In breve: sconfiggi la dissenteria partendo dalla tavola
La dissenteria è una severa malattia intestinale che causa diarrea con sangue e muco, portando rapidamente a una pericolosa disidratazione e a malnutrizione sistemica.
Intervenire tempestivamente con una dieta specifica, escludendo sempre il lattosio e i cibi irritanti, è fondamentale per ripristinare rapidamente i fluidi e le energie corporee perse.
Cosa devi assolutamente sapere? In sintesi:
- Riconoscimento dei sintomi: presta attenzione alle scariche miste a muco e sangue per poter intervenire tempestivamente.
- Prevenzione dei rischi: contrasta la grave disidratazione e lo squilibrio idroelettrolitico che questa patologia comporta inevitabilmente.
- Regole dietetiche: elimina il lattosio, gli alcolici e gli alimenti piccanti per favorire il recupero del tratto intestinale.
- Integrazione mirata: assumi prodotti idrosalini a base di potassio e magnesio per compensare la continua perdita di fluidi.
- Intervento medico: chiedi consiglio allo specialista per l’eventuale assunzione di probiotici o la necessità di nutrizione parenterale.
Di seguito un esempio di dieta a ridotto contenuto di fibre.
Cosa si intende per dissenteria?
Per dissenteria si intende una malattia intestinale caratterizzata dalla comparsa di diarrea mista a muco e sangue, dolori addominali e, talvolta, nausea e vomito.
La dissenteria può essere provocata da infezioni, infestazioni intestinali e malattie croniche infiammatorie autoimmuni (rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn); più raramente, è il risultato di intolleranze alimentari (al glutine e al lattosio) o di intossicazioni di altro genere (funghi, veleni ecc, che comunque la aggravano).
Anche nel breve termine, la dissenteria può determinare complicanze sistemiche molto gravi. Inoltre, si associa a perdite significative di: liquidi, sali minerali e sangue; a questi conseguono: disidratazione, alterazioni dell’equilibrio idro-elettrico, anemia, complicazioni neurologiche (delirio e shock) e malnutrizione generalizzata (anche da malassorbimento, se la compromissione riguarda anche l’intestino tenue).
Come bisogna impostare la dieta?
La dieta per la dissenteria è un sistema nutrizionale finalizzato al ripristino dello stato nutrizionale e della normale consistenza fecale.
Nota: l’efficacia della dieta e dell’integrazione dipendono dalla presenza e/o dalla gravità del vomito.
Quando il vomito non è contrastabile o si protrae a lungo, risulta necessario appoggiarsi a strutture ospedaliere per l’applicazione della nutrizione parenterale.
Prima di tutto, la terapia alimentare deve tener conto dell’agente patologico responsabile; tuttavia, certi accorgimenti sono da considerare universali:
- Esclusione del glutine per i celiaci. Questo dovrebbe essere eliminato anche senza dissenteria; tuttavia, l’eventuale contaminazione durante la malattia peggiorerebbe moltissimo la diarrea.
- Esclusione del lattosio.
- Eliminazione dei lassativi, dei farmaci e degli integratori alimentari non necessari.
- Rimozione degli alcolici e dei nervini.
- Assenza (per quanto possibile) di additivi irritanti.
- Rimozione dei piccanti.
- Eliminazione dei sistemi di cottura che liberano residui di carbonizzazione, promuovendo quelli più salutari.
- Quantità minima di fibre necessaria all’apporto dei carboidrati complessi.
- Apporto medio di lipidi.
- Ricchezza idro-salina. Si possono usare metodi come la centrifuga o l’estrazione per ridurre al minimo l’apporto di fibre.
- Presenza di alimenti probiotici.
Quali integratori sono utili in caso di dissenteria?
Gli integratori che possono essere utilizzati per ridurre i sintomi e le complicazione della dissenteria sono parecchi; tuttavia, è sempre necessario un consulto medico preliminare.
Quando la dieta non è in grado di rallentare la diarrea della dissenteria, in assenza di vomito, è fondamentale utilizzare un prodotto di tipo idro-salino (da diluire) contenete potassio e magnesio (ad es Pedialyte, Milupa, Biochetasi ecc); questi prodotti sono in grado di compensare le perdite fecali, contrastando gli effetti della disidratazione e della carenza nutrizionale minerale.
Quando la dissenteria è legata ad agenti infettivi che pervadono l’intero intestino (talvolta fino allo stomaco), è frequente l’insorgenza di malassorbimento generalizzato che richiede l’integrazione supplementare di tutti i nutrienti; in tal caso, meglio dare la precedenza ai fattori vitaminici.
Il medico potrebbe scegliere di favorire il ripristino della flora batterica utilizzando il supplemento di probiotici sotto forma di integratori o di farmaci.
E’ molto frequente l’utilizzo di integratori alimentari che agiscono migliorando la consistenza fecale, ad esempio: argilla, carbone vegetale ecc.
Un esempio pratico
Studente universitario sedentario e in leggero sottopeso; non presenta intolleranze alimentari ed ha contratto una gastroenterite virale. Soffre di dissenteria da circa 7 giorni, senza vomito ma con oltre 6 scariche diarroiche al giorno; nelle feci è presente muco ma non sangue. Presenta alcuni segni di disidratazione.
Nota: in casi simili (sottopeso), la dieta è inizialmente normocalorica e supportata da integratori alimentari di vario genere (sali, vitamine, grassi essenziali, amminoacidi ecc).
Al ripristino di una funzione gastrointestinale normale, è indispensabile provvedere al raggiungimento del normopeso grazie all’utilizzo di una dieta ipercalorica.
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Team MyPersonalTrainer
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