TABELLINO
FIORENTINA-FROSINONE 0-3
PRIMO TEMPO 0-1
FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Jimenez (38’ st Joao Mario), Pongracic (16’ st Viery), Dragusin, Valdepenas; Ndour (16’ st Fagioli), Oulai (26’ st Brescianini), Atta; Mastantuono, Gudmundsson (26’ st Mandragora); Pellegrino.
A disposizione: Christensen; Lezzerini, Ranieri, Dodo, Mazzeo, Pirrò, Jallow.
Allenatore: Grosso.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono, Monterisi, Calvani (29’ st Cittadini), Bracaglia (29’ st Terzic); Schmid, Calò (37’ st Grillitsch), Masini; Fini (1’ st Zerbin), Raimondo (44’ st Birligea), Kvernadze.
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Cichella, Akpoguma, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Fayed, Tchato.
Allenatore: Alvini.
Arbitro: sig. Giuseppe Collu di Cagliari; assistenti: sigg. Alberto Tegoni di Milano e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1; IV Uomo: sig. Giovanni Ayroldi di Molfetta; Var: sig. Alessandro Prontera di Bologna; Avar: sig. Davide Ghersini di Genova.
Marcatori: 26’ pt e 23’ st Raimondo (Fr), 38’ pt Bracaglia (Fr)
Note: spettatori: 23.132; incasso euro 664.22,56; angoli: 7-5 per la Fiorentina; ammoniti: 8’ pt Raimondo (Fr), 24’ pt Bracaglia (Fr), 24’ pt Jimenez (Fio), 47’ pt Calvani (Fr), 4’ st Gudmundsson (Fio), 19’ st Grosso (all. Fio), 45’ st Dragusin (Fio); recuperi: 3’ pt; 5’ st; in tribuna il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe.
FIRENZE – “La mi porti un bacione a Firenze” cantava Odoardo Spadaro 100 anni fa. E pure tre gol, aggiunge il Frosinone di Max Alvini. Alla festa del Centenario del Club Viola, chi fa festa grande sono i giallazzurri dei toscani Max Alvini (primo successo in Serie A per lui) e Renzo Castagnini che rifilano un doppio gancio con uppercut per il ko della formazione allenata dall’ex Fabio Grosso. In tribuna gongolano il presidente Maurizio Stirpe e il dg Piero Doronzo, sorridenti solo dopo la perla dello 0-3 al 23’ della ripresa.
Partita sotto ghiaccio con una doppietta di Raimondo (un gol per tempo) e una zuccata imperiosa di Bracaglia che chiudono la pratica al ‘Franchi’ e mettono sui carboni ardenti l’ex Fabio Grosso. Per i viola due legni nella prima frazione di gioco ma in avvio di gara manca un rigore al Frosinone per calcione di Dragusin a Monterisi. Curiosità che nel calcio c’è sempre: nelle due sconfitte patite dalla Fiorentina contro il Frosinone al ‘Franchi’, sulla panchina dei giallazzurri due tifosi della Viola: Marco Baroni il 7 aprile 2019 e Massimiliano Alvini il 29 agosto 2026.
Oyono e Masini le novità
Viola in campo con la formazione annunciata alla vigilia. Non ci sono come preventivato l’attaccante Kean ormai sulla strada di Como, Paratici in pressing sul Manchester United per definire il ritorno in Italia dell’ex Bologna, Zirkzee. Tra i pali De Gea, davanti a lui la coppia di centrali è composta da Pongracic e Dragusin, a destra Jimenez, a sinistra Valdepenas. In mezzo al campo il regista è Oulai, sul centrodestra Atta, ex Udinese, omologo da intermedio mancino è il nazionale Under 21 Ndour. Quindi alle spalle della punta Pellegrino il duo di trequartisti Gudmundsson-Mastantuono.
Nel Frosinone non ci sono Ghedjemis e Koutsoupias, entrambi in attesa di sviluppi dal mercato. Per il franco-algerino seconda defezione di fila. Da idolo delle folle giallazzurre a punto interrogativo. Out anche Kone, Gelli F., Cichero e Barcella che non rientrano nei piani tecnici. Assente l’ultimo arrivato in casa giallazzurra, l’attaccante Bobcek, in attesa del visto di esecutività.
Tra i pali Palmisani, a destra torna dal 1’ Oyono, sulla corsia mancina Bracaglia, al centro si ricostituisce la coppia Calvani-Monterisi. A centrocampo Masini prende il posto di Cichella, conferme per Calò e Schmid in un assetto abbastanza dinamico. Terminali offensivi gli stessi dell’esordio di domenica scorsa, con Raimondo a muoversi sul fronte centrale, Fini a destra e Kvernadze a sinistra. Alvini schiera per 9/11 la formazione che ha esordito domenica scorsa contro la Juventus.
Rigore su Monterisi, black-out arbitro-Var
Due minuti di gioco e Alvini chiede alla squadra a voce e con una gestualità inconfondibile di alzare il baricentro. Brivido per la Fiorentina sul primo affondo della gara dei giallazzurri: al 4’ pallone largo per Kvernadze che tira fuori dal cilindro la specialità della casa, controllo, rientro sul destro e tiro dal limite, pallone che sfiora la traversa con De Gea comunque sulla traiettoria.
Al 6’ episodio in area viola, sul cross di Kvernadze, Monterisi toccato nettamente da Pongracic al momento del controllo del pallone che sfila ma il fallo è evidentissimo: arbitro e sala Var oscurati. Ma il rigore è netto, calcio netto del centrale viola sull’omologo giallazzurro. Il clima pro-Fiorentina appare ancora più evidente nei due episodi in rapida successione: l’ammonizione a Raimondo per un tocco su Dragusin e la traiettoria della rabona di Mastantuono che prima della deviazione in angolo è uscita. Arbitro, assistenti e Var dormienti.
