L’ITALIA AUTENTICA COME PRODOTTO, LA TECNOLOGIA COME DISTRIBUZIONE — INTERVISTA AD ANDREA DE VIZIO, CEO DI ELITALY – StartUp Magazine


Una conversazione con Andrea De Vizio, CEO di Elitaly, la piattaforma di riferimento per la creazione, curation e distribuzione di esperienze di viaggio autentiche sul territorio italiano. Con sede a Molinara (BN), Elitaly si rivolge al viaggiatore internazionale che cerca esperienza turistica e Made in Italy in un unico ecosistema digitale. Dalla genesi del progetto alla strategia di espansione su USA e Asia, fino alla raccolta capitali in corso.

Dario Dentale: Andrea, partiamo dall’inizio. Hai un background internazionale nel settore tecnologico. Da dove nasce l’idea di Elitaly e quale bisogno concreto hai osservato nei viaggiatori stranieri che ti ha spinto a trasformare questa intuizione in un’azienda?

Andrea De Vizio: L’idea di creare Elitaly mi è venuta quando ho notato che tutte le persone alle quali parlavo dell’Italia, sia in America, in Europa che in Asia, mi confermavano quello che tutti sappiamo, ovvero che il Paese è unico, spettacolare ed inimitabile. Al tempo stesso, manifestavano notevoli difficoltà nel trovare experience autentiche, raccomandazioni davvero utili a evitare le cosiddette trappole per turisti, contenuti aggiornati e al passo con la tecnologia. Ero un dirigente di società IT, svolgendo una vita da expat e cambiando continente ogni due anni per aprire nuovi mercati; questo per dire che il riscontro veniva sia da colleghi e uomini d’affari, appartenenti ad una categoria che potremmo considerare ‘altospendente’ ma anche da locali, con le quali avevamo relazioni di amicizia, vivendo appunto in ciascun Paese per un tempo sufficientemente lungo per capirne le dinamiche.

Dario Dentale: Il turismo in Italia non manca certo di offerta. Qual è, secondo te, il vero vuoto nel mercato che nessuno stava colmando e che Elitaly è nata per riempire?

Andrea De Vizio: L’Italia vive di quello che ha naturalmente e storicamente e questo lo rende sicuramente uno dei Paesi più interessanti da visitare, anche grazie ad un territorio non vasto e così eterogeneo. Purtroppo, però, i servizi, siano essi fisici o digitali, sono molto carenti e diversi tra ogni regione. Questo crea molta confusione per un visitatore, che si trova di fronte ad un’infinità di scelte ma, di fatto, all’impossibilità di trovare quella specifica per lei/ lui. Insomma, il turista è abbandonato a se stesso.

Fin dall’inizio, Elitaly non è stata concepita come una semplice Travel Advisory Company o il classico DMC, ma come un ecosistema che sia capace di muoversi come una macchina, dove ogni componente gioca il suo ruolo. Ora la proposta è frammentata e il turista deve ricorrere a vari interlocutori per poter rendere il suo viaggio unico e al tempo stesso sicuro.

Bene, Elitaly si propone di integrare tutto ciò che ruota intorno ad un’esperienza del turista e che coinvolge tutti gli attori dell’industria, sempre avendo il turista al centro.  

Dario Dentale: Elitaly si definisce un “consulente di viaggio digitale”, non un tour operator e non un semplice aggregatore. In parole semplici, che cosa trova oggi un viaggiatore internazionale entrando nella piattaforma e che cosa non riesce a ottenere dai canali tradizionali?

Andrea De Vizio: Un turista che entra in Elitaly trova, molto semplicemente, proposte autentiche che possano rendere il suo viaggio unico. Dalle guide digitali di città, musei, consigli, acquistabili in totale autonomia, fino alla creazione di itinerari altamente presonalizzati.

Quello che riscontriamo è che il turista, che passi attraverso un’agenzia o acceda direttamente, delega ad Elitaly tutta  la gestione del suo viaggio, dai consigli fino alle prenotazioni dei servizi. Ciò lo rassicura molto (e rassicura anche le agenzie partner) perché sa di essere assistito costantemente durante la sua permanenza in Italia. Il rischio diminuisce e la fiducia in Elitaly cresce in maniera consistente.

