Il risiko bancario italiano non si ferma. E mentre Intesa Sanpaolo punta su Monte dei Paschi, Altroconsumo chiede a quasi 30mila correntisti come si trovano con il proprio istituto. Il risultato premia le banche nate online.
Il settore del credito italiano si sta ridisegnando attorno a pochi grandi gruppi e l’ultima mossa in ordine di tempo, ovvero l’offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena, conferma una tendenza che va avanti da anni. Per i correntisti può tradursi in banche più solide e servizi migliori, oppure, al contrario, in meno concorrenza e commissioni più salate. Per capire come i clienti giudicano oggi il proprio istituto, Altroconsumo ha raccolto 29.532 valutazioni dei propri soci tra dicembre 2025 e gennaio 2026, costruendo una classifica di soddisfazione che l’associazione aggiorna ogni anno dal 2018.
Una fedeltà che dura decenni
I numeri raccontano un rapporto segnato da un’inerzia notevole, anche quando cambiare converrebbe. Il 72% degli intervistati è cliente della stessa banca da oltre dieci anni, il 49% addirittura da più di vent’anni. A pesare sono le abitudini quotidiane: l’accredito di stipendio o pensione, la domiciliazione delle bollette, tutta quella rete di servizi collegati al conto che rende il trasferimento più complicato di quanto sembri. Questo non significa, però, che gli italiani si accontentino di un solo istituto. La metà degli intervistati possiede infatti un secondo conto presso un’altra banca. Il motivo più comune è la possibilità di sottoscrivere un prodotto finanziario specifico (21% dei casi), seguito dalla ricerca di un mutuo più conveniente (9%). La banca principale resta il centro della gestione quotidiana, quella secondaria diventa lo strumento per investire o cercare condizioni migliori altrove.
Meno sportelli, più app
Il fenomeno delle fusioni si accompagna a un’altra trasformazione, quella della rete fisica. Secondo i dati di Banca d’Italia, tra il 2008 e il 2022 il numero delle filiali si è ridotto di circa il 40%; nel solo 2025 il calo è stato di un ulteriore 3%, con poco più di 19mila sportelli ancora attivi sul territorio nazionale. Parallelamente, quasi ogni operazione (bonifici, pagamenti, investimenti, richieste di finanziamento) è ormai gestibile online. Non tutti vivono però questo passaggio allo stesso modo: se le famiglie più giovani si muovono con naturalezza tra app e home banking, per molti altri clienti la filiale resta un punto di riferimento imprescindibile.
La classifica completa
Chi va per la maggiore, secondo i correntisti? Fineco guida la classifica con 89 punti su 100. Seguono, a distanza minima, Banca Popolare Etica e Revolut, entrambe a 88 punti, ed Illimity Banca Ifis (ex Illimity Bank) con 87.
Home banking e app risultano gli aspetti più apprezzati in assoluto, con giudizi mediamente ottimi. Bene anche diverse banche tradizionali, che secondo l’indagine tengono comunque il passo sul fronte digitale. Non mancano, però, le criticità, visto che il 12% degli intervistati lamenta difficoltà a parlare con qualcuno quando ha bisogno di assistenza, mentre il 10% segnala problemi di accesso all’home banking. Ecco la classifica completa:
- Fineco — 89/100
- Banca Popolare Etica — 88/100
- Revolut — 88/100
- Illimity Banca Ifis (Illimity bank) — 87/100
- Banca Sella — 85/100
- Credem — 71/100
- Banco BPM — 69/100
- Monte dei Paschi di Siena — 69/100
- Intesa Sanpaolo — 66/100
- Unicredit — 66/100
- BancoPosta — 66/100
- Crédit Agricole — 63/100
- BNL – BNP Paribas — 60/100
- BPER — 57/100
Fineco: il digitale con un rapporto stabile con il cliente
In cima alla classifica dei gradimenti troviamo Fineco, che con 89 punti su 100 conquista il primo posto tra gli istituti valutati dai correntisti. Nata come banca fortemente orientata alla tecnologia, ha costruito il proprio modello puntando su un equilibrio tra semplicità digitale e ampiezza dei servizi offerti: dal conto corrente agli investimenti, fino agli strumenti di gestione del risparmio. L’app e l’home banking rappresentano uno dei punti di forza più apprezzati dai clienti, che possono gestire gran parte delle operazioni senza passare dalla filiale. Il risultato dell’indagine conferma come, per molti correntisti, un’esperienza online efficiente, unita alla possibilità di accedere a servizi finanziari evoluti, sia oggi un elemento centrale nella scelta e nella permanenza presso una banca.
Banca Etica: la trasparenza come elemento di fiducia
Tra le realtà che conquistano il consenso dei correntisti c’è anche Banca Etica, seconda in classifica con 88 punti su 100. Un risultato che si inserisce in un modello diverso rispetto a quello delle grandi banche tradizionali: Banca Etica è una banca libera, indipendente e cooperativa, nata con l’obiettivo di operare nell’interesse della collettività oltre che del singolo cliente. Il suo rapporto con i correntisti si basa su valori come giustizia, solidarietà e trasparenza, con una scelta precisa: finanziare esclusivamente progetti capaci di generare un impatto sociale e ambientale positivo. La soddisfazione rilevata dall’indagine suggerisce che, per una parte dei clienti, conoscere la destinazione del proprio denaro e condividere i principi dell’istituto può diventare un elemento importante di fiducia e di fidelizzazione. La trasparenza, insomma, sembra essere un valore che contribuisce a rafforzare il legame tra banca e cliente.
Revolut: la banca digitale che punta tutto sulla semplicità
A conquistare una posizione di rilievo è anche Revolut, che con 88 punti su 100 si colloca tra gli istituti più apprezzati dai correntisti. Il successo della banca digitale si lega soprattutto a un modello costruito attorno all’esperienza online: apertura del conto, gestione delle spese, pagamenti e strumenti finanziari sono pensati per essere utilizzati direttamente dallo smartphone. Un approccio che intercetta le esigenze di una clientela abituata ai servizi digitali e alla possibilità di gestire il proprio denaro in modo rapido e immediato. La forte soddisfazione registrata dall’indagine conferma come, accanto alla solidità tradizionale, anche semplicità d’uso, innovazione e accessibilità siano diventati fattori decisivi nella scelta di una banca.
Illimity: innovazione digitale e servizi specializzati
Al quarto posto della classifica si trova Illimity Banca Ifis, con 87 punti su 100, una realtà nata con un modello fortemente orientato all’innovazione e alla tecnologia. L’istituto ha costruito il proprio posizionamento puntando su servizi digitali, soluzioni finanziarie personalizzate e un rapporto con il cliente basato sulla semplicità di gestione e sull’efficienza dei processi online. Il buon livello di soddisfazione espresso dai correntisti riflette l’apprezzamento per un modello bancario più agile, che cerca di combinare gli strumenti digitali con un’offerta finanziaria specializzata. In un settore in trasformazione, il risultato di Illimity mostra come anche gli istituti più giovani possano conquistare la fiducia dei clienti puntando su tecnologia, rapidità e capacità di rispondere a esigenze specifiche.
Fonte: Altroconsumo
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