DiversiTech. L’integrazione che semplifica il lavoro dell’installatore


Il “made in Europe”, nel quale il “made in Italy” assume un ruolo di rilievo, è il punto cardine della visione di DiversiTech Europe, che trasforma la complessità industriale in semplicità operativa per i professionisti del settore HVAC

 

Ciò che distingue DiversiTech sul mercato è l’esse­re espressione dell’integrazione tra diverse aziende produttrici. Un fattore-chiave che consente non so­lo il controllo strutturato sulla lavorazione di compo­nenti in metallo, plastica e gomma, ma garantisce anche fles­sibilità e modularità della produzione, con un approccio che si può definire sartoriale.

Francesco Roverato, direttore marketing di DiversiTech per l’area EMEA

Come spiega Francesco Roverato, diret­tore marketing di DiversiTech per l’area EMEA, «il controllo di­retto sulla produzione è il cuore del modello DiversiTech Europe. Nasce dall’integrazione di competenze manifatturiere decenna­li dei nostri centri di eccellenza manifatturiera su diverse tipolo­gie di materiali, grazie a cui possiamo intervenire con precisione su qualità, tolleranze e prestazioni, senza dipendere da fornito­ri terzi.

È questo che determina non solo la capacità di adattar­si alle nuove tendenze e alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, ma anche la possibilità di sviluppare prodotti OEM su misura per i nostri partner. Ogni componente è concepito per integrarsi coerentemente con gli altri, garantendo affidabilità per l’intera installazione. È così che trasformiamo la capacità in­dustriale in valore concreto per il lavoro sul campo».

Come si è evoluta la business unit europea per coniugare la forza di un gruppo globale con la specificità del “saper fare” manifatturiero del Vecchio Continente e dell’Italia?

«DiversiTech Europe è stata costruita attorno a un obiettivo pre­ciso: integrare la forza di un gruppo globale con il valore del sa­per fare manifatturiero europeo, in particolare italiano. Abbiamo sviluppato un modello in cui il gruppo internazionale fornisce vi­sione, struttura e risorse, mentre le realtà manifatturiere euro­pee, con il loro radicamento territoriale e la loro cultura della qualità, garantiscono flessibilità, specializzazione e prossimità al mercato.

Il patrimonio industriale italiano e continentale, fatto di know-how accumulato in decenni, di maestranze qualificate, di una filiera che sa fare la differenza sul prodotto finito, è sta­to preservato e valorizzato come asset competitivo. A questo si aggiunge un elemento non negoziabile: la produzione europea garantisce il pieno rispetto della persona, nel senso più concre­to del termine: dalla tutela legislativa dei lavoratori agli standard di sicurezza nei luoghi di produzione. Il risultato è una piattafor­ma che non ha scelto tra efficienza e qualità: le ha integrate».

Vi proponete sul mercato come il principale “one-stop shop” per i professionisti. Cosa significa concretamente questa strategia per il distributore e l’installatore che operano nei settori HVAC e termoidraulica?

«“One-stop shop” è una promessa commerciale ma è soprat­tutto un modello operativo. Per il distributore significa raziona­lizzare la base fornitori, ottimizzare gli acquisti, semplificare la logistica e contare su una disponibilità di stock più stabile e pre­vedibile, con un unico interlocutore tecnico-commerciale in gra­do di coprire un’ampia gamma di categorie. Per l’installatore, il valore è sul campo: prodotti compatibili tra loro, pensati per co­prire tutte le fasi dell’installazione, con standard coerenti che ri­ducono tempi, complessità e margini di errore in cantiere.

“One-stop shop” è trasformare la complessità in semplicità operativa: meno passaggi, meno interlocutori e più efficienza. È la declinazione concreta del nostro impegno quotidiano: Simpli­fy your work».

Il vostro portafoglio include marchi storici della canalizzazione: quali sono i plus che rendono distintive queste soluzioni sul mercato delle installazioni residenziali e industriali?

«I marchi storici della canalizzazione sono un pilastro dell’offer­ta DiversiTech Europe, grazie alla lunga esperienza accumulata tra i brand del gruppo. Al centro di questa offerta si trova Canal­split, la prima e più diffusa canalina di protezione delle tubazio­ni per sistemi HVAC/R in Europa: un marchio che ha definito lo standard del mercato, la cui esperienza decennale e le centi­naia di chilometri estrusi ogni anno rappresentano una garan­zia concreta di affidabilità e reperibilità sul mercato.

