La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il 19 ottobre 2026 il Fondo di Garanzia Lombardia (delibera n. XII/6951, Bollettino ufficiale regionale Serie Ordinaria n. 43 del 21 ottobre): 19.999.824,60 euro per garantire i prestiti che passano dai Confidi, i consorzi di garanzia collettiva dei fidi, a imprese e lavoratori autonomi lombardi. Non è ancora aperto: date e moduli arriveranno con l’avviso attuativo, da approvare entro 120 giorni, cioè entro il 16 febbraio 2027 (calcolo nostro).
Per i piccoli prestiti conta la Linea 2, erede di «Confidiamo nella ripresa» e rivolta anche ai professionisti senza Registro delle imprese. Il suo contributo del 12% non arriva subito: viene scalato dalle ultime rate, e solo se rimborsi l’88% del capitale senza inadempimenti rilevanti.
In sintesi: il Fondo di Garanzia Lombardia al 21 ottobre 2026
- Cos’è: una garanzia regionale sul credito in tre linee alternative, gestita da Finlombarda tramite i Confidi.
- Per chi: imprese con sede in Lombardia (solo PMI sulle Linee 1B e 2) e lavoratori autonomi senza Registro delle imprese.
- Quanto: sulla Linea 2 prestiti da 5.000 a 30.000 euro (50.000 per start-up, imprese femminili e danneggiati da calamità), garanzia gratuita fino all’80%, contributo del 12% (15% per le calamità).
- Quando: non ancora aperto; l’avviso va approvato entro il 16 febbraio 2027 (calcolo nostro).
- Come: la domanda la carica il Confidi sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi, in ordine cronologico.
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Non confondere i due fondi. Il Fondo di Garanzia Lombardia è regionale e lo gestisce Finlombarda; il Fondo di garanzia per le PMI è nazionale (legge 662/1996) e nella delibera si chiama Fondo centrale di garanzia. La Linea 1A si somma alla sua riassicurazione, che rimborsa al Confidi parte delle perdite; le altre due no.
| Linea | Che cosa fa la Regione | Per chi | Limiti |
|---|---|---|---|
| Linea 1A | Riassicura il Confidi insieme al Fondo centrale: fino al 95% dell’importo garantito, 100% per le start-up | Imprese e autonomi ammissibili al Fondo centrale (fasce di rating 2, 3 e 4, start-up e importi ridotti senza rating) | Mai oltre l’80% del prestito; domanda entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta al Fondo centrale |
| Linea 1B | Riassicura da sola: fino al 90% del garantito in fascia 5, 95% per i danneggiati da calamità | PMI e autonomi in fascia 5 o nelle aree colpite da calamità (sistema regionale RASDA) | Garanzia del Confidi fino all’80% di un prestito massimo di 500.000 euro |
| Linea 2 | Garantisce gratis il prestito del Confidi e aggiunge il 12% (15% per le calamità) | PMI e autonomi | Da 5.000 a 30.000 euro (50.000), fino a 60 mesi; solo Confidi dell’albo dell’art. 106 del Testo unico bancario, abilitati a prestare direttamente |
Fonte: Allegato A alla DGR XII/6951/2026.
La delibera c’è, l’avviso non ancora
Per farti un’idea la delibera basta già: fissa beneficiari, percentuali, tetti e regime di aiuto, con uno sportello in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse (art. 13 c. 2 lett. a del D.Lgs. 184/2025, il Codice degli incentivi). Finlombarda, il gestore, istruisce le domande e non presta.
| Che cosa manca | Stato al 21 ottobre 2026 |
|---|---|
| Data di apertura | Nessuna: la fissa l’avviso |
| Confidi aderenti | Nessuno: la scheda tecnica da firmare arriva con l’avviso |
| Divisione dei 18 milioni fra le Linee 1A e 1B | Rinviata all’avviso |
| Durata massima dei prestiti sulla 1B | Rinviata all’avviso |
| Impresa femminile; start-up sulla 1A | L’Allegato A non definisce l’impresa femminile. Start-up: fino a 5 anni per la Regione, fino a 3 per il Fondo centrale; sulla 1A l’atto non dice quale valga |
Linea 2: il prestito del Confidi e il 12% che arriva alla fine
Sulla Linea 2 il Confidi fa da banca: delibera ed eroga un prestito rateale per investimenti o circolante, che la Regione garantisce gratis fino all’80%.
