Una società sull’orlo del collasso già assegnata ai ruoli della sezione Fallimentare del Tribunale di Frosinone, nella cassa comunale circa 53 milioni di debiti certificati ed il peso di enormi incompiute da portare a termine non si sa bene come.

A distanza di una decina di anni Fiuggi ha tolto dal Fallimento la sua Acqua e Terme di Fiuggi ed oggi la gestisce con uno dei più grossi finanzieri in Italia, Leonardo Maria Del Vecchio con il suo family office Lmdv Capital. Non solo: il Palacongressi dopo vent’anni è stato ultimato ed affidato ad una delle principali società di gestione del settore su scala mondiale; gli impianti sportivi di Capo i Prati vivono ora una nuova stagione e non sono più oggetto di contenzioso ma c’è un piano da 1,5 milioni per manutenerli. Il Parco avventura nella Fonte Anticolana è diventato una realtà. Non basta?

Insieme alla Asl di Frosinone è stato potenziato il Poliambulatorio nella Palazzina Medica già sede del 118, del CUP e della Guardia Medica portandolo da 400 a 700 metri quadrati interamente dedicati ai  servizi sanitari. La piscina olimpionica è stata affidata al gruppo dell’avvocato Emanuele De Vita, fiduciario provinciale del Coni

Nei suoi primi otto anni da sindaco Alioska Baccarini ha rivoltato come un guanto la città di Fiuggi tornata tra le capitali della ricettività d’Europa. Ora lancia le sfide per i prossimi due anni che porteranno alla fine del secondo mandato: Piano Strategico del Turismo 2027-2030, futuro delle Terme di Fiuggi, turismo congressuale e offerta digitale.

Otto anni da primo cittadino con una rielezione da record avvenuta con l’85% dei voti nel 2023. E non ha ancora finito. Come si sente?

“Stanco ma con la coscienza a posto. Con la consapevolezza di chi ha dato tutto quello che poteva dare per il bene della città che ama, dove è nato, che ha avuto l’onore e l’onere di governare e che vuole lasciare in dote alle prossime generazioni in condizioni migliori di come l’ha trovata otto anni fa. E, sotto questo punto di vista, possiamo senz’altro affermare di aver centrato l’obiettivo”.

La lista è lunga ma non tutti i traguardi sono uguali.
Baccarini festeggia la rielezione

“È vero, la lista degli obiettivi raggiunti è lunga. Anzi lunghissima. Ma la cosa che più di ogni altra mi ha emozionato è stato proprio il risultato elettorale del 2023, quando la nostra lista ha raggiunto oltre l’85% dei consensi. È stata una straordinaria dimostrazione di stima e di affetto da parte della comunità fiuggina, che ci ha commossi e ci ha spinto a dare tutto quello che eravamo in grado di dare”.

Un investitore importante come Leonardo Maria Del Vecchio, che ha acquisito la società Acqua di Fiuggi e non solo: operazione del tutto esente dalla turbolenze di questi giorni in Essilor – Luxottica il che significa stabilità del progetto. Cosa rappresenta per lei, per la città e per il territorio?

“Rappresenta una grande opportunità di sviluppo e soprattutto la soluzione a una parte degli enormi problemi che ho ereditato.Non dobbiamo dimenticare che, quando mi sono insediato, sulla testa della nostra ATF S.p.A. pendeva un’istanza fallimentare promossa dalla Procura della Repubblica di Frosinone, con il supporto della Guardia di Finanza di Fiuggi”.

Leonardo Maria Del Vecchio (Foto: Andrea Di Biagio © Imagoeconomica)

Era una montagna da scalare e un macigno sulle teste dei fiuggini, che per fortuna siamo riusciti a eliminare. Abbiamo restituito il sorriso ai lavoratori che rischiavano il licenziamento e alla città un’azienda oggi tornata performante, con la quale collaboriamo. L’azienda ha già fatto molto e dalla quale ci aspettiamo ancora di più in prospettiva futura”.

Le turbolenze in Essilor – Luxottica non toccano minimamente Fiuggi.

Certo che no. Lo dimostra il fatto che nelle scorse settimane si è riunito il CdA di Acqua e Terme e poi l’assemblea dei soci con lo scopo di modificare lo Statuto societario, consentendo la rielezione dei componenti già in carica nel CdA. Il significato strategico è che il dottor Del Vecchio resta presidente della società e con lui il Ceo Stefano Bolognese che da maggio è alla guida di Atf. Un segnale chiaro sull’impegno di Fiuggi.

Guardiamo al futuro: cosa manca, secondo lei, per il definitivo rilancio? O, meglio, cosa non è ancora riuscito a realizzare?