La sua stori­cità offre inoltre un vantaggio pratico non trascurabile: la facilità di reperire ricambi e componenti aggiuntivi anche a distanza di molti anni dall’installazione.

Accanto a Canalsplit, marchi come Canalice, Canaldry e Speediduct completano una gamma che copre ogni scenario applicativo, con materiali selezionati per durabilità e cura estetica pensata per il residenziale di qualità».

Con il brand Rodigas, vi posizionate anche nel settore delle energie rinnovabili. Quali sono le soluzioni più innovative che offrite oggi per lo staffaggio HVAC e per le strutture fotovoltaiche?

«Con il brand Lizard, DiversiTech Europe porta il proprio know-how anche nel segmento delle energie rinnovabili, applican­do al fotovoltaico lo stesso approccio che contraddistingue le soluzioni per l’impiantistica tradizionale. Una scelta che affon­da le radici in una visione precisa: già dal 2010, quando Rodi­gas ha iniziato a produrre supporti fotovoltaici, credevamo nel binomio pompe di calore e fotovoltaico come chiave per abita­zioni energeticamente autonome – ed è proprio per questo che fin dall’inizio abbiamo abbinato questi supporti alle mensole per condizionatori.

Il brand Rodigas è dedicato agli staffaggi per applicazioni HVAC in ambito residenziale e industriale. Ogni prodotto è realizzato con cura artigianale, materiali certificati e ingegneria di precisione, per prestazioni durature nel tempo

La gamma copre in modo sistematico tutte le principali tipologie di copertura, garantendo una risposta tecni­ca precisa per ogni scenario applicativo, sia residenziale che in­dustriale. Ogni sistema è progettato per minimizzare il numero di componenti necessari all’installazione, con profili in alluminio, morse pre-assemblate e supporti certificati che si combinano in kit completi e immediatamente operativi.

Il risultato è una piat­taforma di staffaggio modulare, certificata e scalabile, pensata per semplificare il lavoro degli installatori e supportare concreta­mente la transizione verso un’energia più sostenibile».

L’ingresso di realtà come Gia e Vorpa ha portato nel gruppo un know-how specifico nel fissaggio professionale. Quanto è importante, oggi, poter contare su tecnologie avanzate di bracing e sicurezza antisismica?

«Il fissaggio e la sicurezza antisismica sono requisiti struttura­li dell’impiantistica moderna, imposti sia dall’evoluzione norma­tiva sia dalla crescente complessità degli impianti installati ne­gli edifici. L’integrazione di Gia e Vorpa in DiversiTech Europe ha rafforzato competenze specialistiche su bracing, ancoraggio e stabilizzazione degli impianti.

Le soluzioni di bracing proteggo­no da sollecitazioni sismiche e vibrazioni, riducendo danni, ri­schi di fermo operativo e costi, garantendo continuità operati­va e sicurezza. Ma il valore vero è sistemico: l’integrazione tra componenti e la fornitura di sistemi coordinati. Integrare il fis­saggio nell’ecosistema di prodotto consente all’installatore di lavorare con componenti coordinati, progettati per interagire con la massima funzionalità».

Brand come Pump House e Arctic Hayes presidiano nicchie come il pompaggio della condensa e la strumentazione di precisione. Come si integrano all’interno della vostra offerta complessiva per la termoidraulica?

«Pump House e Arctic Hayes presidiano fasi specifiche ed es­senziali del lavoro dell’impiantista, completando in modo natu­rale l’offerta DiversiTech Europe. Le soluzioni Pump House ga­rantiscono una gestione efficace della condensa, elemento cruciale per il corretto funzionamento degli impianti, mentre Ar­ctic Hayes supporta installazione e manutenzione con strumen­ti di precisione e materiali tecnici.

Il loro valore è nell’integrazio­ne: non prodotti isolati, ma parte di un sistema coerente che copre l’intero ciclo di lavoro. Per l’installatore significa maggiore semplicità, continuità operativa e meno complessità in cantiere».

Come è strutturata la vostra rete di hub logistici per garantire una reale prossimità ai partner commerciali dell’Europa meridionale?

