Bce, nasce l’infrastruttura Pontes per la rivoluzione europea della finanza tokenizzata


La rivoluzione digitale dell’euro compie un balzo netto. L’Eurosistema ha lanciato oggi Pontes per regolare in moneta di banca centrale le transazioni all’ingrosso di asset tokenizzati. Il progetto getta le basi della finanza del futuro e risponde alle esigenze europee di innovazione nel comparto finanziario continentale, con una strategia diversa da quella statunitense, dove la deregolamentazione è la regola. «L’Eurosistema sta lavorando per rendere possibile un mercato finanziario europeo più integrato, innovativo e resiliente nell’era digitale» ha spiegato la presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde. La numero uno dell’Eurotower delinea una visione chiara e strutturata dell’infrastruttura. «Continueremo a fare progressi in stretta collaborazione con il mercato» aggiunge la presidente, confermando la volontà di mantenere un dialogo costante con gli operatori del settore.

La tokenizzazione, come ricorda la Bce, rappresenta gli asset sotto forma di gettoni digitali registrati su reti a tecnologia di registro distribuito. Questa infrastruttura ha il potenziale per rendere i mercati finanziari all’ingrosso veloci ed efficienti. Il processo accorpa molteplici fasi del ciclo di vita di un asset per comprendere l’emissione, il trading, il regolamento, la custodia e il servicing. L’automazione diventa possibile e concreta grazie allo sviluppo di soluzioni basate su smart contract. L’iniziativa Pontes segna la prima tappa del programma strategico dell’Eurosistema per adattare la moneta della banca centrale al futuro digitale e per sostenere lo sviluppo di un ecosistema in rapida evoluzione. L’architettura si basa sui risultati dei test condotti nel 2024 con l’impiego della tecnologia di registro distribuito per il regolamento in moneta di banca centrale. In quella fase di sperimentazione, gli operatori del settore pubblico e privato indicarono l’accesso a un asset di regolamento privo di rischio come elemento cruciale per l’adozione su larga scala della nuova tecnologia. Pontes offrirà un insieme di servizi di base, destinati a espandersi in linea con le necessità operative e con gli sviluppi tecnologici. L’implementazione completa è attesa entro il 2028, con l’introduzione graduale di funzionalità avanzate e orari di operatività prolungati.

La stabilità del sistema rimane il fulcro dell’azione della Bce. «Pontes porta la stabilità e la fiducia della moneta di banca centrale nell’ecosistema europeo della finanza tokenizzata» ha fatto notare Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo di Francoforte. L’esponente del Board sottolinea le potenzialità del progetto per l’intero comparto. «Darà un vantaggio importante per aiutarlo a crescere su larga scala» precisa Cipollone. L’interesse del mercato per l’infrastruttura è tangibile e misurabile nei fatti. Un primo gruppo di partecipanti e operatori di reti a registro distribuito ha completato le procedure di adesione ed è pronto a utilizzare la piattaforma fin da subito. L’elenco degli enti coinvolti comprende istituzioni creditizie di primo piano del panorama continentale. Tra i partecipanti figurano ABANCA, BayernLB, Caisse des Dépôts et Consignations, Cecabank, Deutsche Bank, Deka Bank, DZ Bank, la Banca Europea per Investimenti, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Memo Bank, NRW.BANK, Santander e Société Générale-FORGE. Sul fronte degli operatori tecnologici si annoverano Axiology, Cashlink, Clearstream e SWIAT. A questi attori si aggiunge la Deutsche Bundesbank, inserita con il ruolo di partecipante al mercato. Altri operatori di primario spessore si sono impegnati a connettersi a Pontes nei mesi a venire. Questo livello di partecipazione, si evidenzia, dimostra la fiducia nel potenziale dell’innovazione per porre l’Europa all’avanguardia nella trasformazione globale dei servizi finanziari. L’Eurosistema sosterrà il cambiamento strutturale e continuerà a migliorare l’architettura di Pontes per rispondere alle evoluzioni repentine delle esigenze del settore.

Lo sviluppo di un ecosistema integrato per i servizi finanziari basati sulla tecnologia di registro distribuito prosegue sotto l’egida del programma denominato Appia. L’iniziativa prevede complesse attività di sperimentazione e lavoro analitico da parte dell’Eurosistema, in un perimetro allargato a diverse realtà. A questa fase partecipa la Danmarks Nationalbank, assieme a vari stakeholder del settore pubblico e privato, in uno sforzo corale per definire gli standard di domani. L’obiettivo finale punta a consegnare un piano d’azione definitivo e un modello strutturale inattaccabile entro l’orizzonte temporale del 2028. Le tempistiche riflettono la necessità di ponderare i passaggi, calibrare i sistemi tecnologici ed evitare di compromettere l’integrità dei flussi finanziari europei.

A fianco della fornitura dell’infrastruttura tecnologica, la Banca centrale europea scende in campo in prima persona con i propri capitali, lanciando un segnale inequivocabile agli operatori. L’istituto avvia i lavori preparatori per investire una piccola porzione dei propri fondi in titoli tokenizzati. La mossa permetterà all’autorità monetaria di acquisire esperienza pratica come investitore e costruire competenze interne nell’uso della tecnologia di registro distribuito nei mercati finanziari. Le transazioni beneficeranno del regolamento in moneta di banca centrale all’interno della cornice di Pontes. Il portafoglio interessato genera reddito per coprire le spese operative dell’Eurotower, escludendo i costi legati ai compiti di vigilanza europea, e non ha alcun fine di politica monetaria. L’approccio diretto garantirà alla Bce una esperienza di prima mano sull’intero e articolato ciclo di vita degli investimenti. Questo processo operativo comprende l’esecuzione delle operazioni, il regolamento, i sistemi sottostanti e le attività di gestione del portafoglio. Gli investimenti della fase d’esordio si concentreranno su titoli denominati in euro emessi da governi centrali dell’area euro, governi regionali, agenzie ed istituzioni sovranazionali europee. Al termine del completamento dei lavori preparatori, il Comitato esecutivo della Bce determinerà i dettagli operativi e fisserà le tempistiche degli acquisti sul mercato. Le scelte strategiche terranno conto degli sviluppi e dei volumi delle emissioni tokenizzate, valutando la maturazione del più ampio ecosistema finanziario digitale europeo.


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