Documenti ottenuti da Associated Press e The Guardian rivelano che Kennedy si recò in visita alle Samoa per parlare di vaccini. Al Senato dichiarò il contrario
Robert F. Kennedy Jr., Segretario alla Salute degli Stati Uniti, aveva dichiarato ai senatori che lo stavano esaminando prima della sua conferma che il viaggio compiuto alle Samoa nel giugno 2019, pochi mesi prima di una letale epidemia di morbillo, non aveva «nulla a che fare con i vaccini». Avevamo già documentato, durante le audizioni di conferma al Senato, che Kennedy si era incontrato con gli attivisti No Vax samoani, foto alla mano. Documenti ottenuti da Associated Press e The Guardian smentiscono quella testimonianza e dimostrano che il viaggio era stato preparato in anticipo e con un preciso obiettivo scritto nero su bianco.
La parola vaccino o vaccinazione compare otto volte nella lettera che Kennedy inviò al primo ministro samoano prima di partire. Nel testo, scritto su carta intestata della sua organizzazione No Vax, la Children’s Health Defense, Kennedy chiedeva di condurre una «valutazione informativa dettagliata» dei vaccini MMR usati nell’arcipelago, dopo la morte di due bambini che li avevano ricevuti. I documenti sono stati acquisiti attraverso una causa intentata contro il Dipartimento di Stato con il supporto del Reporters Committee for Freedom of the Press.
Cosa disse Kennedy alle audizioni di conferma
Kennedy ha ripetuto la stessa versione in almeno due occasioni distinte durante le audizioni di conferma al Senato, a gennaio 2025. Alla domanda del senatore democratico Ron Wyden rispose che era andato alle Samoa «senza nulla a che fare con i vaccini», spiegando di esserci recato per introdurre un sistema di informatica sanitaria che avrebbe digitalizzato i registri medici. Il giorno successivo, interrogato dal senatore Edward Markey, ribadì che il suo scopo nel viaggio «non aveva nulla a che fare con i vaccini».
Kennedy, all’epoca, era alla guida di Children’s Health Defense, l’organizzazione nota per la sua campagna contro i vaccini, dalla disinformazione al merchandising No Vax (come abbiamo documentato nel precedente articolo). Di fatto, l’attuale Segretario aveva bisogno dell’appoggio di alcuni senatori repubblicani critici nei suoi confronti, a tal punto da rassicurarli in audizione sostenendo di non essere contrario alle vaccinazioni infantili.
Cosa è successo nelle Samoa, prima e dopo l’arrivo di Kennedy
Nel luglio 2018, nelle Samoa muoiono due bambini dopo aver ricevuto un vaccino MMR preparato in modo errato. Le infermiere responsabili vengono incriminate penalmente il mese successivo e poi condannate per omicidio colposo. Il governo samoano sospende tutte le vaccinazioni per dieci mesi, fino all’aprile 2019 e i tassi di copertura vaccinale crollano.
In questo contesto, Children’s Health Defense inizia a contattare il governo samoano e il 20 gennaio 2019 Kennedy invia la sua lettera al primo ministro Tuilaepa Sailele Malielegaoi. Quest’ultimo risponde un mese dopo, accogliendo la proposta.
Prima di partire, le autorità sanitarie dell’arcipelago avevano già chiarito che le morti erano state causate da un errore umano, non da un problema con il vaccino. Tale avvertimento per Kennedy, giunto poi alle Samoa in maggio-giugno 2019, risultò vano. Infatti, durante la visita, Kennedy incontrò attivisti contrari ai vaccini, tra cui uno che aveva contribuito a organizzare il viaggio con l’aiuto di un funzionario dell’ambasciata americana.
Nei mesi successivi, con i tassi di vaccinazione ancora pericolosamente bassi, il morbillo si diffuse sull’arcipelago, colpendo migliaia di persone. L’epidemia uccise 83 persone, in grande maggioranza bambini sotto i cinque anni. Gli esperti di sanità pubblica hanno dichiarato che gli sforzi per contrastare l’epidemia vennero ostacolati dagli attivisti anti-vaccino, alcuni dei quali si sarebbero sentiti legittimati proprio dalla visita di Kennedy.
La posizione dell’HHS e le conseguenze legali
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) ha risposto alle domande di AP dichiarando che il viaggio alle Samoa «era estraneo ai vaccini» e che «qualsiasi affermazione o insinuazione basata su queste lettere, secondo cui il Segretario Kennedy avrebbe mentito sotto giuramento o al Congresso, è non solo falsa ma apertamente diffamatoria».
Di fatto, Kennedy non era sotto giuramento durante le audizioni di conferma. Tuttavia, rendere deliberatamente false testimonianze al Congresso è un reato ai sensi del diritto federale statunitense anche senza giuramento formale, anche se raramente perseguito.
Avvocati interpellati da AP hanno osservato che le dichiarazioni di Kennedy potrebbero costituire la base per audizioni parlamentari, un’inchiesta di impeachment o altri meccanismi di supervisione.
Ryan Goodman, professore di diritto presso la NYU School of Law, ha pubblicato su X una email di maggio 2019 inviata dal personale dell’ambasciata statunitense e delle Nazioni Unite, nella quale si legge che «Il vero motivo per cui Kennedy sta venendo è per sensibilizzare sull’argomento delle vaccinazioni, più specificamente su alcune delle preoccupazioni sanitarie associate alla vaccinazione (dal suo punto di vista)».
Il senatore Cassidy: «Gli impegni presi sono stati violati»
La conferma di Kennedy era passata con 52 voti contro 48, grazie anche al sostegno del senatore repubblicano Bill Cassidy, medico e presidente della commissione sanitaria del Senato, notoriamente favorevole ai vaccini. Cassidy aveva annunciato il suo voto dichiarando di aver ottenuto da Kennedy l’impegno a non modificare alcuni pilastri della politica vaccinale federale, tra cui il mantenimento del comitato consultivo federale sui vaccini. Una volta insediato, Kennedy ha rimosso tutti i 17 membri del comitato e li ha sostituiti con proprie nomine. Cassidy ha preso pubblicamente le distanze, affermando con chiarezza che «Gli impegni che erano stati presi con me sono stati violati».
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David Puente
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