«La nostra rete logistica è progettata per garantire prossimità re­ale e tempi di risposta rapidi, con una struttura distribuita su hub strategici a livello europeo. Per l’Europa meridionale, un centro dedicato in provincia di Novara funge da punto di riferi­mento per lo stoccaggio e la distribuzione, integrato con gli al­tri hub del network per assicurare continuità e flessibilità.

Questo approccio consente di avvicinare fisicamente il prodot­to ai mercati chiave, riducendo i tempi di consegna e miglio­rando la disponibilità. Allo stesso tempo, la gestione coordina­ta tra i diversi hub permette di bilanciare i flussi, ottimizzare le scorte e rispondere rapidamente a picchi di domanda o esi­genze specifiche».

Quali sono i KPI più significativi?

«In termini di performance, i principali KPI su cui lavoriamo inclu­dono la riduzione dei tempi di consegna, l’elevata disponibilità di stock sulle referenze strategiche, l’affidabilità delle consegne. Più che sui numeri assoluti, il focus è sulla continuità del servi­zio: un partner commerciale che può contare su flussi affidabili e prevedibili è un partner che costruisce il proprio business con maggiore sicurezza».

Il mercato è sempre più attento alla sostenibilità. Co­me la profonda competenza nella lavorazione delle materie prime vi permette di progettare soluzioni che, oltre le performance, promuovono la sostenibilità de­gli impianti e la riduzione degli sprechi in cantiere?

Il controllo delle lavorazioni su plastica, metallo e gomma consente a DiversiTech di ottimizzare l’impiego di materiali fin dalla fase di ingegnerizzazione, riducendo gli scarti industriali e selezionando soluzioni con il migliore rapporto tra prestazione e impatto ambientale

«Per DiversiTech Europe, la sostenibilità è una conseguenza di­retta del nostro modo di progettare e produrre. Il controllo del­le lavorazioni su plastica, metallo e gomma ci consente di otti­mizzare l’impiego di materiali fin dalla fase di ingegnerizzazione, riducendo gli scarti industriali e selezionando soluzioni con il migliore rapporto tra prestazione e impatto ambientale.

Un esempio concreto è Sumo, il nostro supporto antivibrante rea­lizzato interamente con gomma SBR vulcanizzata ottenuta dal riciclo di pneumatici dismessi, ma la sostenibilità si esprime an­che nei sistemi Gus per la raccolta e il monitoraggio del glicole, soluzioni particolarmente adottate nei data center, dove la ge­stione dei fluidi e la prevenzione delle dispersioni sono requisiti critici. Il processo di trasformazione di Sumo, che prevede la ri­mozione del metallo, la riduzione in trucioli e la successiva ma­cinazione in polvere, consente di recuperare fino al 95% della gomma originaria.

Dove la scelta sostenibile non può essere incorporata diretta­mente nel prodotto, la portiamo nelle nostre fabbriche: le certi­ficazioni ambientali ISO 14001 sui cicli produttivi sono la garan­zia che ogni fase della lavorazione rispetta standard precisi di impatto ambientale. Il risultato è un approccio in cui economia circolare e responsabilità industriale non sono obiettivi separati, ma parte dello stesso modello produttivo».

Guardando al futuro, quali sono le sfide che intendete raccogliere per rendere il lavoro dell’installatore sempre più efficiente e sicuro, ma anche per supportare la filiera nella transizione energetica?

«Il futuro dell’impiantistica si gioca su due fronti simultanei: la crescente complessità tecnologica e normativa degli impianti, e la necessità di rendere questa complessità gestibile per chi la­vora ogni giorno sul campo. Per l’installatore significa poter uti­lizzare soluzioni più integrate, intuitive e rapide da applicare, che riducano tempi, errori e migliorino sicurezza e affidabilità.

Allo stesso tempo, la transizione energetica richiede sistemi sempre più orientati a rinnovabili, efficienza e integrazione tra HVAC/R e fotovoltaico. È per questo che abbiamo dato vita al proget­to “I’m On IT”: un’iniziativa che si rivolge direttamente agli instal­latori per costruire strumenti e piattaforme di confronto con chi i nostri prodotti li usa davvero ogni giorno, trasformando il loro feedback in innovazione concreta. Accanto a questo, restano centrali prossimità logistica e ascolto del campo. È da qui che nasce l’innovazione: trasformare esigenze reali in soluzioni sem­plici, efficaci e sostenibili».


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