Giovani e impresa, la Lombardia investe sulle nuove generazioni


C’è chi sogna di lanciare una startup tecnologica, chi vorrebbe trasformare una passione in un mestiere e chi immagina di raccogliere il testimone dell’azienda di famiglia. Strade diverse, accomunate dalla volontà di costruire il proprio futuro attraverso un’iniziativa imprenditoriale. In Lombardia questa aspirazione riguarda una quota significativa delle nuove generazioni: un giovane su cinque sogna di mettersi in proprio e il 37% prenderebbe in considerazione questa possibilità nel proprio percorso professionale. A fotografare il fenomeno è un’indagine promossa da Regione Lombardia e realizzata dall’Istituto Piepoli su un campione di mille ragazzi tra i 16 e i 30 anni. Il desiderio di fare impresa, tuttavia, deve confrontarsi con ostacoli concreti, a cominciare dalle difficoltà di orientarsi tra adempimenti burocratici, questioni fiscali e accesso ai finanziamenti. Non a caso, l’80% degli intervistati riconosce alle istituzioni un ruolo centrale nel favorire la nascita di nuove attività. Il tema assume un’importanza particolare in una regione che conta oltre 816 mila imprese attive, ospita il 27% delle startup innovative italiane e rappresenta il principale polo manifatturiero europeo. Un sistema produttivo articolato, nel quale convivono grandi gruppi industriali, piccole e medie aziende, attività artigiane e nuove realtà tecnologiche, e che per continuare a crescere ha bisogno di nuove energie imprenditoriali, capaci di raccogliere il patrimonio di competenze esistente e, al tempo stesso, introdurre idee e modelli di business innovativi. Avvicinare i giovani a questo mondo, mostrando loro le opportunità ma anche le difficoltà del fare impresa, è l’obiettivo di “Generazione Impresa”, progetto promosso dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, che punta sul confronto diretto con imprenditori, artigiani e professionisti. Dopo le tappe di Milano e Darfo Boario Terme (Brescia), l’iniziativa farà tappa venerdì 16 ottobre al Castello Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi. L’appuntamento, in programma dalle 18,30, racconterà le diverse strade attraverso le quali un’idea, una competenza o un’attività tradizionale possono trasformarsi in un progetto imprenditoriale.

Il valore del saper fare sarà al centro del confronto tra Marco Moroni, architetto della Moroni Falegnameria, e Claudio Curioni, artigiano della Falegnameria Curioni. Due esperienze attraverso le quali affrontare il rapporto tra tradizione e innovazione, mostrando come le competenze manuali possano continuare a rappresentare un’opportunità professionale anche per le nuove generazioni. Spazio poi alla comunicazione e al marketing con Emanuele Carelli, ceo di Minimals, che approfondirà il ruolo della costruzione di un’identità riconoscibile e della capacità di raggiungere nuovi mercati. Valentina Volpi, direttore commerciale e membro del consiglio di amministrazione di Volpi Pietro, porterà invece l’esperienza della ristorazione collettiva, un settore nel quale qualità, organizzazione e innovazione sono determinanti per la competitività. Il programma prevede anche un dialogo con Filippo Galli, ex calciatore e formatore, sul valore del lavoro di squadra, della preparazione e della gestione delle difficoltà. A chiudere il confronto sarà un’intervista all’assessore Guidesi.

L’obiettivo è mostrare ai ragazzi che non esiste un unico modello di imprenditorialità: accanto alle imprese innovative ci sono attività artigiane, aziende familiari e settori tradizionali nei quali nuove competenze possono aprire prospettive di crescita. Il calendario di incontri proseguirà il 23 novembre a Monza e successivamente in altri territori lombardi.

Generazione Impresa è parte di una strategia più ampia messa in campo dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico, che interviene nelle diverse fasi del percorso imprenditoriale, dalla nascita dell’attività all’accesso al credito, fino alla crescita delle realtà innovative. Tra le principali misure figura Nuova Impresa, che sostiene i costi iniziali attraverso contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute. Sul fronte dell’accesso al credito interviene invece Microcredito, con una dotazione di 24 milioni di euro, destinata a piccole e medie imprese e lavoratori autonomi. Per le realtà innovative sono disponibili i fondi Lombardia Venture e Lombardia Venture Step, che mobilitano complessivamente 140 milioni di euro a sostegno di startup e scale-up, con particolare attenzione alle tecnologie digitali, al deep tech, alle biotecnologie e alle tecnologie sostenibili. Lombardia Venture ha già consentito di attivare oltre 87 milioni di euro di investimenti a favore di 14 imprese innovative. A queste iniziative si aggiunge la misura Sviluppo tecnologico delle startup innovative e industrializzazione, che mette a disposizione 15,6 milioni di euro per favorire il passaggio dalla ricerca alla produzione e accompagnare le nuove imprese verso il mercato.

Un altro fronte riguarda il rapporto tra università, ricerca e sistema produttivo. Le Startup Competitions 2026, realizzate in collaborazione con il sistema universitario lombardo e Federated Innovation @Mind, mettono a disposizione un montepremi complessivo di 900 mila euro attraverso sei competizioni dedicate alle filiere strategiche regionali: Start Cup Lombardia, agroindustria, chimica verde, edilizia sostenibile e sicura, tessile e siderurgia. Le iniziative coinvolgono startup, spin-off, ricercatori, studenti e gruppi imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove attività e il trasferimento delle conoscenze dal mondo accademico alle imprese. Tra queste, Start Cup Lombardia rappresenta la principale competizione regionale dedicata ai progetti imprenditoriali innovativi: dal 2016 al 2026 ha contribuito alla nascita di 54 imprese, che hanno raccolto oltre 70 milioni di euro di investimenti. Il sistema regionale comprende anche programmi di accelerazione e incubazione con una dimensione internazionale. SkyDeck Europe Milano, avviato nel 2022, ha supportato 45 startup, mentre Esa Bic Milano, dedicato alla space economy, ha già sostenuto sei nuove imprese innovative del settore aerospaziale. A questi strumenti si è aggiunto recentemente Pianeta Accelerator, programma di accelerazione internazionale promosso da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Principia e realizzato da Factory Plus in collaborazione con l’Università di Berkeley. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali attraverso percorsi di crescita e collegamenti con l’ecosistema internazionale dell’innovazione.

Accanto ai finanziamenti, un ruolo importante è affidato alle competenze. La misura Talenti, con una dotazione di sette milioni di euro, punta a favorire l’inserimento stabile nelle imprese di professionalità altamente qualificate e giovani ricercatori, rafforzando il collegamento tra capitale umano e sistema produttivo. Nella stessa direzione vanno i voucher per le competenze per la transizione industriale e la sostenibilità, destinati a lavoratori e neoimprenditori che intendono aggiornare o sviluppare conoscenze in ambito tecnologico, digitale e ambientale. Un’esigenza sempre più rilevante per le imprese chiamate a confrontarsi con l’intelligenza artificiale, la trasformazione dei processi produttivi e la crescente attenzione all’efficienza delle risorse. Resta poi il problema dell’informazione, uno degli ostacoli evidenziati anche dall’indagine Piepoli. Conoscere le opportunità disponibili e individuare gli strumenti più adatti alle proprie esigenze non è sempre semplice per chi si avvicina per la prima volta al mondo imprenditoriale. Per questo Regione Lombardia ha avviato anche un nuovo strumento di accompagnamento per chi desidera mettersi in proprio, concepito come punto di accesso alle informazioni sull’ecosistema dell’innovazione, della formazione e delle opportunità imprenditoriali.


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