Dario Dentale: L’offerta è ampia: itinerari su misura, city tour con guide digitali in app, accesso a musei, esperienze enogastronomich. Qual è oggi il cuore del prodotto e quale linea pensi possa diventare il principale motore di crescita nei prossimi anni?

Andrea De Vizio: Sicuramente il cuore di Elitaly è rappresentato dalle offerte digitali, acquistabili in maniera indipendente dal turista, sia esso italiano che straniero. Ad esempio: un turista che visita Bologna, in Elitaly trova il modo di scoprire i tour cittadini, le guide al museo e le strutture presenti in Elitaly. Tutto questo per pochi Euro ma con la notevole possibilità di delegare ad Elitaly molti altri servizi, avendo in Eitaly un compagno di viaggio o un digital concierge. Al tempo stesso, abbiamo creato un sito elitaly.luxury, solo in inglese e separato dalla piattaforma Elitaly Club, per far fronte ad una richiesta sempre maggiore di servizi esclusivi suggeriti dai nostri partners all’estero. Ciascun viaggio viene trattato come un progetto e, benché non sia ancora molto automatizzato, rappresenta senza dubbio un mercato dove Elitaly vuole essere presente.

Dario Dentale: Il city tour in app mobile è un modello a margini elevati e senza costi di guida fisica. A che punto è il rilascio dell’app e come pensate di monetizzarla: acquisto singolo, abbonamento o entrambi?

Andrea De Vizio: Esatto, tutto in modalità SAAS, con la possibilità di chiedere servizi on-demand quali l’assistenza di una guida fisica o, ad esempio, un servizio di prenotazione o un’esperienza ad hoc. L’app è disponibile su Android e a settembre sarà disponibile anche su IOS.

L’acquisto è per prodotto digitale singolo e come ‘bundle’ e stiamo lavorando molto sulla gamification, dando rewards digitali per l’ottenimento di determinati obiettivi da parte dei turisti, con l’emissione di badge e riconoscimenti. Poi c’è il programma di affiliazione, che motiva tutti ad entrare e a suggerire Elitaly.

Dario Dentale: Un elemento strategico è l’inserimento progressivo di prodotti e aziende del Made in Italy — dall’artigianato all’enogastronomia — all’interno dell’ecosistema Elitaly. Come funziona l’affiliazione delle eccellenze locali e quale valore porta a loro e alla piattaforma?

Andrea De Vizio: Abbiamo pensato molto a come coinvolgere le aziende e abbiamo creato due canali:

Elitaly Welcome: pensato per hotels, B&B, tali strutture ricevono il Welcome Kit, ospitato in Elitaly, ovvero una guida digitale da far scansionare agli ospiti o da scaricare tramite link, con la quale il turista riceve un servizio utile e la struttura offre i servizi di Elitaly, che diventa il concierge di fatto della loro struttura.

Il Welcome Kit è a pagamento e comprende una versione iniziale di immediata realizzazione, fino ad arrivare alla creazione di pagine specifiche della struttura all’interno di Elitaly e alla gestione di analitiche, SEO e persino delle prenotazioni su Elitaly.

Elitaly Point: questo servizio è stato pensato per bar e ristoranti, facendoli diventare Elitaly Point, quasi senza alcun filtro ed in maniera gratuita. La monetizzazione arriva quando il turista scansione il codice e acquista qualcosa. Le attività commerciali pagano per avere visibilità e passare da semplici Elitaly Point a ‘Recommended by Elitaly’. Tutto ciò non credo esista oggi sul mercato.

Dario Dentale: Il vostro modello di business è multi-canale: enti e musei, agenzie di viaggio straniere, app mobile, affiliate program. Come si articolano oggi i ricavi tra B2B e B2C e quale canale peserà di più sul fatturato attuale?

Andrea De Vizio: sicuramente il canale B-to-B è quello più importante. Fondamentalmente il turismo per noi è il veicolo attraverso il quale facciamo muovere la macchina di Elitaly. Ma il B-to-C sarà importantissimo e crescerà molto, direi fino ad arrivare a superarlo, prima di tutto perché la piattaforma sarà molto più ricca di contenuti e soprattutto perché abbiamo ideato uno schema di collaborazione con creators ed influencers che è molto promettente.

Dario Dentale: Sul fronte B2B avete già partnership attive con agenzie estere, ad esempio in Argentina, con un modello a ricarico sui pacchetti anziché a fee. Perché un tour operator straniero dovrebbe scegliere Elitaly invece di costruire da solo la propria offerta Italia?

