TABELLINO
FROSINONE-JUVE STABIA 4-1
PRIMO TEMPO 3-0
FROSINONE (3-5-2): Palmisani; Calvani, Akpoguma (22’ st Bracaglia), Monterisi; Oyono A., Schmid (10’ st Koutsoupias), Calò (31’ st El Azzouzi), Cichella (22’ st Masini), Kvernadze; Raimondo, Ghedjemis (1’ st Zerbin).
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Cittadini, , Hasa, Masini, Bracaglia.
Allenatore: Alvini
JUVE STABIA (4-3-3): Boer; Ricciardi, Baldi, Bellich, Scuderi (32’ st Douglas); Pierobon, Battistella (22’ st Kumi), Buglio; Piscopo (32’ st S. Fernandes), Candellone (32’ st Caccavo), Patanè (40’ st Maggioni).
A disposizione: Confente, Signorini, Perin, D’Amore, Torrasi, Correia, Sandrucci, Bettella, Gallea.
Allenatore: De Giorgio.
Arbitro: sig. Marco Di Loreto di Terni; assistenti: sigg. Domenico Palermo di Bari e Marco Colaianni di Bari; IV Uomo: sig. Daniele Doveri di Roma 1; Var: sig. Lorenzo Maggioni di Lecco e Daniele Rutella di Enna.
Marcatori: 21’ pt e 25’ st Kvernadze (F), 30’ pt Cichella (F), 39’ pt Raimondo (F), 3’ st Candellone (JS).
Note: spettatori totali: 3.475; incasso lordo 35.248,00; angoli: 4-2 per il Frosinone; ammoniti: 28’ pt Piscopo (JS), 37’ pt Scuderi (JS), 45’ pt Schmid (F), 31’ st Baldi (JS); espulso: 43’ st Fernandes (JS); recuperi: 1’ pt; 5’ st; prima della gara osservato 1’ di raccoglimento per la scomparsa dell’olimpionico del 1960 Livio Berruti.
FROSINONE – Quattro gol, tre legni, strapotere in scioltezza. Nel 4-1 col quale il Frosinone ha superato la Juve Stabia nei 32esimi di Coppa Italia però è corretto considerare una buona dose di cautela in vista dell’esordio in campionato il 23 agosto contro la Juventus al ‘Benito Stirpe’. Cautela dettata da quei meccanismi ancora da affinare, da una difesa (soprattutto) da registrare, da un modulo da scoprire, dai nuovi da inserire.
Note positive: la vecchia guardia è sempre sul pezzo, tutti. A proposito di nuovi, Alvini ha concesso 67’ ad Akpoguma, 55’ a Schmid (entrambi da titolari, benino il nigeriano-tedesco, bene l’austriaco); 19’ ad El Azzouzi, 28’ a Masini, 50’ a Zerbin. In attesa di capire anche i tempi di impiego degli altri e di quelli che verranno ufficializzati nella prossima settimana (Fayed e probabilmente Joly). Il superamento del turno mette nella condizione di attendere la vincente di Sassuolo-Cesena. Un successo degli emiliani porterebbe a giocare al Mapei i 16esimi, diversamente sarebbero i romagnoli a scendere in Ciociaria.
Così in campo
Nel Frosinone il tecnico Alvini testa un 3-5-2 che vede l’esordio dal 1’ di Akpoguma al centro della difesa con Monterisi e Calvani braccetti corti. Nel centrocampo a 5, Oyono A. e Kvernadze sono i quinti, Schmid e Cichella gli interni, Calò detta i tempi alternandosi con il nazionale austriaco che spazia anche da trequartista. Alle spalle della punta Raimondo agisce Ghedjemis (prima gara per lui dopo i Mondiali).
In panchina El Azzouzi, Zerbin, Hasa, Masini e il secondo portiere Desplanches. Out per squalifica Fini. Amey a riposo dopo una botta rimediata contro la Lazio. Fuori a vario titolo anche Terzic, Gelli F., Gelli J., Corrado, Kone, Oyono J. e Grillitsch.
Due legni di Monterisi in 4’, Kvernadze-gol
Nel 4-3-3 della Juve Stabia guidata dall’ex giocatore giallazzurro De Giorgio, davanti al portiere Boer la difesa a quattro è composta da destra a sinistra Ricciardi, Baldi, Bellich e Scuderi. In mezzo al campo Battistella è il regista basso, Battistella e Buglio gli intermedi. In attacco Candellone è l’attaccante di riferimento, ai lati agiscono Patanè e Piscopo.
E’ il Frosinone che cerca di imporre lo spartito sin dalle prime battute, le Vespe si difendono bene tra le linee e si chiudono a riccio quando la squadra di Alvini invade l’area di rigore. Al 5’ è Raimondo che trova lo spazio centralmente, staffilata di sinistro e pallone che sibila non lontano dal palo alla sinistra di Boer. Buone le idee dei canarini che debbono trovare la misura dell’ultimo passaggio. Che si aggiusta di colpo al 9’, con Kvernadze che a 2 metri dal vertice si sinistra dell’area piccola serve nello spazio Monterisi, sinistro di precisione che batte Boer ma trova il palo.
La partita è vivace. All’improvviso un errore di Oyono spiana la strada a Candellone che si presenta davanti a Palmisani dopo essersi sciroppato tutta la metà campo, il portiere giallazzurro ipnotizza il giocatore campano e con una parata monstre devia in angolo un rigore in movimento. Fioccano le occasioni, al 13’ è ancora Monterisi che si fa trovare pronto all’appuntamento col pallone al limite dell’area, stangata destinata sotto la traversa con Boer battuto, legno bis per il difensore pugliese nel giro di 4’.