Il contributo non è un bonifico. Il Confidi lo sconta dalle ultime rate, a copertura dell’ultimo 12% del capitale (15% per i danneggiati), dopo che hai rimborsato l’88% (85%). Se prima arriva un evento di rischio o un inadempimento rilevante per escutere la garanzia (chiederne il pagamento alla Regione), il diritto non matura.
| Chi chiede | Prestito | Garanzia regionale | Sconto finale | Capitale che rimborsi |
|---|---|---|---|---|
| Impresa o professionista, prestito massimo | 30.000 euro | 24.000 euro | 3.600 euro (12%) | 26.400 euro |
| Start-up o impresa femminile, prestito massimo | 50.000 euro | 40.000 euro | 6.000 euro (12%) | 44.000 euro |
| Danneggiato da calamità, prestito massimo per il circolante | 50.000 euro | 40.000 euro | 7.500 euro (15%) | 42.500 euro |
Calcoli nostri sui limiti dell’atto. Su 60 mesi con 6 di preammortamento (mesi di soli interessi) e rate mensili, il 12% vale più o meno l’ultimo semestre di rate, a quote capitale costanti come a rata costante al 5 o al 7%. Se lo sconto copra anche gli interessi delle ultime rate, l’atto non lo dice; parla solo di quota capitale.
Il tasso lo decide il Confidi, a condizioni migliori di quelle che pratica senza garanzia regionale. Il TAN (tasso annuo nominale) fisso va fino al 7%, tetto che si sposta di metà della variazione dell’IRS a 5 anni (il tasso swap di riferimento), se supera i 2 punti; per il variabile, le regole sullo spread, il margine sul parametro, le darà l’avviso. Secondo noi la Linea 2 conviene a chi ha bisogno di poco e ha i flussi per rimborsare con regolarità; chi fatica già con le rate rischia di perdere proprio lo sconto. E non è microcredito imprenditoriale, che è un altro strumento (art. 111 del Testo unico bancario).
Linee 1A e 1B: il 95% è del garantito, non del prestito
Qui la Regione riassicura il Confidi: gli rimborsa una parte di quello che paga alla banca se il prestito va male. La riassicurazione è gratuita per il Confidi; all’impresa arriva come commissione di garanzia ridotta.
Nella 1A Fondo centrale e Regione coprono insieme fino al 95% dell’importo garantito (100% per le start-up), mai oltre l’80% del finanziamento, e alla Regione tocca la differenza rispetto al Fondo centrale. Su un prestito di 100.000 euro garantito dal Confidi per 80.000, la riassicurazione complessiva arriva al massimo a 76.000, il 76% del prestito. La 1B serve a chi il Fondo centrale non ammette (la fascia 5 del suo rating, la peggiore) e ai danneggiati da calamità. Sullo stesso prestito, in fascia 5 la Regione riassicura da sola al massimo 72.000, il 72% (calcoli nostri). Se però un’operazione in fascia 5 può passare dal Fondo centrale come importo ridotto, va sulla 1A. E la fascia 5 non coincide con l’impresa in difficoltà, che è una nozione europea diversa. Uno schema simile c’era nel Fondo Nuovo Credito delle Marche, con la riassicurazione regionale sul Confidi.
Non far deliberare la garanzia prima dell’avviso. Per le Linee 1A e 1B la delibera del Confidi deve essere successiva all’avviso, e il prestito non deve essere erogato prima della richiesta al Fondo centrale (1A) o alla Regione (1B). Un’operazione chiusa prima resta fuori. Per la Linea 2 la regola sui tempi la darà l’avviso.
Chi potrà chiederlo e chi resta fuori
Le imprese devono essere iscritte e attive nel Registro delle imprese, con sede legale o operativa in Lombardia (PMI sulle Linee 1B e 2); le start-up, costituite da non oltre 5 anni, possono diventare attive entro l’erogazione. I lavoratori autonomi non iscritti al Registro entrano su tutte le linee con partita IVA individuale attiva e domicilio fiscale in Lombardia, e l’atto non chiede un albo; sulla 1A però il Fondo centrale ammette solo professionisti iscritti a un ordine o a un’associazione della legge 4/2013. Per chi cerca credito con la partita IVA e senza Registro delle imprese è la novità più concreta.
Resta fuori chi ha il codice ATECO 2025 primario o prevalente nella sezione A, agricoltura, silvicoltura e pesca (salvo le imprese agromeccaniche iscritte all’albo regionale), chi rientra nelle esclusioni del de minimis (il regolamento europeo sugli aiuti di piccolo importo) o è insolvente e chi non ha il DURC (il documento di regolarità contributiva) regolare. Sono escluse anche le imprese obbligate senza polizza contro i danni catastrofali (art. 1 c. 101 L. 213/2023), e valgono le esclusioni di legge (antimafia, alcune sanzioni interdittive, condanne degli amministratori). Su tutte le linee è escluso il gioco d’azzardo.
De minimis: quanto consuma del tuo plafond
Tutte le linee sono aiuti de minimis (Reg. UE 2023/2831): al massimo 300.000 euro per impresa unica (l’impresa con le sue collegate) nell’arco di tre anni contati a ritroso da ogni concessione, su base mobile (art. 3 par. 2). Non conta il prestito: sulle Linee 1A e 1B pesa l’equivalente sovvenzione lordo (ESL, il valore in euro del vantaggio della garanzia) della sola quota regionale, sulla Linea 2 l’ESL della garanzia più il contributo. Su 30.000 euro sono 3.600 euro più l’ESL calcolato da Finlombarda. Se il plafond non basta, l’aiuto scende alla quota residua (art. 14 c. 4 DM 115/2017), e la concessione si registra nel Registro nazionale aiuti. Qui spieghiamo come pesano garanzie e contributi sul tetto de minimis.