“Abbiamo avviato il percorso per la realizzazione del Piano Strategico del Turismo 2027-2030, con l’obiettivo di dotare la città di uno strumento di programmazione capace di guardare oltre l’attuale mandato amministrativo e di definire una visione chiara per il futuro turistico di Fiuggi. Il Piano, che intendiamo portare all’adozione entro il primo semestre del 2027, avrà un orizzonte triennale e dovrà rappresentare una vera e propria road map per il futuro della città. La scelta di avviare ora questo percorso risponde a una precisa esigenza di programmazione”.

L’ingresso della Fonte di Bonifacio

Una strategia turistica efficace ha senso quando può poggiare su asset riqualificati, investimenti realizzati o in corso e strumenti concreti sui quali costruire la crescita futura. In questi anni abbiamo lavorato proprio per creare queste condizioni: dalla valorizzazione degli asset cittadini alla riqualificazione e al rilancio dell’offerta termale, dal rafforzamento della capacità congressuale alla costruzione di nuovi strumenti per la promozione turistica. Oggi possiamo quindi passare da una fase prevalentemente orientata alla riqualificazione degli asset e alla creazione delle condizioni di sviluppo a una fase nella quale è necessario mettere a sistema ciò che è stato realizzato e definire una strategia organica per i prossimi anni.

È questo il momento giusto per adottare un Piano Strategico che non si limiti a fotografare la situazione attuale, ma che stabilisca dove vogliamo portare Fiuggi nel prossimo triennio e quali azioni dobbiamo mettere in campo per arrivarci. A meno di due anni dalla conclusione del mandato, il nostro compito non è soltanto realizzare ciò che può essere completato nell’arco di questa Amministrazione,ma anche lasciare alla città una strategia che possa essere utilizzata, sviluppata e aggiornata in futuro”.

Anche perché i numeri sono incoraggianti…
Il Palacongressi di Fiuggi

“Fiuggi arriva a questo appuntamento con dati incoraggianti. Nel 2024 la città aveva superato le 856 mila presenze turistiche. Nel 2025, sulla base del dato di circa 963 mila presenze e di una permanenza media di 4,2 giorni, si arriva a una stima di circa 229 mila arrivi. Il confronto con il 2024 evidenzia una crescita di circa 107 mila presenze, pari a circa il 12,5%. Sono numeri importanti, ma non devono rappresentare un punto di arrivo”.

“Devono essere il punto di partenza per capire come consolidare la crescita, aumentare la qualità dell’offerta e trasformare i flussi turistici in maggiore valore economico per la città, per le imprese e per il territorio. La destagionalizzazione resterà uno degli obiettivi prioritari del Piano Strategico 2027-2030. Cioè dobbiamo fare in modo che la città sia una meta turistica per tutto l’anno e non solo nella stagione estiva. Fiuggi ha già avviato un percorso in questa direzione e la sfida dei prossimi anni sarà proseguirlo e rafforzarlo, distribuendo maggiormente i flussi durante tutto l’anno“.

Un indicatore che stiamo monitorando con attenzione è rappresentato dagli introiti dell’imposta di soggiorno. Nei primi cinque mesi del 2026 si registra un aumento rispetto allo stesso periodo del 2025: un segnale positivo che dovrà essere letto insieme ai dati sulle presenze e sulla permanenza media. L’obiettivo sarà costruire una destinazione capace di attrarre visitatori anche nei mesi tradizionalmente più deboli, attraverso una programmazione integrata che metta insieme termalismo e wellness, MICE, sport, cultura, eventi, natura, enogastronomia e turismo esperienziale. La destagionalizzazione non significa soltanto aumentare il numero complessivo dei visitatori ma aumentare il numero di mesi nei quali Fiuggi è una destinazione turistica competitiva”.

Quali sono i programmi per il futuro delle Terme di Fiuggi?

“Un capitolo centrale sarà il futuro delle Terme di Fiuggi. Stiamo verificando insieme ad ATF l’intero piano di riqualificazione dei siti termali, nel quadro di un percorso che, dopo l’investimento di circa 25 milioni di euro sul ramo industria, vede LMDV orientata verso la fase successiva: quella dedicata alla riqualificazione e al rilancio dell’offerta termale. La tradizione termale rimane uno degli elementi identitari più forti della città ma deve essere interpretata in chiave contemporanea, senza perdere il legame con una storia e una tradizione riconosciute”.

Leonardo Maria Del Vecchio ed il sindaco Alioska Baccarini

“L’obiettivo è costruire un’offerta moderna che affondi le proprie radici nella qualità e nella specificità delle acque di Fiuggi e che sappia integrarle con benessere, prevenzione, salute, qualità della vita e nuovi percorsi di wellness. La riqualificazione degli asset termali rappresenta quindi una delle condizioni sulle quali costruire la nuova strategia turistica e, soprattutto, uno degli strumenti attraverso i quali proseguire il percorso di destagionalizzazione”.

