Sessantuno campioni? No: nel dataset relativo alla provincia di Catanzaro sono presenti 59 rilevazioni. Di queste, 46 risultano conformi, due non conformi, sei sono ancora in fase di analisi e cinque riguardano acque superficiali per le quali i limiti di balneazione non sono applicabili. Il dato critico arriva da Borgia, nell’area di Roccelletta, dove il 15 agosto sono stati registrati valori nettamente oltre i parametri previsti.

È una fotografia che merita attenzione quella restituita dai dati del progetto “Fiumi, Foci e Mare 2026” di ARPACAL, aggiornati al 16 agosto, limitatamente ai punti ricadenti nella provincia di Catanzaro.

Il quadro complessivo presenta numerose situazioni di conformità, ma nelle ultime rilevazioni emerge una criticità concentrata soprattutto nel territorio di Borgia, lungo il tratto costiero della Roccelletta e in prossimità della foce del Corace.

Per le acque marine, i valori limite per un singolo campione sono pari a 500 UFC/100 ml per Escherichia coli e 200 UFC/100 ml per gli Enterococchi intestinali.

 

Il caso Roccelletta

Il dato più significativo è quello del campione prelevato il 15 agosto a Roccelletta.

Qui l’analisi ha restituito 602 UFC/100 ml di Escherichia coli e 443 UFC/100 ml di Enterococchi intestinali.

Entrambi i parametri superano dunque i valori limite e ARPACAL ha classificato il punto come “NON CONFORME”.

Ancora più marcata la situazione rilevata nello stesso giorno in un altro punto sempre nel territorio di Borgia: 9.804 UFC/100 ml di Escherichia coli e 4.106 UFC/100 ml di Enterococchi intestinali.

Numeri che fotografano una contaminazione microbiologica particolarmente elevata e che hanno determinato anche in questo caso la classificazione “NON CONFORME”. Nella scheda ARPACAL viene inoltre annotata la presenza di acqua torbida.

 

Il Corace: un dato estremamente alto alla foce

Ancora più significativo il risultato relativo alla Foce della Fiumarella Corace, dove il campione è stato classificato come acqua superficiale e non come acqua di balneazione.

Il valore rilevato per Escherichia coli è di 100.000 UFC/100 ml, mentre per gli Enterococchi il dato non è stato determinato.

In questo caso ARPACAL specifica che i limiti di balneazione non sono applicabili. Il dato, quindi, non può essere equiparato automaticamente a una non conformità dell’acqua di mare destinata alla balneazione, ma rappresenta comunque un elemento ambientale di forte rilievo, soprattutto perché interessa la foce di un corso d’acqua che sfocia sul litorale.

 

Il confronto con il resto della provincia

Al di fuori delle due criticità di Borgia, il monitoraggio restituisce un quadro prevalentemente positivo.

A Catanzaro, il campione del 5 luglio alla foce del Corace aveva restituito meno di 10 UFC/100 ml di Escherichia coli e 10 UFC/100 ml di Enterococchi, risultando conforme.

Sempre conformi i controlli effettuati successivamente a Catanzaro, come quello del 26 luglio, nella zona della palina 327, a circa 220 metri a destra del fiume Musofalo, con 63 UFC/100 ml di Escherichia coli e 85 di Enterococchi.

Buoni anche i risultati registrati lungo il litorale di Soverato, dove il 26 luglio sono stati rilevati 86 UFC/100 ml di Escherichia coli e meno di 10 di Enterococchi. Il primo luglio? No: già il 4 luglio, al Lido Lo Squalo-Lido Il Faro, il dato era di 228 per Escherichia coli e meno di 10 per gli Enterococchi, comunque classificato conforme.

A Montepaone, i controlli dell’11 luglio hanno registrato valori inferiori a 10 per entrambi i parametri in due punti, mentre il 26 luglio, in via Marina, il valore dell’Escherichia coli è stato di 20 e quello degli Enterococchi inferiore a 10.

Conformi anche i campioni di Stalettì-Caminia, con valori pari a 10 e 10 in un punto e inferiori a 10 per entrambi i parametri nell’altro.

 

Anche le foci sotto osservazione

Il progetto non si limita alle acque di balneazione, ma prende in esame anche fiumi, foci e acque superficiali. È proprio qui che la lettura dei dati deve essere fatta con particolare attenzione.

A Satriano, alla foce dell’Ancinale, il 5 luglio sono stati rilevati 121 UFC/100 ml di Escherichia coli e 52 di Enterococchi, con esito conforme.

Alla foce del Beltrame, nel territorio di Soverato, i valori erano invece 145 e 109, anche in questo caso classificati conformi.

Alla foce del Simeri, il campione di acqua superficiale del 18 luglio ha evidenziato 620 UFC/100 ml di Escherichia coli, ma la scheda precisa che per quella matrice i limiti normativi di balneazione non sono applicabili. Lo stesso giorno, a 50 metri a sud della foce, nel tratto di mare, il campione è risultato invece conforme, con valori inferiori a 10 per entrambi i parametri.

 

Nessuna categoria “ai limiti”, ma alcuni valori da tenere sotto osservazione

Nel dataset ARPACAL non compare una specifica categoria denominata “ai limiti”. I campioni sono indicati principalmente come conformi, non conformi, in analisi oppure relativi a matrici per le quali i limiti di balneazione non sono applicabili.

Questo non significa, tuttavia, che tutti i valori conformi siano necessariamente bassissimi. Alcuni risultati si avvicinano maggiormente alle soglie: alla foce del Beltrame, ad esempio, sono stati rilevati 145 UFC/100 ml di Escherichia coli e 109 di Enterococchi, mentre a Soverato, Lido Lo Squalo-Lido Il Faro, l’Escherichia coli ha raggiunto quota 228.

Restano comunque sotto i limiti previsti per il singolo campione.

ARPACAL ricorda che il monitoraggio delle acque di balneazione riguarda proprio Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, indicatori della presenza di apporti fecali, e che i controlli vengono effettuati durante la stagione balneare.

 

Sei campioni ancora in attesa

La fotografia del 16 agosto non è ancora definitiva.

Sono infatti sei i campioni della provincia di Catanzaro indicati come “ANALISI IN CORSO”. Riguardano Lamezia Terme, Roccelletta, Curinga e Montauro.

In particolare, sono ancora da conoscere gli esiti dei campioni prelevati a Roccelletta, proprio nell’area interessata dalle criticità emerse il giorno precedente.

Per questo motivo il quadro potrebbe ancora modificarsi con l’arrivo dei nuovi risultati.

Il dato che emerge, dunque, è duplice: la maggior parte dei punti controllati nel Catanzarese risulta conforme, ma le anomalie concentrate nel territorio di Borgia, e soprattutto nell’area della Roccelletta, rappresentano un campanello d’allarme che merita attenzione e ulteriori verifiche.

Il progetto ARPACAL “Fiumi, Foci e Mare 2026” è infatti finalizzato proprio al controllo delle acque e alla verifica delle condizioni ambientali, con dati che vengono progressivamente aggiornati e resi disponibili dall’Agenzia.




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Cristina Rotundo

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