LIVORNO – Riccardo Breda resta alla guida della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per un nuovo mandato quinquennale, che si concluderà nel 2031. La conferma è arrivata venerdì 16 Ottobre, durante la prima seduta del nuovo Consiglio camerale, riunito nella sede dell’Ente in piazza del Municipio a Livorno. Breda è stato eletto alla prima votazione con 16 voti favorevoli e un’astensione sui 17 consiglieri presenti. Imprenditore grossetano, Breda guida l’istituzione fin dalla sua costituzione nel 2016, quando furono accorpate le Camere di Commercio di Livorno e Grosseto. Per lui si apre quindi il terzo mandato alla presidenza, dopo un percorso associativo iniziato nel 2000 alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori di CNA Grosseto. All’interno dell’associazione artigiana ha ricoperto la carica di presidente provinciale dal 2013 al 2025 e attualmente è vicepresidente nazionale.
“Essere confermato alla guida della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per questo terzo mandato è per me motivo di profondo orgoglio”, ha dichiarato Breda, ringraziando il Consiglio per la fiducia rinnovata. Il presidente ha ribadito l’intenzione di proseguire il lavoro avviato negli anni precedenti, rafforzando l’impegno a favore delle imprese e delle comunità locali.
Nel bilancio dei dieci anni trascorsi alla guida dell’Ente, Breda ha richiamato il contributo del Consiglio e della struttura camerale alle iniziative rivolte al sistema economico e alla cittadinanza. La Camera di Commercio, ha sottolineato, rappresenta non soltanto le imprese, ma anche i consumatori, i lavoratori e le diverse componenti economiche del territorio.
Infrastrutture e collegamento tra costa ed entroterra
Tra gli obiettivi del nuovo mandato figura il rafforzamento delle infrastrutture, considerate essenziali per sostenere lo sviluppo economico delle due province e valorizzare le rispettive vocazioni produttive e turistiche. Breda ha indicato come priorità una maggiore integrazione tra la fascia costiera e l’entroterra, affinché le potenzialità del territorio possano tradursi in opportunità diffuse. Su questo fronte, la Camera continuerà a sollecitare l’attenzione della politica e delle istituzioni, sostenendo gli interventi necessari a migliorare i collegamenti e la competitività locale.
Alla seduta di insediamento hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore regionale all’Economia e alle attività produttive Leonardo Marras, il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi, i sindaci di Livorno e Grosseto Luca Salvetti e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, le presidenti e i presidenti delle Province di Livorno e Grosseto Sandra Scarpellini e Francesco Limatola, il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e il presidente di Unioncamere Toscana Massimo Guasconi. Gli intervenuti hanno rivolto a Breda e al nuovo Consiglio gli auguri di buon lavoro.
Il nuovo Consiglio camerale
Il Consiglio è composto da 19 membri: 16 rappresentanti dei diversi settori economici, designati dalle associazioni di categoria, e tre espressioni delle organizzazioni sindacali, delle associazioni dei consumatori e dei liberi professionisti.
Oltre al presidente Riccardo Breda, per il settore dell’artigianato, ne fanno parte Sabrina Rossi e Milena Sanna per l’agricoltura; Alberto Ricci e Roberto Bardini per l’industria; Carlo Santucci per l’artigianato; Luciano Bianchi, Francesca Marcucci e Massimiliano Mei per il commercio; Enrico Sostegni per le cooperative; Fabio Busdraghi e Fabio Tinti per il turismo; Gloria Dari per i trasporti e le spedizioni; Paolo Sodi per credito e assicurazioni; Massimiliano Di Rosa ed Eugenio Fiore per i servizi alle imprese.
Completano il Consiglio Eleonora Bucci, in rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, Gisella Seghettini per le associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti e Mirko Cinelli per i liberi professionisti.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 2 Novembre, quando il Consiglio sarà chiamato a eleggere al proprio interno la Giunta camerale, completando così l’assetto di governo dell’Ente per il nuovo quinquennio.
Unica voce fuori dal coro: LegaCoop Toscana
La rielezione di Breda è stata però accompagnata dalla ‘nota stonata’ dell’astensione di Legacoop Toscana. Una scelta motivata dalla scarsa attenzione che, secondo una nota ufficiale diramata dall’associazione, l’ente camerale avrebbe riservato negli ultimi anni al comparto nelle attività di programmazione e nelle analisi economiche. A spiegare la posizione è Enrico Sostegni, responsabile dell’Area Vasta Costiera di Legacoop Toscana. “Negli ultimi anni l’attenzione della Camera di Commercio per il settore è stata assolutamente insufficiente”, afferma, sottolineando come spesso queste imprese non siano state neppure citate nei documenti dell’ente.
Si tratta di realtà radicate nei territori, capaci di generare valore economico, garantire occupazione e offrire servizi alle comunità, comprese quelle delle aree interne. La loro rilevanza emerge anche dalla dimensione aziendale: tra le 25 imprese con il maggior numero di occupati, otto sono cooperative, attive in comparti strategici come agricoltura, logistica, grande distribuzione organizzata, credito locale, cultura e servizi sociali. Secondo i dati diffusi da Legacoop Toscana, nelle province di Livorno e Grosseto queste aziende rappresentano infatti il 13% del valore della produzione, incidono per il 12% sul Pil e generano il 16% dell’occupazione. Nella grande distribuzione organizzata, inoltre, oltre il 50% della quota di mercato è riconducibile a imprese cooperative.
L’astensione vuole essere, nelle intenzioni dell’associazione, un segnale e al tempo stesso un invito ad aprire una nuova fase di confronto, per affrontare le difficoltà che interessano l’economia locale, regionale e nazionale. “Auspichiamo che nei prossimi anni la cooperazione trovi nell’agenda camerale lo spazio che merita”, dichiara Sostegni, ribadendo la disponibilità di Legacoop a contribuire al dialogo con l’ente. L’obiettivo è valorizzare un modello d’impresa che integra attività economica, lavoro e coesione sociale, con ricadute dirette sul benessere delle persone e sullo sviluppo dei territori.
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