La tecnologia quantistica sta diventando uno dei settori tecnologici strategici più importanti al mondo , con il potenziale di generare scoperte rivoluzionarie nell’informatica, nelle comunicazioni, nella sicurezza informatica e in molti altri ambiti.
Un giornalista della VNA a Praga ha intervistato David Zubek, docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università di Tecnologia di Praga, in merito alle tendenze di sviluppo, alle opportunità e alle sfide di questa tecnologia.
Secondo l’esperto David Zubek, la Repubblica Ceca ha individuato la tecnologia quantistica come uno dei principali punti focali della sua strategia di sviluppo scientifico e tecnologico.
Pertanto, nel 2025, il governo ceco ha emanato la Strategia nazionale quantistica (Národní strategie pro kvantové technologie 2026+) per definire la tabella di marcia per lo sviluppo, trasformando gradualmente la Repubblica Ceca in un polo tecnologico quantistico nell’Europa centrale e orientale, e integrandola profondamente nell’ecosistema quantistico dell’Unione europea (UE).
Nella Strategia Nazionale Quantistica della Repubblica Ceca, il modello di “Collegamento a Tre Parti” (capitale di rischio guidato dallo Stato, università di ricerca di base e aziende di commercializzazione dei prodotti) opera come un ecosistema sincronizzato per colmare il divario tra il laboratorio e il mercato.
Nella fase iniziale, lo Stato agisce come investitore di capitale di rischio e costruttore di infrastrutture di base, fornendo i finanziamenti iniziali per idee ad alto rischio. Contemporaneamente, lo Stato investe in infrastrutture strategiche condivise come il supercomputer quantistico LUMI-Q presso l’IT4Innovations Center e la Rete nazionale di comunicazione quantistica sicura (CZQCI).
Inoltre, le università e gli istituti di ricerca svolgono un ruolo chiave nello sviluppo di tecnologie fondamentali e nella fornitura di risorse umane altamente specializzate; i centri di trasferimento tecnologico (TTO) delle università supportano attivamente la commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e assistono gli scienziati nella creazione di start-up.
Sul fronte della produzione, le imprese svolgono un ruolo nello sviluppo e nella commercializzazione delle applicazioni attraverso due modalità principali: le startup specializzate in tecnologie quantistiche adottano tecnologie di base per sviluppare dispositivi (sensori, componenti ottici, software quantistico), mentre le aziende di telecomunicazioni, bancarie e della difesa agiscono come clienti pionieri per testare soluzioni di distribuzione di chiavi quantistiche sull’infrastruttura CZQCI.
Secondo un docente dell’Università di Tecnologia di Praga, nella Strategia Nazionale Quantistica della Repubblica Ceca, attrarre e formare talenti è identificato come uno dei pilastri fondamentali per costruire un vantaggio competitivo a lungo termine, e la svolta risiede nella strategia di “progettare” l’educazione quantistica fin dalle primissime fasi.
A differenza del modello tradizionale che considerava la scienza quantistica un privilegio di ricerca riservato al livello post-laurea, la Repubblica Ceca ha spostato proattivamente la sua attenzione sulla formazione di “ingegneri quantistici” a partire dal livello universitario, estendendo la sensibilizzazione anche alle scuole superiori.
Ad esempio, presso l’Università Tecnica Ceca di Praga (ČVUT), la Facoltà di Scienze Nucleari e Ingegneria Fisica (FJFI) ha avviato un corso di laurea triennale in tecnologia quantistica.
Pertanto, fin dal primo e dal secondo anno, gli studenti non solo apprendono la teoria quantistica, ma si esercitano anche nella programmazione di software quantistico utilizzando strumenti SDK (come Qiskit) e lavorano con microchip hardware.
Oltre alla formazione nazionale, la Repubblica Ceca si impegna ad attrarre talenti internazionali internazionalizzando l’intero curriculum di scienze quantistiche in lingua inglese, offrendo borse di studio interessanti e sfruttando i finanziamenti della Fondazione Ceca per la Scienza e del programma Horizon Europe per attrarre giovani ricercatori da tutto il mondo e formare gruppi di ricerca.
Nel frattempo, la costruzione e la progettazione di infrastrutture condivise per i principali laboratori nazionali rappresentano una soluzione fondamentale per la Repubblica Ceca al fine di affrontare il problema dello spreco di risorse e ottimizzare i costi operativi.
In questo modello, lo Stato o l’ente governativo concentra i finanziamenti sull’acquisto di costose apparecchiature di base altamente integrate e sulla loro collocazione in centri condivisi chiave; gli istituti di ricerca, le università o le imprese private non hanno bisogno di spendere ingenti somme di denaro per possedere il proprio hardware, ma possono invece registrarsi per l’accesso, affittare ore di utilizzo o collaborare alla ricerca.
I costi di ammortamento, manutenzione del sistema e aggiornamenti tecnologici vengono riallocati tramite tariffe di servizio o contratti di sponsorizzazione congiunti con le aziende, garantendo la sostenibilità finanziaria senza dipendere interamente dal bilancio statale.
Inoltre, la modellazione dell’infrastruttura condivisa viene implementata anche tramite connettività digitale e controllo remoto (Cloud/Accesso remoto), consentendo ai ricercatori ovunque si trovino di accedere alle capacità di calcolo o di elaborazione dati delle apparecchiature senza doverle spostare o costruire ulteriori strutture.