Il Frosinone non ci sta e sfiora il vantaggio all’11’, tocco ad uscire di Raimondo per Bracaglia, De Gea ‘blocca’ la traiettoria con i piedi. Sul ribaltamento di fronte, pallone per Gudmundsson che arriva in zona-tiro,Palmisani lo ipnotizza e blocca la rasoiata. I giallazzurri si difendono con ordine, il signor Collu cerca il pelino nell’uovo e concede una punizione dal limiteper un presunto tocco di Bracaglia su Mastantuono, l’italo-argentino sbatte sulla barriera il tiro franco dai 17 metri. Al 19’ la Fiorentina passa, pallone del solito Mastantuono in verticale per Gudmundsson che supera Palmisani e tocca in gol a porta vuota ma è in posizione di offside.
Raimondo e Bracaglia bucano De Gea, viola sui pali
La squadra di Grosso adesso spinge con maggiore intensità, il Frosinone concede troppo nell’uno contro uno quando si stringe nella propria area di rigore. Il meccanismo di Alvini ruota quasi alla perfezione. In ombra Fini, ancora non a pieni giri Schmid che soffre il dualismo tattico con Calò lui che in nazionale austriaca gioca proprio largo a destra nella batteria di trequartisti.
Al 24’ la gara si accende. Duello tra Bracaglia e Jimenez, il viola commette un brutto fallo di reazione, Collu mostra ancora poco coraggio e ammonisce inspiegabilmente anche il giallazzurro. Il Frosinone spinge e al 24’ sfiora il vantaggio, con Fini spostato sulla corsia mancina che si perde nella scelta tra il tiro (facile) e il passaggio su Raimondo (ancora più facile). E così 1’ Kvernadze si riprende la corsia sinistra, imbeccato da Bracaglia conquista la linea di fondo lasciando sulle gambe Ndour, alza la testa e serve per il tap-in chirurgico di Raimondo, pallone alle spalle di De Gea e Frosinone avanti con merito.
La Fiorentina si affida al sinistro di Atta, Palmisani a mani unite in angolo. Soffre il Frosinone che al 34’ soffia sul pallone di Mastantuono che nella mischia trova un diagonale che lascia immobile Palmisani, che poi abbranca la sfera dopo un tentativo di cross di Ndour da sinistra. Al 35’ il solito palo salva ancora il Frosinone sul tiro di Valdepenas che elude la marcatura un po’ ampia di Oyono, poi il portiere di Alatri con un colpo di reni blocca sulla linea.
Ribaltamento di fronte e il Frosinone fa il bis: primo angolo, assist fatato di Calò, svetta Bracaglia e pallone alle spalle di De Gea. Primo gol in Serie A del difensore frusinate doc. Allo scadere del primo tempo serve un gran balzo di De Gea per togliere il pallone dall’incrocio sulla staffilata di Oyono che aveva trovato la traccia centrale. Nei 3’ di recupero i giallazzurri narcotizzano la partita e le velleità viola. Al duplice fischio Frosinone al riposo sul doppio meritatissimo vantaggio, nonostante i due brividi sui legni colpiti da Mastantuono e Valdepenas. Primi 45’ macchiati da un rigore non concesso alla squadra di Alvini.
Raimondo fa doppietta, giallazzurri in scioltezza
Alvini cambia subito Fini con Zerbin, opaco il primo tempo del ragazzo scuola-Genoa. L’ex del Napoli si piazza sulla corsia di destra. E’ il Frosinone che si affaccia subito nell’area della Viola con un cross maligno di Oyomo che Dragusin spedisce in angolo. Piede di Calò, arriva in terzo tempo Monterisi e 0-3 accarezzato, pallone 10 centimetri alto sull’incrocio alla sinistra di De Gea. Il difensore di Trani incredulo per il gol sfiorato. Al 5’ brivido per il Frosinone, da destra Gudmundsson mette un pallone per il tocco sottomisura di Ndour che si intreccia con le gambe a porta vuota.
La Fiorentina va a folate, al 12’ Zerbin ingaggia un duello 1 contro 2 sulla corsia destra, sbatte sugli avversari ma almeno li tiene impegnati nella marcatura. Al 15’ grande giocata a sinistra di Kvernadze che serve Zerbin, giocata doppia del giallazzurro che si intrufola in area ma tarda il tiro di una frazione di secondo e viene chiuso da Pongracic. Al 16’ doppio cambio per Grosso, fuori proprio il difensore centrale per Viery, fuori Ndour per Fagioli.
L’ex della Juventus si presenta con un paio di buone giocate ma è Mastantuono che fa suonare l’allarme dalle parti di Palmisani, pallone di poco alto. Un flash, tre tocchi e il Frosinone fa tris; giocata da mago di Schmid a centrocampo, pallone su Bracaglia, assist al bacio per Raimondo, stop e tiro di sinistro imparabile per De Gea. Frosinone padrone del campo, Fiorentina al momento in evidente confusione tecnica e tattica.
Alvini ne cambia due al 29’: dentro Cittadini per Calvani e l’ex Terzic per Bracaglia. E’ passerella per i ragazzi di Alvini che a 8’ dal 90’ concede a Calò gli applausi dei 250 tifosi giallazzurri, esordio per l’austriaco Grillitsch. Il Frosinone non si ferma e a 1’ dal 90’ sfiora il tris con Zerbin. Alvini avvicenda l’ottimo Raimondo e getta nella mischia finale il neo acquisto Birligea. Nei 5’ di recupero è spettacolo giallazzurro, Alvini e i suoi incontenibili prima e dopo il triplice fischio finale. Alla festa della Fiorentina, la vera festa è di un gran bel Frosinone.
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