Quindi, Fiuggi sarà sempre più una destinazione MICE (meeting, viaggi premio, congressi e fiere)

“Non solo. È certo che una particolare attenzione sarà dedicata al turismo congressuale e MICE, che può rappresentare una delle leve più importanti per portare presenze durante tutto l’anno. Guardiamo con fiducia al lavoro che sta portando avanti Italian Exhibition Group – IEG, anche attraverso il Convention Centre, e alla possibilità che la sua esperienza e la sua rete possano contribuire ad aumentare la capacità di Fiuggi di intercettare congressi, convention, eventi aziendali e meeting. Il MICE può generare ricadute importanti su alberghi, ristorazione, commercio e servizi, proprio nei periodi in cui il turismo leisure è meno intenso”.

Tutto questo prevede anche una trasformazione digitale, all’interno del nuovo portale turistico?

“La trasformazione digitale sarà un altro pilastro del Piano. Non si tratta semplicemente di aggiornare l’attuale presenza online: Fiuggi ha bisogno di riqualificare il proprio portale turistico, trasformandolo in uno strumento moderno di promozione e valorizzazione della destinazione. Su questo abbiamo già ottenuto un risultato concreto: il Comune ha ottenuto un finanziamento di 75 mila euro per l’innovazione turistica digitale”.

La piazza con il teatro ed il municipio di Fiuggi (Foto: Graziano Rinna)

Queste risorse, insieme ad altre già individuate, consentiranno di lavorare al restyling ricostruzione del portale turistico e allo sviluppo di nuovi contenuti e strumenti digitali, comprese applicazioni e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del visitatore e la capacità di marketing della destinazione“.

Vogliamo costruire un vero ecosistema digitale di Fiuggi, capace di raccontare la città, proporre itinerari ed esperienze, promuovere eventi e servizi e accompagnare il turista nella fase di scelta, durante il soggiorno e anche dopo la visita. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei nuovi strumenti digitali dovrà naturalmente essere accompagnato dagli opportuni strumenti giuridici e amministrativi del Comune, per garantire trasparenza, tutela dei dati, corretta gestione dei contenuti e conformità alla normativa”.

State pensando anche a una Fondazione per dare continuità alla strategia?
Il festival della chitarra, uno degli eventi svolti a Fiuggi

“Sì, nell’ambito del Piano sarà inoltre valutata la possibilità di individuare un modello organizzativo stabile attraverso la costituzione di una Fondazione, quale possibile strumento a disposizione del Comune per operare, nelle forme consentite dalla legge, negli ambiti strategici individuati. La Fondazione potrà essere valutata come strumento per favorire una maggiore capacità operativa e progettuale nei settori del turismo, della cultura, degli eventi, della promozione territoriale, del wellness e della valorizzazione del patrimonio, mettendo in rete il Comune con soggetti pubblici e privati”.

“L’obiettivo non sarebbe creare una struttura fine a sé stessa, ma verificare la possibilità di costruire un soggetto capace di dare continuità alle politiche turistiche anche oltre i singoli mandati amministrativi, favorendo progettazione, partnership, partecipazione a bandi, reperimento di risorse e realizzazione di iniziative coerenti con il Piano”.

Nel Piano sarà coinvolto anche il tessuto socioeconomico della città?

“Il valore più importante del Piano Strategico sarà proprio questo: non essere il piano di un’Amministrazione, ma della città. Abbiamo meno di due anni di mandato davanti a noi e proprio per questo abbiamo scelto di lavorare su uno strumento che guardi oltre il nostro orizzonte temporale. Entro il primo semestre del 2027 vogliamo arrivare all’adozione di un documento condiviso, con obiettivi, priorità, azioni, strumenti e indicatori di risultato per il triennio successivo”.

Lo stabilimento rinnovato dell’acqua di Fiuggi

“Il percorso dovrà coinvolgere gli operatori turistici, le associazioni di categoria, le imprese, le realtà culturali e sportive, le istituzioni e la cittadinanza. Prima abbiamo lavorato per creare e riqualificare gli asset; ora è il momento di metterli a sistema attraverso una strategia. La prosecuzione della destagionalizzazione, il rilancio dell’offerta termale, la crescita del MICE, la ricostruzione del portale turistico, i 75 mila euro ottenuti per la digitalizzazione, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e la valutazione di nuovi strumenti organizzativi possono diventare i grandi motori della prossima fase“.

Il Piano Strategico del Turismo 2027-2030 dovrà trasformare queste opportunità in azioni concrete, tempi, responsabilità e risultati misurabili, lasciando alla città una direzione chiara e strumenti adeguati per il futuro. Perché amministrare significa anche programmare oltre il proprio mandato e costruire oggi le condizioni perché Fiuggi possa continuare a crescere domani“.


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