Dalla comunicazione sulla nave Costanza I alla gara per collegare le isole minori: spunta il consulente ignoto
Dopo il pagnottista ignoto ecco il consulente ignoto. Il giubileo elettorale del 2027 si avvicina e le macchine elettorali entrano in azione. Non soltanto quelle dei partiti, ma anche quelle della spesa pubblica. Il rischio è talmente avvertito che l’Ars ha imposto fino alla prossima legislatura uno stop alle nuove assunzioni negli enti regionali, salvo una serie di eccezioni e le deroghe successivamente concesse ad Ast e Seus. Ma se da un lato si prova a mettere un argine, dall’altro continuano incarichi, consulenze e affidamenti diretti: un metodo al quale la politica siciliana sembra essersi abituata con preoccupante facilità.
L’ultima denuncia arriva da Fabrizio Micari, già rettore dell’Università di Palermo e attuale esponente di Italia Viva: riguarda la futura gara per i collegamenti marittimi con le isole minori. Un affare che, secondo la documentazione richiamata, ha un valore stimato di un miliardo e 425 milioni per nove anni e riguarda Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica. Micari mette sotto la lente il Decreto del dirigente generale (DDG) n. 2083 del 26 agosto, con cui il dipartimento regionale delle Infrastrutture ha disposto l’aggiudicazione definitiva dell’incarico per la pianificazione e la predisposizione del programma di esercizio.
La società scelta è la GFC 21 Solutions srls. Già il 10 luglio, con il DDG 1719, la Regione aveva approvato la proposta di aggiudicazione. Negli atti viene specificato che il lavoro dovrà essere svolto insieme ai consulenti già nominati. GFC 21, dunque, non scriverà da sola la gara, ma parteciperà alla preparazione di uno dei suoi tasselli essenziali. È sull’identikit della società che Micari accende il faro. «Costituita il 21 gennaio 2026», scrive, con «capitale sociale 500 euro» e «addetti 1». Segnala inoltre un codice Ateco riferibile ai servizi di alloggio turistico. Una banca dati societaria conferma sede palermitana, un solo dipendente e una classificazione Ateco nell’area degli affittacamere e degli appartamenti per vacanze. Va però aggiunto che nell’oggetto sociale sono comprese anche progettazione, consulenza tecnica e studi di fattibilità in ambito nautico e navale.
Il problema sollevato da Micari, però, è un altro: quali esperienze concrete hanno portato il Dipartimento a scegliere proprio una società nata pochi mesi prima? L’incarico vale 57.730,40 euro, compresi cassa e Iva, ed è stato assegnato con affidamento diretto. Sul punto l’assessore Alessandro Aricò precisa che la scelta è ricaduta sull’ingegnere Giorgio Pollina, socio unico della GFC 21 Solutions, «sulla base di un’attenta valutazione del curriculum professionale». Successivamente Pollina ha rinunciato a svolgere l’incarico attraverso la società, chiedendo di assumerlo direttamente come libero professionista.
La Regione sostiene quindi che il requisito decisivo non sia la storia della GFC 21, ma quella professionale del suo titolare: dal curriculum, spiega l’assessorato, emergerebbe un’esperienza ultradecennale, documentata e certificata, nell’ingegneria navale e nella trasportistica marittima. Pollina dovrà occuparsi degli aspetti tecnici della futura gara: caratteristiche dei mezzi navali, infrastrutture portuali, approdi e pescaggi, frequenze e orari, eventuali adeguamenti e rimodulazione dei servizi in funzione delle esigenze delle singole isole.
GFC 21, comunque, è soltanto un pezzo della macchina messa in piedi per il nuovo sistema dei collegamenti. Per l’analisi della domanda di traffico e le consultazioni è stata incaricata Simonetta Migliaccio, per 57.096 euro. Per il supporto legale è stato scelto invece l’avvocato Cristiano Pagano, con un incarico da 170.798,73 euro. Pagano è presidente e fondatore di Concilium ADR, organismo di mediazione senza fine di lucro.
La storia diventa ancora più singolare perché arriva appena tre giorni dopo il “pagnottista ignoto”. Buttanissima aveva segnalato un altro affidamento dello stesso Dipartimento: 44.800 euro più Iva alla Leader Color di Daniele Giacone per un servizio di comunicazione e divulgazione attraverso foto e video sulle fasi di realizzazione e varo della Costanza I di Sicilia. Anche questo incarico è certificato dagli atti: il DDG 2082 del 26 agosto indica come oggetto proprio la produzione dei contenuti sulla nuova nave regionale.
Qui la faccenda assume un sapore particolare. Per raccontare la Costanza i soldi si trovano, mentre sulla nave restano aperti interrogativi assai meno fotografici. Davide Faraone ne ha posti cinque ad Alessandro Aricò: sul costo di quasi 143 milioni rispetto ad altre unità, sul ruolo avuto da Caronte & Tourist nella progettazione e sul successivo utilizzo della nave, sulla sua collocazione nella futura gara, sulla compatibilità con gli approdi di Lampedusa e sulla differenza fra capacità potenziale e passeggeri effettivamente trasportabili. Aricò ha replicato assicurando la regolarità del servizio e promettendo documenti durante una traversata a metà settembre. Risposte che lasciano per ora sul tavolo buona parte delle questioni poste da Faraone.
Nessuno di questi affidamenti prova di per sé un illecito e l’affidamento diretto è previsto dal Codice degli appalti entro determinate soglie. Né basta un rapporto professionale per trasformare una coincidenza in un conflitto d’interessi. Ma perché un’amministrazione dotata di uffici, dirigenti e personale ricorre con tanta frequenza a professionalità esterne? Come vengono individuate? Quali esperienze vengono valutate? E quanto è facile per un cittadino ricostruire curricula, criteri di scelta, compensi e risultati?
Dal pagnottista ignoto al consulente ignoto, il punto in discussione resta il metodo. E la trasparenza. Che dovrebbe essere un prerequisito e invece è sempre un po’ appannata.
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Costantino Muscarà
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