Andrea De Vizio: i partners sono molto importanti. Essi sono tipicamente delle boutique agencies, abituate a trattare con i clienti, conoscono a fondo lo schema di commissioni e i meccanismi di prenotazione ma proprio per questo tipo di clientela, non possono permettersi di sbagliare perché ne va della loro reputazione. In noi vedono una spalla che vive in Italia e che si occuperà dei loro clienti, soprattutto quando occorre suggerire qualcosa di veramente autentico e soprattutto quando qualcosa va storto e occorre pensare ad un piano B. In noi vedono un soggetto che dà loro fiducia e minimizza il rischio. Al tempo stesso, essi stessi si propongono come aziende che hanno partner di livello per il mercato italiano. Il fatto di essere focalizzati solo sull’Italia è un altro elemento differenziatore, in quanto le agenzie canalizzano verso di noi l’Italia pur avendo il controllo del turista e del suo itinerario completo.

I Paesi per noi più importanti sono quelli in cui la relazione con l’Italia è forte e che sono molto lontani da noi, in quanto hanno un legame affettivo con l’Italia anche per via del turismo delle radici e la lontananza fa sì che sia più importante il fatto di non sbagliare e rovinare quella che spesso è la vacanza dei sogni o la vacanza che celebra un momento importante. Tali Paesi sono: USA, Canada, Venezuela, Argentina e Australia.

Dario Dentale: Siete già attivi con enti e realtà istituzionali. Che tipo di servizio offrite a comuni, musei e organizzazioni territoriali e perché questo canale, con contratti pluriennali e basso churn, è così rilevante per la solidità del progetto?

Andrea De Vizio: utilizziamo molto i canali istituzionali locali, soprattutto le proloco che diventano dei veri distributori di Elitaly. Per definizione, essi esistono per promuovere il territorio, ma è evidente che mancano di risorse e di strumenti. Quindi, li forniamo noi, ad esempio, digitalizzando le loro sagre, i loro festival e anche comunicando con le eccellenze italiane del territorio. E’ un ottimo veicolo.

Inoltre, i comuni ed i borghi, hanno la necessità di promuovere i propri territori e stiamo lavorando su due progetti interessanti proprio per offrire punti di interesse fisici con totem per scansionare gli itinerari e percorsi.

Infine, siamo in contatto con una scuola che ha il progetto interessante di far lavorare i propri studenti sulla creazione di itinerari culturali per i loro territori, con uno scopo didattico davvero interessante. Anche in questo caso, Elitaly è la piattaforma perfetta dove far alloggiare tutto ciò!

Dario Dentale: Parliamo di trazione. Elitaly genera già ricavi mensili ricorrenti attraverso canali organici e relazioni dirette, senza alcun investimento in marketing. Quali sono i numeri di oggi e cosa ti dice questo dato sul potenziale della domanda?

Andrea De Vizio: il potenziale è davvero immenso, soprattutto ora che Elitaly è sempre di più una piattaforma e non un travel advisor per clienti facoltosi. Abbiamo l’obiettivo sicuramente di lavorare molto sul marketing ma di pari passo con la tecnologia, per evitare di diventare un collo di bottiglia. Ma direi che già ora il rischio può essere calcolato, in quanto c’è già molta tecnologia nella nostra piattaforma.

Dario Dentale: Dal punto di vista tecnologico, quali sono gli elementi che rendono Elitaly realmente scalabile? Avete indicato l’intelligenza artificiale come leva prioritaria: in che modo pensate di integrarla nella piattaforma?

Andrea De Vizio: Dal punto di vista tecnologico, abbiamo progettato Elitaly con un principio molto chiaro: poter aumentare significativamente il numero di utenti e di servizi gestiti senza una crescita proporzionale della struttura e dei costi operativi.

La scalabilità deriva quindi dalla progressiva digitalizzazione, standardizzazione e automazione dei processi. Man mano che i volumi crescono, la piattaforma ci permette di centralizzare attività e informazioni, ridurre le operazioni manuali e replicare il modello su un numero maggiore di utenti e, in prospettiva, su nuovi mercati. Questo dovrebbe tradursi in un costo marginale per utente progressivamente più basso e in una maggiore leva operativa.

