Cosa mangiare con la dissenteria? Esempio di dieta contro la diarrea



In breve: sconfiggi la dissenteria partendo dalla tavola

La dissenteria è una severa malattia intestinale che causa diarrea con sangue e muco, portando rapidamente a una pericolosa disidratazione e a malnutrizione sistemica.

Intervenire tempestivamente con una dieta specifica, escludendo sempre il lattosio e i cibi irritanti, è fondamentale per ripristinare rapidamente i fluidi e le energie corporee perse.

Cosa devi assolutamente sapere? In sintesi:

  1. Riconoscimento dei sintomi: presta attenzione alle scariche miste a muco e sangue per poter intervenire tempestivamente.
  2. Prevenzione dei rischi: contrasta la grave disidratazione e lo squilibrio idroelettrolitico che questa patologia comporta inevitabilmente.
  3. Regole dietetiche: elimina il lattosio, gli alcolici e gli alimenti piccanti per favorire il recupero del tratto intestinale.
  4. Integrazione mirata: assumi prodotti idrosalini a base di potassio e magnesio per compensare la continua perdita di fluidi.
  5. Intervento medico: chiedi consiglio allo specialista per l’eventuale assunzione di probiotici o la necessità di nutrizione parenterale.

Di seguito un esempio di dieta a ridotto contenuto di fibre.

Cosa si intende per dissenteria?

Per dissenteria si intende una malattia intestinale caratterizzata dalla comparsa di diarrea mista a muco e sanguedolori addominali e, talvolta, nausea e vomito.

La dissenteria può essere provocata da infezioni, infestazioni intestinali e malattie croniche infiammatorie autoimmuni (rettocolite ulcerosamorbo di Crohn); più raramente, è il risultato di intolleranze alimentari (al glutine e al lattosio) o di intossicazioni di altro genere (funghi, veleni ecc, che comunque la aggravano).

Anche nel breve termine, la dissenteria può determinare complicanze sistemiche molto gravi. Inoltre, si associa a perdite significative di: liquidi, sali minerali e sangue; a questi conseguono: disidratazione, alterazioni dell’equilibrio idro-elettrico, anemia, complicazioni neurologiche (delirio e shock) e malnutrizione generalizzata (anche da malassorbimento, se la compromissione riguarda anche l’intestino tenue).

Come bisogna impostare la dieta?

La dieta per la dissenteria è un sistema nutrizionale finalizzato al ripristino dello stato nutrizionale e della normale consistenza fecale.

Nota: l’efficacia della dieta e dell’integrazione dipendono dalla presenza e/o dalla gravità del vomito.

Quando il vomito non è contrastabile o si protrae a lungo, risulta necessario appoggiarsi a strutture ospedaliere per l’applicazione della nutrizione parenterale.

Prima di tutto, la terapia alimentare deve tener conto dell’agente patologico responsabile; tuttavia, certi accorgimenti sono da considerare universali:

  • Esclusione del glutine per i celiaci. Questo dovrebbe essere eliminato anche senza dissenteria; tuttavia, l’eventuale contaminazione durante la malattia peggiorerebbe moltissimo la diarrea.
  • Esclusione del lattosio.
  • Eliminazione dei lassativi, dei farmaci e degli integratori alimentari non necessari.
  • Rimozione degli alcolici e dei nervini.
  • Assenza (per quanto possibile) di additivi irritanti.
  • Rimozione dei piccanti.
  • Eliminazione dei sistemi di cottura che liberano residui di carbonizzazione, promuovendo quelli più salutari.
  • Quantità minima di fibre necessaria all’apporto dei carboidrati complessi.
  • Apporto medio di lipidi.
  • Ricchezza idro-salina. Si possono usare metodi come la centrifuga o l’estrazione per ridurre al minimo l’apporto di fibre.
  • Presenza di alimenti probiotici.

Quali integratori sono utili in caso di dissenteria?

Gli integratori che possono essere utilizzati per ridurre i sintomi e le complicazione della dissenteria sono parecchi; tuttavia, è sempre necessario un consulto medico preliminare.

Quando la dieta non è in grado di rallentare la diarrea della dissenteria, in assenza di vomito, è fondamentale utilizzare un prodotto di tipo idro-salino (da diluire) contenete potassio e magnesio (ad es Pedialyte, Milupa, Biochetasi ecc); questi prodotti sono in grado di compensare le perdite fecali, contrastando gli effetti della disidratazione e della carenza nutrizionale minerale.

Quando la dissenteria è legata ad agenti infettivi che pervadono l’intero intestino (talvolta fino allo stomaco), è frequente l’insorgenza di malassorbimento generalizzato che richiede l’integrazione supplementare di tutti i nutrienti; in tal caso, meglio dare la precedenza ai fattori vitaminici.

Il medico potrebbe scegliere di favorire il ripristino della flora batterica utilizzando il supplemento di probiotici sotto forma di integratori o di farmaci.

E’ molto frequente l’utilizzo di integratori alimentari che agiscono migliorando la consistenza fecale, ad esempio: argillacarbone vegetale ecc.

Un esempio pratico

Studente universitario sedentario e in leggero sottopeso; non presenta intolleranze alimentari ed ha contratto una gastroenterite virale. Soffre di dissenteria da circa 7 giorni, senza vomito ma con oltre 6 scariche diarroiche al giorno; nelle feci è presente muco ma non sangue. Presenta alcuni segni di disidratazione.

Nota: in casi simili (sottopeso), la dieta è inizialmente normocalorica e supportata da integratori alimentari di vario genere (sali, vitaminegrassi essenzialiamminoacidi ecc).

Al ripristino di una funzione gastrointestinale normale, è indispensabile provvedere al raggiungimento del normopeso grazie all’utilizzo di una dieta ipercalorica.


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