La Juve Stabia non sta a guardare, al 16’ sfrutta un passaggio corto di Kvernadze, pallone per Buglio che apre a Patanè, Palmisani c’è sempre, stavolta col gambone ma l’assistente sotto la tribuna sventola l’offside dell’attaccante esterno delle Vespe. Botta e risposta, Kvernadze si fa trovare libero sulla corsia mancina, controllo, radar acceso, pallone ad uscire per Ghedjemis che alza la mira. Al 21’ il Frosinone passa, tutto in tre passaggi. Oyono apre largo a destra per Ghedjemis che si accentra e serve centralmente per l’accorrente Kvernadze, piattone destro di precisione del georgiano e palla alle spalle di Boer immobile.
Palmisani super, Cichella e Raimondo firmano il tris
Al 25’ Juve Stabia pericolosa, pallone rasoterra di Piscopo da destra per il tap-in di Candellone, Palmisani legge in anticipo la traiettoria ma subisce fallo da Candellone. L’azione si ribalta, Raimondo e Kvernadze con furbizia scippano il pallone a Ricciardi, Boer in uscita bassa evita il possibile raddoppio dell’attaccante scuola-Bologna.
Alla mezz’ora il 2-0 è un’opera d’arte di Cichella, per freddezza, pulizia tecnica, balistica e potenza: il figlio d’arte riceve il pallone da Kvernadze, controllo ad un tocco e fiondata a spolverare le ragnatele sotto l’incrocio alla sinistra di un incolpevole Boer. Adesso si rischia il tiro al piccione, 1’ dopo è Oyono che cerca il 3-0, il destro si alza in una Nord ancora troppo silenziosa. La Juve Stabia vive sulle giocate dei singoli concesse da un Frosinone che gioca sul velluto. E così al 33’ Battistella dai 35 metri, pallone che sfiora l’incrocio ed esce.
La Juve Stabia ci crede, slalom di Pierobon che si presenta ai 13 metri, ancora Palmisani miracoloso sull’ennesimo rigore in movimento. Difesa giallazzurra molto da registrare e non solo per il cambio di modulo. Dalla parte opposta prima Kvernadze perde l’attimo in posizione centralissima, poi è Schmid che non trova la porta. Il 3-0 è nell’aria e arriva al 38’: colpo di testa di Calò su un cross da destra di Schmid, Boer respinge come può, Raimondo sotto misura infila a porta spalancata. Il finale di tempo non regala più emozioni, giallazzurri avanti 3-0 dopo 45’.
Kvernadze concede il bis, esordio per Masini
Si riparte con Zerbin che rileva Ghedjemis. Al 3’ Patanè si fa trovare sul vertice alto di sinistra dell’area grande, si accentra, attende l’inserimento di Candellone sul quale è tardiva la chiusura di Akpoguma, destro non irresistibile dell’attaccante sul quale Palmisani non è molto reattivo, pallone di giustezza nell’angolino alla destra del portiere giallazzurro.
Il Frosinone vuole rimettere le distanze a posto, Calò dentro l’area avversaria in posizione di mezzo destro vede con la coda dell’occhio Raimondo che fionda a botta sicura con Boer a terra ma salvato ancora dalla traversa, poi il pallone gli arriva tra le mani. Terzo legno della gara per i canarini.
Ma anche due errori in sequenza rapida di Palmisani nel rilancio con i piedi, poi è lui stesso che ci mette altrettante pezze di fila, su Patanè e su Battistella dalla distanza. Il rilancio con i piedi in serie A è più che mai un fondamentale. La partita abbassa quell’intensità che si era comunque vista a sprazzi, anche per l’alto tasso di umidità.
Quattro cambi, due per parte al 22’: nel Frosinone esordio di Masini che rileva Cichella mentre Bracaglia entra al posto di Akpoguma (e si sposta nella posizione di centrale di sinistra con Monterisi che scivola al centro della difesa); tra i campani l’ex Lazio Sana Fernandes per Piscopo e Kumi per Battistella. Al 25’ il Frosinone fa 4-1: pallone ad aggirare la difesa della Juve Stabia, Raimondo bravo a tenere la sfera in gioco e servire al centro dell’area piccola dove Kvernadze anticipa il diretto avversario e buca Boer.
La difesa dei campani si sfalda, Zerbin sfiora il 5-1 sottomisura. Sulla sponda della Juve Stabia Sana Fernandes si mette in solitaria a destra, Palmisani para a terra con sicurezza. Tra il 31’ e il 32’ altra serie di cambi: El Azzouzi per Calò nel Frosinone, Caccavo per Candellone e Douglas per Scuderi per i campani. La squadra di Alvini rischia di dilagare, fioccano le occasioni.
A 2’ dal 90’ S. Fernandes gasato da un paio di dribbling riusciti entra col piede a martello sulla caviglia di Calvani. L’ammonizione diventa espulsione dopo la chiamata al Var. L’ex Lazio chiude l’avventura in Coppa Italia nel giro di pochi minuti. Nei 5’ di recupero solo accademia, il risultato è sotto ghiaccio. Il Frosinone aspetta di conoscere la vincente della sfida tra Sassuolo e Cesena per conoscere l’avversaria ai 16esimi.
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