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L’Atalanta accelera sul mercato. Dopo aver preso Eljif Elmas, il club nerazzurro continua a muoversi su più tavoli, compreso quello che porta a Noa Lang del Napoli. Sullo sfondo, poi, le necessità difensive, il possibile futuro di alcuni giovani e la crescita di Gianluca Gaetano nel nuovo progetto di Maurizio Sarri. Ne abbiamo parlato con Maurizio Lorenzi, scrittore, giornalista e telecronista di Telenova, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l’unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. 

Puoi raccontarci le ultime sulla trattativa tra Atalanta e Napoli per Noa Lang? “L’Atalanta, dopo un periodo di relativo immobilismo sul mercato e di attesa, come tante altre società, ha improvvisamente accelerato su più fronti. Elmas è un innesto mirato, perché nella rosa della Dea serviva un giocatore capace di ricoprire più ruoli, sia all’interno del centrocampo sia, all’occorrenza, sugli esterni, a destra e a sinistra. Elmas, 27 anni, è un giocatore che conoscete benissimo e che ha fatto molto bene a Napoli. È stato allenato da Conte, Ancelotti e Spalletti ed è un ragazzo che, secondo me, arriva nel momento giusto e nel posto giusto. L’Atalanta, come potete intuire, sta ricostruendo e rifondando dal punto di vista tattico, con un progetto targato Sarri che comporterà inevitabilmente un periodo di adattamento. Per quanto riguarda Noa Lang, è un nome presente sul taccuino di Giuntoli, che sappiamo avere anche un forte legame con Napoli e con l’ambiente partenopeo. In queste ore, però, c’è anche una forte concorrenza e l’Atalanta si è tuffata con decisione su un’altra pista, che in questo momento è al centro dei discorsi di mercato qui a Bergamo. Rowe del Bologna, infatti, sarebbe stato oggetto di un’offerta”.

Da dove nasce l’interesse della Dea per Lang? E perché, almeno al momento, questa trattativa sembra essersi complicata? Dipende dalle richieste del Napoli o dall’idea economica che aveva l’Atalanta? “Al momento le ipotesi più plausibili sono due. L’Atalanta sta valutando altre soluzioni, ma questa potrebbe essere anche un’operazione di copertura, in attesa di capire se il Napoli potrà concedere a Noa Lang una formula più apprezzabile per il trasferimento. Il Napoli, infatti, non era aperto al prestito, di nessun tipo e con nessuna condizione. Il club azzurro, giustamente, vuole monetizzare, mentre l’Atalanta vorrebbe trovare una formula che le consenta anche di valutare il giocatore e metterlo a disposizione di Sarri. Parliamo di un ruolo nel quale l’Atalanta ha assolutamente bisogno di riempire una casella: quella dell’esterno alto a sinistra, dove oggi gioca Raspadori, altra vecchia conoscenza dell’ambiente partenopeo. Raspadori, però, sta facendo fatica in quel settore del campo: non ha il passo e il dribbling dell’ala nel senso più tradizionale del termine. L’Atalanta vuole quindi sistemare proprio quel segmento della squadra. Noa Lang non è completamente sfumato, ma se il Napoli non cambierà le proprie richieste sulla formula del trasferimento, la Dea sarà costretta a valutare altre piste. L’alternativa, al momento, sembra poter offrire maggiori certezze in termini di conoscenza della Serie A, mentre Noa Lang, pur avendo già mostrato qualità, deve ancora affermarsi pienamente nel nostro campionato. Io, però, non considero la trattativa per Noa Lang chiusa. Siamo alle battute finali e molto dipenderà dall’eventuale apertura del Napoli sulla formula di uscita del giocatore”.

Al di là dell’esterno, ci sono altri giocatori del Napoli in orbita nerazzurra? E quali sono oggi le principali necessità della squadra? “In casa Napoli, al momento, a parte Noa Lang non sembra esserci molto. Gli obiettivi dell’Atalanta sono soprattutto altri. Serve innanzitutto un difensore centrale, perché Sarri ne ha assolutamente bisogno. Giocando a quattro dopo anni di schieramento a cinque in difesa, l’Atalanta deve in qualche modo ricostruire il pacchetto arretrato. Non ci sono molti giocatori in rosa storicamente abituati a giocare in una linea difensiva a quattro. Il nome più gettonato è quello di Romagnoli, anche se dovrebbe rimanere alla Lazio. Un’eventuale operazione potrebbe riaprirsi soltanto in determinate condizioni, anche in relazione a un possibile trasferimento all’estero. Potrebbe servire anche un centrocampista, ma l’arrivo di Elmas, giocatore molto duttile, credo possa risolvere almeno in parte le problematiche legate al reparto. Detto dell’esterno sinistro, attenzione anche a una possibile uscita. Il Chelsea si starebbe muovendo per un giovane talento dell’Atalanta e un’eventuale cessione per una cifra importante, si parla di circa 40 milioni di euro, potrebbe giustificare un ulteriore investimento sul mercato e cambiare anche le strategie legate a Noa Lang”.

Che stagione ti aspetti da Gianluca Gaetano? “Gaetano è un altro giocatore cresciuto nel Napoli. È arrivato a Bergamo con qualche perplessità, più che altro legata al fatto che nel ruolo di regista aveva giocato soltanto da pochi mesi. A Cagliari era stato impiegato in quella posizione nel finale di stagione e ora si trova a ricoprire un ruolo fondamentale nel sistema di Sarri. Il play, per il tecnico, è il metronomo della squadra: è il giocatore che dà ritmo, qualità e ordine alla manovra. Si vede che Gaetano sta imparando i movimenti e prendendo confidenza con il ruolo. Le ultime uscite sono state in crescendo e il ragazzo sta dimostrando sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Tecnicamente è un giocatore molto dotato e non è soltanto in grado di dare qualità all’impostazione della manovra, ma anche di incidere negli ultimi metri. Lo abbiamo visto, ad esempio, con l’assist per Raspadori nel gol contro il Sassuolo. Sta prendendo confidenza anche con l’ambiente. Molti si aspettavano un grande colpo per il ruolo di regista e l’arrivo di Gaetano, inizialmente, non aveva il peso di un nome già affermato nel ruolo. In realtà, però, si sta prendendo quella posizione con una padronanza, devo dire, quasi insospettabile. I segnali sono davvero molto positivi, anche in chiave Nazionale. I registi italiani non sono tantissimi e, se Gaetano riuscirà a imparare definitivamente questo ruolo e a crescere con un maestro di calcio come Sarri, potrà davvero rappresentare una sorpresa importante anche in prospettiva azzurra”.


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