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In breve: capire l’elasticità del corpo per evitare rigidità e infortuni
La valutazione della flessibilità corporea è essenziale per prevenire fastidiosi disturbi muscolo-scheletrici e monitorare i risultati di allenamenti o riabilitazioni. Poiché non esiste un singolo test generale, si applicano metodi diretti o indiretti su ogni articolazione, ottenendo una stima precisa della mobilità della bassa schiena e dei muscoli femorali posteriori.
Cosa devi assolutamente sapere? In sintesi:
- Prevenzione dei disturbi: identificare rigidità muscolari precoci aiuta a evitare problemi fisici e a stabilire una base per i futuri miglioramenti.
- Metodi di misurazione: le valutazioni si dividono in dirette per calcolare gli spostamenti angolari e indirette per le distanze lineari tra punti anatomici.
- Specificità dei test: non esiste una prova unica universale, ma si impiegano strumenti come goniometri o test specifici per la zona lombare.
- Esecuzione dei protocolli: ogni sessione prevede un riscaldamento adeguato e la misurazione ripetuta per considerare solo il massimo allungamento raggiunto dal soggetto.
Perché si misura la flessibilità?
La flessibilità è importante per la valutazione della salute e la qualità della vita in generale.
Molti problemi muscolo-scheletrici sono il risultato di una scarsa flessibilità.
Misurare tale parametro consente di:
Non c’è un test singolo che può dare un punteggio per una flessibilità generale. Ogni test è specifico per un movimento particolare o per un articolazione.
La flessibilità generale si misura con più test per la specificità delle varie articolazioni.
I metodi di misurazione della flessibilità possono essere diretti o indiretti.
Metodo diretto
Misura lo spostamento angolare tra segmenti adiacenti o da un riferimento esterno.
Metodo indiretto
Consiste nel misurare in modo lineare la distanza tra segmenti del corpo o tra un punto di repere anatomico ed un altro o un oggetto.
Una valutazione accurata e globale richiede pertanto molto tempo.
Strumenti: goniometro universale tipico (varie lunghezze per varie articolazioni), goniometro clinico o inclinometro, flessometro, radiografia o cinematografia (costosi ed invasivi)
Protocollo: dopo un adeguato riscaldamento vengono eseguite tre misure per articolazione e si tiene conto del maggior angolo raggiunto.
Sit and reach test
L’obiettivo di questo test è misurare la flessibilità della bassa schiena e dei muscoli posteriori della coscia.
Servono un assistente e un cubo o box con asta millimetrata.
- Seduti a terra con la schiena e con la testa contro un muro.
- Le gambe stese avanti con le ginocchia aderenti al pavimento.
- Un collaboratore posiziona il box contro i piedi (scalzi).
- Tenendo la schiena e la testa contro il muro si allungano le braccia verso il box.
- Un collaboratore posiziona il regolo sulla scatola e porta lo zero verso le punta delle dita.
- Quando il regolo tocca le punte delle dita si ha il punto zero ed il test può iniziare.
- Ci si piega in avanti lentamente il più lontano possibile tenendo le punte delle dita allo stesso livello e le gambe estese e si mantiene la posizione di massimo allungamento per 2 secondi.
Il collaboratore legge il risultato.
Si ripete due volte e si confronta il miglior risultato con le tabelle esistenti.
Occorre essere sicuri che non ci siano movimenti di slancio e che le punte delle dita rimangano a livello e che le ginocchia siano estese.
Limiti del test
Questo test da informazioni circa la flessibilità base ma non ci indica se la parte superiore del corpo o la parte lombare o i femorali sono allungati proporzionalmente.
Analisi dei risultati
L’analisi dei risultati del sit and reach test permette di stabilire la flessibilità della bassa schiena e dei muscoli posteriori della coscia. Se riferita a test precedenti, è in grado di dare una stima dei miglioramenti o peggioramenti della prestazione.
Per stimare il tuo livello di forma fisica inserisci la distanza raggiunta in cm, seleziona il sesso, l’età e clicca sul pulsante “Calcola”.
Per stimare il tuo livello di forma fisica inserisci la distanza raggiunta in cm, seleziona il sesso, l’età e clicca sul pulsante “Calcola”
Test dello sgabello
- L’atleta dopo essere salito scalzo su di uno sgabello alto almeno 40 cm, deve flettersi il più possibile in avanti
- Le gambe devono rimanere estese durante tutto l’arco di movimento, la posizione va raggiunta gradualmente senza molleggiamenti o oscillazioni del tronco.
- Il punto di massimo allungamento deve essere mantenuto per almeno due secondi.
Flessibilità laterale del tronco
Questo test viene utilizzato per determinare il grado di flessibilità laterale della colonna vertebrale.
Materiale occorrente
- metro
- assistente
- penna, notes.
Protocollo di esecuzione
Il soggetto si trova inizialmente nella posizione di ortostatismo. Mantenendo le braccia lungo i fianchi l’individuo flette lateralmente il busto sul piano frontale.
L’assistente rileva la differenza in centimetri tra la posizione di partenza della mano e quella di arrivo nel punto di massima flessione.
Il test viene ripetuto per l’altro lato del corpo.
Analisi dei risultati
L’analisi dei risultati permette di stabilire il grado di flessibilità laterale del busto e, se riferita a test precedenti, è in grado di dare una stima dei miglioramenti o peggioramenti della prestazione.
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Team MyPersonalTrainer
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