L’intelligenza artificiale è una delle principali leve di questa evoluzione. La nostra intenzione non è aggiungere semplicemente un chatbot alla piattaforma, ma integrare l’AI nei diversi livelli del prodotto e delle operations: automazione delle attività ripetitive, gestione e classificazione documentale, assistenza agli utenti, personalizzazione dell’esperienza e supporto al team nelle decisioni operative.

C’è poi un secondo livello, per noi particolarmente interessante: quello dei dati. Con la crescita della piattaforma aumenterà anche la quantità di dati e interazioni che possiamo utilizzare per comprendere meglio esigenze, comportamenti e percorsi degli utenti. L’obiettivo è trasformare progressivamente questi dati in un asset proprietario, utilizzando l’AI per offrire raccomandazioni e servizi sempre più pertinenti e personalizzati.

In prospettiva, questo può creare un circolo virtuoso: più utenti generano più dati e conoscenza; una maggiore conoscenza consente di migliorare automazione e personalizzazione; un prodotto migliore può gestire più utenti con maggiore efficienza.

Per noi, quindi, la vera scalabilità tecnologica di Elitaly sta nella combinazione di tre elementi: automazione, dati e personalizzazione. L’AI è il layer che può amplificare tutti e tre, permettendoci di crescere mantenendo elevata la qualità del servizio e migliorando progressivamente l’efficienza del modello.

Dario Dentale: Il turismo esperienziale è presidiato da player globali come GetYourGuide, Viator o Airbnb Experiences. Qual è il vostro vantaggio competitivo rispetto a questi operatori e come pensate di renderlo difendibile nel tempo?

Andrea De Vizio: Player come GetYourGuide, Viator o Airbnb Experiences hanno costruito piattaforme globali estremamente efficaci nella distribuzione di attività turistiche. Noi non pensiamo che il vantaggio competitivo di Elitaly possa derivare dal competere con loro sulla quantità dell’offerta. La nostra tesi è diversa: non vogliamo essere il marketplace con più esperienze, ma la piattaforma capace di selezionare, costruire e rendere accessibile il meglio dell’esperienza italiana.

Il primo elemento distintivo è quindi la verticalità. Elitaly nasce focalizzata sull’Italia e su un turismo esperienziale ad alto valore aggiunto, con una conoscenza più profonda dell’offerta locale, degli operatori e delle esigenze del viaggiatore. Questo ci permette di privilegiare qualità, autenticità e cura della proposta rispetto alla semplice ampiezza del catalogo.

Il secondo elemento è il modello di relazione con l’offerta. Vogliamo costruire un network selezionato di operatori locali, incluse realtà di eccellenza che spesso non hanno gli strumenti, le competenze digitali o la scala per posizionarsi efficacemente sui grandi marketplace internazionali. Elitaly può diventare per questi operatori non soltanto un canale di vendita, ma un partner capace di supportarli nella digitalizzazione, nel posizionamento e nella costruzione di prodotti esperienziali più facilmente commercializzabili a una clientela internazionale.

Il terzo elemento è la personalizzazione. I grandi marketplace sono costruiti principalmente attorno alla ricerca e alla transazione: l’utente cerca un’attività, confronta diverse alternative e prenota. La nostra ambizione è spostare progressivamente il paradigma dalla ricerca alla raccomandazione, utilizzando dati e intelligenza artificiale per comprendere chi è il viaggiatore e proporgli esperienze realmente coerenti con interessi, contesto e caratteristiche del viaggio.

È proprio qui che vediamo la difendibilità nel lungo periodo. Il vantaggio non sarà una singola funzionalità tecnologica, facilmente replicabile, ma l’insieme di tre asset che possono rafforzarsi nel tempo: un network qualificato di operatori e relazioni locali, un’offerta selezionata e progressivamente più esclusiva, e un patrimonio proprietario di dati sulle preferenze e sui comportamenti dei viaggiatori.

Più cresce questo ecosistema, più Elitaly può conoscere sia la domanda sia l’offerta e migliorare il matching tra le due. È un patrimonio che richiede tempo per essere costruito e che può diventare progressivamente più difficile da replicare.

Quindi, alla domanda “Perché Elitaly?”, la risposta è: perché crediamo che il futuro del turismo esperienziale non sia avere accesso a migliaia di alternative, ma trovare quella giusta. Elitaly vuole diventare il punto di incontro tra le eccellenze italiane che meritano di essere scoperte e i viaggiatori internazionali che cercano un’Italia autentica, personalizzata e difficilmente accessibile attraverso un marketplace generalista.

