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Maurizio Zaccone a Radio Tutto Napoli: preferenza per Gabriel Jesus, giudizio sul mercato e obiettivo di almeno 11-12 punti.
Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l’unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania Insieme, abbiamo analizzato le ultime novità di mercato riguardanti gli attaccanti partenopei, con un focus particolare su Gabriel Jesus, Nicolas Jackson e Joshua Zirkzee. Zaccone ha condiviso le sue opinioni sui potenziali acquisti, esprimendo una preferenza per Jesus, che ritiene possa apportare un valore aggiunto al reparto offensivo.
Gabriel Jesus ha messo un po’ in stand-by il Napoli, vuole attendere la fine del mercato, insomma non è sicuro della destinazione. Tu un calciatore così, che non è ancora sicuro di prendere una scelta come quella che può essere Napoli, lo aspetteresti oppure andresti a prendere qualcos’altro?
“No, no, non mi preoccupo, è normale che un giocatore debba riflettere, poi una volta che… l’importante è che si scelga, poi se è una scelta convinta, questo vale per tutti, però sono dinamiche assolutamente rispettabili quelle della scelta, della riflessione, anche perché poi il profilo di Gabriel Jesus rispetto agli altri personalmente è quello che gradisco di più praticamente, non perché sia il più forte praticamente, però secondo me aggiunge qualcosa che Hojlund non ha praticamente, quindi come caratteristiche mi piacerebbe averlo praticamente, quindi non mi dispiacerebbe vedere Hojlund o Gabriel Jesus, è interessante praticamente, quindi lo aspettiamo, vediamo le dinamiche che si sviluppano, però comunque anche se sembra l’affreddamento della pista non vuol dire che sia stata esclusa.”
Mi sembra di capire che Gabriel Jesus è quello che accende più le tue fantasie. Gli altri pure sono giocatori, sono attaccanti forti, Nicolas Jackson e Zirkzee, però Gabriel Jesus potrebbe darti garanzie migliori.
“No, Jackson ha un buon potenziale praticamente, anche a livello patrimoniale, l’età praticamente, quando è in campo è anche devastante, diciamo, comunque se non sbaglio ha giocato col Bayern, ha segnato 8 gol praticamente, quindi una buona frequenza realizzativa, mi piacciono tutti praticamente, però se devo scegliere tra i tre quello che mi piace di più è proprio Gabriel Jesus.”
Il Napoli ieri ha annunciato Costantino Favasuli, ufficialmente un giocatore del Napoli. Poco fa terminate le visite mediche di Benoît Badiashile e si aspetta l’ufficializzazione dell’acquisto del difensore centrale francese da parte del Napoli. Sono due giocatori che torneranno utili al Napoli o tu, almeno per quanto riguarda il reparto di difensore centrale, avresti preso un altro calciatore?
“Allora, io sognavo che venisse un titolare inamovibile di quelli proprio senza dubbi, incertezze, però sinceramente le migliori soddisfazioni nella storia le abbiamo avute da un senegalese che era stato contestato all’inizio, un coreano che diceva ‘ma che dobbiamo fare?’, quindi le perplessità le lascio da parte, questo per Badiashile. E per Favasuli è un profilo importante, verrà come vice Di Lorenzo praticamente, quindi è giusto anche dare fiducia ai giovani perché caldeggiamo questo tipo di politica, poi non possiamo tirarci indietro quando c’è un giocatore che in qualche modo è nel giro della Nazionale, non è che viene da perfetto sconosciuto e quindi sono soddisfatto, moderatamente voglio dire, però con i chiari di luna che avevamo, che sembrava che se non vendiamo non compriamo, quando vedo un po’ di dinamismo sul mercato e trattative calde comincio a riscaldarmi anche io positivamente.”
Che Napoli ti aspetti all’esordio? Ti aspetti un Napoli di Allegri più simile a quello che è stato il concetto di calcio di Allegri delle ultime stagioni o ti aspetti un Napoli diverso anche per quanto visto in queste settimane di ritiro a Dimaro e Castel di Sangro?
“Allora, innanzitutto volevo solo chiudere sul mercato, che è una cosa importante, però ricordiamoci anche che il Napoli con una rosa così vasta poi ha dovuto chiudere anche degli acquisti: Hojlund, Santos, Milinkovic, Dedic, sono soldi che hai dovuto cacciare quest’anno praticamente, più Favasuli, penso anche Badiashile verrà conteggiato adesso praticamente, un prestito da 3 milioni, comunque una spesa, anche se però abbiamo avuto un’uscita di Gutierrez, Simeone, Lukaku, poi ci sono i vari Cheddira, Zanoli, Zerbin, però comunque si è fatto un po’ di mercato anche in uscita, questo sì, però volevo giusto chiudere il quadro sotto questo aspetto praticamente. Per sabato non mi aspetto ancora un Napoli scintillante praticamente, però credo che già riconosceremo la squadra di Allegri, una squadra che punterà ovviamente alla vittoria, una squadra abbastanza compatta con lo stile allegriano, che dovrebbe darci un po’ di sicurezza, non per questo nessun gioco scintillante, ma si lotta per portare i tre punti e nulla più.”
Inizio di campionato da calendario non semplicissimo per il Napoli.
“Allora, inutile dirlo che il calendario iniziale è fondamentale per le squadre che lottano per il vertice e che quindi non si possono permettere quasi mai di perdere punti. Una squadra che ambisce allo Scudetto, noi siamo in quattro o cinque squadre che ambiamo allo Scudetto, poi c’è la zona Champions, però tu ci provi. Per provarci devi avere un ruolino da quasi bottino pieno sempre, un pareggio diventano sempre due punti persi in linea generale, anche se ovviamente non le puoi vincere tutte. Perciò il calendario è importante perché se incontri squadre facili all’inizio, magari la porti a casa proprio con i denti sul filo di lana, però la differenza tecnica fa la differenza. In questo caso no, come hai detto tu sono impegni probanti, forti, però inizio campionato per tutti, inizio campionato anche per loro. Possiamo dire mille cose, il cambio allenatore, la squadra nuova o non nuova, poi nuova relativamente per noi, però poi alla fine il campo spesso ha smentito queste cose. Quei gruppi che sembravano più collaudati con lo stesso allenatore magari hanno rallentato l’inizio campionato e viceversa, quindi non ricordo la partenza del Napoli dopo Spalletti, ricordo il secondo anno di Conte, voglio dire che faticammo molto, nonostante eravamo rodati. Dobbiamo semplicemente lottare con il sangue, sperare che fisicamente ci siano tutti i giocatori, che questa è l’unica cosa che importa, tutto il resto arriverà dopo, però l’importante è che ci sia una tenuta fisica perfetta, ottima per dei ragazzi perché non ti puoi permettere. I 10 punti io li alzerei a 12 nelle mie aspettative, che per rendermi soddisfatto non ci possiamo permettere 4 vittorie e una sconfitta o al massimo 3 vittorie e 2 pareggi, ci sono 11 punti, ma non 10. A 10 sono già meno soddisfatto, non è un ruolino di marcia da Scudetto, lo diventa al massimo da zona Champions, 10 punti in 5 partite.”
Speriamo che il Napoli possa partire sabato con il piede giusto anche nella prima trasferta di campionato a Genova.
“E con quei bei 3 punti che ci collocano nella parte alta della classifica e danno morale.”
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