Trasformare i magneti contenuti nei rifiuti elettronici in nuove risorse strategiche per
l’industria europea, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e la dipendenza dalle importazioni di materie
prime critiche: è la sfida di RarEarth, startup innovativa deep tech che si è aggiudicata il 20° Italian Master Startup Award
(IMSA), promosso dalla rete PNICube e organizzato in collaborazione con I3P – l’Incubatore di Imprese Innovative
del Politecnico di Torino, con il patrocinio di MiMit, MEF, MAECI, Ambasciata di Francia, CRUI – Conferenza dei
Rettori delle Università Italiane, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e Ambasciata d’Italia presso la
Santa Sede.
L’evento finale dell’iniziativa si è svolto nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre 2026 nella Sala Agorà della sede di I3P a Torino, come side event della tech conference Wave by Vento. Diciannove startup tecnologiche nate dalle Università e dagli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani, divise in quattro settori di innovazione, hanno presentato i propri rispettivi progetti in una serie di pitch dal vivo; durante l’incontro si è svolto anche il panel tematico “Startup innovative dalla ricerca, ecosistemi competitivi e crescita sostenibile“, con relatori di prestigio e la conduzione di Nicolas Lozito, giornalista di La Stampa.
Per la prima volta, accanto al premio assoluto da 10.000 euro cofinanziato da PNICube e I3P, sono stati assegnati tre premi speciali in denaro, uno per ciascuna categoria d’innovazione: Small Pixels per l’ICT, FieldRobotics per l’Industrial e Lemons in the Room per le Life Sciences – MedTech.
Il Premio IMSA
L’Italian Master Startup Award ha l’obiettivo di far emergere e valorizzare le imprese nate dalla ricerca che hanno già dimostrato la propria capacità di generare impatto economico e sociale, creando nuove opportunità di investimento e favorendo l’incontro tra innovazione, investitori, industria e mercato. È l’unica competizione nazionale che premia le performance di mercato delle giovani imprese ad alto contenuto di conoscenza provenienti dal sistema della ricerca scientifica delle università e degli enti pubblici di ricerca del network PNICube, ad almeno due anni dalla loro costituzione.
“IMSA conferma che la ricerca italiana è capace di generare startup deep tech di alta qualità. La missione di PNICube è accompagnarle oltre la fase di avvio, creando le condizioni perché possano crescere, attrarre investimenti e competere sui mercati internazionali generando impatto per la società“, ha affermato Paola Paniccia, Presidente PNICube e Delegata allo Sviluppo di Imprese, Start-up e Spin-off per l’Università di Roma Tor Vergata.
“Le soluzioni all’avanguardia presentate durante l’Italian Master Startup Award 2026 dimostrano ancora una volta il valore concreto del trasferimento tecnologico“, ha commentato Giuseppe Scellato, Presidente di I3P. “Siamo particolarmente orgogliosi per il premio conferito a RarEarth, startup innovativa supportata dall’Incubatore del Politecnico di Torino: nel percorso di crescita seguito in questi anni, il progetto di RarEarth si è già distinto in molte occasioni per impatto, sostenibilità e potenziale economico, e la conquista del Premio IMSA 2026 costituisce una nuova conferma di rilievo.“
La vincitrice assoluta: RarEarth
Fondata nel 2023, proveniente da Start Cup Lombardia, incubata in I3P dal 2024 e in competizione al Premio IMSA 2026 nella categoria Cleantech & Energy, la giovane impresa RarEarth ha sviluppato una tecnologia proprietaria per il riciclo diretto dei magneti permanenti in Neodimio-Ferro-Boro (NdFeB), fondamentali per numerose applicazioni industriali, dalla mobilità elettrica alle energie rinnovabili, dalla robotica all’elettronica.
Il processo magnet-to-magnet recupera i magneti da motori e apparecchiature a fine vita, ne rigenera le leghe
attraverso trattamenti meccanico-chimici e le trasforma in nuovi magneti con prestazioni identiche a quelli
realizzati con materie prime vergine, rendendo il magnete riciclato indistinguibile.
La tecnologia risponde a una sfida strategica per l’Europa: ridurre la dipendenza dalle importazioni di terre rare e rafforzare una filiera più circolare e resiliente. Nel 2024 la startup ha ricevuto la menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship” degli Eni Award ed è stata premiata alla presenza di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana.
Con circa 10 milioni di euro di finanziamenti raccolti e il sostegno dell’European Innovation Council (EIC) Accelerator,
RarEarth sta passando dalla fase pilota alla realizzazione del primo impianto industriale, in linea con gli obiettivi del
Critical Raw Materials Act. Nel giugno 2026 è stata selezionata dall’EIC Accelerator come unica startup italiana tra
le 38 imprese europee selezionate nel round, ottenendo un grant da 2,5 milioni di euro e la possibilità di negoziare
un successivo investimento in equity fino a 6 milioni di euro.