Dario Dentale: L’espansione commerciale punta su USA e Asia — Giappone, Corea del Sud, Cina, Australia. Perché proprio questi mercati e con quale strategia intendete entrarvi: fiere di settore, sales representative locali, partnership con agenzie incoming?

Andrea De Vizio: sicuramente gli strumenti digitali, quali LinkedIn Sales Navigator, uno strumento che ci permette di avere subito un approccio diretto e un’interazione. L’obiettivo è fare partnership con le agenzie di incoming, senza dubbio. Le fiere di settore sono importanti, ma puntiamo più a quelle focalizzate, come ad esempio turismo esclusivo, viaggi di nozze o eventi mirati: sono molto più efficaci e diretti.

Dario Dentale: Siete in fase di raccolta capitali con un primo round da 500.000 euro. Come intendete utilizzare concretamente i fondi tra espansione commerciale, ottimizzazione dei processi e marketing, e perché un investitore dovrebbe credere in Elitaly oggi?

Andrea De Vizio: l round da 500.000 euro ha un obiettivo molto preciso: trasformare quanto validato finora in un modello più strutturato, scalabile e misurabile, creando le condizioni per la fase successiva di crescita.

L’impiego dei capitali si concentrerà su tre direttrici principali.

La prima è l’espansione commerciale. Vogliamo accelerare l’acquisizione di nuovi partner e ampliare l’offerta nelle destinazioni e nelle categorie a maggiore potenziale, costruendo una presenza commerciale più strutturata. Non si tratta semplicemente di aumentare il numero di esperienze disponibili, ma di rafforzare un network selezionato di operatori di qualità e aumentare la capacità di generare transazioni attraverso la piattaforma.

La seconda direttrice riguarda tecnologia e ottimizzazione dei processi. Una parte rilevante dell’investimento sarà destinata ad automatizzare le attività che oggi richiedono maggiore intervento manuale e a integrare progressivamente strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è molto concreto: aumentare i volumi gestibili senza far crescere i costi operativi nella stessa proporzione, migliorando al tempo stesso velocità, personalizzazione e qualità del servizio.

La terza direttrice è il marketing, con un approccio fortemente orientato alla misurabilità. Utilizzeremo il capitale per identificare e scalare i canali di acquisizione più efficienti, lavorando sia sulla domanda diretta sia sulle partnership strategiche. In questa fase per noi non conta semplicemente aumentare la visibilità del brand: conta capire quali canali producono clienti con economics sostenibili e costruire un modello di acquisizione replicabile.

Perché investire in Elitaly oggi? Perché riteniamo che questa sia una fase in cui il capitale può avere un impatto particolarmente significativo. Abbiamo identificato un mercato ampio e internazionale, un’offerta italiana estremamente frammentata e di grande valore e un’opportunità concreta di utilizzare tecnologia, dati e AI per connettere domanda e offerta in maniera più efficiente e personalizzata.

Il round serve proprio a dimostrare questa tesi su scala maggiore. Nei prossimi mesi vogliamo convertire il capitale raccolto in metriche verificabili: crescita delle transazioni e dei ricavi, ampliamento dell’offerta qualificata, maggiore efficienza operativa, miglioramento dei principali KPI di acquisizione e retention e progressiva validazione della scalabilità del modello.

In questo senso, l’investitore non sta finanziando semplicemente la crescita di un marketplace turistico. Sta entrando nella fase in cui Elitaly vuole dimostrare di poter trasformare un patrimonio estremamente frammentato — le eccellenze esperienziali italiane — in un prodotto digitale scalabile e distribuibile a livello internazionale.

Il nostro obiettivo con questi 500.000 euro è quindi molto semplice: raggiungere un livello di traction e di efficienza che renda il successivo round di capitale una scelta di accelerazione, non più di validazione.

Dario Dentale: Immaginiamo di andare avanti di cinque anni. Come vorresti che fosse Elitaly e quale posizione vorresti occupasse nel turismo esperienziale internazionale?

Andrea De Vizio: Tra cinque anni vorrei che Elitaly fosse riconosciuta a livello internazionale come il punto di riferimento per chi vuole vivere l’Italia attraverso esperienze autentiche, selezionate e difficilmente accessibili attraverso i canali turistici tradizionali.

