Quali farmaci si usano per l’ipertensione?
I farmaci per l’ipertensione, o antipertensivi, sono i medicinali che, in virtù del loro potere ipotensivo (cioè che abbassa la pressione arteriosa), trovano indicazione nelle persone con pressione alta, quando:
- L’approccio terapeutico non farmacologico, praticato in prima battuta a fronte di uno stato ipertensivo lieve, si è dimostrato poco efficace
o
- L’ipertensione , al momento della diagnosi, è già talmente grave che è impensabile poterla curare con la sola adozione di uno stile di vita sano.
In un contesto di pressione alta, l’utilizzo di farmaci antipertensivi costituisce il cosiddetto approccio farmacologico dell’ipertensione.
Punto chiave dell’approccio farmacologico dell’ipertensione
I medici tengono a precisare che il ricorso ai farmaci per l’ipertensione non deve diventare una scusa per abbandonare o evitare il rispetto delle sane abitudini comportamentali, che contraddistinguono l’approccio terapeutico di tipo non farmacologico.
In altre parole, un iperteso sottoposto a cure farmacologiche ipotensive non deve affidarsi soltanto a queste, ma deve continuare ad attenersi a uno stile di vita sano, che – vale la pena ricordarlo ai lettori – prevede:
Quali sono i farmaci per l’ipertensione?
Attualmente, la cura farmacologica dell’ipertensione può contare su varie classi di farmaci, tra cui:
Differenti tra loro per il meccanismo con cui riducono la pressione arteriosa, i sopraccitati farmaci antipertensivi presentano un tempo di risposta terapeutica ottimale che varia dalle 2 alle 6 settimane. Ciò significa, in termini più semplici, che i farmaci per l’ipertensione impiegano tra i 15 e i 45 giorni per esercitare al massimo i loro effetti ipotensivi (e risultare benefici per il paziente).
Alla luce dei tempi d’azione dei farmaci per l’ipertensione, quindi, è inutile (come lo era nel caso della terapia non farmacologica) precipitarsi dal medico pochi giorni dopo l’inizio della terapia farmacologica antipertensiva, lamentandone la mancanza di efficacia. Al contrario, è giustificabile interpellare immediatamente un medico, se, dopo 5-6 settimane, i controlli della pressione non rilevano alcun calo pressorio o rilevano una diminuzione limitata.
Di fronte all’inefficacia di un farmaco antipertensivo, i medici possono scegliere di:
- Prescrivere al paziente un ulteriore farmaco antipertensivo;
- Cambiare farmaco. Il cambio del farmaco richiede, ovviamente, una valutazione accurata dei possibili effetti collaterali, rispetto a quello che è lo stato di salute generale del paziente.
Farmaci per la cura dell’ipertensione
Diuretici
I diuretici sono sostanze farmacologiche che aumentano la diuresi, cioè l’espulsione di urina dal corpo.
Essi rappresentano degli antipertensivi in quanto, incrementando il volume delle urine (attraverso la riduzione del riassorbimento di sodio e acqua a livello renale), riducono la volemia (cioè il volume totale di sangue circolante nel corpo).
Esempi più importanti di diuretici: diuretici tiazidici, clortalidone e indapamide.
Principali effetti collaterali: vertigini quando ci si alza, necessità di recarsi spesso al gabinetto, rash cutaneo e aumento del senso di sete.
ACE-inibitori
Nel corpo umano, circola un ormone chiamato angiotensina II, che ha un effetto vasocostrittore (cioè restringe i vasi) e ipertensivo (ossia alza la pressione arteriosa).
Gli ACE-inibitori abbassando la pressione arteriosa, perché inibiscono l’enzima deputato alla conversione della forma non attiva dell’angiotensina II nella forma attiva. In altre parole, gli ACE-inibitori riducono la pressione, perché impediscono la formazione di un ormone – l’angiotensina II – che ha un effetto ipertensivo.
La sigla ACE, non a caso, è l’acronimo di “Angiontesin-Converting Enzyme“, ossia “Enzima di Conversione dell’Angiotensina” (N.B: gli ACE-inibitori sono quindi gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina).
Esempi più importanti di ACE inibitori: lisinopril, enalapril, perindopril e ramipril.
Principali effetti collaterali: tosse secca, cefalea, rash cutaneo e vertigini.
Antagonisti dei recettori dell’angiotensina II
Gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II sono farmaci che esplicano i loro effetti ipotensivi attraverso un meccanismo molto simile a quello degli ACE-inibitori. Pertanto, agiscono anche loro a livello del sistema biologico che porta alla formazione dell’ormone angiotensina II.
Esempi più importanti di antagonisti del recettore dell’angiotensina II: candesartan, irbesartan, valsartan e olmesartan.
Principali effetti collaterali: vertigini, cefalea e sintomi influenzali.
Calcio-antagonisti
I calcio-antagonisti, o bloccanti dei canali del calcio, riducono la pressione arteriosa, perché, interferendo con i canali del calcio presenti sulla parete dei vasi sanguigni, hanno un effetto vasodilatatorio.
Del resto, come si è potuto capire anche dalla descrizione del funzionamento degli ACE-inibitori, se la vasocostrizione ha un effetto ipertensivo, la vasodilatazione ha un effetto opposto, ossia ipotensivo.
Esempi più importanti di calcio-antagonisti: amlodipina, felodipina, nifedipina, verapamil e diltiazem.
Principali effetti collaterali: stipsi, cefalea, vertigini, confusione, palpitazioni, tachicardia, edema polmonare ed edema alle caviglie.
Beta-bloccanti
Appartenenti alla categoria dei cosiddetti simpaticomimetici ad azione intrinseca, i beta-bloccanti riducono la pressione arteriosa, perché, agendo sui vasi della muscolatura scheletrica, sono responsabili di vasodilatazione e di un conseguente calo delle resistenze pressorie a livello periferico.
Esempi più importanti di beta-bloccanti: bisoprololo e atenololo.
Principali effetti collaterali: vertigini, cefalea, stanchezza, nausea, vomito, diarrea e insonnia.
Farmaci per le emergenze ipertensive
L’emergenza ipertensiva è un tipo di crisi ipertensiva. In medicina, “crisi ipertensiva” è il termine che indica un innalzamento brusco e severo della pressione arteriosa.
Ritornando all’emergenza ipertensiva, questa grave condizione medica richiede il ricovero ospedaliero e la somministrazione per via endovenosa di particolari farmaci per l’ipertensione, quali: nitroprussiato di sodio, fenoldopam, nicardipina o labetalolo.
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Team MyPersonalTrainer
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