“Il corpo nasce, cresce, cambia e muore; l’Anima attraversa l’esperienza, evolve, apprende, si trasforma e prosegue il proprio cammino. Per questo nascita e morte non vanno considerati come inizio e fine assoluti, ma come incarnazione e disincarnazione, due passaggi dello stesso percorso evolutivo”. Questa la riflessione che darà il via al workshop Incarnazione e Disincarnazione, in programma il 12 e 13 settembre, dalle 10 alle 18, presso la Comuniteca in Via Angeloni 15 a Sulmona.
Due giornate pensate per offrire la possibilità di percorrere strade differenti ma orientate verso la stessa ricerca, comprendere il rapporto fra Anima, incarnazione, morte, disincarnazione ed evoluzione della coscienza. Punto di partenza la considerazione che ogni vita rappresenta un campo di lavoro differente, con nuove relazioni, nuovi limiti, nuove possibilità, nuovi incontri e nuove prove attraverso cui l’Anima può fare esperienza di sé. Da qui il modo di osservare la vita cambia e ciò che ci accade non è più questione di fortuna o sfortuna ma un’esperienza dell’Anima.
La spiritualità come una sorta di scienza cosmica della coscienza, questo l’oggetto del workshop che inviterà a riflettere su come la coscienza sia ancora in parte sconosciuta. Se infatti in passato l’umanità ignorava leggi della natura che successivamente abbiamo imparato a osservare e descrivere, oggi non conosciamo ancora pienamente i meccanismi della dimensione spirituale. Una conoscenza limitata che spinge a guardare alle differenti tradizioni come linguaggi e strumenti differenti attraverso cui l’essere umano ha cercato di comprendere lo stesso grande mistero: chi siamo veramente, perché siamo qui e che cosa accade quando lasciamo il corpo. Si parlerà di Spiritismo brasiliano per il quale fra spirito e corpo esiste il perispirito, un involucro sottile che accompagna lo spirito e lo mette in relazione con il corpo fisico. La morte, quindi, non distrugge l’essere ma interrompe il rapporto con il corpo. Lo spirito continua il proprio cammino e attraversa più incarnazioni con una finalità evolutiva perché ogni vita permette di sviluppare nuove qualità, sperimentare conseguenze, comprendere aspetti ancora non integrati e ampliare progressivamente la propria coscienza.
Attraverso la proiezione del film Nosso Lar il workshop inviterà i partecipanti ad entrare concretamente nella concezione spiritista della disincarnazione per comprendere come la vita possa essere interpretata come una parte di un processo molto più ampio.
Si parlerà anche di Teosofia e Scuola Arcana e dell’idea di personalità come strumento dell’Anima. Nella Teosofia moderna la personalità appartiene a una singola incarnazione, mentre l’individualità spirituale attraversa più esistenze. Questa distinzione è fondamentale perché vuol dire che il nome che portiamo, il carattere, la professione, le relazioni, le emozioni e perfino molti pensieri appartengono alla personalità attuale. Sono gli strumenti attraverso cui l’Anima sta vivendo questa incarnazione.
Alla morte, secondo la Teosofia classica, la coscienza attraverserebbe differenti stati mentre con la Scuola Arcana il rapporto fra Anima e personalità diventa ancora più esplicito. L’Anima utilizza la personalità come strumento di esperienza e il lavoro evolutivo consiste nel fare in modo che corpo, emozioni e mente non agiscano soltanto automaticamente, ma diventino progressivamente strumenti consapevoli dell’Anima.
Dalla scuola Arcana alla Reincarnazione e karma, approfondendo il concetto di incarnazione come nuovo capitolo di un percorso molto più lungo. Una delle domande che verranno poste durante il workshop è: “che cosa sto imparando oggi?”. Il karma, in questa prospettiva, non è una punizione ma il rapporto fra causa ed effetto applicato al percorso della coscienza: ciò che penso, provo, scelgo e faccio produce conseguenze e contribuisce alla mia evoluzione. Questo non significa che ogni sofferenza debba essere giudicata superficialmente come “punizione di una vita precedente”, il karma è un principio molto più complesso che dovrebbe spingere ad assumersi responsabilità nel presente. Ogni situazione della vita diventa materia di lavoro, le relazioni diventano specchi, le difficoltà diventano possibilità di trasformazione e le paure mostrano ciò con cui devo ancora confrontarmi.
Spazio verrà dedicato anche alla regressione alle vite passate, un’altra strada attraverso cui esplorare il misterioso territorio dell’Anima. Attraverso rilassamento, visualizzazione o ipnosi possono emergere immagini, emozioni, sensazioni, persone, luoghi o vere e proprie narrazioni percepite come appartenenti ad altre esperienze di vita, ricordando che la mente possiede meccanismi complessi, che esistono suggestione, falsi ricordi, confabulazione e criptomnesia. Una persona può ricordare inconsapevolmente qualcosa visto molti anni prima e percepirlo come nuovo o può costruire immagini simboliche estremamente intense.
La domanda da porsi sarà “È realmente successo?” ma soprattutto “Perché questa esperienza sta emergendo adesso nella mia coscienza?”. La regressione diventa quindi uno strumento di osservazione, una memoria reincarnativa, un linguaggio simbolico della psiche oppure come combinazione di differenti processi. Ciò che conta è il significato che assume nel presente.
Si inizia sabato 12 settembre alle ore 10 con un’introduzione al workshop e con le Costellazioni Psicoevolutive sul rapporto con la morte, entrando direttamente nel rapporto di ognuno di noi con perdita, distacco, paura e trasformazione.
Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 18, si entrerà nel mondo dello Spiritismo brasiliano, approfondendo incarnazione, disincarnazione, reincarnazione, perispirito, medianità ed evoluzione dello spirito. A seguire verrà proiettato Nosso Lar, film che permetterà di entrare nella rappresentazione spiritista della vita dopo la morte attraverso il percorso attribuito ad André Luiz.
La seconda giornata, domenica 13 settembre, sarà dedicata a Incarnazione e Disincarnazione secondo la Scuola Arcana e la Teosofia, affrontando il rapporto fra Anima e personalità, karma, reincarnazione ed evoluzione della coscienza. Seguirà la meditazione guidata Io sono l’Anima, un’esperienza pensata per spostare il centro dell’identificazione dalla sola personalità verso una percezione più profonda di sé. Nel pomeriggio il workshop si concluderà con una tecnica guidata di regressione alle vite passate.
Relatori delle due giornate di workshop saranno Francesca Romana Di Giuseppe, Certified Pranic Healer dal 2010, opera attualmente presso il Centro Olistico Sìdera di Roma; Meera Valeria De Luca, filosofa e psicoterapeuta, insegnante di Tantra e Costellazioni Psicoevolutive e Emily Pierini, professoressa di Antropologia Culturale e delle Religioni presso Sapienza Università di Roma, con esperienza di ricerca etnografica sulle pratiche di trance e cura spirituale in Brasile.
La quota per partecipare ad entrambe le giornate è di 60 euro con la possibilità di partecipare anche online.
Poiché i posti sono limitati, è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi entro l’11 settembre contattando uno di questi numeri: 342 0990617 (Ludovica), 345 2294411 (Jacopo), 328 732 6262 (Francesca) oppure inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
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