impermeabilità? Non sempre.
A fare chiarezza ci ha pensato 60 Millions de consommateurs, che ha sottoposto a un vero e proprio banco di prova 15 zaini, tutti dotati di uno scomparto per laptop da 15 o 16 pollici. I prezzi dei modelli analizzati vanno da 35 a 130 euro.
Cosa ha scoperto il test sugli zaini
Il test francese ha messo in luce differenze notevoli tra i 15 modelli, anche al di là del punteggio finale. Capacità, organizzazione degli spazi, resistenza, impermeabilità, traspirabilità e comfort non sempre vanno di pari passo. In particolare, i tecnici hanno scoperto che alcuni zaini contengono molto meno di quanto dichiarato dai produttori: il Columbia, ad esempio, viene indicato come modello da 23 litri ma ha una capacità effettiva di 16,5 litri, mentre il Fjällräven Räven 20 passa dai 20 litri dichiarati a 14,2. Al contrario, il Carhartt arriva a 31,4 litri reali contro i 21,5 dichiarati.
Anche sul fronte dell’acqua emergono risultati sorprendenti: dopo cinque minuti di pioggia simulata, 7 modelli su 15 hanno mostrato infiltrazioni, mentre Rains, nonostante la sua fama di marchio specializzato in prodotti per la pioggia, ha lasciato entrare acqua anche dal fondo dopo cinque minuti di immersione in soli 2 centimetri d’acqua. Hanno invece dimostrato un’ottima resistenza all’acqua Fjällräven, Carhartt, Timberland e Adidas.
Le prove di laboratorio hanno evidenziato differenze anche nella robustezza. Il modello Decathlon ha ottenuto ottimi risultati nella resistenza degli spallacci, mentre le maniglie del Cabaia hanno sopportato quasi 500 kg. Il Carhartt si è distinto invece nella prova di abrasione, resistendo fino a 2.700 rotazioni prima di sviluppare un foro. Tutte le cerniere hanno superato 2.000 cicli di apertura e chiusura, anche se la loro resistenza alla trazione è risultata molto variabile.
Per chi porta lo zaino per molte ore, conta poi la traspirabilità dello schienale: Adidas, Nike e Timberland hanno mostrato maggiori difficoltà nel gestire il sudore, mentre Decathlon, Columbia, Eastpak e soprattutto Fjällräven hanno ottenuto risultati migliori. Sul comfort, la valutazione è stata effettuata da una giuria di quattro persone con gli zaini caricati con oggetti di uso quotidiano. Alcuni modelli sono risultati molto più stabili e confortevoli di altri, mentre JanSport e Adidas hanno ricevuto critiche soprattutto per la pressione sulla schiena e l’imbottitura.
Infine, il test ha preso in considerazione anche garanzia e lavaggio. Tutti gli zaini beneficiano della garanzia legale di due anni, ma Eastpak e JanSport arrivano a 30 anni, mentre Herschel e Cabaia dichiarano una garanzia a vita, con condizioni e limitazioni da verificare attentamente.
Solo Samsonite, Eastpak e American Tourister possono invece essere lavati in lavatrice a 40 °C; per gli altri è consigliata invece la pulizia a mano con un panno umido e detergente delicato.
La classifica dei 15 zaini testati
Decathlon conquista il primo posto con 16,7/20 punti, staccando due marche ben più blasolate, Columbia e Fjällräven, ferme entrambe a 15,9. E lo fa con un prezzo di 49 euro, molto più basso rispetto ai 130 euro del Columbia e i 110 Fjällräven.
Questa la classifica completa degli zaini:
1. Decathlon – Zaino arrotolabile con scomparto per laptop, 29 litri – 16,7/20 | 49 euro – la scelta di 60 Millions
2. Columbia – Zaino rettangolare Star Range – 15,9/20 | 130 euro
2. Fjällräven – Räven 20 – 15,9/20 | 110 euro
4. Carhartt – Zaino Philis – 15,7/20 | 110 euro
4. Samsonite – Evosight – 15,1/20 | 99 euro
6. Cabaia – Adventurer Large – 15,1/20 | 125 euro
7. Eastpak –Tecum Top – 14,2/20 | 99 euro
8. Timberland – Timberpack – 14,1/20 | 120 euro
9. JanSport – Central Adaptive – 13,4/20 | 55 euro
10. Lipault – Lost in Berlin 15,6 – 13/20 | 70 euro
11. Herschel – Survey Backpack – 20 L – 12,9/20 | 119 euro
12. Rains – Clip Front Backpack – 12,5/20 | 90 euro
13. Nike – Heritage – 12,3/20 | 129 euro
14. American Tourister – Urban Groove – 12,2/20 | 35 euro
15. Adidas Ultramodern – Ultramodern – 11,6/20 | 40 euro
@60 Millions de Consommateurs

Come è stato condotto il test
La resistenza dei 15 zaini è stata verificata in laboratorio attraverso diverse prove. Manici, spallacci e cuciture sono stati sottoposti a trazione fino alla rottura, mentre la parte inferiore di ogni modello è stata messa alla prova con un disco abrasivo per valutarne la resistenza all’usura. Anche le cerniere dello scomparto principale sono state sottoposte a 2.000 cicli di apertura e chiusura.
Per verificare la tenuta delle parti metalliche, gli zaini sono rimasti per 48 ore in una camera con nebbia salina, così da valutare l’eventuale formazione di ruggine. È stata testata anche la resistenza dei colori, esponendo i materiali per otto ore ai raggi UV.
Particolare attenzione è stata dedicata alla protezione dall’acqua. L’idrorepellenza è stata valutata osservando il comportamento delle gocce sulla superficie, mentre l’impermeabilità è stata verificata sottoponendo gli zaini a un acquazzone simulato e successivamente immergendoli per cinque minuti in un contenitore con 2 centimetri d’acqua. I tecnici hanno inoltre misurato la capacità dei materiali di assorbire e disperdere i liquidi, un parametro importante per valutare la traspirabilità e la gestione del sudore.
Infine, una giuria di quattro persone ha utilizzato i diversi modelli per valutarne comfort e praticità, considerando aspetti come stabilità, imbottitura degli spallacci e distribuzione del peso sulla schiena.
Fonte: 60 Millions de Consommateurs
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Francesca Biagioli
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