Unitree presenta Superman: raggiunge 12,66 metri al secondo, supera la velocità di punta di Bolt e poi sbaglia la frenata
Corre a più di 45 chilometri orari, supera il traguardo e prova a fermarsi. Prova, appunto. Le gambe cominciano a scomporsi, il corpo continua ad andare avanti e pochi istanti dopo Superman finisce contro quello che sembra un armadietto elettrico. Il nuovo robot umanoide di Unitree ha appena mostrato quanto velocemente stia avanzando la robotica cinese e, nello stesso video, quanto lavoro resti da fare. Freni compresi.
La società di Hangzhou lo ha presentato il 17 agosto 2026 con un video pubblicato sul proprio profilo X: il prototipo avrebbe raggiunto una velocità massima di 12,66 metri al secondo, circa 45,6 km/h, con gambe lunghe 85 centimetri. Unitree sostiene inoltre che riesca a compiere da fermo un salto di due metri. Il tutto dopo poco più di tre mesi di sviluppo, con la stessa azienda che avverte che la macchina ha ancora “significativi margini di miglioramento”. L’ultima parte del filmato sembra essersi presa il compito di dimostrarlo.
Unitree New Robot Preview: “Superman” Breaking the Limits of Humanity🥳
Standing high jump 2 m, top speed 12.66 m/s (0.85 m leg length)
Surpassing the standing high jump and running speed records of all humans around the world
This new machine has only been in development for a… pic.twitter.com/12i80ITU6p— Unitree (@UnitreeRobotics) August 17, 2026
Più veloce di Bolt, sì. Ma non ha battuto il suo record dei 100 metri
Il confronto con Usain Bolt è inevitabile e Unitree non ha fatto molto per evitarlo: nel post parla esplicitamente di prestazioni superiori ai record di corsa umani. C’è però una differenza abbastanza importante tra correre più forte per un tratto e battere un record dei 100 metri.
Bolt percorse i 100 metri in 9,58 secondi ai Mondiali di Berlino del 2009, un primato che appartiene ancora all’atletica. La sua velocità media sull’intera gara fu di circa 10,44 metri al secondo; le analisi biomeccaniche della corsa collocano invece la sua velocità massima intorno ai 12,3 metri al secondo, con leggere differenze a seconda del metodo di misurazione. Uno studio successivo basato sui dati laser LAVEG ha stimato un picco di 12,32 m/s.
I 12,66 m/s dichiarati da Unitree superano quindi la velocità massima misurata per Bolt. Non significano però che Superman abbia corso i 100 metri in meno di 9,58 secondi. Non conosciamo dal filmato una prestazione certificata sull’intera distanza, né Unitree ha pubblicato una verifica indipendente, i dati grezzi del test o un protocollo che permetta di confrontare le due prestazioni nelle stesse condizioni.
Insomma: Superman può rivendicare, sulla base del test dell’azienda, una velocità di punta superiore a quella raggiunta dal più veloce sprinter della storia. Il record mondiale di Bolt può continuare a dormire tranquillo. Almeno finché il robot non impara anche a tagliare un vero traguardo e fermarsi senza utilizzare l’arredo tecnico circostante.
Ad aprile Unitree era già arrivata oltre i 10 metri al secondo
Il salto, comunque, è notevole. Solo pochi mesi fa Unitree aveva portato il suo umanoide H1 oltre i 10 metri al secondo. L’azienda registra quel test nella propria cronologia ufficiale l’11 aprile 2026, definendolo allora un nuovo record mondiale per un robot umanoide. La scheda commerciale dell’H1 continua però a indicare una velocità ordinaria molto inferiore, pari a 3,3 m/s: i test estremi servono a misurare ciò che l’hardware può fare in configurazioni specifiche, non quello che un robot acquistato oggi farà normalmente passeggiando per un magazzino.
Superman alza l’asticella di altri due metri e mezzo al secondo. E lo fa con una corsa piuttosto particolare: busto ridotto all’essenziale, gambe che sfiorano il terreno a frequenza elevatissima e pochissimo interesse per l’eleganza. A 45 chilometri orari, del resto, il portamento viene dopo.
La frenata racconta forse la parte più interessante del test. Accelerare un umanoide senza farlo cadere richiede controllo dinamico, motori potenti e algoritmi capaci di correggere continuamente l’equilibrio. Decelerarlo mantenendolo stabile è un altro problema dello stesso genere: quando le gambe smettono di produrre la spinta, il corpo conserva quantità di moto e il sistema deve dissiparla senza perdere l’assetto. Nel video Superman tenta di farlo, allunga e modifica i passi, poi la corsa verso l’ostacolo vince.
Non significa che Unitree abbia costruito un robot incapace di frenare. Significa che questo prototipo, in questo test ad altissima velocità, non è riuscito a fermarsi nello spazio disponibile. Una distinzione meno divertente del video, però necessaria.
Il prototipo arriva mentre Unitree corre anche in Borsa
La scelta del momento non è secondaria. Superman è stato mostrato due giorni prima del debutto di Unitree sul mercato STAR della Borsa di Shanghai. L’azienda aveva raccolto 6,1 miliardi di yuan, circa 905 milioni di dollari, con una domanda degli investitori retail superiore di oltre 8.000 volte alle azioni disponibili. Il 19 agosto il titolo ha poi chiuso la prima seduta con un rialzo del 460%.
Dietro ai salti, alle corse e ai video inevitabilmente virali c’è quindi una competizione industriale molto concreta. Le aziende cinesi stanno spingendo gli umanoidi fuori dalle dimostrazioni spettacolari verso logistica, fabbriche e servizi, dove correre come Bolt conta decisamente meno che muoversi per ore senza cadere, riconoscere gli ostacoli, manipolare oggetti e lavorare vicino alle persone in sicurezza. Unitree stessa definisce Superman un progetto ancora in sviluppo.
Per ora il nuovo arrivato ha già risolto metà del problema cinematografico dei robot del futuro: se decide di inseguirci, correre non servirà a molto. Rimane una possibilità piuttosto concreta. Mettersi dietro una centralina elettrica.
Fonte: Unitree
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Ilaria Rosella Pagliaro
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