Dopo il successo del primo capitolo a Noto, Maravigghia ha conquistato anche Favignana, trasformando per tre giorni l’isola delle Egadi in un punto d’incontro internazionale nel cuore del Mediterraneo. Dal 28 al 30 agosto natura, mare e luoghi simbolo dell’isola hanno fatto da cornice a un’esperienza capace di riunire cultura, musica, wellness, food e occasioni di condivisione, seguendo quel ritmo che appartiene profondamente alla vita mediterranea e che rappresenta anche il cuore del format ideato da Antonio Milioti.
Se Noto aveva raccontato la Sicilia attraverso il Barocco e le atmosfere della campagna, a Favignana sono stati il mare, la luce e il senso di libertà a scandire l’esperienza. Il programma ha permesso agli ospiti di costruire il proprio viaggio, alternando energia e relax, all’interno di questa speciale tappa di Maravigghia, che ha avuto come main sponsor La Galvanina. Tra i momenti centrali, le due grandi serate del Cotton Ritual e del Deep Blue Ritual, ma anche la Summer Session della Oysho Community, dedicata al movimento e al benessere, e il Maravigghia Beach Club a Punta Sottile.
I numeri di Maravigghia a Favignana
Maravigghia Favignana ha riunito sull’isola 430 partecipanti provenienti da ben 23 Paesi: Italia, Regno Unito, USA, Francia, Spagna, Canada, Messico, Lussemburgo, Argentina, Angola, Germania, Australia, Repubblica Dominicana, Colombia, Panama, Arabia Saudita, Svizzera, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Polonia, Belgio e Bahrein. Un dato che conferma la capacità del progetto di parlare a una community sempre più ampia e variegata. Gli ospiti hanno potuto scegliere la formula più vicina al proprio modo di vivere: dal Full Pack alle singole experience.
Così un mosaico di lingue, culture e provenienze ha trasformato per un weekend Favignana in un vero e proprio crocevia internazionale. Ed è forse proprio qui che emerge con maggiore forza lo spirito di Maravigghia: creare connessioni tra persone che arrivano da parti diverse del mondo utilizzando la Sicilia, i suoi paesaggi e il suo stile di vita come terreno comune. I due capitoli di quest’anno hanno tracciato le coordinate di un progetto che guarda oltre il singolo evento e porta il Mediterraneo al centro di una community senza confini.


Il Cotton Ritual come benvenuto
È stato il Cotton Ritual a dare il benvenuto agli ospiti in una delle cornici più suggestive di Favignana: il Camparia Lounge, affacciato sul porto dell’isola. A caratterizzare l’allestimento, il cotone biologico dell’Etna di Sofine, che con il suo bianco e la sua morbidezza ha dialogato con la location e con il dress code della serata, rigorosamente sui toni chiari. Originalità e delicatezza si sono così incontrate in un’atmosfera rilassata e senza tempo. Dopo la cena, la serata si è spostata sul dancefloor con belvedere, dove Aldave, Luane, Bennicus e Bianca Lea hanno accompagnato gli ospiti fino a tarda notte. Dall’aperitivo al dopocena, il beverage è stato firmato da La Galvanina e Tenute delle Terre Nere.


A sorprendere i presenti è stata anche la performance di Emanuele Lisciandrello, impegnato nella realizzazione di una scultura dal vivo. Partendo da una forma grezza di cavallo, l’artista ha trasformato progressivamente la materia in una sorta di orso e poi in una figura simile a un gargoyle, coinvolgendo anche gli ospiti, invitati a impugnare lo scalpello per lasciare il proprio segno sull’opera. La versione finale della scultura, ancora in lavorazione, sarà svelata nei prossimi giorni sui canali social di Maravigghia ed Exposia, che ha curato questo momento artistico dell’evento.


La magia del Deep Blue Ritual
Se il bianco aveva segnato l’inizio del viaggio, la seconda serata si è tinta interamente di blu. Il Deep Blue Ritual ha portato gli ospiti negli spazi monumentali del Camparia Museo, trasformando l’antica Tonnara di Favignana in uno scenario immersivo tra memoria e contemporaneità. Blu come il mare in ogni sua sfumatura, come il cielo della notte stellata e come le luci che hanno attraversato le tre grandi navate della struttura, interrotte esclusivamente dall’atmosfera calda creata dalle candele protagoniste di una mise en place essenziale.
La serata è iniziata infatti all’aperto con l’aperitivo, per poi proseguire nell’area coperta, dove gli ospiti si sono accomodati in quattro grandi tavolate conviviali, disposte tra le imbarcazioni che per decenni hanno solcato le acque di Favignana all’epoca dei Florio. Le candele e l’illuminazione hanno completato una scenografia capace di esaltare l’identità magica del luogo, creando un continuo dialogo tra passato e presente.




Anche per il Deep Blue Ritual, La Galvanina e Tenute delle Terre Nere hanno accompagnato l’esperienza, mentre il sound di Nelson & Marzo, Bennicus, No_Name, Bianca Lea e Luane ha acceso la Camparia fino a tarda notte.


Tra un rituale e l’altro, Maravigghia ha scandito il weekend di Favignana anche con momenti dedicati al benessere e al relax. A dare il via alla seconda giornata è stata una suggestiva sessione di pilates fronte mare guidata da Eleonora Pellegrin per la Oysho Community. Un risveglio all’insegna del movimento seguito da una colazione condivisa, con pietanze dolci e salate e le immancabili bevande di La Galvanina.


Il programma ha previsto anche una visita guidata all’Ex Stabilimento Florio, occasione per conoscere da vicino la storia e l’identità dell’isola. Non sono mancati i momenti liberi, durante i quali i partecipanti hanno potuto esplorare autonomamente Favignana e le sue bellezze, tra mare, calette e paesaggi.


A completare l’esperienza, il Maravigghia Beach Club di Punta Sottile, punto d’incontro dedicato al relax, tra sole, convivialità e il ritmo lento dell’isola.


Appuntamento al prossimo anno con Maravigghia
Dopo Noto e Favignana, lo sguardo è già al prossimo anno. La curiosità è tutta per le nuove destinazioni che entreranno a far parte di questo viaggio e che saranno chiamate a interpretare, ciascuna con la propria identità, lo spirito del festival. L’attesa, da parte di chi vuole ripetere esperienza e da chi invece vuole viverla per la prima volta, è già alta: quali luoghi della Sicilia sceglierà Maravigghia per creare ancora una volta la sua magia?
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Chiara Ferrara
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