COMUNICATO STAMPA
SOVRAINDEBITAMENTO CIVITAVECCHIA: IL TRIBUNALE APRE LA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA PER GABRIELE, OLTRE 240MILA EURO DI DEBITI DOPO LUTTI FAMILIARI, UN INCENDIO E UN MUTUO DIVENTATO INSOSTENIBILE
DAL 2022 LA RATA DEL MUTUO PASSA DA CIRCA 730 A OLTRE 1.200 EURO AL MESE E LE RICHIESTE DI SOSPENSIONE E RINEGOZIAZIONE NON VENGONO ACCOLTE: INIZIA IL PERCORSO VERSO L’ESDEBITAZIONE
Tecnico delle telecomunicazioni da oltre trent’anni, con un contratto a tempo indeterminato, Gabriele vede la propria stabilità economica incrinarsi a partire dal 2012, quando nell’arco di due mesi perde entrambi i genitori. Seguono un inquilino moroso, la contestazione di alcune detrazioni fiscali, la perdita di una parte della retribuzione e, nel 2018, un incendio che devasta la casa e distrugge l’archivio dei documenti. Poi l’impennata dei tassi fa quasi raddoppiare la rata del mutuo. Oggi, grazie a Legge3.it, un percorso regolato dalla legge gli permette di affrontare oltre 240mila euro di debiti senza rinunciare a quanto serve alla sua famiglia.
La storia di Gabriele comincia con il lavoro. Da oltre trent’anni è tecnico nel settore delle telecomunicazioni, con un contratto a tempo indeterminato, e per molti anni costruisce la propria vita attorno al lavoro e alla famiglia.
UNA CASA DI FAMIGLIA DA RIMETTERE IN PIEDI
Nel 2007 gli viene intestata una casa di famiglia che ha bisogno di importanti lavori. Gabriele se ne occupa e, qualche anno dopo, nel 2011, ricorre a un mutuo per completare la ristrutturazione dell’abitazione nella quale vive con la compagna e la famiglia.
DUE LUTTI IN DUE MESI E UN’EREDITÀ DIFFICILE
Il primo vero cambiamento arriva nel 2012. Nell’arco di appena due mesi Gabriele perde entrambi i genitori. Insieme al lutto deve affrontare anche la gestione di alcuni immobili ereditati. Un appartamento viene affittato, ma l’inquilino smette di pagare regolarmente e iniziano ad accumularsi morosità e spese condominiali.
LE DETRAZIONI CONTESTATE E IL PRIMO RIFINANZIAMENTO
Nello stesso periodo arriva un altro problema. Alcune detrazioni fiscali utilizzate per i lavori di ristrutturazione vengono contestate per una irregolarità formale e a Gabriele viene chiesto di restituire le agevolazioni ricevute. Per sostenere spese che continuano a crescere ricorre a un nuovo rifinanziamento.
IL TENTATIVO DI RIMETTERE ORDINE
Negli anni successivi Gabriele prova comunque a rimettere ordine. Vende un immobile ereditato e utilizza il ricavato per pagare debiti fiscali e condominiali. Ma l’equilibrio economico è ormai diventato fragile. Nel 2017 perde inoltre circa 240 euro netti al mese di indennità che fino a quel momento facevano parte stabilmente della sua retribuzione.
L’INCENDIO DEL 2018
Nel 2018 un incendio devasta la sua abitazione e distrugge anche l’archivio personale nel quale erano conservati contratti, ricevute, documenti fiscali e bancari. Da quel momento ricostruire con precisione tutte le posizioni aperte diventa ancora più complicato.
LA CATENA DEI FINANZIAMENTI
Gabriele continua a cercare di far fronte ai pagamenti. Negli anni successivi ricorre a nuovi finanziamenti e a operazioni di consolidamento per chiudere debiti precedenti. È il meccanismo tipico che può trasformare una difficoltà iniziale in una catena sempre più difficile da interrompere: un nuovo prestito serve a chiuderne uno vecchio, ma il peso complessivo continua a crescere.
LA PANDEMIA E UN SOLO REDDITO IN FAMIGLIA
Durante la pandemia la situazione familiare diventa ancora più delicata. La moglie non riesce a inserirsi nel mondo del lavoro e Gabriele resta sostanzialmente l’unico reddito della famiglia, con due figli nel nucleo.
IL PUNTO DI ROTTURA: IL RIALZO DEI TASSI
Il punto di rottura arriva con il forte aumento dei tassi. Dal 2022 la rata del mutuo passa da circa 730 euro a oltre 1.200 euro al mese. Gabriele prova a ottenere una sospensione o una rinegoziazione, ma le richieste non vengono accolte.
A quel punto sostenere contemporaneamente la famiglia, il mutuo e tutti gli altri debiti non è più realistico. Il passivo arriva a superare i 240mila euro.
LA SVOLTA CONLEGGE3.IT
Gabriele si rivolge quindi a Legge3.it e intraprende il percorso previsto dalla normativa sul sovraindebitamento.
LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA
A fine settembre 2026 arriva la decisione del Tribunale di Civitavecchia, che dichiara aperta la liquidazione controllata del patrimonio di Gabriele.
Da questo momento i beni e le disponibilità effettivamente utilizzabili vengono gestiti all’interno della procedura. Sarà inoltre determinata la quota di reddito che Gabriele potrà mettere a disposizione, tenendo conto di quanto deve continuare a utilizzare per le esigenze della propria famiglia.
Per Gabriele il cambiamento è già concreto: non deve più cercare di affrontare da solo, attraverso continui rifinanziamenti e pagamenti separati, una massa di debiti ormai incompatibile con le sue possibilità economiche. Entra in un percorso regolato dal Tribunale, nel quale mette a disposizione ciò che può essere destinato ai creditori secondo le regole della procedura.
Al termine del percorso previsto dalla legge potrà arrivare all’esdebitazione e liberarsi dei debiti residui.
LA DICHIARAZIONE DI GIANMARIO BERTOLLO, FONDATORE DILEGGE3.IT
«La storia di Gabriele dimostra che il sovraindebitamento non nasce quasi mai da una scelta sbagliata, ma da una somma di colpi che nessuno aveva messo in conto. Un uomo con trent’anni di lavoro stabile alle spalle perde i genitori in due mesi, si ritrova a gestire un’eredità che produce più spese che entrate, vede contestate le detrazioni per un vizio formale e poi assiste all’incendio che gli porta via la casa e tutti i documenti. Ogni volta prova a rimediare, ogni volta con un nuovo finanziamento, finché il rialzo dei tassi fa quasi raddoppiare la rata del mutuo e la banca non concede né sospensione né rinegoziazione. A quel punto pagare tutto non è più una questione di volontà, ma di aritmetica. Oggi il Tribunale di Civitavecchia gli consente di uscire da quella catena e di mettere a disposizione ciò che può davvero dare, senza togliere alla sua famiglia ciò che le serve per vivere. È questo il senso della legge sul sovraindebitamento.»
Legge3.it, fondata nel 2016, è la prima realtà in Italia a garantire il risultato per contratto nelle procedure di sovraindebitamento. Il bilancio aggiornato è di 587 famiglie liberate da oltre 253.598.000 euro di debiti, con il 100% di successo nei tribunali italiani.
NOTE PER LA REDAZIONE
Il nome corretto dell’azienda èLegge3.it(con il punto prima di “it”). Si prega di verificarne la corretta trascrizione nella pubblicazione. Il nome del protagonista, Gabriele, è reale.Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it, è disponibile per approfondimenti, interviste e commenti su richiesta.
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La foto di Bertollo:
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