Grazie a questa strategia di sviluppo, secondo l’esperto David Zubek, il trend di investimento e commercializzazione della tecnologia quantistica nella Repubblica Ceca sta entrando in una fase di forte accelerazione, che riflette un netto passaggio da un campo di ricerca puramente accademico a un mercato industriale altamente competitivo.
Nell’attuale panorama finanziario, il mercato ceco sta assistendo a una competizione parallela e agguerrita tra i potenti flussi di capitali delle grandi aziende tecnologiche (Big Tech e colossi aziendali) e la fiorente ondata di startup deep-tech.
Le multinazionali e le aziende nazionali di telecomunicazioni e finanziarie (come IBM, Microsoft, O2 Repubblica Ceca, CSOB) stanno investendo ingenti risorse finanziarie per acquisire infrastrutture e fornire soluzioni di crittografia quantistica e soluzioni integrate per le imprese nei settori bancario, assicurativo e della difesa.
Al contrario, le startup deep tech nella Repubblica Ceca – spesso nate dalle università tecniche ceche, dall’Università Palacký o dall’Accademia delle Scienze ceca – sfruttano la loro flessibilità per rivolgersi a mercati di nicchia ad alto valore aggiunto.
Queste startup deep-tech si concentrano principalmente su hardware per l’ottica quantistica, sensori ultra-sensibili e algoritmi di ottimizzazione specializzati.
Per sopravvivere alla pressione delle grandi aziende tecnologiche, le startup ceche non scelgono lo scontro diretto, ma preferiscono attrarre capitali di rischio e finanziamenti per startup attraverso partenariati pubblico-privati per realizzare i propri brevetti.
Attualmente, la tendenza alla commercializzazione della tecnologia quantistica nella Repubblica Ceca non si limita più a progetti o articoli scientifici, ma è plasmata da diversi flussi di capitali e da modelli di distribuzione flessibili basati sul cloud.
La combinazione della solidità finanziaria delle grandi aziende, delle capacità dirompenti delle startup deep-tech e di un’infrastruttura cloud aperta ha permesso alla Repubblica Ceca di abbassare gradualmente le barriere all’ingresso nel mercato, trasformando la tecnologia quantistica in un vero e proprio settore di servizi commerciali, contribuendo direttamente all’economia digitale del paese e della regione europea.
Basandosi sull’esperienza pratica di sviluppo della tecnologia quantistica nella Repubblica Ceca, l’esperto David Zubek ritiene che l’esperienza di riferimento più importante per il Vietnam nel campo della tecnologia quantistica sia la strategia di “progettare” la formazione quantistica fin dal livello universitario e il modello di investimento in infrastrutture cloud condivise (QaaS).
Anziché considerare la tecnologia quantistica come una disciplina puramente teorica della fisica riservata agli studi post-laurea, le università ceche, come l’Università Tecnica Ceca di Praga, hanno integrato corsi di programmazione quantistica, circuiti integrati a semiconduttore e ottica nei loro programmi di studio fin dai primi anni di università, aiutando gli studenti a familiarizzare con i kit di sviluppo software (SDK) come Qiskit fin dalla giovane età.
Allo stesso tempo, invece di spendere centinaia di milioni di dollari per acquistare hardware fisico per il calcolo quantistico, la Repubblica Ceca si è concentrata sull’ottenimento dell’accesso all’International Quantum Cloud e sulla costruzione di sistemi di supercalcolo ibridi come LUMI-Q, consentendo a studenti, scienziati e aziende di accedere da remoto e sperimentare algoritmi a costi ottimali.
Il signor David Zubek ha inoltre osservato che le opportunità di cooperazione tra il Vietnam e la Repubblica Ceca nel campo della tecnologia quantistica sono attualmente molto promettenti, soprattutto nell’ambito dello sviluppo di risorse umane altamente qualificate.
I due Paesi vantano una lunga tradizione di cooperazione nel settore dell’istruzione, oltre a reti preesistenti che collegano i centri di formazione. Secondo lui, questa combinazione è strategicamente complementare: la Repubblica Ceca possiede competenze tecnologiche di base, programmi di formazione avanzati in ingegneria quantistica e infrastrutture di ricerca conformi agli standard europei; mentre il Vietnam dispone di un ampio bacino di studenti di talento in matematica, informatica ed elettronica, oltre a una forte esigenza di trasformazione digitale.
Come esempio concreto di un modello di cooperazione fattibile, ha suggerito che le due parti potrebbero implementare un programma di laurea triennale o magistrale congiunto con un sistema di doppia laurea; grazie a finanziamenti internazionali, studenti vietnamiti di dottorato e giovani docenti potrebbero svolgere un tirocinio nella Repubblica Ceca presso l’IT4Innovations Supercomputing Center per utilizzare direttamente il supercomputer LUMI-Q.
Inoltre, potrebbero essere istituiti gruppi di ricerca congiunti vietnamiti-cechi per la ricerca e lo sviluppo di software e algoritmi quantistici per i settori finanziario, medico e delle telecomunicazioni a livello globale.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/cong-nghe-luong-tu-co-hoi-va-thach-thuc-trong-ky-nguyen-so-post1136387.vnp
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