Non necessariamente la piattaforma con il catalogo più grande, ma quella con l’offerta più riconoscibile, curata e rilevante. Vorrei che un viaggiatore internazionale, pensando a un’esperienza speciale in Italia, pensasse naturalmente a Elitaly.

Dal punto di vista del prodotto, immagino una piattaforma molto più evoluta rispetto a un marketplace tradizionale: capace di conoscere progressivamente il viaggiatore, comprenderne interessi, stile e contesto del viaggio e utilizzare dati e intelligenza artificiale per trasformare una quantità enorme di possibilità in una selezione estremamente personale. L’obiettivo è passare dal concetto di “search and book” a quello di “discover and experience”.

Parallelamente, vorrei che Elitaly diventasse un’infrastruttura importante anche per l’offerta: una rete capillare di produttori, artigiani, chef, aziende agricole, professionisti e operatori locali per i quali la piattaforma rappresenti una porta d’accesso qualificata alla domanda internazionale. In questo modo la crescita di Elitaly significherebbe anche portare valore economico verso territori e realtà che spesso rimangono ai margini dei grandi flussi turistici.

A quel punto il vero asset dell’azienda non sarebbe soltanto la tecnologia. Sarebbe l’ecosistema costruito nel tempo: il brand, le relazioni con gli operatori locali, la qualità e l’unicità dell’offerta e la conoscenza accumulata sulle preferenze dei viaggiatori.

E vedo l’Italia come il punto di partenza, non necessariamente come il limite. Se riusciremo a dimostrare che questo modello funziona, nel lungo periodo potrà essere applicato anche ad altre destinazioni caratterizzate da un patrimonio culturale ed esperienziale forte e da un’offerta locale frammentata.

Quindi, tra cinque anni, vorrei che Elitaly non fosse percepita semplicemente come un sito dove prenotare esperienze, ma come un brand internazionale capace di trasformare il patrimonio autentico di una destinazione in esperienze accessibili, personalizzate e memorabili.

Se oggi dobbiamo sintetizzare questa ambizione in una frase, direi: non vogliamo vendere più esperienze. Vogliamo diventare il modo migliore per scoprire e vivere l’Italia.

Dario Dentale: Grazie Andrea. Se questa intervista fosse il primo capitolo di un percorso più ampio, quale sarebbe il messaggio che vorresti arrivasse oggi a chi sta leggendo e potrebbe diventare un futuro partner o investitore di Elitaly?

Andrea De Vizio: Il messaggio che vorrei arrivasse è che Elitaly è all’inizio di un percorso ambizioso, ma parte da una convinzione molto semplice: l’Italia possiede un patrimonio di esperienze, competenze, tradizioni e persone straordinario, che oggi è ancora frammentato e solo in parte accessibile al mercato internazionale.

Noi vogliamo costruire il ponte tra questo patrimonio e una nuova generazione di viaggiatori che non cerca semplicemente un luogo da visitare, ma qualcosa da vivere, ricordare e raccontare.

Crediamo che ci sia lo spazio per costruire un’azienda capace di unire la forza del Made in Italy, la conoscenza dei territori e delle loro eccellenze con tecnologia, dati e una distribuzione internazionale. Ed è questa combinazione che rende il progetto particolarmente interessante per noi.

A un futuro partner direi che vogliamo costruire un ecosistema, non semplicemente aggiungere fornitori a un marketplace. Cerchiamo realtà che condividano con noi l’idea di elevare la qualità dell’esperienza italiana e renderla accessibile a un pubblico globale.

A un investitore direi invece di guardare soprattutto al momento in cui siamo. Elitaly è ancora in una fase in cui molte delle opportunità che abbiamo davanti devono essere trasformate in scala, ed è esattamente ciò che vogliamo fare nei prossimi anni. Entrare oggi significa contribuire non soltanto alla crescita di una piattaforma, ma alla costruzione di un brand che ambisce a diventare un riferimento internazionale per il turismo esperienziale italiano.

Se questa intervista è davvero il primo capitolo, vorrei che lasciasse soprattutto una sensazione: che Elitaly abbia davanti a sé ancora moltissimo da costruire.

E che questo sia il momento giusto per costruirlo insieme.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม