Cos’è la stipsi?
Gli esperti definiscono la stipsi, o stitichezza, come l’evacuazione difficoltosa o infrequente, combinata a una sensazione di incompleto svuotamento intestinale.
La stitichezza è un sintomo (non una malattia), che può insorgere per differenti motivi, tra cui:
Come funzionano i rimedi erboristici per la stipsi?
I rimedi erboristici usati più di frequente nella gestione della stipsi sono paragonabili a lassativi meccanici, che aumentano il volume fecale in modo simile alle fibre vegetali assunte con la dieta.
Ciò è possibile perché le piante impiegate contro la stitichezza contengono grandi quantità di mucillagini, le quali, trattenendo l’acqua e gonfiandosi all’interno dell’intestino, aumentano il volume del materiale fecale ed esercitano una pressione meccanica sulle pareti intestinali, che a sua volta a stimolare la muscolare dell’intestino preposta alla peristalsi.
In sostanza, le mucillagini metto in moto l’intestino pigro.
Le piante maggiormente impiegate per questo scopo sono:
Quando e perché ricorrere a integratori di probiotici?
Molto spesso, chi soffre di stipsi presenta anche un’alterazione della flora batterica intestinale.
Questo spiega perché l’erboristeria, oltre ai classici rimedi erboristici a base di estratti di piante, propone anche preparati combinati a probiotici, ossia a microrganismi utili alla salute dell’intestino.
In genere, l’integrazione con probiotici è indispensabile in caso di stipsi correlata a un’incapacità di assorbire vitamine oppure in presenza di stitichezza correlata a una carenza vitaminica: tale strategia migliora la fisiologia del tratto intermedio dell’intestino.
Quando si opta per un integrazione a base di preparati contenenti probiotici, è doveroso affidarsi a un esperto, per ricevere indicazioni mirate: infatti, contrariamente a ciò che ritiene la maggior parte delle persone, non riesce ad esprimere al massimo la propria efficacia.
Come scegliere un prodotto erboristico probiotico?
I batteri che popolano l’intestino crescono in zone ben precise lungo il tratto intestinale e non sono mescolati gli uni agli altri.
È proprio per questo motivo che non sarebbe del tutto corretto assumere un prodotto erboristico con un mix di enterobatteri, bifidobatteri, lieviti, lattobacilli e streptococchi.
Una formulazione di questo tipo sarebbe corretta solamente nel caso in cui la flora batterica intestinale avesse bisogno di essere leggermente migliorata, ma non certo ristabilita, come nel caso della stipsi.
Perché sono importanti i prodotti erboristici combinati?
L’erborista dovrebbe consigliare più prodotti combinati: il primo, il più importante, che agisca proprio come trattamento mirato alla stipsi (ad esempio una formulazione a base di tamarindo o fibre); a questo punto, dovrebbe proporre un’integrazione batterica dilazionata, cioè assumere, giorno per giorno, delle capsule di batteri diversi per permettere ai microorganismi di insediarsi correttamente nelle zone giuste.
Esempio di prodotto naturale
Ecco un esempio di prodotto erboristico che contiene inulina (da cicoria), lino, psillio, Lactobacillus acidophilus e L. casei:
- Inulina estratta dalla cicoria (Cichorium intybus): l’inulina è uno zucchero, un fruttano estratto dalla radice della cicoria che si presenta sotto forma di polvere bianca. Sembra che l’inulina possa aumentare il numero di alcuni microrganismi presenti naturalmente nel tratto intestinale (Bifidobatteri e Lattobacilli), i quali rivestono un ruolo importante nella regolarizzazione della funzionalità intestinale e nell’assorbimento delle sostanze nutritive. C’è chi azzarda addirittura un’altra potenzialità associata all’inulina: in base a quanto emerso da alcuni studi clinici, l’inulina potrebbe essere in grado di esercitare un’azione ipocolesterolemizzante, cioè abbassare il colesterolo.
- Lino in semi (Linum usatissimum): i semi di lino, posti in acqua, rigonfiano e liberano mucillagini, sostanze di origine vegetale utilizzate come coadiuvanti nel trattamento della stipsi grazie al loro potere lassativo.
- Psillio (Plantago ovata), noto anche come “Ispaghul“, è ricco di mucillagini che poste in ambiente idrofilo rigonfiano formando un gel voluminoso. Proprio per questo motivo, le mucillagini di psillio trovano impiego nella formulazione di prodotti contro la stipsi: lo psillio stimola la peristalsi e favorisce lo svuotamento dell’intestino. Le mucillagini di psillio sono utilizzate anche per ridurre l’infiammazione a carico dell’intestino grazie alla presenza di iridoidi che contribuiscono all’attività della droga.
- L. acidophilus e L. casei: la formulazione del prodotto erboristico con due categorie di lattobacilli è appropriata; l’integrazione batterica è mirata a ristabilire un tratto particolare dell’intestino, di conseguenza sarà favorita la peristalsi.
È consigliabile l’assunzione di un prodotto di questo tipo per due-tre giorni, per poi continuare il trattamento con la sola integrazione batterica, senza droghe ad attività lassativa, che creerebbero una sorta di “dipendenza da mucillagini” a livello intestinale.
A un rimedio erboristico di questo tipo dovrebbe essere abbinato uno stile di vita corretto. Nel caso di stipsi e problemi gastrointestinali, gli alimenti acidi e speziati dovrebbero essere limitati perché rallentano la digestione. Frutta e fibre dovrebbero essere onnipresenti nelle diete, non solo in caso di stipsi.
Questo prodotto erboristico si configura come un ottimo aiuto per l’organismo anche in seguito all’assunzione di farmaci antibiotici, grazie alla presenza di microrganismi capaci di ristabilire la popolazione batterica.
Quali sono gli antichi rimedi contro la stipsi?
La medicina popolare affonda robuste radici nella tradizione: già nei tempi più antichi si sentiva la necessità di “proteggere” la flora batterica che popolava l’intestino.
Per questo motivo, aglio e cipolla, considerati antisettici, trovavano impiego per la protezione e il rinforzo della flora intestinale.
NOTA BENE
La stipsi non va sottovalutata e per trattarla efficacemente è necessario determinarne la causa. Per questa ragione, prima di assumere qualsiasi tipo di prodotto per combatterla, anche se erboristico e di origine naturale, è sempre bene rivolgersi al proprio medico.
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Team MyPersonalTrainer
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