“Il premio IMSA è per noi un’importante opportunità per rafforzare le collaborazioni con industrie, operatori della
gestione dei rifiuti, centri di ricerca e istituzioni, indispensabili per portare le tecnologie che stiamo sviluppando
verso applicazioni concrete“, ha commentato Lorenzo Ghettini, Business Developer di RarEarth. “In un Paese come
l’Italia, che non dispone di risorse significative di terre rare, i rifiuti rappresentano una vera e propria miniera da
valorizzare. Vogliamo contribuire all’autonomia di approvvigionamento dell’Italia e dell’Europa, trasformando
materiali oggi considerati scarti in risorse strategiche per la competitività e lo sviluppo industriale.“
I premi speciali
Il Premio Speciale ICT è stato assegnato a Small Pixels, proveniente da Start Cup Toscana, che sviluppa software di intelligenza artificiale per migliorare ed
elaborare video in tempo reale. La sua tecnologia proprietaria, SPAIQ, utilizza tecniche avanzate di visione artificiale
per aumentare la qualità delle immagini, ottimizzare la trasmissione e recuperare contenuti video degradati,
operando anche con risorse computazionali limitate. Le soluzioni si integrano nelle infrastrutture esistenti e sono
rivolte a emittenti televisive, aziende media, operatori di videosorveglianza e partner tecnologici, con l’obiettivo di
rendere la gestione dei video più efficiente e sostenibile.
Il Premio Speciale Industrial è andato a FieldRobotics, spin-off dell’Università di Bologna proveniente da AlmaCube, che sviluppa sistemi robotici autonomi per
l’agricoltura di precisione, con particolare attenzione alla frutticoltura e alla viticoltura. Il suo prodotto di punta è
HammerHead, un rover cingolato completamente elettrico, autonomo o controllabile da remoto, con capacità di
carico di una tonnellata e architettura modulare compatibile con attrezzature agricole standard. Il sistema permette
di automatizzare diverse lavorazioni, tra cui trinciatura, gestione del terreno, trattamenti e potatura.
Il Premio Speciale Life Sciences – MedTech è stato ricevuto da Lemons in the Room, proveniente da Start Cup Toscana, che sviluppa soluzioni di realtà virtuale immersiva da utilizzare
durante procedure e trattamenti ospedalieri per ridurre stress, ansia e dolore percepito. La tecnologia, validata
scientificamente, contribuisce a migliorare l’esperienza dei pazienti e supporta il personale sanitario nella gestione
delle cure. La startup è già attiva in oltre 20 ospedali italiani e collabora con clinici e centri di ricerca per valutare
l’impatto della soluzione nella pratica clinica.
Il Premio Speciale Invitalia è stato conferito a Lemons in the Room e a Harmonic V, startup proveniente dalla
Start Cup Lazio che sviluppa soluzioni di allenamento fisico personalizzato, con un coach olografico che monitora il
cuore in tempo reale durante l’allenamento per ottimizzare performance e preparazione sportiva.
Invitalia metterà a disposizione di entrambe le startup un percorso di accompagnamento dedicato, supportandole
nell’accesso agli strumenti agevolativi, e favorendone l’incontro con il mercato attraverso il network del Sistema
Invitalia Startup – di cui fa parte anche I3P – che riunisce corporate, investitori, incubatori, acceleratori e partner dell’ecosistema nazionale
dell’innovazione.
“Il confronto continuo con l’ecosistema dell’innovazione, anche attraverso la collaborazione con partner strategici
come PNICube, ci consente di mettere a disposizione strumenti sempre più rispondenti ai fabbisogni delle imprese“, ha dichiarato Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia. “Ad oggi, oltre la metà delle startup
innovative italiane ha presentato domanda ai nostri incentivi, a testimonianza del ruolo che Invitalia svolge nel
sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali innovative e nel favorire la valorizzazione dei risultati
della ricerca. In questo contesto, attraverso il Premio Speciale Invitalia intendiamo valorizzare due startup – Lemons
in the Room e Harmonic V – che si sono distinte per qualità del progetto e potenziale di sviluppo.“
La Menzione Speciale come migliore startup femminile della Fondazione Marisa Bellisario è stata assegnata, in collaborazione con OSIF, a Kazaam Lab (proveniente da Start Cup Sicilia), spin-off dell’Università di Palermo
nato per accelerare la medicina di precisione, rendendola accessibile su larga scala e applicabile al numero più alto
possibile di patologie complesse.
Per tutte le startup finaliste IMSA interessate ad avviare un progetto di insediamento in Francia, infine, è previsto il
supporto gratuito di Business France.
“Le startup innovative non hanno bisogno soltanto di capitali“, ha commentato Riccardo Di Stefano, Vice Presidente per l’Education e l’Open Innovation di Confindustria. “Hanno bisogno di imprese con cui sviluppare e validare le proprie soluzioni, di filiere in cui crescere e di mercati da raggiungere. La sfida è costruire un ecosistema stabile tra ricerca e industria, perché sempre più tecnologie nate nelle università possano trasformarsi in nuove imprese, occupazione qualificata e capacità produttiva per il Paese.“
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