Sul trattamento fiscale e contabile dello sconto finale l’atto tace: non dice se sia un contributo in conto esercizio o in conto capitale, né in quale esercizio vada rilevato. Non azzardiamo risposte.
Da Confidiamo nella ripresa alla Linea 2
L’Allegato A presenta la Linea 2 «in continuità evolutiva» con Confidiamo nella ripresa (DGR XI/5375/2021, poi sportello Energia). Il decreto n. 10653 del 25 luglio 2025 ne ha sospeso lo sportello «per esaurimento della disponibilità finanziaria», «fino a diversa disposizione»: 3.210 domande ammesse per 57.719.000 euro su 60.593.000. La nuova delibera non lo chiude e non lo riapre.
| Voce | Confidiamo, sportello Energia | Linea 2 |
|---|---|---|
| Chi | PMI iscritte al Registro delle imprese (più associazioni sportive e culturali) | PMI e autonomi senza Registro delle imprese |
| Prestito | Da 5.000 a 100.000 euro | Da 5.000 a 30.000 euro (50.000) |
| Garanzia regionale | 100% fino a 20.000 euro, 80% in de minimis | 80%, fino a 24.000 euro (40.000) |
| Contributo | 10%, massimo 2.000 euro, dopo il 90% rimborsato | 12%, massimo 3.600 euro, dopo l’88% |
| Tetto del TAN fisso | 5%, portato al 7% nel 2023 | 7% |
Fonti: Allegato A alla DGR XI/7156/2022; decreto n. 14253 del 14 ottobre 2025, che richiama la DGR XII/613/2023; Allegato A alla DGR XII/6951/2026.
La Linea 2 ha 1.999.824,60 euro, circa un trentesimo dei 60.593.000 di Confidiamo (calcolo nostro). Quanti prestiti copra non si può dire, perché la delibera non divide la somma fra contributi e perdite garantite. Con lo sportello in ordine cronologico, conta che il tuo Confidi sia pronto all’apertura.
I fondi vengono dalla misura Credito Adesso Lombardia Factoring, che la stessa delibera chiude: al 15 ottobre 2026 non risultavano operazioni, nemmeno in bozza. Su Bandi e Servizi, al 21 ottobre, risultava ancora «Aperto»: vale la delibera.
Domande frequenti sul Fondo di Garanzia Lombardia
Se pago una rata in ritardo perdo il contributo?
Lo perdi se, prima della soglia dell’88% (85% per i danneggiati), interviene un evento di rischio o un inadempimento rilevante ai fini dell’escussione. Quali ritardi lo siano l’atto non lo dice: potranno chiarirlo l’avviso e il contratto del Confidi.
Sulla Linea 2 posso aggiungere anche il Fondo di garanzia per le PMI?
Non è previsto, a differenza di Confidiamo: le garanzie pubbliche sulla stessa operazione non superano l’80% del finanziamento, e quella regionale può arrivarci da sola.
Quanto dura l’istruttoria?
Sulla 1A ammissibilità formale entro 40 giorni dalla domanda e concessione entro 45 dai documenti di perfezionamento, da caricare entro 7 mesi. Sulla 1B e sulla Linea 2, concessione o diniego entro 60 giorni dalla domanda.
Quando si potrà fare domanda al Fondo di Garanzia Lombardia, e chi la presenta?
Al 21 ottobre 2026 la misura è approvata ma non accetta domande: tempi e modalità li indicherà l’avviso attuativo, da approvare entro 120 giorni dalla delibera, cioè entro il 16 febbraio 2027 a nostro calcolo. La domanda non la presenti tu: la presenta su Bandi e Servizi un Confidi convenzionato con la Regione e firmatario della scheda tecnica che arriverà con l’avviso. Vale l’ordine di protocollo.
Sono un libero professionista con partita IVA: posso accedere al Fondo di Garanzia Lombardia?
Rientri se non sei iscritto al Registro delle imprese e hai partita IVA individuale attiva, con inizio attività dichiarato, e domicilio fiscale in Lombardia: per i lavoratori autonomi l’Allegato A apre tutte e tre le linee, senza chiedere l’iscrizione a un albo. Sulla Linea 1A però decide anche il Fondo di garanzia per le PMI, che ammette solo professionisti iscritti a un ordine o a un’associazione della legge 4/2013.
Da fare prima dell’avviso
Ti serve un prestito garantito in Lombardia? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per capire in quale linea rientri e quanto plafond de minimis ti resta, prima che il Confidi carichi la domanda.
Fonti: DGR n. XII/6951 del 19 ottobre 2026 (PDF), BURL Serie Ordinaria n. 43 del 21 ottobre 2026; Allegato A, criteri applicativi (PDF); pagina della misura sul sito della Regione Lombardia; decreti regionali n. 10653/2025 e n. 14253/2025. Atti e pagina verificati il 21 ottobre 2026.
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